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Come Aprire un Bar Coworking

Passo per passo vediamo burocrazia, idee e prospettive di guadagno di una caffetteria che offra spazi e postazioni di lavoro condiviso. Scopriamo il coworking.

 

Tutti i passi per aprire un locale con postazioni di lavoro, come questo fantastico coworking di Sidney...

Tutti i passi per aprire un locale con postazioni di lavoro, come questo fantastico coworking di Sidney…

Gli affitti degli uffici costano cari per le tasche di tanti giovani professionisti, magari appena entrati nel mondo del lavoro? Le nuove piccolissime aziende create dai ragazzi spesso non possono permettersi i costi di un ufficio? La risposta è già arrivata da tempo, con il concetto del coworking.

Si tratta di una forma di condivisione dell’ambiente di lavoro da parte di varie figure, spesso giovani professionisti, che pur lavorando nello stesso spazio mantengono una attività indipendente. Per trovare gli spazi in cui questo spazio di “lavoro in comunità” si svolge bisogna spesso andare in periferia, in fondi posti in strade secondarie e a volte perfino in vecchi magazzini dismessi, in cui si sistemano diversi lavoratori e giovani professionisti, come un architetto, un designer e un webdesigner, ognuno con propria postazione e proprio computer.

Insieme si dividono un affitto che così pesa meno, e magari trovano anche il modo di collaborare, in sinergia, in qualche lavoro.
Per alcuni ragazzi però, perfino questa formula può risultare troppo complicata od onerosa (bisogna pur sempre mantenere un affitto mensile) è in base a questa riflessione che è stata scoperta, anche in Italia, la formula degli Ziberflat russi, i bar dove non paghi quello che consumi, ma il tempo.
Di questo concetto, degli ziberflat, avevamo già parlato due anni fa in questo post,  torniamo però adesso a parlarne per riunirlo al concetto di coworking, e parlare del coworking bar e di come aprirlo.

 

LEGGI E REGOLAMENTI PER APRIRE UN BAR COWORKING

Spazi di condivisione del lavoro, ecco il concetto di coworking

Spazi di condivisione del lavoro, ecco il concetto di coworking

Fino ad adesso abbiamo semplicemente parlato di spazi di lavoro condivisi, praticamente di un ufficio “open space” in cui gli spazi vengono utilizzati da vari fruitori previo pagamento di una forma di affitto.

Per aprire uno spazio, una attività del genere non serve molto; la legge ci dice semplicemente che dobbiamo disporre di:

  • Uno spazio accatastato come “ufficio” (vedete in questo post cosa sono le destinazioni d’uso per i locali)
  • Uno spazio che sia in linea con i regolamenti per la sicurezza come da DL 81/08.

Attenzione però, perchè il nostro sito si occupa di bar, caffetterie e locali, e se ci state leggendo vuol dire che voi volete proporre, nel vostro spazio condiviso, anche cibo è caffè.

Se è così la situazione cambia, di fatto noi vogliamo aprire un locale vero e proprio, e i regolamenti diventano più complessi. Proviamo a riassumerli passo per passo con i link che portano agli articoli che li trattano.

  • Come per altre attività, è necessario Decidere il tipo di impresa che vogliamo costituire.
  • In Camera di Commercio richiediamo la partita IVA
  • A questo punto, con il supporto di un tecnico, valutiamo che tipo di locale vogliamo aprire e cosa vogliamo servirvi rispetto agli spazi di cui disponiamo. Come ben sappiamo ormai le licenze non esistono più, e sarà la ASL, caso per caso, a valutare se quello che vogliamo preparare è in linea con i requisiti urbanistici e sanitari (trovate questo importante post a questa pagina).
  • Dopo aver aquisito dalla ASL un “parere preventivo” struttureremo il locale come richiesto.
  • Alla fine presentiamo la DIA al SUAP e procederemo all’apertura del nostro spazio

 

IDEE PER APRIRE UN COWORKING BAR

Quali sono le strategie per aprire una caffetteria con spazi di lavoro? Vediamolo.

Quali sono le strategie per aprire una caffetteria con spazi di lavoro? Vediamolo.

Per provare ad ipotizzare le strategie per lanciare un coworking bar di successo proviamo a dare qualche parola chiave:

  1. Caffè & easy food
  2. Spazio
  3. Prese elettriche
  4. Armadietti

… e proviamo ad argomentarli:

  1. Caffè & food: in uno spazio dove si lavora ci sarà poco spazio per gli alcolici e gli aperitivi (altrimenti non si lavora!) e probabilmente non varrà la pena di fare piatti complessi e articolati (ci aspettiamo che il fatturato arrivi dall’affitto degli spazi e delle postazioni di lavoro) che peraltro ci costringerebbero a costosi investimenti su cucine e attrezzature.
  2. Spazio: il calcolo è presto fatto. Se vogliamo guadagnare affittando scrivanie abbiamo bisogno di spazio, di metri quadri, per metterle. Anche se in questo blog abbiamo spesso detto che i metri quadri non fanno il successo di un locale (vedi questo post) questo non vale per un coworking bar. Tenete poi conto che oltre alla scrivania sarà necessario offrire, a chi viene a lavorare da noi, anche un minimo di quiete e di spazio per far sedere i clienti…
  3. Prese elettriche: facile da capire no? Lavorare vuol dire avere computer, telefonini e altri devices, che vanno alimentati… volete fare un passo in più? Mettiamo una stampante a cui tutti i computer possono collegarsi in rete?
  4. Armadietti: lasciare ai co-lavoratori uno spazio chiuso in cui lasciare le loro cose può essere un’elemento in più… se poi offriamo anche una saletta riunioni da affittare a parte…

 

QUANTO SI INCASSA CON UN COWORKING BAR? VALE LA PENA APRIRLO?

 

Quali sono guadagni e incassi di un coworking? Vediamolo…

Quello che il cliente paga nel caso di un coworking bar non sono le brioches, o almeno non sopratutto, ma è il tempo, e in Italia abbiamo trovato alcuni locali di questo tipo che chiedono tariffe di 4 Euro per la prima ora e di 3 per le ore successive ( ma è possibile sottoscrivere contratti mensili o annuali). In questi locali c’è spesso anche un piccolo buffet gratuito a disposizione (quasi come nelle lounge degli aeroporti) che spesso comprende anche tè, caffè e cappuccino.

Su un locale di questo tipo abbiamo provato a fare un po’ di conti.
Proviamo ad ipotizzare che questo locale, magari non uno dei più famosi, abbia 30 clienti/fruitori per 4 ore l’uno; con le tariffe che abbiamo visto farebbe 13€ l’uno.

Totale 390€ al giorno, che con la classica IVA da bar (anche se non siamo sicuri che il 10% sia l’aliquota giusta) saremo a 351€ di incasso netto al giorno, quindi circa 9000€ al mese per 25/26 giorni di apertura mensile.

Coworking non è solo lavoro!

Coworking non è solo lavoro!

A questo incasso dovremmo sottrarre un’affitto che potremmo ipotizzare, in una città, a 1000€ al mese. In questo senso bisogna pensare che non importa, per un modello come questo, avere una locazione su una strada di particolare passaggio, ma serviranno comunque molti metri quadri. A questo costo di affitto aggiungeremo un 1400 Euro (costi medi)  al mese per utenze e spese varie (commercialista etc…).

Difficile definire il food cost, il costo della materia prima, di un locale del genere, per semplicità proveremo ad ipotizzarlo in un 30% dell’incasso, come si fa per convenzione.

Siamo a questo punto a 5400€ di spese al mese, e se non abbiamo rate o finanziamenti da pagare e se non abbiamo dipendenti da pagare, dovremmo poter mettere in tasca, magari dividendolo con la persona/socio/collaboratore familiare che ci supporta nelle lunghe ore di apertura, un decente stipendio, come vediamo nella tabella sotto.

conti coworking

Se poi ve la cavate con il cirillico potete andare a visitare il più storico ziberflat di Mosca, il Babochki. E lasciamoci con un’ultima considerazione: avete un locale con un piano di sopra praticamente inutilizzabile (i clienti si sentono abbandonati e non abbiamo voglia di fare le scale?) è la location ideale per il coworking…

 

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