Aprire un bar passo passo

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I requisiti igienici sanitari di un bar e l’HACCP: i requisiti strutturali

I requisiti sanitari e igienici sono la pre condizione per poter aprire una attività, sono inoltre la condizione iniziale, indispensabile per avviare un piano HACCP

Abbiamo già parlato di quali requisiti edilizi e urbanistici debba avere un fondo commerciale per poter diventare sede di una attività di somministrazione. Se questi requisiti sono indispensabili dal punto di vista commerciale, anzi sociale, altri requisiti sono indispensabili dal lato igienico sanitario. Punti come l’altezza e la superficie del locale, o come la ventilazione naturale sono infatti condizioni indispensabili perché un fondo possa essere considerato sano, salubre e in grado di offrire adeguati standard igienici a lavoratori e clienti.
Questi requisiti si dividono in vari gruppi; alcuni di carattere strutturale, vale a dire insiti (e a volte immodificabile) nella struttura stessa dell’edificio, altri legati all’arredamento e alla disposizione di attrezzature e sanitari

Vediamo i requisiti strutturali.

REQUISITI GENERALI
I locali destinati alla somministrazione devono essere provvisti, salvo leggi e regolamenti speciali, di locali separati per:
• Deposito delle materie prime e/o alimenti confezionati
• Eventuale produzione di preparazioni gastronomiche – piccolo pasto
• Deposito delle sostanze non utilizzate per l’alimentazione
• Spogliatoio e servizio igienici separati per il personale
• Area di somministrazione
Tutti i locali della struttura devono essere:
1. Realizzati in modo da permettere una facile pulizia.
2. Sufficientemente ampi.
3. Con valori microclimatici tali da garantire una condizione di benessere ambientale anche in relazione alle varie necessità di lavorazione.
4. Nnaturalmente o artificialmente aerabili in modo da evitare la presenza di muffe, condense e microrganismi.
5. Con adeguati sistemi di illuminazione naturale o artificiale.
6. Realizzate con pareti e pavimenti facilmente lavabili.

I locali, infine, devono essere adibiti esclusivamente agli usi a cui sono stati destinati, secondo quanto indicato nella planimetria allegata alla domanda di autorizzazione.

REQUISITI STRUTTURALI DEI VARI LOCALI

Locale dispensa e magazzino
• Ubicazione possibile anche in locale seminterrato o interrato, purché salubre e con altezza sufficiente; è possibile ubicarlo anche in locali esterni al fabbricato, in rapporto alla valutazione generale dell’attività.
• Pareti lavabili fino a mt. 2 da terra (piastrellatura o tinteggiatura con smalto).
• Pavimento in materiale impermeabile facilmente lavabile e disinfettabile.
• per prodotti imbottigliati è utilizzabile un locale tipo cantina con pavimento facilmente pulibile (almeno in battuto di cemento) e pareti in buone condizioni di manutenzione.

Locale preparazioni gastronomiche
• Preventiva valutazione dei percorsi in modo da evitare inutili tragitti e/o possibili contaminazioni tra le varie tipologie di alimenti e fra alimenti e scarti di lavorazione.
• Pavimento in materiale liscio, lavabile ed impermeabile, con angoli e spigoli arrotondati di colore chiaro e con inclinazione verso un tombino sifonato dotato di griglia a maglie fini.
• Pareti lisce, lavabili e disinfettabili in colore chiaro con angoli e spigoli arrotondati (piastrellatura o smaltatura con resine epossidiche fino a mt. 2 da terra).
• Cappa di aspirazione vapori di cucina, con sbocco sul tetto.

Locale bar
• Esposizione degli alimenti protetta, inoltre, nei casi previsti, l’utilizzo di vetrine condizionate dotate di termometro (caldo/freddo), in modo da rispettare le temperature di conservazione.
• frigoriferi adeguati per numero e capacità al tipo di attività e dotati di termometro esterno facilmente controllabile.

Tutti i locali, sia di preparazione che di somministrazione, devono poi essere in linea con aspetti come:
• Un altezza dei locali di almeno 3 metri o di 2,70 metri se supportate da adeguati impianti tecnologici.
• Una aerazione naturale pari ad almeno 1/8 della superficie del pavimento integrata ove carente di impianto di ventilazione forzata; in caso di locali ciechi è accettabile un idoneo impianto di condizionamento, con un’altezza del locale di almeno 3 m. Comunque deve essere evitato il flusso di aria, naturale o artificiale, da una zona contaminata ad una pulita.
• Un adeguata superficie calpestabile di un minimo di 8 mq.
• Illuminazione naturale e/o artificiale con particolare attenzione per i piani di lavoro.

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63 Responses to “I requisiti igienici sanitari di un bar e l’HACCP: i requisiti strutturali” Leave a reply ›

  • Ciao mimmo vorrei sapere se è possibile aprire un bar affianco a un altro già aperto ?
    In poche parole sono già proprietario ,nel locale che sto mi hanno dato lo sfratto (perché la figlia del padrone del locale da fastidio avere il bar sotto casa “ricconi di merda “ )
    Avrei intenzione di trasferirmi più avanti solo che c’è già un bar è il locale che sono interessato è attaccato e lui (da premettere che non ha niente e dico niente in regola )
    Posso spostarmi? Senza problemi ?devo fare richieste particolari?
    Vi prego rispondetemi è urgente sono nella …..
    GRAZIE.

    • Ciao Giuseppe,
      ci sono delle normative comunali da rispettare. Puo' essere possibile, ma devi inoltrare la richiesta presso l'assessorato al commercio del tuo comune.
      Saluti. mimmo

  • salve a tutti,
    avrei 2 domande
    stò per inserire un piccolo angolo bar all'interno di una sala giochi farò uso di pochissimi prodotti e quasi solo di bevande...
    vorrei sapere se avere un magazzino è obbligatorio? o se c'è una scappatoia tipo spogliatoio...

    e la seconda domanda è posso fare l'angolo bar di 6metri quadri?
    o devo rispettare obbligatoriamente il minimo che c'è scritto qui sopra?
    a proposito ma una norma in tal senso (magazzino e mq minimi esiste?)

    grazie

    • Ciao Carlo,
      in un'attivita' commerciale non e' obbligatorio avere un magazzino, ma e'necessario.
      Per quanto piccolo sia il bar, necessitterai di un minimo di scorte che non puoi sistemarle dove ti pare senza rispettare nessuna norma. Non puoi mettere delle lattine o altro,in uno spogliatoio,dove ci possono essere scarpe,indumenti e quant'altro.
      Non so se per una sala giochi si possa creare un'area di soli 6mq, ma se devi rispettare la normativa, sarai costretta a creare un'area minima di 8 mq.
      Saluti. mimmo

  • Mimmo grazie per avermi risposto,
    l'importante è che non sia obbligatorio il magazzino....
    approposito esiste una legge dove si possono leggere queste cose che in alto vengono citate?

    • Buongiorno,

      vorrei sapere se il locale spogliatoio di un bar deve avere delle caratteristiche specifiche come metratura minima, aerazione forzata ove non presenti finestre, se possibile averlo al piano interrato...
      grazie per l'aiuto!

      Davide

  • Ciao, ho una domanda da farvi.....sto per aprire un bar (inaugurazione inizio anno nuovo)....nel mio locale non c'è spogliatoio.....c'è un magazzino minuscolo e un bagno...Gli armadietti sono obbligatori anche se non avrò dipendenti? Eventualmente posso mettere l'armadietto in bagno?
    Grazie
    Andrea

    • Ciao Andrea,
      normalmente se non si hanno dipendenti, non e' obbligatorio avere lo spogliatoio con armadietti, ma per essere certo, ti consiglio far fare un sopralluogo da un responsabile ASL.
      Saluti. mimmo

  • Dal 1969 dò in locazione un locale uso bar di mia prorpietà. l'ultimo conduttore (dal 1995) vuole:
    - l'adeguamento dell'impianto elettrico (giusto, perchè non è più a norma, pertanto dobrò rifare il quadro generale + il progetto, ma perchè anche il quadro comandi e il quadro motori come pretende lui?)
    - il rifacimento dei 2 bagni, uno dei quali ha ancora la turca;
    - la sostituzione del lavabo con uno comprensivo di apertura acqua a pedale;
    - la sostituzione dei cassettoni di raccoglimento delle serrande, un pò rovinati per vecchiaia;
    - la sostituzione delle 5 porte del ripostiglio, bagni e antibagno, una delle quali non chiude più bene, tuttora verniciate a smalro marrone;
    - la sostituzione della caldaia, perchè sostiene che, avendola comprata nel 1995 insieme all' arredamento del bar dal precedente locatario (il quale ultimo ne aveva sostenuto la spesa in accordo col prprietario mio padre in occasione del distacco del riscaldamento centralizzato), ora è di sua proprietà e la porta via di là, così, secondo lui, io devo fornirgliela nuova a mie spese. Detto per inciso nel bar vi sono anche gli split per aria calda e fredda.
    Posso capire fino a dove deve arrivare il mio compito affinchè il locale mantenga i requisiti di pubblico esercizio bar in possesso da sempre? Quali sono gli interventi che devo fare obbligatoriamente e quali invece sono a carico del conduttore?

    • Ciao mmamma,
      se l'affitto ti viene pagato solamente per lo stabile e quindi non un affitto d'azienda,di tutto cio ' che hai elencato, a tuo carico, rientrano solamente i costi per l'adeguamento dell'impianto elettrico, in quanto sta al locatario,provvedere di rendere a norma il locale in base alle normative che regolamentano l'attivita' che gestisce.
      Saluti. mimmo

  • Ciao a tutti, insieme ad altri amici abbiamo costituito una ass cult e stiamo cercando un posto dove poter incontrarci, dare l'occasione di esporre opere o esibirsi in djing.
    al fine di offrire un buon motivo di intrattenimento, pensiamo di creare un angolo bar.
    abbiamo individuato un posto che ha un anti bagno, ma non ha un lavabo nei pressi del banco bar.
    sto cercando di informarmi ma sembra che quasi nulla sia realmente definibile.
    la domanda è quali documenti ci vogliono e come li si ottengono per poter offrire a prezzo quasi di costo degli alcolici a soci o loro ospiti in ambiente comune ai soci?
    rec, libretti sanitari, haccp, dia alimentaristica ~ e licenze asl....
    non vorrei che il primo vigile sanitario ci faccia chiudere o peggio.
    prego accendetemi un faro.

  • Ciao Huma,
    io capisco benissimo la tua voglia di creare un qualcosa di creativo e diversivo, ma purtroppo se non riesci a racimolare dei fondi per creare un locale a norma, ti consiglio di non avventurarti, in quanto tutti i vari corsi sono obbligatori e la licenza anche se effettuerai una vendita no-profit, la devi pur sempre avere, altrimenti al primo controllo, oltre ad una sanzione, ti faranno chiudere immediatamente.
    Mi spiace di non averti proprio illuminato.
    Saluti. mimmo

    • grazie per la risp.
      al momento siamo in condizioni e in procinto di avere L'haccp, i libretti sanitari, il rec (di uno dei soci), sistemi antincendio e cassetta di pronto soccorso, antibagno con armadietto e ora si sta provvedendo all'installazione di un lavabo per i bicchieri alla postazione bar.
      il reale timore è che se facciamo richiesta di licenza o una DIA attiriamo l'attenzione per eventuali controlli dove volendo si trova sempre qualcosa di contestabile.
      c'è un modo per sapere nel dettaglio come devono essere le attrezzature e la struttura in modo da vivere sereni?
      l'igiene è un punto importante ma non se viene usato come pretesto o strumentalizzato.
      grazie ancora.

      • ..Huma,
        e' normale che se apri un'attivita', prima o poi ti verranno effettuati dei controlli e se vuoi un consiglio cerca di fare il tutto in regola, altrimenti ti massacrano. Per tutte le normative ben dettagliate prova a chiedere info. alla confesercenti e all'ASL.
        Buona giornata. mimmo

  • Ciao a tutti, il mio quesito è il seguente: ho un negozio con vendita al dettaglio di vini ed alimentari, dotato di bagno con antibagno ecc.. tutto a norma. avendo lo stabile due ingressi e due numeri civici volevo nel secondo numero civico aprire un'attivita' di bar, volevo sapere se fosse possibile sfruttare i servizi del negozio o se è necessario costruirne uno dedicato. premesso che non ho dipendenti, è sufficente un singolo servizio o ne serve anche uno per i disabili?
    grazie mille. saluti

    • Ciao Andre,
      se le due attivita' saranno comunicanti e' sufficiente il bagno gia' esistente altrimenti dovrai farne un secondo. Se non hai dipendenti, puo' essere sufficiente un solo bagno, ma deve essere strutturato in maniera tale che possano usufruirne anche i disabili. Prima di effettuare qualsiasi intervento, chiedi sempre informazioni all'ASL.
      Buona giornata. mimmo

  • In cucina è obbligatorio avere un lavamani o questo può coincidere con il lavandino utilizzato per lavare le stoviglie? La verdura e la frutta vengono lavate in un lavandino apposta.
    Ba

    • Ciao BA,
      in cucina non e' necessario avere un lavandino, adibito solamente per lavarsi le mani, in quanto deve esssere installato nel bagno per il personale, mentre per il lavaggio verdura e frutta e' neccessario un lavandino separato da quello per le stoviglie.
      Saluti. mimmo

  • Salve , posso chiedere cosa significa altezza minima 2,70 mt con adeguati impianti tecnologici ?
    Io ho intenzione di trasformare una casa in bar e volevo oltretutto sapere qual' è la superficie minima sia lato clienti sia lato oste .
    Grazie Ciao

  • Ciao Leo,
    per l'altezza minima per un locale da adibire a pubblico esercizio ti consiglio di chiedere presso l'ufficio tecnico comunale, in quanto qualche mese fa' cison state delle variazioni per i nuovi locali.
    Per quanto riguarda gli impianti tecnologici, forse e' una dicitura errata essendo quella esatta;
    impianti che rispettittino le normative vigenti.
    Saluti. mimmo

  • Buongiorno,
    ho intenzione di aprire un negozio di alimentari tipici regionali con sala somministrazione per fare eventualmente l'happy hour o delle serate di degustazione guidata, Ho appena conseguito l'abilitazione alla CCIAA ma volevo dei chiarimenti.
    Ci hanno informato che oggi non ci sono più le licenze neanche per la somministrazione ma è sufficiente la DIA, è veramente così? ho individuato un locale di appena 40 mq con h di 4 mt.; il proprietario mi ha informato che il locale è sprovvisto di riscaldamento in quanto vi è presente la canna fumaria; ma se io non dovessi utilizzarla il locale sarebbe freddo, è regolare? Inoltre mi dice che c'è il bagno regolare per chi manipola alimenti, ma non è ad uso esclusivo. Per fare la somministrazione dovrebbe essere ad uso esclusivo vero? Inoltre largo 1,10 per l'accesso ai disabili, ma ho non pochi dubbi perchè il bagno è all'esterno. Il proprietario mi dice che la gastronomia che c'era in precedenza, faceva consumare i pasti anche all'interno (configurando così una somministrazione). Secondo me questo locale è adatto solo alla vendita, fatta salva la regolarità del non riscaldamento che spero mi chiarirà.
    Grazie infinite.

  • Ciao Debora,
    per quanto riguarda il riscaldamento, non esiste nessun obbligo di tenere il locale ad una certa temperatura, solamente che la clientela, se per prendere un aperirivo dovra' battere i denti per il freddo, non credo che il locale potra' riscuotere tanto successo.
    Per cio' che riguarda le normative, sulle licenze, devi chiedere info all'assessore al commercio del tuo comune,invece per i bagni, sia dei clienti, disabili o dipendenti devi far fare un sopralluogo da un responsabile ASL,perche', soprattutto nei centri storici, ogni comune ha un regolamento a se'.
    Saluti. mimmo

  • Salve,
    1° Io sono prossimo all'apertura di un locale notturno e avevo bisogno di alcune informazioni.
    Avendo sia il bagno delle donne e dei portatori di handicap che quello degli uomini abbastanza grandi mi domandavo se posso situare lo spogliatoio e il bagno dei dipendenti all'interno di uno dei bagni pubblici,ovviamente chiusi a chiave ad uso solo ed esclusivamente per gli addetti ai lavori.

    2° E' possibile scindere il bagno dei dipendenti e lo spogliatoio?
    Nel senso posso mettere la tazza nel bagno degli uomini e lo spogliatoio su' in ufficio?

  • Ciao Francesco,
    il bagno adibito al pubblico deve essere esclusivamente per tale uso e quindi se si vuol creare uno spazio ad uso spogliatoio, bisogna suddividerlo con una parete in cartongesso o altro materiale.
    Per creare lo spogliatoio in un ufficio e mettere la tazza nel bagno degli uomini, bisognerebbe vedere il locale perche' tramite un commento non e' affatto facile capire se sia fattibile o meno.
    Prova a sentire il geometra comunale assieme ad un responsabile ASL.
    Buona giornata. mimmo

  • Ciao a tutti,
    c'è qualcuno che conosce le norme asl per alberghi? Tipo: ogni quanto vanno lavate le coperte? C'è una temperatura minima da utilizzare per i lavaggi di lenzuola e coperte? Ci sono procedure obbligatorie da seguire?
    Grazie
    Ba

    • Ciao Ba,
      speriamo che nessun legislatore legga il quesito che ci poni, altrimenti cercherebbe di fare delle normative anche per cio' che chiedi.
      Per le coperte non esiste una scadenza per il lavaggio,come non esiste una temperatura minima in lavanderia. Per fortuna, ancora prevale il buon senso di chi amministra l'albergo e quindi non esistono normative in materia, da rispettare.
      Saluti. mimmo

  • Grazie Mimmo,
    in effetti trovo che molte norme siano eccessive, sono contenta che almeno in questo settore prevalga ancora il buon senso!

    Purtroppo ho ancora un paio di domande:
    In un ristorante tipologia 3 l'haccp obbliga i cuochi ad indossare guanti e mascherina durante le preparazioni? E' possibile prevedere nel piano di autocontrollo che non si utilizzino, ma che gli addetti e cuochi si lavino le mani dopo ogni preparazione?
    E' obbligatorio tenere dei campioni degli alimenti preparati?

    saluti e grazie!

  • Ciao Ba,
    i guanti e la mascherina, andrebbero usati per certe manipolazioni, come ad esempio per le uova, ma ti assicuro che nessuno lavora in tali condizioni. Anche per quanto riguarda il lavaggio delle mani, anche se esiste la normativa nell'HACCP, ti ripeto, prevale sempre il buon senso, a meno che non trovi un ispettore idiota.
    Per quel che mi risulta non obbligatorio conservare dei campioni di alimenti preparati, ma possono essere prelevati in caso di un controllo da parte dell'asl.
    Saluti. mimmo

  • Ciao Mimmo,sono Mauro e da 15 anni lavoro nella ristorazione collettiva come cuoco.Ultimamente nella mia azienda c'e' stato un cambio di gestione e ora la nuova proprieta' ci obbliga a lavorare con guanti e mascherina per evitare,secondo loro,qualsiasi tipo di contaminazione batterica degli alimenti.volevo chiederti se l'haccp prevede tali misure di prevenzione calcolando che siamo obbligati a mettere questa mascherina in fase di produzione e quindi davanti a bollitori brasiere e forni con alimenti fumanti che superano i 100 gradi di temperatura.
    Grazie
    Mauro

  • Ciao Mimmo,sono Mauro e da 15 anni lavoro nella ristorazione collettiva come cuoco.Ultimamente nella mia azienda c'e' stato un cambio di gestione e ora la nuova proprieta' ci obbliga(LEGGE INTERNA,come dicono loro) a lavorare con guanti e mascherina per evitare,secondo loro,qualsiasi tipo di contaminazione batterica degli alimenti.volevo chiederti se l'haccp prevede tali misure di prevenzione calcolando che siamo obbligati a mettere questa mascherina in fase di produzione e quindi davanti a bollitori brasiere e forni con alimenti fumanti che superano i 100 gradi di temperatura.
    Grazie
    Mauro

  • Ciao Mimmo,sono Mauro e da 15 anni lavoro nella ristorazione collettiva come cuoco.Ultimamente nella mia azienda c'e' stato un cambio di gestione e ora la nuova proprieta' ci obbliga(LEGGE INTERNA,icono loro) a lavorare con guanti e mascherina per evitare,secondo loro,qualsiasi tipo di contaminazione batterica degli alimenti.volevo chiederti se l'haccp prevede tali misure di prevenzione calcolando che siamo obbligati a mettere questa mascherina in fase di produzione e quindi davanti a bollitori brasiere e forni con alimenti fumanti che superano i 100 gradi di temperatura.
    Grazie
    Mauro

    • Ciao Mauro,
      le normative per l'HACCP sono infinite e per quanto riguarda la manipolazione degli alimenti nel settore ristorazione, per quel che ne so io esiste l'obbligo di mettere i guanti e mascherina, solo nel caso in cui si manipolano uova crude. Se hai ulteriori dubbi, ti coviene contattare direttamente un responsabile ASL.
      Saluti. mimmo

  • Ciao Mauro,
    nelle cucine centralizzate dove si servono pasti per mense scolastiche, ospedali, ecc guanti e mascherina si utilizzano regolarmente ormai da molto tempo. Per quanto ne so io l'uso non è obbligatorio nelle realtà più piccole, ma la scelta spetta al responsabile dell'autocontrollo, cioè quello che risponde in caso di controlli e di problemi vari.
    Ciao!
    Ba

  • ciao, nel frattempo abbiamo aperto il locale internet mostre e bar a napoli centro come da vecchie informazioni richiestevi.
    adesso però stiamo avendo i primi lievi problemi di vicinato e rumorosità (minime).
    volevo sapere se per il centro storico di napoli ci sono delibere sull'argomento e se posso far riferimento a quache legge che mi permetta di star aperto e musicare almeno fino alle 24..grazie.

    • Ciao Marco,
      non conosco le normative comunali, riguardanti la rumorosita' e gli orari d'apertura per i pubblici esercizi, del comune di Napoli,pertanto ti conviene andare a parlare direttamente con l'assessore al commercio e chiedere di prolungare la diffusione della musica, almeno per qualche giorno a settimana.
      In bocca al lupo. mimmo

  • Vorrei sapere se esiste una legge che prevede l'obbligo di usare guanti monouso nella preparazione di panini e toast. Grazie...

    • Ciao Romeo,
      per la preparazione di pietanze,tra cui anche panini e ,le normative HACCP, prevedono l'utilizzo dei guanti monouso, ma i controlli ASL, normalmente non in questi casi sono abbastanza tolleranti.
      Saluti. mimmo

  • volevo dire uso di guanti monouso di per la preparazione di toast e panini nei bar- grazie

  • Ciao Mimmo ti volevo chiedere una cosa visto che sei cosi informato .....Io dovrei aprire un bar e siccome ho letto che nelle caratteristiche non puo ottenere la licenza colui che ha avuto a che fare con l'alcolismo io non sono alcolizzato ma nel 2007 sono stato fermato per guida in stato di ebbrezza con un tasso di o67 basso per la verita' ma in quel periodo era considerato penale (oggi non piu) posso ottenere la licenza ?

    • Ciao Luca,
      purtroppo l'aver avuto problemi di alcolismo, spesso a livello burocratico comporta dei seri problemi.
      L'unica cosa che ti posso consigliare, se negli ultimi anni non sei stato recidivo,dovresti farti rilasciare un nulla osta dal comandante della polizia o carabinieri(dietro certificato medico) della tua zona,con il quale dichiarano che i precedenti "penali" sono da considerarsi nulli in quanto ora, risulti idoneo per gestire un'attivita',perche' risulti guarito.
      In bocca al lupo. mimmo

  • Mimmo scusa se ti disturbo ancora ma quella che mi consigli e di routin fare cosi? sai di altre persone che hanno fatto questo per avere la licenza e lo hanno accettato?

  • eccomi ancora volevo anche chiederti ma a chi posso rivolgermi perche mi dia delle risposte su questi quesiti ?

  • ciao mimmo
    devo aprire un bar
    è obbligatorio avere una lavastoviglie?
    grazie

  • Ciao Deppo,
    devo subito dirti che sei molto simpatico e quindi gia' hai un requisito in piu'per stare a contatto con il pubblico.
    Se non vuoi usare i bicchieri e le stoviglie in plastica direi che senza lavastoviglie sarebbe un bar alquanto primitivo. O no??
    Stammi bene. mimmo

  • Buongiorno a tutti,

    vorrei sapere se il locale spogliatoio di un bar deve avere delle caratteristiche specifiche come metratura minima, aerazione forzata ove non presenti finestre, se possibile averlo al piano interrato...
    grazie per l'aiuto!

    Davide

  • Ciao Davide,
    non esiste una metratura ben precisa per uno spogliatoio, ma normalmente prevale un po' di buon senso, in quanto non puo'contenere un solo armadietto quando i dipendenti sono una decina. Non puo' contenere merce destinata alla vendita. Non e' necessaria la finestra per l'aerazione, ma e' importante che sia tenuto in ordine e ben pulito.
    Saluti. mimmo

  • SALVE, POTRESTE DIRMI LA SUPERFICIE MINIMA DEL LOCALE CUCINA DI UN BAR CON CIRCA 50 POSTI A SEDERE??

    • Ciao Lulu',
      ti conviene rivolgerti all'assessore al commercio del tuo comune, perche' ogni zona ha un regolamento a se'.
      Saluti. mimmo

  • ciao,
    ho un'associazione culturale e vorrei affittare un locale (non commerciale in un centro storico di un paese) per fare vendita dei prodotti a tutti e la somministrazione solo agli associati.
    Il bagno deve rispondere alle caratteristiche previste per ristoranti e bar aperti a tutti o in quanto la somministraz e' riservata ai soli associati puo'derogare?

    Inoltre, oltre al corso ex rec della durAta di 120 ore, devo fare altri corsi obbligatori (es haccp)?

    Devo farlo solo io e gli altri che collaboreranno nel locale devono fare corsi obbligatori? devono avere Il libretto sanitario?

    grazie, cristiana

    • Ciao Cristiana,
      non credo sia possibile, distinguere un locale, in due tipologie di attivita' differenti. Per sicurezza chiedi all'assessore al commercio del tuo comune.
      Saluti. mimmo

  • ciao, mi arrivano molte voci su le diverse associazioni tipo ARCI. ENDAS, e varie.. che offrono delle agevolazioni, ti trasferiscono il REC e altri vantaggi di rilievo..
    un idea di costi ?
    come sceglierle ?

    la s.c.i.a. è davvero così facile d'avere?

    nonostante la tecnologia bisogna per forza avere un registro dei soci "standard"?

    si possono fare tessere proprie nonostante si è affiliati ad altra ass. tipo arci?

    Grazie...

  • Ciao.
    Avrei un quesito da farvi e non so più dove sbattere la testa.
    Da metà agosto ho aperto un punto vandita di prodotti tipici (in zona verde vincolata).
    Vorrei poter usufruire del punto vendita per la somministrazione (giusto servire qualche caffè e qualche bicchiere di vino e qualche spuntino freddo...). L'altezza del locale è di m 2,60. Sono già presenti servizi igienici per personale (cioè io!), per clienti (inclusi per portatori di handicap), magazzino, spogliatoio, etc. In futuro il locale verrà usufruito da un agriturismo (per cui le altezze andranno in deroga). C'è la possibilità, in via temporanea, di poter usare tale locale per la somministrazione? So che come altezza sono carente, ma per il resto sarebbe tutto già predisposto.
    Secondo voi sarebbe fattibile?

    Grazie per l'aiuto.
    Anna

  • Ciao Anna,
    per poter somministrare bevande,se non si hanno tutti i requisiti necessari, per un breve periodo, non credo sia possibile, comunque puoi sempre provare a fare una richiesta all'assessore al commercio.
    Saluti. mimmo

  • Ciao a tutti!

    Avrei bisogno di un consiglio. Famiglia di mio marito ha una torrefazione. Abbiamo l'idea di aprire un punto di degustazione caffè nella stessa via qualche metro dopo. Lo spazio purtroppo è piccolissimo 18 m2. un bagno per handicap e obbligatorio in questo caso o sufficiente un bagno normale? Esiste qualche norma di legge che riguarda il bancone, spogliatoi ecc.?Grazie infinite

  • Ciao Nikita,
    per un locale ex novo e' obbligatorio il bagno per disabili, ma in alcuni casi, l'ASL concede l'autorizzazione per fare un unico bagno, dove e' possibile ricavare uno spazio per l'armadietto ad uso spogliatoio.
    Per il bancone non vi sono norme a riguardo.
    Saluti. mimmo

  • Grazie Mimmo. Nel nostro locale è possibile di fare il bagno solo 1x1m. Lo stabile ha più di 50 anni, è stato sempre affittato ai negozianti. é possibile realizzare questo progetto con la licenza che già abbiamo della torrefazione, che ha più di 20 anni? Vorrei rispettare tutti le normative, ma con leggi che escono ogni giorno nuove ed edifici di vecchia costruzione abbastanza difficile. grazie di

    • Ciao Nikita,
      il tuo progetto e' realizzabile ma anche se hai la torrefazione da piu' di vent'anni, dovrai sempre fare la richiesta per una licenza da bar/caffetteria.
      Buona giornata. mimmo

  • vorrei sapere........se in un bar vecchio cn licenza vecchia,,,,quindi sprovvisto di bagno per portatori di handicap dotato solo di un bagno al piano inferiore......,,,,,,,la nuova gestione e obbligata a portare il bagno al piano di sopra,,,e a renderlo a norma...grazie

  • Ciao Silvia,nei centri storici di alcuni comuni esistono delle deroghe, magari costringendo a modificare il bagno esistente, rendendolo agibile anche per i disabili.
    Di tutto cio' se ne occupa l'ASL assieme al geometra comunale.
    Saluti. mimmo

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