QUANTO COSTA COSTRUIRE UN BAR

Quanto costa un bar al metro quadro? E quanto incide la realizzazione dell’elemento più costoso, Il banco bar? Quali sono le strategie per spendere meno?

Quanto costa aprire un bar? Chiediamolo al falegname he costruisce bancone e tavoli.

Quanto costa aprire un bar? Chiediamolo al falegname…

Una volta fatte tutte le considerazioni e analisi economiche per capire se un bar sarà redditizio o no, e deciso quindi di partire con l’avventura imprenditoriale, arriva il momento di capire quanto costerà costruire il bar, il bancone e gli altri elementi di arredo. Questa necessità, è chiaro, si presenta in particolare quando vogliamo costruire un bar nuovo, meno quando le rileviamo uno già esistente, ma non è raro che, anche in questo caso, si decida di rinfrescare l’immagine anche di un locale che, pur funzionante, appare vecchiotto e cadente.

L’elemento di arredo più costoso di un bar, ma anche per aprire una pasticceria o una gelateria, è naturalmente il bancone, che comprende, oltre alla parte che si vede, diciamo la parte “estetica” anche tutta la struttura interna, la cella frigo e, di solito, anche una vetrina refrigerata/riscaldata. Il costo di un banco bar medio è intorno ai 5000€ al metro quadro, ma le differenze, verso l’alto o verso il basso, possono essere enormi. Tanto per fare alcuni esempi il linoleum a bolle che si mette sulla pedana del retrobanco può andare dai 7/8€ fino ai 40€ per metro quadro. I graniti naturali del top (il piano dove si appoggiano le tazzine) possono costare poche decine di euro per mq, mentre i costi vanno sull’ordine delle centinaia di euro se si scelgono materiali come il Korian o l’Okite.

Altre grosse differenze possono arrivare da banchi costruiti in truciolato (che tendono a impregnarsi di umidità) o in legno vero, molto più resistente, e anche i legni che appaiono più belli e di moda possono essere imitati, con le opportune colorazioni, da altri legni più ordinari. Le vetrine refrigerate sul mercato, infine, possono andare da 2000 a 20.000 euro, in una serie di materiali, finiture e dettagli pressoché infinita (sapete vero che le forme tonde e tondeggianti costano più di quelle squadrate?) .

Un locale, è chiaro, non è fatto solo dal bancone, ma è intuibile che tavoli e scaffali hanno un costo molto più basso. é per questo che i locali piccoli hanno un costo a metro quadro più alto rispetto ad un locale grande. Il costo medio a metro quadro, di un locale costruito da zero, per la parte aperta al pubblico (non la cucina quindi) e compreso le attrezzature (vetrine e frighi) è di 600/800€ al metro quadro, ma alcune aziende arrivano a 1200€. Stiamo parlando, è chiaro, di locali medi, perchè verso l’alto non c’è praticamente fine.

La differenza fra un locale costruito bene e con buoni materiali e uno di qualità scadente sta soprattutto nella durata. Un ottimo locale può reggere e apparire ancora fresco anche dopo vent’anni di lavoro, mentre uno in cui si è risparmiato anche sui millimetri di spessore dell’acciaio nel piano di lavoro tenderà ad apparire segnato e vecchio già dopo pochi anni di uso. Questo deve essere un elemento di riflessione, perché se la nostra idea è quello di tenere il locale per pochi anni, magari per poi, una volta fatta esperienza, passare ad un locale più grande, potrebbe essere più saggio essere più limitati nei cosi.

Un ultimo consiglio ci è dato dalla ditta che ci ha fornito molte di queste informazioni, la Arredi e Design, nella figura del Dottor Penna. Quando andate a parlare con l’arredatore, non chiedetegli solo un preventivo, ma ditegli anche qual’è il vostro budget, sarà più facile trovare la soluzione per ogni tasca. E se siete creativi questi costi possono scendere di molto, come vediamo anche in questa intervista

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104 comments on “QUANTO COSTA COSTRUIRE UN BAR”

  1. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    per sapere se l’attivita’vale i soldi che ti hanno richiesto, cerca almeno di sapere l’incasso medio e l’aggio dei tabacchi. Dopodiche’, ti consiglio anche di farti fare un preventivo, per un eventuale rinnovamento del locale.
    Se poi avrai ancora dei dubbi, non esitare a contattarci.
    Buona giornata. mimmo

    • marco ha detto:

      ciao mimmo,faro come mi hai chiesto…..ma cosa intendi per l’aggio dei tabacchi? la licenza è compresa nel prezzo del locale(150 200mila euro)

  2. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    l’aggio tabacchi e’ la percentuale di guadagno calcolato sull’importo di vendita. Es.: se in un anno hai venduto 50000€ di sigarette, l’aggio e’5000€(10%). Quindi piu’ e’ elevato l’aggio, maggiore sara’ il valore della licenza.
    Buona serata. mimmo

  3. marco ha detto:

    ciao mimmo, volevo sapere se la licenza sali e tabacchi è stata liberalizzata,oppure no. per il rinnovo locale con chi mi conviene parlare? un architetto, o cè qualcuno che si occupa in specifico del rinnovo di un bar?

  4. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    ancora di liberalizzazione delle licenze tabacchi, non se ne mai parlato e quindi ancora esiste il monopolio.
    Per il rinnovo locale, puoi benissimo contattare un architetto o un sepmlice arredatore,oppure se devi rifare anche l’arredamento, le aziende fornitrici molto spesso (sempre) hanno un arredatore loro. Ti consiglio sempre di farti fare dei preventivi.
    Buona giornata. mimmo

  5. marco ha detto:

    ciao mimmo,
    ho parlato col gestore del bar ed il prezzo è un po diverso da quello ke sapevo io.
    lui venderebbe tutto a 300mila euro. 150 il locale e 150 la licenza.(sicuramente la cifra scendera un po se sono convinto al 100% di acquistare questo bar,io spero intorno hai 250 280 mila.)
    invece se voglio solo la licenza ed il locale in affitto x la licenza la cifra si aggira attorno ai 200mila. piu 500 euro di affitto.
    il locale si aggira intorno ai 90mq.

    ho richiesto le informazioni ke mi hai chiesto, con i sali e tabacchi ha incassato 430mila euro,quindi il 10% sarebe 43 mila euro.
    invece l’incasso del bar nn me l’ha saputo quantificare,mi ha detto ke piu o meno consuma 1kg di caffe al giorno, aprendo la mattina alle 8 e chiudendo la sera alle 22(io personalmete penso che possa fare molto di piu.)

    vale la pena spendere una cifra del genere? o è un affare a questo prezzo?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marco,
      io ti posso solamente dire, che un aggio annuale di 43000€, sta a significare, che per quanto riguarda i tabacchi, l’attivita’ ha un bel giro e che quindi il valore della licenza sale di molto.
      Ora devi fare un business plan, assieme al tuo commercialista e valutare se valga la pena comperare solo l’attivita’ o anche le mura.
      Buona giornata. mimmo

      • marco ha detto:

        CIAO MIMMO, volevo sapere cosa comprende ” l’aggio dei tabacchi”? comprende solo i tabacchi ed il lotto?
        perche nei 43 mila ke mi ha detto il gestore ci sono:13mila di sigarette 12mila di slot machines 11 mila di gratta e vinci piu 4mila di lotto e 3mila di ricariche.
        perche se comprende solo tabacchi e lotto la cifra della licenza scenderebbe di molto!!!
        grazie

        • gianpaolo ha detto:

          Ciao sono un gestore di un impianto di carburanti, date le ultime liberalizzazioni io potrei trasformare il mio distributore ampliandolo con un bar, con la rivendita di tabacchi e giornali.
          Cosa costerebbe a grandi linee farne uno in legno? e la licenza devo chiederla in comune?

          grazie

          • mimmo ha detto:

            Ciao Giampaolo,
            le costruzioni in legno, ci sono di diverse tipologie e metrature, ma io ti posso dire che un tipo standart di circa 25 mq, nuovo costa intorno ai 20000€. Per l’attrezzatura, se non hai grosse pretese, puoi trovare ottime occasioni anche nell’usato. Per la licenza, devi fare una richiesta in comune.
            In bocca al lupo. mimmo

        • mimmo ha detto:

          Ciao Marco,
          il calcolo dell’aggio,viene calcolato su tutti i prodotti del monopolio(sigarette,bolli,grattatta e vinci ecc.,pero’ la percentuale di guadagno del 10% e’ solamente sulle sigarette, mentre per gli altri prodotti e’ inferiore.
          Quindi per calcolare l’aggio effettivo(totale)bisogna che il tuo commercialista, ti suddivida ogni tipologia di vendita.
          Spero di esserti stato d’aiuto.
          Saluti. mimmo

  6. Marina ha detto:

    Ciao,
    seguo sempre con attenzione il vostro sito ed in particolar modo il dibattito che si svolge attorno a questo post.

    A settembre 2012 aprirò una caffetteria (colazioni-pause_pranzo_aperitivi) e per non perdere “il conto dei conti” ho deciso di registrare tutte le spese che sosterrò, partendo dalle spese del notaio per l’atto costitutivo, su di un blog : http://quantocostaunbar.blogspot.it/

    Ho aperto poi un altro blog per “mappare” l’andamento dei lavori di ristruttutazione ed arredamento, ora infatti il locale che ospiterà la mia caffetteria è adibito ad edicola , ed i lavori cominceranno a Giugno 2012: http://circolodelcaffe.blogspot.it/
    Il locale sarà da costruire da zero!!!

    Penso che la posizione sia splendida!! il resto è tutto una sfida perchè la mia esperienza è ZERO!!! sono stata impiegata per 25 anni ed ora stravolgo la mia esistenza e quella della mia famiglia!!

    spero che possa servire sia a me che a tutti quelli che come me vogliono aprire un esercizio di vendita e somministrazione alimenti !!!!!!!!! IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!
    Marina

  7. davide&giusy ha detto:

    Ciao Mimmo,
    siamo una coppia di Torino, stiamo anche noi per buttarci in questa bella avventura di essere padroni di noi stessi. Premesso questo abbiamo bisogno di sapere qualcosa in piu’….. l’attivita’ puo’ intestarsela mia madre che e titolare del REC? Possiamo lavorare solo io e mia moglie che non ne siamo titolari? E meglio trovare un bar gia’ esistente o partire da zero,anche usufruire dei comodati d’uso delle aziende produttruci di caffe’?
    Grazie ancora e ciao.

  8. mimmo ha detto:

    Ciao Davide,
    se l’attivita’verra’ intestata a tua madre, potrete lavorarci solamente da dipendenti, ma se il probleme e’ solamente il SAB(ex rec), non credo, che ne valga la pena.
    Non si puo’ dire, se sia meglio prendere un bar in affitto d’azienda o acquistarlo, in quanto bisogna fare diverse valutazioni.
    Saluti. mimmo

  9. Alex ha detto:

    Ciao ,ho l’intenzione di aprire un locale con sala giochi(vlt),bar,gratta vinci,punto scommesse e sala divertimento con biliardo e calcetto,in futuro anche tabacchi, il locale é di 450mq con ampio parcheggio e bellissima zona ma l’affitto é di 5.000e,secondo voi é troppo alto per questo tipo di attività?
    e vorrei sapere se la ditta del caffé fa prestiti?
    La ditta delle slot penso che si prenda carico delle spese della sala giochi ,quindi mi rimarebbe la parte del bar e vorrei sapere quanto mi costerebbe?

    Grazie mille

  10. Marco B. ha detto:

    Ciao Mimmo, grazie per le preziose informazioni che ci dai e per il sito, lo trovo molto utile. Avrei intenzione di aprire un piccolo bar con mia moglie, lavora da circa 15 anni e quinda ha esperienza necessaria per poter lavorare in proprio. Ti chiedo secondo la tua esperienza,, in termini di euro, con una cifra di 30000 euro riesco ad aprire un piccolo bar sui 50 metri quadri partendo da 0?

    Grazie.

  11. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    grazie per i complimenti e benvenuto nel blog.
    Il costo per aprire un bar, non e’ quantificato solamente dalla metratura del locale, ma se riesci ad ottenere la licenza dal comune e ti accontenterai di un arredamento modesto, con quelle cifra si puo’ creare un bar, carino e funzionale.
    Saluti. mimmo

    • Marco B. ha detto:

      Grazie Mimmo. Davvero grazie per la tua immensa disponibilita. Non tutti perdono il tempo a rispondere a tutti noi come fai tu.

      Grazie.

  12. giorgio ha detto:

    Caro Mimmo,

    siamo giorgio e Giuseppe due amici che tra qualche mese vorrebbero aprire una caffetteria/pub a firenze. Seguiamo il blog da un pò e abbiamo già fatto con Gabriele il corso sulla gestione.

    Siamo arrivati al punto di dover ottenere alcuni preventivi per l’arredamento e le attrezzature : abbiamo contattato Francesca Rota e siamo in attesa di una sua risposta, nel frattempo ti saremmo grati se tu potessi fornirci delle indicazioni o dritte per l’acquisto anche sulle attrezzature /arredi, anche di seconda mano che a quanto pare possono essere molto convenienti.

    un simpatico saluto

    Giorgio e Giuseppe

    • mimmo ha detto:

      Ciao Giorgio,
      sicuramente per l’arredamento e attrezzatura, si possono trovare delle vere occasioni per quanto riguarda l’usato. Io ti posso indirizzare due aziende delle ie parti, che oltre a lavorare con il nuovo, trattano anche l’usato:www.ifi.it e http://www.rossidimension.it
      In bocca al lupo. mimmo

  13. Attilio ha detto:

    Ciao Mimmo, e complimenti per il blog.
    Ti sottopongo il mio caso, avrei trovato un luogo strategico dove aprire un bar, una vetrina davanti a 4 scuole (circa 4.000 studenti).
    Il bar piu vicino gestito da cinesi è a 350 metri dal piazzale delle scuole dove questa vetrina guarda, tu hai esperienza se i giovani dai 14 ai 19 anni spendono soldi al bar?
    io ho 2 problematiche da risolvere:
    1) l’immobile è solo in vendita a 180.000 vetrina bar + un piccolo appartamento sovrastante da ristrutturare.
    2) Il bar è piccolissimo, circa 24 mq calpestabili, e bisognerebbe recuperare un bagno esterno nella piccola corte affiancata (inclusa nella proprietà) dove attualmente ci sono 2 piccoli magazzini di deposito.
    Spero che mi potrai dare un consiglio se procedere con l’investimento.
    Grazie anticipatamente
    Attilio

    • mimmo ha detto:

      Ciao Attilio,
      in una piazza con un giro di 4000 studenti, un bar se ben gestito puo’ avere un’enorme potenzialita’. Chiaramente anche i prodotti in vendita dovranno essere indirizzati ad un target di giovanissimi. Quindi oltre alla caffetteria dovrai puntare su; bibite da asporto, panini, pizzette, dolciumi vari.Oltre a cio’ti consiglio di proporre anche dei prodotti per la pausa pranzo, indirizzati ai docenti, che possono essere dei primi piatti, piadine o insalate varie.
      Per la valutazione dell’immobile, ti consiglio di parlarne con il tuo commercialista.
      Buona giornata. mimmo

  14. Lori ha detto:

    Carissimo, io e un`altra persona stiamo pensando di aprire un piccolo chiosco-bar-piadina qui in romagna. Che tipo di societa’ mi consigli? Secondo la tua esperienza un budget di 20 mila euro è sufficiente? Ho un’amica commercialista che e’ disposta a valutare la bozza gratuitamente e ci seguirebbe con i costi base. Ma non sappiamo nulla o quasi. So che dobbiamo fare un corso con la regione o con il caf, spero non sia lungo e ci sia ciclicamente. Volevo inoltre chiederti se e’ il caso di aprirlo in franchising o no? E se è bene prendere le apparecchiature in comodato d’uso per risparmiare all’inizio. I chioschi qui vanno molto e aprono solo mezza giornata, il pomeriggio.Ovviamente pensavamo anche di organizzare delle cose visto che ci piacerebbe aprire il chiosco bar in un punto trafficato con pista ciclabile e pedonale. Ovviamente prima devo interessarmi per sapere se il comune da il permesso in quella zona per l’apertura di un chiosco. Mi puoi illuminare su tutti i passaggi per aprirlo? Grazie molte.
    P.S. Pensavo a un chiosco box piccolo dotato di canna fumaria e toilet, ma non so il materiale giusto e quanto puo’ costare.

    • Attilio ha detto:

      Ciao Lori,
      io sto aprendo pure quest’attività , mi sto informando e la forma giuridica più conveniente è la ditta individuale, le società hanno costi di costituzione vicini ai 5.000 euro! tra l’altro non cè bisogno di commercialista (che incide come una spesa fissa di 4.000 euro l’anno)…

  15. Lori ha detto:

    X ATTILIO

    Grazie per la risposta, ma siamo in due come di fa una ditta individuale in due? Non ci possiamo permetterci dipendenti. Puoi spiegarmi come fai x favore?
    Il commercialista e’ bene ci sia per qualsiasi evenienza. Grazie ciao

    • Attilio ha detto:

      In questo caso allora devi fare una società o un’alternativa è la cooperativa, molti ne parlano ma ammetto che non sono informatissimo su questa forma giuridica.
      io apro il bar con la mia fidanzata, facciamo ditta individuale intestata a lei (ci son dei contributi x l’imprenditoria femminile) e io sarò assunto come apprendista…
      Se riuscirò a far partire il bar magari tra un anno o piu’ diventera’ ditta familiare! 🙂

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