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Quanto Costa Costruire e Arredare un Bar Nuovo

Quanto costa arredare un bar al metro quadro? Quanto costa il bancone per arredare un bar pasticceria? Quali sono le differenze di prezzo fra arredare un bar moderno, un bar classico e un bar con materiali di riciclo? Scopriamolo in questo post.

 

Quanto costa l'arredamento di un bar? Scopriamolo in questo post.

Quanto costa l’arredamento di un bar? Scopriamolo in questo post.

 

Quanto costa arredare un bar? Come si può arrivare a trovare arredamenti per bar a prezzi bassi? Sono queste alcune domande fra le più stringenti che si trova ad porsi chi vuole aprire un locale.

L’arredamento e la ristrutturazione della location sono senz’altro i costi più elevati che chi apre una attività deve sostenere, proviamo in questo post a capire quale può essere la spesa che potremmo dover affrontare per costruire, arredare e ristrutturare il nostro locale. Vediamoli in ordine.

 

QUANTO COSTA LA RISTRUTTURAZIONE DI UN BAR?

 

Le idee per rinnovare un bar possono partire da una intelligente ristrutturazione

Le idee per rinnovare un bar possono partire da una intelligente ristrutturazione

 

Prima di pensare alle idee originali per arredamento di un bar è necessario pensare ad una eventuale ristrutturazione, magari perché le stanze che lo ospiteranno sono in cattivo stato o addirittura vuote, oppure perché il locale che abbiamo rilevato davvero non ci piace!

La ristrutturazione avrà a che fare con i lavoro edilizi, che generalmente possono riguardare quattro settori.

  • Eventuale revisione di impianto elettrico, del gas e impianto idraulico
  • Eventuale revisione o costruzione ex novo delle toilette/bagni
  • Eventuale sanificazione di aree umide/deterioriorate
  • Eventuali opere murarie necessarie alla attività.

Sia per esperienze pratiche (a furia di lavorare nei bar abbiamo lavato molte tazzine e ristrutturato molti locali) sia dalle indicazioni che offrono i siti internet di edilizia, potremmo identificare il costo di ristrutturazione di un locale commerciale in 300/500€ al metro quadro. E’ evidente che si tratta di un prezzo medio, e con una forbice piuttosto ampia, che può variare di moltissimo, sia per i materiali che si impiegano (si trovano sanitari da 30 a 500€, tanto per fare un’esempio) sia per gli imprevisti che un lavoro in cui si demolisce (cosa ci sarà sotto?) può continuamente offrire.

Per scendere più nel dettaglio può essere utile la tabella qui sotto, che ricaviamo dal sito edilizia365.it

 

Quanto costa ristrutturare un bar? Vediamo il dettaglio offerto dal sito edilizia365.it

Quanto costa ristrutturare un bar? Vediamo il dettaglio offerto dal sito edilizia365.it

Le agevolazioni fiscali per chi ristruttura un bar o un locale

Un elemento da considerare, quando siamo davanti alla calcolatrice a valutare l’investimento per la ristrutturazione, potrebbe essere quello degli incentivi fiscali per la ristrutturazione bar. Quali sono le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni nel 2018 (anno in cui scriviamo)

  • Detrazione del 50% delle spese sostenute durante i lavori. La detrazione viene applicata con rimborso Irpef che viene diviso in 10 quote annuali, fino ad un ammontare massimo di 96.000€.
  • Detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi che migliorino anche la sicurezza antisismica. Questa detrazione vale solo se il locale è posto in zone sismiche ad alta livello di rischio (zone 1, 2, 3).
  • Ecobonus del 65% delle spese sostenute se il locale viene ristrutturato migliorando l’efficienza energetica o/e cambiando l’impianto di riscaldamento esistente con uno  più efficiente.

Una volta che abbiamo parlato (e lavorato) sulla ristrutturazione, il locale sarà a posto. Adesso è il momento di arredare il bar, e i costi potrebbero dipendere dai materiali, dai nostri gusti ma anche da che tipo di bar vogliamo arredare. Molte e diverse sono le idee per aprire un bar. Vediamo, in alcuni casi pratici, quanto costa fare un bar nuovo.

 

QUANTO COSTA ARREDARE UN BAR PASTICCERIA

 

Idee per arredare un bar pasticceria? Partiamo dal bancone...

Idee per arredare un bar pasticceria? Partiamo dal bancone…

Fra i vari modelli e format di locale esistenti, il bar pasticceria è quello che in media ha i costi di arredamento più elevati. I motivi di questo aggravio dei costi sono  diversi, proviamo a vederli:

  • La pasticceria ha bisogno di lunghe vetrine a temperatura controllata con costi  …. sui 2000-3000 di media a metro lineare contro i 1200/2000 € a metro lineare del bancone con celle frigorifere ma neutro, senza vetrine o altri elementi di incasso. Un bancone di quattro metri lineari, abbastanza classico, costerà sui 7000€ con una vetrina di 1 metro di lunghezza (la più consueta per un bar generalista) mentre avrà un costo di 8500/9000€ in una pasticceria con una lunga vetrina drop-in.
  • Ampi laboratori.  Le ASL chiedono, fra le norme per un laboratorio di pasticceria, una area dedicata alla preparazione. Nel caso della ASL di Milano, per esempio, viene richiesto per il laboratorio una cubatura di 25mc, che, in una stanza di altezza normale corrisponde a circa 10mq. Nello stesso regolamento, che trovate a questo link: dfp-_Vademecum_Milano (1), potete vedere come altre richieste siano inerenti la luce naturale (almeno 1/10 rispetto alla superficie calpestabile, quindi su 10 mq di laboratorio ci deve essere almeno 1mq di finestre o porte vetrate verso l’esterno) la piastrellatura e la scelta delle attrezzature e altro ancora; tutte norme la cui applicazione richiede investimenti.
  • Le macchine dedicate alla pasticceria. Il costo di avvio per una pasticceria è gravato dal prezzo delle macchine professionali, spesso piuttosto elevato. Impastatrici professionali, planetarie, forni professionali da pasticceria e sfogliatrici, per non parlare di piani di lavoro, frighi, congelatori e aree refrigerate  possono costare in media fra i 50 e gli 80.000 Euro. Molto può essere rintracciato on line sui siti di seconda mano e sui siti dedicati alle aste fallimentari: Inutile dire che questo tipo di acquisti richiede attenzione (e un po’ di esperienza, nel saper valutare gli oggetti non fa mai male); magari potete leggere il nostro reportage completo su questo argomento a questo link.
  • Ultimo ma non ultimo motivo per cui un bar “normale” ha un costo minore rispetto ad un bar pasticceria è che quest’ultimo è spesso concepito con un’arredamento più curato. Il motivo di questa scelta, più o meno inconscia nella mente dell’imprenditore, è che un bar pasticceria, dedicato alla colazione, deve avere un aspetto meno “esperienziale” e più “rassicurante” (se questi termini non vi sono chiari leggetevi questo post). Aggiungerei poi che un bar pasticceria di alta qualità ha anche fatturati molto più elevati rispetto al “baretto all’angolo” e quindi ha maggiori capacità di investimento…

Dopo aver descritto gli elementi che influiscono sui costi per avviare una pasticceria, possiamo dire, per concludere. che le differenze possono essere riassunte come nella tabella sotto:

Tabella della differenza di costi fra l'apertura di un bar generico e l'apertura di un bar pasticceria.

Tabella della differenza di costi fra l’apertura di un bar generico e l’apertura di un bar pasticceria.

In tutti e due i casi abbiamo preso in esame un locale ipotetico di 100 metri quadrati, completamente vuoto ma con impianti a norma e pochi lavori agli impianti e ai sanitari. Nel caso della pasticceria abbiamo però aggiunto i 10 metri quadrati richiesti dalla ASL di Milano per l’area pasticceria.

 

QUANTO COSTA FARE UN BAR NUOVO IN STILE MODERNO

 

Il costo di arredamento di un bar moderno può essere più alto di uno classico, ma la scelta dei materiali può essere fatta in modo intelligente.

Il costo dei mobili di un bar moderno può essere più alto di uno classico, ma la scelta dei materiali può essere fatta in modo intelligente.

 

Stile moderno, uno stile che si traduce per un bar in arredamenti bianchissimi, nerissimi, acciatiassimi o vetratissimi; linee nette e angoli retti, molto essenziali. Si tratta dello stile che per anni è stato considerato di maggior tendenza, anche se in questi anni ha guadagnato spazio anche un arredamento molto più grunge e povero realizzato a volte con materiali di recupero, (come arredo con il pallet o in cartone come  in questo caso) forse più creativi. Il bancone bar moderno continua comunque ad essere, per molti baristi e imprenditori, il look su cui puntare per il successo del bar.

Ma quali sono i prezzi di arredamento di un bar moderno? In realtà è difficile dire che un locale costruito con uno stile moderno costa un prezzo più alto rispetto ad un locale arredato con uno stile classico e non di tendenza.

A fare una grossa differenze potrebbe essere il costo dei materiali utilizzati, ma, come dicono gli architetti “Dove non arriva il budget arrivano le idee” che tradotto vuol dire che si può ottenere lo stesso effetto con materiali diversi, se abbiamo buone idee e tanto buon gusto.

A fare la differenza fra il costo di un arredamento classico e uno moderno sono in realtà altri due aspetti, uno reale e uno “di percezione”.

  • L’elemento reale è che un arredamento di lusso ha di solito bisogno, per risplendere, della cornice di un locale ben rifinito, ad esempio nel trattamento delle pareti, dei rivestimenti, dei pavimenti e degli infissi. Qui il conto di muratori e artigiani può salire di molto…
  • Per quello che riguarda la percezione invece, c’è da dire che chi sceglie questo tipo di arredo spesso ha un’idea precisa di come vuole il risultato finale, lo immagina e lo insegue, per questo sarà poco disposto a compromessi, a calare le aspettative e, per i banconi bar moderni, a cercare pezzi nel mercato del seconda mano.

 

I LISTINI PREZZI PER BANCONE BAR

 

I listini prezzi dei banchi bar: come vengono strutturati?

I listini prezzi dei banconi bar: come vengono strutturati?

Quando ci si butta in una nuova avventura ma non se ne sa molto, si cercano risposte chiare e immediate, è per questo che spesso i lettori ci contattano per avere dai nostri partner dei listini prezzi di arredamento bar, e sopratutto notizie sul costo di un bancone bar, la parte più costosa e il vero cuore di ogni locale.

Visto che questa chiave di ricerca è molto battuta, molti siti di arredamento in internet la pubblicizzano, elencando i banconi “preconfezionati” con offerte scontate. C’è da dire che i cataloghi riportano a bar generici, senza elementi che lo riportino al “nostro” bar, un po’ senza personalità.

Andando comunque ad esaminare più attentamente questi listini vediamo come l’elemento di arredo più costoso in  un bar, ma anche per chi vuole aprire una pasticceria o una gelateria, è naturalmente il bancone, che comprende, oltre alla parte che si vede, diciamo la parte “estetica” anche tutta la struttura interna, la cella frigo e, di solito, anche una vetrina refrigerata/riscaldata. Il prezzo di un banco bar medio è intorno ai 5000€ al metro quadro, ma le differenze, verso l’alto o verso il basso, possono essere enormi. Tanto per fare alcuni esempi il linoleum a bolle che si mette sulla pedana del retrobanco può andare dai 7/8€ fino ai 40€ per metro quadro. I graniti naturali del top (il piano dove si appoggiano le tazzine) possono costare poche decine di euro per mq, mentre i costi vanno sull’ordine delle centinaia di euro se si scelgono materiali come il Korian o l’Okite. Altro riferimento può essere all’utilizzo di arredamenti Ikea, leggilo  in questo post

Altre grosse differenze possono arrivare da banchi costruiti in truciolato (che tendono a impregnarsi di umidità) o in legno vero, molto più resistente, e anche i legni che appaiono più belli e di moda possono essere imitati, con le opportune colorazioni, da altri legni più ordinari. Il costo delle vetrine refrigerate da bar, può andare da 2000 a 20.000 euro, in una serie di materiali, finiture e dettagli pressoché infinita (sapete vero che le forme tonde e tondeggianti costano più di quelle squadrate?) .

Un locale, è chiaro, non è fatto solo dal bancone, ma è intuibile che i prezzi dei tavoli e sedie da bar  sono molto più bassi.  Per questo che i locali piccoli hanno un costo a metro quadro più alto rispetto ad un locale grande.

Il costo medio per l’arredo bar completo, al metro quadrato, di un locale costruito da zero, per la parte aperta al pubblico (non la cucina quindi) e compreso le attrezzature (vetrine e frighi) è di 600/800€ al metro quadro, ma alcune aziende arrivano a 1200€. Stiamo parlando, è chiaro, di locali medi, perché verso l’alto non c’è praticamente fine.

La differenza fra un locale costruito bene e con buoni materiali e uno di qualità scadente sta soprattutto nella durata. Un ottimo locale può reggere e apparire ancora fresco anche dopo vent’anni di lavoro, mentre uno in cui si è risparmiato anche sui millimetri di spessore dell’acciaio nel piano di lavoro tenderà ad apparire segnato e vecchio già dopo pochi anni di uso. Questo deve essere un elemento di riflessione, perché se la nostra idea è quello di tenere il locale per pochi anni, magari per poi, una volta fatta esperienza, passare ad un locale più grande, potrebbe essere più saggio essere più limitati nei cosi.

Un ultimo consiglio ci è dato dalla ditta che ci ha fornito molte di queste informazioni, la Arredi e Design, nella figura del Dottor Penna. Quando andate a parlare con l’arredatore, non chiedetegli solo un preventivo, ma ditegli anche qual’è il vostro budget, sarà più facile trovare la soluzione per ogni tasca. E se siete creativi questi costi possono scendere di molto, come vediamo anche in questa intervista e in questa, dove i banconi vengono rivestiti, in poche ore e con un costo molto contenuto, per un locale top!

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105 Comments

  1. Davide ha detto:

    Buonasera, vi avevo scritto quest’inverno perchè erò indeciso a prendere in gestione un bar vicino un’università a roma, visto che c’erano dei problemi io e le mie sorelle non lo abbiamo piu preso, ora da settembre avremo il nostro bar in un centro sportivo che si occupa di calcio con una società di circa 120 ragazzi iscritti lo scorso anno, premesso che il centro sportivo è di proprietà di mio padre, e il bar è stato completamente rifatto lo scorso giugno non a nostre spese, quanto dovrebbe guadagnare il nostro bar per non andare in perdita calcolando che non abbiamo spese oltre alle tasse,alla merce e ai consumi energetici del nostro bar ? aspetto una tua risposta positiva cordiali saluti

    • mimmo ha detto:

      Ciao Davide,
      facendo un po’ di calcoli e considerando che non dovrai pagare l’affitto e l’arredamento ed attrezzatura, per tirarci fuori un discreto stipendio se ci lavorerete in tre,dovrai fare un incasso, intorno ai 500€ giornalieri per 300 gg all’anno
      In bocca al lupo. mimmo

      • Davide ha detto:

        ciao, mimmo le volevo chiedere un’altra cosa, siccome il bar come lo ho gia detto si trova in un centro sportivo le volevo chiedere se aveva qualche idea particolare per incrementare il guadagno? … aspetto sue notizie… grazie

        • mimmo ha detto:

          Ciao Davide,
          le idee possono essere svariate,pero’ bisognerebbe conoscere la tipologia di clientela.
          Oltre alla caffetteria,gelati e bibite in genere io punterei anche sulla preparazione di panini, piadine e pizzette. Conosco un gestore di una palestra che di sera, dopo gli incontri di calcetto, volley o basket, propone la pizza a tranci calda, per i giocatori, accordandosi con un pizzaiolo che consegna a domicilio e te lo assicuro che sta riscuotendo un gran bel successo.
          Saluti. mimmo

    • Giulia ha detto:

      Davide, se vuoi fare un ottimo investimento ti consiglio di utilizzare una società di consulenza che ti possa aiutare nella gestione dello start up.
      Un’azienda del genere ti sa dire con esattezza che fatturato devi fare per coprire i costi e guadagnare bene. In più ti può stilare un piano strategico di sviluppo della tua azienda. Io ho fatto così ed è andata molto bene.. se vuoi posso darti il contatto dell’azienda che mi ha seguito. Ciaooo

    • alessandro ha detto:

      ciao mimmo,
      ho letto con molta attenzione i tuioi consigli e te ne chiedo uno x pe!!!!
      Io ho una tabaccheria che tra poco dovrei spostare ad in un locale + grande per cercare di avvicinarmi di + ad unaa strada di passaggio.Il locale in questione è + grande e premesso che ho tutti i giochi(lotto e super)
      avevo pensato per risollevare le sorti della mia attività, di inserire nel locale anche il bar per sfruttare l’enorme concentrazione degli uffici presenti in zona….. la mia perplessità riguarda il fatto che per inserire il bar devo investire cmq un po di soldini e essendo nn molto di passaggio nn so se fare questo passo…puoi aiutarmi?

      • mimmo ha detto:

        Ciao Alessandro,
        di certo, una tabaccheria e’ una grossa attrattiva per un bar, ma devi valutare se l’investimento da fare, vale la pena o no.
        Saluti. mimmo

  2. Giada ha detto:

    Buongiorno Sign.Mimmo,per settembre dovrei organizzare un open bar per una festa privata, alla festa parteciperanno circa 75 persone,devo solo servire bibite analcoliche perche gli invitati sono tutti minorenni,volevo sapere quante bibite dovrei comprare per non rimanerne senza, ma anche per non effettuare sprechi ? aspetto sue notizie al piu presto.GRAZIE

  3. mimmo ha detto:

    Ciao Giada,
    per una festa di 75 pax,a base di bevande analcoliche,ti consiglio di di fornirti di:
    6 bott. da 1,5 litri di coca
    4 bott. ” ” ” ” the’freddo(2 lemon,2 pesca)
    6 ” ” ” ” acqua minerale
    4 ” ” ” ” aranciata
    4 litri di succhi di frutta
    ed infine puoi preparare una bella caraffa di 6 litri di cocktail analcolico,da servire ghiacciato, a base di; meta’succo d’ananas, meta’ succo tropicale ed una bella spruzzata di sciroppo di fragola o granatina.
    Saluti. mimmo

  4. nino ha detto:

    Ciao a tutti. Sono nuovo del sito e del campo. Io sono di messina. Vedendo l’andazzo italiano tra tagli e risparmi e poco lavoro mi potrebbe capitare, ormai per la prossima stagione, di poter aprire in un terreno di proprietà proprio adiacente al mare un piccolo chiosco bar.
    Chiedo a voi qualche consiglio.
    Il luogo è ottimo, tipica località balneare dove si lavorerebbe per 3mesi l’anno.
    Il terreno è agricolo al terzo livello da quello che ho capito. Grande sui 100mq. Si potrebbe portare un chioschetto prefabbricato? E converrebbe mettere sedie tavolini?
    Essendo totalmente nuovi del settore, quali carte e titoli o persone con titoli servirebbero?
    La mia idea sarebbe quella di fare prettamente granite siciliane e gelati artigianali. Oltre un minimo di bar tra caffè e cornetti caldi.
    Ho già parlato assai. Vi chiedo un sostegno…anche emotivo visto il doversi cimentare in un’idea del genere avendo soli 22anni. Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Nino,
      prima di tutto, dovrai rivolgerti al geometra comunale ,per ottenere il permesso di installare un prefabbricato in un terreno agricolo. Certo che 100 mq non sono un’esagerazione,ma se hai intenzione di fare solamente cio’ che dici, potrebbero essere sufficienti.
      Un consiglio che ti voglio dare, prima di mettere tutto in atto, e’ di farti fare dei preventivi, per tutto cio’ che dovrai acquistare; dal chiosco, all’arredamento, attrezzatura ecc., per poi valutare se ne valga la pena o meno.
      Un grosso in bocca al lupo. mimmo

  5. kumar ha detto:

    boungiorno voulio sapere quanto costa gestere un bar quanti soldi avere prima grezie

    • Leila ha detto:

      Gentile Sig. Mimmo,
      sto leggendo con entusiasmo le preziose informazioni su questo sito. Sono nativa della Sardegna e da 10 anni lavoro a Milano, il mio sogno è quello di aprire un bar con mio marito in Sardegna e tornare finalmente a casa…
      Esiste un’indagine di mercato che consenta di capire quali possono essere le posizioni migliori per l’apertura di un locale? Intendo anche lontane dal mare, perchè là il lavoro sarebbe soltanto stagionale.
      Tenga inoltre presente che siamo entrambi senza nessuma esperienza, unica cosa, io ho lavorato come banconista/cameriera di sala in un pub per 3 mesi, e ovviamente, stando a quello che sto leggendo nel vostro sito, serve ben altro.
      Ringraziandola anticipatamente le porgo i miei più cordiali saluti.

      Leila

      • Leila ha detto:

        Dimenticavo…Potete anche darmi il contatto di un’agenzia di consulenza che ci può aiutare nello start-up?

        Grazie infinite.

        Leila

      • mimmo ha detto:

        Ciao Leila,
        grazie per i complimenti e benvenuta nel blog.
        Le informazioni utili per aprire un’attivita’, nel nostro blog, ne trovi quante ne vuoi, ma ti voglio consigliare di leggere il libro di GABRIELE CORTOPASSI;APRIRE E GESTIRE UN BAR(hoepli ed.)ti servira’ per chiarirti molte idee. Se un giorno deciderai di aprire, per lo sturt up, puoi benissimo interpellare noi.
        Saluti. mimmo

  6. ANGELO ha detto:

    ciao a tutti, caro mimmo ho letto con cura i vostri consigli, quel poco che so’ è grazie a voi. di mestiere faccio ben altro, sono un medico, da qualche mese sto girando per prendere in acquisto un piccolo bar.abito in veneto. è per la mia ragazza molto brava e esperta in questo lavoro. ho messo l’occhio su piccolo bar vecchiotto ma in un bel quartiere, il prezzo mi sembra ottimo solo 18 mila euro. licenza + avviamento. l’incasso non lo conosco bene, circa 100 euro, ma a me interessa poco. vorrei sistemarlo bene, pitturare i muri, tavoli nuovi, cambiare completamente clientela (togliere le macchinette dei giochi) e altre piccole cose. sono solo indeciso sulle procedure esatte per non commettere qualche errore. il venditore mi ha detto ke ha tutte le autorizzazioni in regola, controllero’ di certo ma lui mi diceva che essendo una vecchia licenza non devo sistemare il bagno per i disabili ecc ecc. quindi è vero che se subentro in una vecchia licenza non ho problemi con le autorizzazioni?la mia ragazza possiede l’ex rec ma tutti gli altri corsi (haccp ecc) entro quando si devono avere?
    vediamo se è tutto corretto:
    -atto dal notaio
    -subentro in comune
    -apertura partita iva in camera commercio
    -iscrizione inps
    -attestati mancanti (haccp)
    attendo una risposta.

    GRAZIE!!!

  7. vale ha detto:

    ciao! avrei un’idea di aprire un negozio con un angolo caffetteria bio e un angolo di vestiti eco sostenibili. cosa ne pensate come idea? io vorrei fare delle torte e vendere il pane fatto da me quindi avrei bisogno di un forno da panettiere. secondo voi nel negozio ho bisogno di una canna fumaria? o è in base alla potenza del forno che poi si valuta la presenza o meno della canna?
    grazie mille

    • mimmo ha detto:

      Ciao Vale,
      per la canna fumaria, se sara’ necessaria oppure no, te lo possono dire solamente gli addetti ASL o vigili del fuoco, dietro presentazione tipologia forno.
      Con tutta sincerita’non mi sembra un’idea troppo allettanete, quindi ti dico di fare un attento business plan .
      Saluti. mimmo

  8. Enrico ha detto:

    Ciao Mimmo,
    complimenti per il sito e la passione con cui lo gestite.
    Avrei una domanda da porti.
    Mi hanno proposto la gestione di un bar che è chiuso da un anno quindi attualmente con cassetto a zero.
    Chiuso dalle forze dell’ordine per ripetute violazioni dell’orario di chiusura previsto (così mi han detto).
    La zona non è malvagia, è una via di passaggio ma non c’è un parcheggio, in un paese di circa 25 mila abitanti.
    La richiesta è di 2500 euro al mese compreso del canone di affitto dei muri (considera che il padrone dei muri è lo stesso del bar).
    Lo gestirei da solo proponendo una tavola calda/tavola fredda.
    Secondo te può essere un affare?
    Considerato la spesa mensile di 2500 euro (scendendo a 2000 in caso di trattativa) e i vari costi fissi di fornitori,bollette,commercialista ecc.. quanto dovrei avere di cassetto giornaliero per tirar fuori un reddito dignitoso? Secondo i miei calcoli 250/300 euro al giorno dovrebbero bastare.
    Grazie in anticipo,
    Enrico

    • mimmo ha detto:

      Ciao Enrico,
      un incasso di 300€ al giorno, potrebbe andar bene, se riuscirai a lavorarci da solo, ma per gestire un bar con tavola calda e fredda, non credo sia facile senza neanche un dipendente.
      In bocca al lupo . mimmo

  9. Marco ha detto:

    Ciao Mimmo,
    Se tutto va bene a dicembre/gennaio aprirò un bar. Il lavoro per me è totalmente nuovo, pure il bar è nuovo. Non avrò la cucina, dovrò fare tutta roba fredda. Sto pensando all’inaugurazione (fondamentale come ben saprai) e se sia meglio chiamare un servizio catering per avere io, almeno quel giorno, maggiore tranquillità e libertà oppure se sia più logico, visto che il bar lo gestirò io, essere anche responsabile il giorno dell’inaugurazione. A tal proposito, quanto può costare un servizio catering? Il bar di circa 33 mq (magazzino e bagno esclusi) si trova in pieno centro storico di una città di 90 mila persone.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marco,
      io ho organizzato diverse inaugurazioni di attivita’ commerciali e anche per quanto riguarda i bar consiglio di far fare diversi preventivi da chi si occupa di catering, magari senza considerare il beverage, che lo puoi prendere direttamente dal tuo locale.
      Verrai a spendere qualcosina di piu’, rispetto al fare da solo, ma avrai la possibilta’ di accoglire i clienti in maniera piu’ rilassata. Il costo di solo food, per un catering d’inaugurazione, puo’ variare da 4€ fino ad arrivare a 10€. Comunque ti posso dire che intorno ai 5€, normalmente si puo’ proporre un buon buffet.
      Altrimenti ti rivolgi ad un bravo fornaio e ti fai preparare delle cose semplici ma genuine, ti prendi un paio di cameriere/i e fai servire il tutto a loro.
      Vedi tu.
      Un grosso in bocca al lupo. mimmo

  10. Enrico ha detto:

    Ciao Mimmo,
    una domanda, esiste ancora il discorso del prestanome per chi non ha ancora la licenza ex REC ?
    Ho trovato il bar di mio interesse e voglio rilevarlo ma non ho ancora sostenuto il corso perchè il prossimo disponibile è a fine mese.

    Grazie,
    Enrico

  11. mimmo ha detto:

    Ciao Enrico,
    puoi nominare un preposto, ma solamente se la ragione sociale del bar e’ una societa’.
    Saluti. mimmo

  12. Fabio ha detto:

    Ciao Mimmo e complimenti per il sito.
    secondo te vale la pena rilevare un bar senza avere 1 euro in tasca?
    mi spiego, con tutti i costi di gestione, tasse varie, affitto ecc.. aggiungerci anche una rata di finanziamento mensile non è troppo?
    tieni presente che ovviamente ricorrendo per intero a un finanziamento potrei permettermi un bar di piccole dimensioni con incassi ovviamente proporzionati e in località di “seconda” fascia.
    Grazie,
    Fabio

    • mimmo ha detto:

      Ciao Fabio,
      rilevare un’attivita’senza avere un minimo di spalle coperte e’ una grossa impresa. Io nel tuo caso ti consiglio di prendere un’attivita’ in affitto d’azienda, magari a riscatto.
      In bocca al lupo. mimmo

  13. luca marra ha detto:

    ciao,sto pensando di aprire un piccolo bar ma non riesco a trovare un arredatore che mi segua con consigli e idee nella zona di milano.grazie

  14. mimmo ha detto:

    Ciao Luca,
    la zona di Milano, non e’ che la conosca molto bene, ma ti posso indirizzare presso una nota azienda del pesarese che opera su tutto il territorio nazionale;www.rossidimension.it
    Saluti. mimmo

  15. fabiana ha detto:

    Buongiorno, lavoro da qualche anno in una ditta di arredamento negozi ( tra cui anche bar, gelaterie, pizzerie) di ogni genere. Potrei farmi “aiutare” dal titolare ad aprire una attività, ad es. un piccolo bar. Acquisterei tutto l’arredamento e non solo a prezzo del fornitore..Mi consiglia di intraprendere questa strada? grazie

  16. mimmo ha detto:

    Ciao Fabiana,
    il nostro slogan del blog dice;”…il mestire piu’ figo d’italia”,quindi se credi di avere una certa predisposizione per questo lavoro,facendo le dovute valutazioni,ti posso dire di avventurarti.
    Se posso darti un piccolo consiglio, visto che non sei del mestiere, cerca di leggere il libro di GABRIELE COTOPASSI;APRIRE E GESTIRE UN BAR(hoepli ed.)ti potrebbe essere veramente d’aiuto.
    In bocca al lupo.mimmo

  17. fabiana ha detto:

    Grazie per il prezioso consiglio.. lo leggerò subito:)

  18. Massimo ha detto:

    Salve,
    innanzitutto complimenti per il sito veramente ben fatto.
    Sto per rilevare un bar, piuttosto piccolo ma con la possibilità di avere all’esterno numerosi tavolini.
    Il problema che mi sono posto è che ha adibito uno stanzino dalle dimensioni di uno sgabuzzino, saranno 1.5m x 1m diciamo un angolo cottura dove ha una griglia elettrica di quelle che si usano x casa, ma è a norma?
    credo proprio di no, anche xchè penso che debba cmq avere una cappa.
    Seconda domanda, le pietanze da vendere nel bar, devono essere esclusivamente preparate nel bar stesso o posso relativamente prepararmele da casa e poi commercializzarle li’?
    Esempio, pasta fredda, insalata di riso ecc…

    • mimmo ha detto:

      Ciao Massimo,
      se l’attrezzatura e’ dotata del marchio CE, sono a norma anche se non sono professionali, per la cappa, ti devi rivolgere ad un resposabile ASL.
      La preparazione di pietanze, non puo’ ASOLUTAMENTE essere effettuata al proprio domicilio.
      Saluti. mimmo

  19. Francesco ha detto:

    Ciao Mimmo, sicuramente ti ricorderai di colui che ha pi volte scritto sul tuo sito circa un bar posto nel centro di Arezzo che stenta a decollare. E’ormai un anno che gli incassi sono ridotti all’osso ma prima di vendere definitivamente sto pensando, perchè non provare a puntare tutto sulla sera? Mi spiego meglio. L’unica alternativa di quasi tutti i bar della zona da quando è scoppiata la crisi è stato puntare sui più giovani. Coloro che insomma escono la sera per gli aperitivi e per bere e stuzzicare in generale. Cambiando magari gli orari di apertura e puntare tutto sulla sera potrebbe a questo punto dare una svolta al locale o quanto meno resta l’ultima spiaggia. Naturalmente per fare questo vorrei chiederti un po’ a quali costi dovrò sottopormi considerato che mi toccherà affidarmi ad un barman professionista (i costi sarebbero coperti da un finanziamento che chiederei qualora optassi definitivamente per questa ipotesi). Inoltre, potrei assumere questa persona per tre mesi come termini di prova? (anche per rendermi conto di come vanno le cose)

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesco,
      l’idea di tentare a fare un grosso lavoro serale e’ sicuramente buona,solo che oltre a trovare un bravo barman, io ti consiglio di farlo affiancare da una ragazza carina e predisposta a comunicare con il pubblico, che molto spesso serve ad attirare la clientela piu’ diquant’altro.Certamente, sia il barman che la ragazza, li puoi assumere a chiamata oppure part time, in quanto per coprire l’orario serale, sono sufficienti solamente alcune ore.
      In bocca al lupo. mimmo

      • sonia ha detto:

        se posso…un appunto sul commento, che esula un po’ dall’argomento principe…

        trovo davvero abominevole che nel 2011 si faccia strategia di marketing ancora sul concetto della donnina “accogliente” per non dire altro… il problema di molti posti che chiudono secondo me è legato al fatto che si punta troppo su quello che fa tendenza (che lascia il tempo che trova) e poco sulla sostanza. avessi letto una proposta che include altro rispetto al bere e al mangiare! se solo si riuscisse ad andare oltre la legge dell’apparenza, i locali non chiuderebbero mai. nonostante la crisi. chissà se questo lo dicono mai durante i corsi. in bocca al lupo.

        • mimmo ha detto:

          Ciao Sonia,
          capisco benissimo la tua rabbia,per quanto riguarda l’assumere una ragazza carina,per attirare la clientela, pero’credimi,anche io sono contrario a questa tipologia di marketing,ma purtroppo,soprattutto in certi locali che fanno tendenza,la ragazza immagine,rientra a far parte dell’arredo ed a volte un incremento di vendite, lo fanno avere.
          Mi e’ triste dirlo, ma purtroppo funziona in questo maniera.
          Ti auguro una buonissima giornata.mimmo

  20. deso ha detto:

    ciao a tutti sono assolutamente nuovo del settore. Sto valutando di iscrivermi ad un corso per baristi accademia midi’ di Torino qualcuno sa dirmi se sono soldo spesi bene? in più io sono ragioniere e vorrei sapere se devo sostenere comunque dei corsi di abilitazione grazie e complimneti per le risposte sempre sobrie e pertinenti

    • deso ha detto:

      grazie per la risposta, ho avuto un trascorso da bar tanti anni fa,ma sono da sempre nel commercio e sono “avvezzo” a gestire…. pensavo durante il corso (dato che faccio altro di lavoro) di trovare un occupazione al bar della pizzeria di un mio vicino di casa…. che ne dici?

      • mimmo ha detto:

        ..Deso,
        come ti ho gia’ detto, per quanto possa servire un corso, fare un po’ di pratica non guasta mai.
        Buona serata. mimmo

  21. mimmo ha detto:

    Ciao Deso,
    non conosco il livello di professionalita’ dell’accademia midi’, ne’ tantomeno i costi, ma sicuramente, se sei completamente estraneo del settore,ti servira’ a darti una buona infarinatura. Non e’ che con un corso si diventa bristi proffessionisti,ma se magari nel frattempo avrai modo di fare tirocinio in qualche “bel” bar, potrai valorizzare le tue capacita’. Con il diploma di ragioneria hai diritto all’iscrizione al SAB, senza dover sostenere il corso, presentando la documentazione, presso la camera di commercio. Considerato che sei nuovo a questo mestiere, ti voglio consigliare di leggere il libro di GABRIELE CORTOPASSI;APRIRE E GESTIRE UN BAR(HOEPLI ED.)
    Saluti. mimmo

  22. carla ha detto:

    Ciao Mimmo,mio marito ha un locale commerciale di 55mq in una via commerciale di un paese a pochi km da Cagliari.La mia idea era quella di fare il corso per avere licenza di somministrazione bevande e alimenti e attrezzare il locale a bar e successivamente darlo in gestione.Tenendo presente che l’attività è affiancata da un tabacchino/ricevitoria mi cosiglieresti di imbarcarmi in questa avventura?Attualmente il locale è dotato di un solo bagno!!!!La mia paura è che dovendo aggiundere gli altri due (uno per il personale,uno per uomini, l’altro donne e disabili)non rimanga più spazio per L’attività.Grazie e buona serata

  23. mimmo ha detto:

    Ciao Carla,
    non conosco la realta’ del tuo paese, quindi mi e’ difficile darti dei consigli, pero’ per quanto riguarda il problema dei bagni,ti posso garantire che certe ASL, autorizzano a fare un solo bagno, da adibire a uomini, donne, disabili e personale, quindi puoi sempre provare a fare una richiesta.
    Buona serata anche a te. mimmo

  24. minataor ha detto:

    salve,
    in realtà gradirei un consiglio da esperto in materia: si è presentata l’occasione di rilevare una pizzeria sita in una parallela tra una strada statale e la litoranea degli stabilimenti balneari…un posto poco frequentato in inverno(intimo, poche macchine, suggestivo col mare di fronte),parecchio d’estate (più che altro di giorno, meno di sera) ma facilmente raggiungibile e con ampi parcheggi a pochi metri. io lo vorrei tanto trasformare in un locale che faccia da caffetteria al pre-cena e anche dopocena con essenziale musica live un po’ di nicchia e altri eventi poco considerati in zona tipo reading, mostre etc. tendenzialmente l’idea è quella di alterare meno possibile la parte strutturale.cambiare la sola estetica, diciamo, facendone un posto un po’ vintage e poco di tendenza. il mio problema però è il bancone, forse troppo piccolo per un locale, ma purtroppo collocato in un posto con poco altro spazio a disposizione (delimitato dall’entrata della cucina e poi dal forno a legna) … probabilmente dovrei abbandonare l’idea di questa impresa. lei come la pensa? non potendo toccare strutturalmente il posto (in affitto)che alterative avrei? e poi un’altra cosa: la licenza che l’attuale proprietario mi fornisce in affitto da cosa mi “esonera” e invece cosa comunque devo fare per lavorare al posto suo??? grazie mille.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Minator,
      con un contratto di affitto d’azienda, devi rispettare tutte le normative vigenti, come se l’attivita’ fosse la tua, ed il titolare non rispondera’ a nulla di tutto cio’ che non sra’ a norma.
      Se il problema e’ il bancone, credo che con un bravo arredatore, potrai sicuramente trovare una soluzione.
      Saluti. mimmo

  25. Francesco ha detto:

    Ciao Mimmo, ti scrivo per conto di un mio amico che vorrebbe rilevare un bar di paese in provincia di Arezzo. La struttura in questione è di 55 mq, ha una piccola sala da thè dove vengono trasmesse anche le partite di calcio nonchè tre macchinette da gioco. Il fitto è di 600 euro mensili, la media degli scontrini intorno ai 90 giornalieri per un incasso medio di circa 200 euro al giorno. Nei pressi c’è la filiale di una grande banca, la caserma dei carabinieri ed una scuola elementare. La cifra richiesta è di 40.000 euro. Dici che è un’operazione che possa convenire? Il titolare attuale dice di mettersi in tasca un normale stipendio senza troppe apprensioni. ps: quanto incide la presenza delle tre macchinette in questione? Quanto possono rendere?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesco,
      la cifra del rilevamento, non e’ assai elevata, ma non bisogna illudersi che, lo spendere poco, significhi fare un buon affare.
      Non ti so dire quanto possano rendere le slot machine, ma con un incasso giornaliero di 200€,ho i miei dubbi che si riesca a tirarci fuori uno stipendio, anche lavorandoci da solo.
      Saluti. mimmo

  26. oreste ha detto:

    ciao vorreii apriree un bar in un piccolo paese potetee dirmi il costo medio considerandoo che bisogna partire da zeroo

  27. mimmo ha detto:

    Ciao Oreste,
    nel nostro blog, leggendo i post ed i relativi commenti, troverai tutto cio’ che ti potra’ essere utile per aprire un’attivita’, ma ti voglio consigliare di leggere anche il libro di GABRIELE CORTOPASSI;APRIRE E GESTIRE UN BAR(hoepli ed.)
    Saluti. mimmo

  28. domenico ha detto:

    Ciao a tutti, ho un locale di 20 mq,in zona semicentrale,non so’ cosa poter aprire ,fronte ce un triangolo di marciapiede abbastanza grande x mettere tavoli.
    Io pensavo a un bar,o ad un cibo takaway,ma non e facile capire cosa potrebbe funzionare davvero in quella zona,vicino al mio locale ce uno che lavora il ferro,un altro il marmo,e una pizzeria d’asporto a conduzione familiare.
    io pensavo ad una cioccolateria,ad un konopizza,ma sti franchising secondo me ti mangiano solo i soldi.
    Ho paura di buttare soldi….e di questi tempi,non e bello.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Domenico,
      vedo che non hai le idee troppo chiare, quindi ti consiglio di leggere il libro di GABRIELE CORTOPASSI;aprire e gestire un bar(hoepli ed.).
      Ti chiarira’ senz’altro le idee.
      Buona giornata. mimmo

  29. Alessandra ha detto:

    Salve Mimmo,
    vorrei ringraziarti a nome di tutti per la creazione di questo sito. Io ho 22 anni e sono già mamma di un bimbo di 3 anni. Vorrei aprire un bar per dargli un futuro migliore, solo che non ho assolutamente idea da dove iniziare. Beh, il locale l’avrei già trovato, però vorrei avere più informazioni sulla questione burocratica…grazie per l’aiuto che dai a tutti noi!!

  30. mimmo ha detto:

    Ciao Alessandra,
    grazie per i complimenti e benvenuta nel blog.
    Per gestire un bar o qualsiasi altra attivita’, non e’ che ci vogliano tre lauree, ma ti dico che oggigiorno non ci si puo’ improvvisare in nessun mestiere.
    Per iniziare ti voglio solamente dare un piccolo consiglio;
    leggiti il libro di Gabriele Cortopassi: APRIRE E GESTIRE UN BAR(hoepli ed.), ti sara’ molto utile per capire, tutte le fasi, per capire la gestione di un bar.
    In seguito, potrai contattarmi per qualsiasi tuo dubbio.
    Buona giornata. mimmo

  31. Leonardo ha detto:

    Ciao Mimmo,complimenti per il sito.
    Premetto che nonostante l’interesse non ho ancora le idee chiare su fatti burocratici e gestionali, non ho neanche esperienza nel settore e dovrei fare un corso per somministrazione di alimenti e bevande.
    Mi chiamo Leo,vado per i 28 anni e sono di Agrigento, stavo valutando di passare la villa al mare (sui 110 mq + giardino dove mettere eventuali gazebi, panchine) da abitazione ad uso commerciale, si pensava ad una panineria/piadineria estesa magari ad arancine,birre in bottiglia ed alla spina, vini (poi non so come funziona a livello di licenze, se ce ne vogliono in più, ma pensavo pure di fare grigliate di carne e salsiccia in giardino).
    La zona è balneare, davanti ci sono i classici camioncini con i panini (diciamo a circa 200 metri),le giostrine per i bambini , poco oltre un chiosco dove si radunano giovani, accanto alla villa c’è un ristorante pizzeria già affermato da tanti anni, mentre per altre paninerie con posti a sedere bisogna gia’ spostarsi di almeno 500, 600 metri.

    Sapresti darmi qualche buon consiglio?
    Cerco di spiegarmi meglio, vorrei aprirla come panineria, prendere la licenza alcolici e considerando che non esistono birre alla spina decenti e calici di vino bevibili se non andando davvero lontano direi che un po’ di clientela dovrei accaparrarmela…quindi alla fine verrebbe un po’ come un pub ma credo pagando meno.
    Di sicuro per una cosa così ci vuole personale, io onestamente vorrei stare alla cassa o comunque supervisionare, non posso stare troppo in piedi per problemi alle gambe ed alla schiena, ogni tot mi devo sedere e non posso fare grossi sforzi fisici.

    così a “parole” un commercialista ed un architetto mi hanno detto che potrebbe essere un ottima idea, vorrei sapere la tua, quanto più aiuto possibile (anche emotivo) è gradito.
    Almeno la villa è di mio padre, non pagherei l’affitto..aprendola come azienda familiare di tanto in tanto potrebbe starci pure mio padre alla cassa

  32. mimmo ha detto:

    Ciao Leonardo,
    dal tuo commento si capisce benissimo che non hai le idee troppo chiare e che sei estraneo dal mondo gestionale.
    Anche a te voglio dare solamente un piccolo consiglio;
    leggiti attentamente il libro di GABRIELE CORTOPASSI:
    APRIRE E GESTIRE UN BAR(HOEPLI ED.),dopodiche’potrai rivolgerti a noi, per qualsiasi tuo dubbio.
    Buona lettura. mimmo

  33. Marina ha detto:

    Ciao Mimmo,
    ho preso il libro! non trovo il tempo di leggerlo! conto molto sul vostro sito!! Un saluto Marina

  34. gio ha detto:

    ciao mimmo complimentoni per il sito…ti volevo chiedere vorrei aprire un bar cornetteria (con cornetti di vari gusti)…ho solo una piccola esperienza nel settora la mia paura piu grande è questa crisi ma ho una gran voglia di mettermi in gioco e di non essere più il burattino di qualcuno ma voglio essere autonomo…ah dimenticavo ho la possibilità da subito di avere un punto sisal nel mio bar potrebbe essere un punto di attrazione? ciao e grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Gio,
      dicendo, “il tuo bar”, presumo che tu lo abbia gia’ rilevato e dovresti solamente iniziare la gestione.
      Il periodo che stiamo attraversando, non e’ sicuramente dei piu’ rosei, ma ci sono anche delle attivita’ che riescono a tirare avanti bene, quindi tira fuori tutta la tua professionalita’e ti ricordo che un bar, per quanto grande o piccolo che sia, e’ una vera e propria azienda e come tale dovra’ essere gestita.
      In bocca al lupo. mimmo

  35. max ha detto:

    Ciao Mimmo, volevo sapere se indicativamente mi sapevi dire cosa costa ad ora un dipendente con contratto a chiamata tra tasse, contributi, etcccccc….
    grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Max,
      il costo orario di un dipendente a chiamata, puo’ variare,dalla fascia oraria, dalle festivita’,dal livello d’inquadramento. Comunque, indicativamente il costo si aggira, attorno ai 13€.
      Saluti. mimmo

  36. davide ha detto:

    ciao mimmo ho deciso di organizzare dei buffet nella mia sala feste invece di ordinarli a societa di catering,volevo sapere le quantita di un buffet freddo necessarie. per circa 60 persone di cui 30 bambini e 30 adjlti
    . Il buffet sará composto da : tramezzini,panini,pizzette,focacce,
    patatine,salatini di wurstel,salatini al formaggio, qualche crostata e qualche dolce
    .Bibite e succhi di frutta compresi.
    Vorrei sapere le quantita necessarie di panini e tramezzini per soddisfare la mia clientela. e inoltre vorrei.sapere un preZzo giusto a persona da chiederle.In attesa di sue risposte cordiali saluti.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Davide,
      normalmente, per il calcolo del quantitativo di un buffet freddo, vengono calcolati, tre pezzi mignon salati e tre pezzi di dolce, mignon a testa.
      Per le bevande,vengono calcolati due bicchieri di bevande a testa. Per il costo, se non e’ un buffet troppo faraonico e con un servizio discreto, puoi calcolare un prezzo che puo’ variare dalle 8/10 € a persona, che poi potra’ variare in base al prezzo che pagherai la stuzzicheria.
      Saluti. mimmo

  37. MASSIMO ha detto:

    Ciao ragazzi , da quest’anno ho in gestione bar e pizzeria all’interno di uno stabilimento balneare……..ho bisogno di idee..idee.idee……… salerno citta’………….

  38. mimmo ha detto:

    Ciao Massimo,
    le idee per gestire un’attivita’, nel nostro blog, ne trovi un’infinita’, poi sta a te capire quali siano piu’ adatte alla tipologia del tuo locale. Inoltre ti voglio consigliare di legger il libro di GABRIELE CORTOPASSI; APRIRE E GESTIRE UN BAR(hoepli ed.),ti sara’ sicuramente d’aiuto.
    Saluti. mimmo

  39. giuseppe ha detto:

    ciao mimmo..sono giuseppe..io ho aperto una cornetteria gelateria da un mese in provincia di bari…siccome stiamo uscendo solo soldi in questo periodo,siamo nettamente in perdita,vorrei capire quanto devo incassare piu o meno giornalmente calcolando che pago affitto 800euro,più finanziamento di 1000euro al mese più naturalmente fornitori e spese varie.GRAZIE

  40. mimmo ha detto:

    Ciao Giuseppe,
    se hai aperto da solo un mese, e’ ancora presto fare un vero bilancio, soprattutto con la gelateria che bisognera’ aspettare almeno la primavera per farla decollare.
    Per conoscere l’incasso da effettuare per ottenere un certo guadagno dovrei sapere almeno, in quante persone lavorano nel bar.
    Saluti. mimmo

  41. micaela ha detto:

    Ciao Mimmo,
    vorrei mettere un piccolo bar in un parco gioco a ostia ma n’è il municipio nè l’ascom mi sanno dire cosa mi serve (burocraticamente parlando). tu ne sai niente?
    Grazie

  42. mimmo ha detto:

    Ciao Micaela,
    trovandoti in difficolta’burocratica, sia con il comune, sia con l’ascom, mi rimane difficile esserti d’aiuto.
    Prova a rivolgerti alla CONFESERCENTi.

  43. peppe ha detto:

    ciao a tutti
    qualcuno sa come si prende in gestione un bar all’ interno di un università?
    non sò se mi sono spiegato bene vorrei capire come e a chi chiedere se ci sono appalti bandi di gara o cose del genere per prendere in gestione un bar dentro un edificio universitario…

  44. mimmo ha detto:

    Ciao Peppe,
    per conoscere le date dei bandi negli istituti scolastici, bisogna contattare il segretario,e farsi consegnare tutta la modulistica necessaria per partecipare al bando.
    In bocca al lupo. mimmo

  45. peppe ha detto:

    grazie mimmo
    mi informerò per bene almeno mi hai dato un punto di partenza
    grazie ancora !!!
    Peppe

  46. francesco ha detto:

    ciao mimmo , mi potresti dare delle informazione riguardo al mio problema ,cioe ,mio padre vuole comprare una bottega per me ,intestandosela solo lui .che consiglio mi dai tu . grazie .n.b,io dovrei aprire un bar in questa bottega .ti ringrazio.

  47. mimmo ha detto:

    Ciao Francesco,
    non posso entrare in merito, alle decisioni di tuo padre.
    Oltretutto non lo conosco, ma se vuole intestarsi l’attivita’, avra’ pur i suoi buoni motivi.
    Saluti. mimmo

  48. francesco ha detto:

    ciao mimmo ,scusa ho un dubbio ,mi puoi aiutare , ho comprato una bottega a catania , esce come bottega commerciale , io vorrei realizzare un bar , il mio dubbio e questo ,e meglio lasciarla commerciale o individuale ,grazie aspetto una tua risposta ,buona pasqua

  49. mimmo ha detto:

    Ciao Francesco,
    scusami, ma non ho capito, che cosa significa; lasciare la bottega individuale.
    Saluti. mimmo

  50. marco ha detto:

    ciao mimmo, volevo un informazione.
    io ed un mio amico vorremmo rilevare il bar del nostro paese.premetto ke il paeseino e piccolo piu o meno 2500 abitanti e ci sono tre bar….ma questo e l’unico bar di passaggio e se fatto funzionare bene dovrebbe essere quello ke lavora di piu.
    il titolare è rimasto solo e vuole vendere…..la cifra si aggira intorno ai 150\200 mila euro e comprende il locale di 100mq e la licenza sali e tabacchi.l’unica cosa e ke è un po vecchiotto e ci sarebbe da rinnovarlo…..
    ti volevo kiedere se valeva la pena affrontare una spesa del genere e se ci esce lo stipendio x me ed il mio socio.
    grazie

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