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Il business plan: aprire bar, valutare i costi


La valutazione dei costi nel business plan è di due tipi: gli investimenti necessari per aprire un bar e il calcolo del break even, il punto di pareggio; vale a dire dei costi che ogni giorno la nostra struttura dovrà sostenere per stare aperta al pubblico. All'interno del break even distingueremo in costi fissi e variabili.

Il calcolo degli investimenti necessari ad aprire un bar prevede di solito le seguenti voci:

  • Acquisizione del fondo commerciale (acquisto o più normalmente cauzione e costi di agenzia, o ancora buonuscita per l'esercizio precedente.)
  • Costi di ristrutturazione (verniciatura delle mura, opere murarie, nuove tracce per acque e cavi elettrici, spostamento fosse biologiche, creazione di spazi a norma etc.)
  • Arredamento: (bancone ma anche tavoli e sedie, eventuale arredamento di servizio e spazi esterni)
  • Attrezzature. I costi delle attrezzature meritano alcune specifiche (in altri post faremo ulteriori specifiche anche sulle altre voci) in quanto spesso la pubblicità può aiutarci. Molte aziende di bevande, gelati o caffé sono prontissime ad offrire in comodato d'uso frigoriferi o macchine da caffé purché si usino per tot anni i loro prodotti. Generalmente viene firmato un contratto che se da una parte fa costare leggermente di più i prodotti e concede meno libertà nel seguire la concorrenza dall'altra parte evita un esborso iniziale nell'acquisto delle attrezzature. In pratica se avete le spalle (finanziariamente) larghe potete legarvi meno con i fornitori, altrimenti  è il caso di essere felici così.

  • Ancora, in fase di apertura, mettete in conto spese varie che alla fine possono diventare cospicue. Commercialisti e notai per costituire la società, tasse assortite, documenti e tutte quelle attrezzature che sembrano poche cose ma che diventeranno uno stillicidio di assegni che vi accompagnerà fino ai giorni dopo l'apertura: posate e bicchieri, i microonde (almeno 2) attrezzature igieniche, piatti,  piante e piccoli arredi, grafico, menù e materiale vario, mesticheria e cancelleria etc….

Il calcolo del break even consiste nel valutare quanto costerà l'apertura quotidiana del locale, in pratica quanto dovremo incassare per riuscire a pareggiare (e guadagnare) nell'attività.
Per valutare il Break even si conteggiano parametri come:

  • L'affitto del locale.
  • Le utenze (elettricità, acqua, gas etc..) cercate di desumere questi dati magari da baristi che conoscete. Un business plan di esempio tagliato su un bar italiano lo potete scaricare in due click partendo da QUI: business plan di un bar!
  • I costi dei servizi, soprattutto commercialista e consulente del lavoro. Figure indispensabili nella legislazione italiana (il consulente del lavoro soprattutto se avete dipendenti).
  • Una cifra indicativa per riparazioni e manutenzioni. In questo senso per molte attrezzature in comodato d'uso la riparazione è più o meno gratuita, se avete una cucina può essere utile stipulare un abbonamento fisso di manutenzione che non vi dia sorprese, molto spesso i manutentori li propongono (ma non sempre).
  • L'assicurazione: verso incendi e atti vandalici ma soprattutto verso danni a terzi: pensate solo ad un cliente che scivola sulle scale o alla ricorrente e sempre drammatica bevuta di varechina da una bottiglia ritenuta d'acqua.
  • La pubblicità: questo è un argomento vasto a cui dedicare un post. In ogni caso e soprattutto per una nuova apertura è un costo quasi imprescindibile, grafico, tipografia e acquisto di eventuali spazi pubblicitari.
  • Gli Oneri finanziari: in pratica quanto ci costano in interessi i soldi che abbiamo preso in prestito per aprire(altro capitolo vastissimo). Attenzione, spesso sottovalutare questo dato può essere fonte di amare sorprese.

Capitolo a parte è il personale. In Italia, soprattutto per il "cuneo fiscale" vale a dire la differenza fra il costo del dipendente per l'azienda e lo stipendio effettivamente percepito dal dipendente stesso, il costo dei dipendenti è spesso molto gravoso. Pensate che ad uno stipendio di circa 1000 € corrisponde un'esborso dell'azienda di circa 2200€. In più calcolate la tredicesima in dicembre e la quattordicesima in luglio. Il personale è sicuramente un costo pesante, nel quotidiano dovrete lavorare per limare anche di solo mezz'ora gli orari di ognuno. Ci sono numerose forme contrattuali, le esamineremo in futuro. Tenete presente che il costo del personale tende al patologico quando supera il 35% degli incassi.

A completare il break even sono i costi variabili, rappresentati di fatto dal costo del cibo. Il dato di partenza per calcolarlo è il cosiddetto food cost, il costo unitario delle preparazioni in menù.
Carta e penna: per preparare un cappuccino serve:
caffé 7gr  = 0,09€
zucchero 5gr  =0,02€
latte 120ml (consideriamo in questo caso un piccolo spreco) = 0,14 €

Il costo di un cappuccino è quindi di 0,25 €, se lo vendiamo a un euro il food cost sarà del 25%. Il discorso è articolato e probabilmente sarà più chiaro esaminare l'analisi allegata, pensate però che generalmente il food cost medio è intorno al 18 % nel settore caffetteria e può arrivare e superare facilmente al 30% nel settore food.

Valutato il food cost di ogni preparazione calcoliamo quello medio. Diamo percentuali di vendita ad ogni settore di prodotti (cosa compone il nostro incasso? Per il 20% caffé, per il 18 brioches, per il 10% panini etc) poi facciamo la media dei vari settori e stabiliamo la cifra usando come base gli incassi che abbiamo preventivato. Se abbiamo preventivato di incassare 200.000€ all'anno e il nostro food cost medio è del 27% il food cost sarà di 54.000€
Anche questo concetto può sembrarvi complicato, date un'occhiata alla tabella. Pensate che sono valutazioni davvero importanti per ogni attività.


Ottenuto anche questo dato si comincia a tirare le somme finali.
Mettiamo in cima alla tabella l'incasso (al netto dell'IVA) e cominciamo a scalare i costi, fa male, lo so, sembrano soldi veri, ma questa è la strada.
Quindi sottraiamo per primo il food cost o costi variabili, poi i costi fissi e infine una voce che ancora non avevamo visto: gli ammortamenti.

Nei business plan dei pubblici esercizi l'ammortamento dell'investimento iniziale viene calcolato di solito in dieci anni, quindi, nella redazione del nostro piano prenderemo la cifra che abbiamo calcolato nella valutazione dell'investimento e la spalmeremo in dieci quote.

A questo punto facciamo la sottrazione. L'incasso iniziale tolte tutte le spese, ammortamenti compresi, e abbiamo l'utile (o perdita) prima delle tasse.
Le tasse sull'utile hanno i nomi in codice di IRES e IRAP.

Per convenzione l'IRES viene calcolato come il 33% dell'utile ante imposte, sulla cifra risultante, più altri parametri inerenti il personale si calcola il 4,25 di IRAP. Il totale delle tasse sull'utile risulta così del 37.25%, anche se si parla da un paio di anni di abbassarlo al 31,25% succederà mai?

Bene. La cifra finale risulterà essere quello che (stipendio a parte se lo abbiamo calcolato come costo del personale) ci metteremo in tasca…. Attenti, se lo studio è stato fatto con criterio rischia di essere un dato veritiero…..

In questo blog trovate la presentazione di locali da gestire che ci vengono segnalati e che abbiamo avuto modo di valutare. Scrivete il nome della città o zona che vi interessa nello spazio "cerca" qui sopra. Se qualcuno di questi vi interessa struttureremo insieme il Business Plan.




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341 Responses to “Il business plan: aprire bar, valutare i costi” Leave a reply ›

  • Ciao ancora io con un altra domanda da porti Mimmo, la banca mi ha richiesto il REA per continuare con le pratiche. Ora io non ne ero a conoscenza di questo REA e il direttore mi ha detto che il REA non è altro che il codice ditta che viene assegnato quando si apre la partita iva. Mi sai dire più o meno quanto ci mettono ad assegnarmi il REA? Anche solo aprossimativamente, ho cercato di chiamare il commercialista ma questa settimana sembra irreperibile...o forse non lo sa nemmeno lui perchè non mi ha mai parlato di questo REA.
    Grazie

  • Ciao Franca,
    il repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (R.E.A.) col quale si consente alla Camera di Commercio di acquisire ed utilizzare ogni altra notizia sia di carattere economica che di natura statistica e amministrativa, anche ove non sia prevista ai fini dell'iscrizione al Registro Imprese. Negli ultimi anni molte banche,anche se non e' un obbligo di legge,per maggior tutela,arrivano a chiederlo a chi apre una nuova attivita'/impresa. Normalmente, se si e' in regola con tutta la documentazione della partita iva e licenze,e' sufficiente farne richiesta all'ufficio del registro e nel giro di qualche giorno ti dovrebbe essere rilasciato.
    Non demordere. mimmo

  • Ciao Mimmo e grazie per la risposta però da quello che ho letto il REA va richiesto entro 30 giorni di inizio attività...direi che è un pò difficile che io lo possa richiedere in quanto devo appunto vedere se la mia richiesta di finanziamento viene accettata, è questo che trovo strano...io chiedo alla banca un finanziamento per aprire l'attività e loro mi chiedono il REA. è un pò difficile che io riesca ad aprire l'attività se non ho i finanziamenti, mi sembra il cane che si morda la coda.

  • ....scusa ho fatto un po di errori di ortografia...

  • Ciao Mimmo!
    Sono alla ricerca della ricetta "perfetta" (o quasi) per il sweet & sour.
    Potete aiutarmi?

  • Ciao Alessandro,
    benvenuto nel blog.
    Io normalmente preparo la ricetta prima del servizio per velocizzare il lavoro. E consigliabile preparare la miscela di limone e zucchero chiamata sweet and sour , questa serve per tutti quei cocktail dove è previsto appunto limone e zucchero ad esempio : Gin Fizz, Daiquiri o i cosiddetti sour .
    Bisogna fare molta attenzione nel fare questo preparato in quanto se si sbagliano le proporzioni il nostro lavoro di tutta la giornata rischia di compromettere tutti quei cocktails con questi ingredienti , col risultato di fare dei drink asprissimi o troppo dolci .
    Con la mia ricetta ho sempre riscosso notevoli apprezzamenti per i miei cocktails,ma ogni barman predilige la propria. La mia ricetta e' cosi' composta:
    350gr di succo di limone
    350gr acqua
    280gr zucchero liquido
    Metto il tutto in una bottiglia dove si puo' conservare in frigo per 4/5 gg.
    Se ti vengo a trovare,farei volentieri un brindisi con un WODKA SOUR.
    Buona shakerata. mimmo

  • Grazie Mimmo per le dritte sulla piadina, non ho ancora avuto modo di trovare la marca che mi hai segnalato ma ho visto che si appoggia ad una ben nota catena di distribuzione, se hai la ricetta con qualche dritta mandamela pure, in teoria non posso farla al bar, se proprio vogliamo essere ligi alla legge, ma confido che un paio di amici scelti come cavie non disdegnaranno i tuoi consigli e poi sai i pacchetti a volte contengono qualche piadina in più;-)
    Tks Andrea

  • Ciao Andrea,
    la ricetta te al potrei anche mandare, ma ti assicuro che ti conviene comperarla. Se per provarla,hai difficolta' a reperirla, prova a contattare le aziende che ti ho consigliato(IL PANARO -Urbino e LA PIADA D'ORO-Riccione) e chiedi se te ne possono inviare qualche confezione,tramite corriere. Se rimarrai soddisfatto,ti potrai sbizzarrire a farcirle come vorrai. Bye.mimmo

  • Ciao Mimmo!
    Grazie per la ricetta è davvero ottimo il tuo sour!
    Vorrei chiederti anche come dosare la classica bustina di limone liofilizzato (ad esempio la Fabbri).
    Quanta acqua e quanto zucchero?

  • Ciao Davide,
    non ti voglio demoralizzare, ma il calcolo che hai fatto, direi che e' abbastanza preciso.Forse si potrebbe limare un po' sulle spese, ma se batti ogni scontrino e tutto cio' che acquisti,viene fatturato e devi pagarti un affitto,con un incasso di 300€ al di' vieni a guadagnare come un dipendente base. Se conosci qualcuno che 400€ d'incasso al giorno riesce a tirarci fuori 3 stipendi, o lavora molto con il black o invece di fare dei corsi di cattetteria ha frequentato dei corsi di magia.
    Non te la prendere. Ti consiglio di farci sopra un bel brindisi.
    Cordialmente. mimmo

  • Mimmo pienamente d'accordo su quello che dici, la passione per questo lavoro che faccio da dipendente ormai da 7 anni non mi manca stai certo!
    Però dopo 7 anni arrivato a 1300€ al mese avevo il sogno di aprire un bar tutto mio però se devo guadagnare di meno e avere di sicuro più preoccupazioni non mi sembra il caso...
    Quello che mi chiedo, io lavoro in un bar che incassa 500/600 € non di più. So che lui paga delle cambiali, ma non so la cifra, paga me e un altro barista e ha penso sui 2000 € di affitto visto che il bar è 80 mq in provincia di Milano in zona centrale.... come fa? Non penso che guadagni 1000€ al mese o no!!!!!!

  • Ciao, nel frattempo sono sempre alla ricerca. Mi date qualche ragguaglio su questa offerta? Locale in Verona (zona quartiere) con uffici e scuole vicine. Da libri contabili risultano un 85000 euro di incassi con 50000 euro di acquisti annui. Cifra richiesta 100000 euro con una strana formula da approfondire: acquisto quote 55000 + 45000 al proprietario dei muri da corrispondere con pagamenti dilazionati?!?!? Fatto salvo ciò la proprietaria (che esce da una società con ex marito e ex cognata andata male) dichiara a voce di incassare non meno di 400 euro al giorno (garantiti) e con il black di fare intorno ai 600/650 e più. Principalmente lavora di colazioni, pausa pranzo (anche con piatti caldi da microonde) e bottiglie di vino buone. Orario 7.30/14.30 e 16.30/20.30. Ho improvvisato una valutazione in questo modo:
    - incasso giornaliero 500*26gg= 13000€
    - al netto di IVA= 10.400€
    - spese fisse - 2400€ (utenze, affitto, prestito)
    -30% food cost -2400€
    - contributi INPS per 2 persone (no dipendenti, società famigliare) 600€

    Finito circa 5000€ mensili. Sono fuori analisi? Come posso"verificare" il black? Aiutatemi e portate pazienza se vi stresso! Grazie.

  • Ciao,
    navigando mi sono imbattuta in questo interessante blog e volevo chiedervi un consiglio su un bar che ho intenzione di acquistare. La gestione sarebbe familiare: io e il mio compagno, mia sorella e suo marito
    L'esercizio in questione è ubicato in una zona di forte passaggio, su una strada provinciale; davanti c'è un bel parcheggio.
    Il bar è circa 100 mq, 40 posti interni a sedere, messo a nuovo da tre anni tutto a norma! Dispone di un piccolo spazio fuori dove poter mettere 4/5 tavoli.
    L'incasso giornaliero è pari a 500 euro, il venerdì e il sabato si raggiunge anche un cassetto di 700/800 euro in quanto il locale rimane aperto fino alle due di notte, in quei giorni. Il bar è aperto dalle ore 6.30 del mattino fino alle 20 dal lunedì al giovedì, fa circa 1,5 kg di caffè al giorno, 40 brioches e una media di 20 coperti a mezzogiorno (tavola fredda, quindi panini, insalate ecc). Dimenticavo, il bar è un rivenditore di tabacchi, schede telefoniche e gratta-vinci.
    Il gestore , tranne quello per la birra alla spina, non ha fornitori, in quanto le attrezzature (anche la macchinetta del caffè) è di proprietà; l'affitto è pari a 1500 euro al mese, 220 euro di spese condominiali (riscaldamento centralizzato), 300 euro di luce al mese, 400 euro di spazzatura all'anno, contratto MEDIASETPREMIUM di 900 euro l'anno.
    Il gestore non ci ha ancora comunicato quanto in media spende per la fornitura del bar.
    Detto ciò passiamo alla trattativa che abbiamo aperto! Dunque l'attuale gestore propone la licenza a 200.000 euro trattabili...ecco che giungono i miei dubbi! Sta chiedendo troppo? Da che cifra dovrei partire per fare una controproposta? 170,000 euro è troppo o poco?
    Spero in un vostro aiuto e consiglio
    ciao katia

  • Ciao Katia,
    complimenti per come hai descritto in maniera molto precisa ogni minimo dettaglio,riguardante la parte contabile del bar. Non mi e' ben chiaro se l'incasso giornaliero che citi, comprende anche i tabacchi, gratta e vinci e schede telefoniche.
    Se la cifra che hai citato, riguarda solamente l'incasso del bar e quindi in piu' aggiungiamo anche i vari aggi, ti dico subito che se il locale riesci a gestirlo con un'altra persona a tempo pieno, piu' una part time,170000€, come cifra non e' affatto esagerata e quindi potrebbe essere un discreto affare.Tutto cio' chiaramente se il locale non necessita di ulteriori spese.
    Restiamo in attesa di ulteriori news.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Grazie Mimmo per la risposta e soprattutto per la velocità in cui è arrivata!
    Mi hai aperto un po' di più gli occhi, in realtà il gestore non ha fatto distizione tra l'incasso bar e gli aggi! Io avevo dato per scontato che gli aggi fossero a parte, visto che sono semplicemente uno specchietto per le allodole, ma forse non è così. In ogni caso ho previsto, in accordo con lui, di valutare di persona l'incasso giornaliero, quindi a turno io e i mei 4 soci controlleremo il bar almeno per una settimana, solo allora potrò essere certa di quello che è l'incasso bar effettivo!
    Se 500 euro comprende anche gli aggi....non so se la cosa mi possa interessare, non ci starei dentro con le spese, o comuqnue avrei un utile veramente ridicolo!
    Ma un bar del genere (che è semplicemente una rivendita di sigarette ecc), per tua esperienza, quando parla di cassetto include anche gli aggi, senza specificare la disitizione?
    Ti tengo aggiornato e per ora ti ringrazio del consiglio
    ciao

  • Ciao mi chiamo Gerardo e ho intenzione di aprire un nuovo bar. Prima c'è stato una gestione durata circa 40 anni che ha lasciato tutto nelle condizioni originarie, lasciando i muri poichè il vecchio proprietario non è riuscito a vendere il bar.
    Bagno e impianto elettrico devono essere adeguati e altri vari ma piccoli lavoretti devono essere fatti. Per idraulico, elettricista e muratura possiamo gestire la cosa in famiglia riducendo di molto i costi, dovrei prendere solo la licenza.
    Ho avuto esperienze in bar dall'81 all'89, ora mi trovo un po spaesato nell'organizzazione del bar.
    Volevo chiedere come potevo mettermi in contatto con voi oltre il blog, per chiedere informazioni nel progetto che sto realizzando per il bar.

    Grazie, Gerardo

  • Ciao Gerardo,
    benvenuto nel blog. Se hai bisogno di qualsiasi informazione attinente all'attivita' del bar, puoi benissimo fare domande tramite il nostro blog, oppure scrivermi direttamente al mio indirizzo e-mail.
    Buona giornata. mimmo

  • volevo sapere un bar co 1100euro d'affitto 300 di luce 1500 di condominio senza dipedente quanto devo icassare al giorno?grazie

  • preciso che e un bar di 35 mq

  • Ciao Ivan,
    volevo ricordarti che i costi per la gestione di un bar, non sono dovuti solamente dall'energia elettrica,l'affitto e spese di condominio.
    Buona giornata. mimmo

  • Salve ragazzi ... complimenti per il servizio ... non è facile trovare la pagina giusta nel mondo internet! Mi presento sono elisa ho 29 anni ed insiema alla mia famiglia (la parte maschile fratello e padre) gestiamo un autosalone, vista la crisi e l'esagerata tassazione, ci ritroviamo a faticare a vivere in tre famiglie; così abbiamo pensato essendo l'autosalone grande di aprire un bar con banco pasticceria (assente nel mio comune la pasticceria).
    Noi ci troviamo su un importante strada (una statale) in un piccolo centro ma nel comprensorio ceramico più grosso di Italia (oggi in evidente difficoltà) e vicino alle montagne di due diverse proivince. Ci siamo già informati in comune per la fattibilità della cosa (nonchè le autorizzazioni da parte della proprietaria delle mura), avremmo pensato di trasferire l'autosalone nella parte esterna e più piccola adiacente al parco auto esterno; non ho detto che il nostro autosalone ha un area interna di circa 170 mq, ma l'esterno è veramente grande può ospitare un forte numero di camion e auto sia nelle ore diurne che notturne. La nostra intenzione è quella di aprire alle 4 del mattino per offrire il servizio a cacciatori cercatori di funghi camionisti ed operai che a quell'ora vanno a lavorare.
    L'affitto è di 700 euro mensili chiaramente non dobbiamo pagare alcun avviamento ma solo l'arredamento dei locali, vorremmo avvalerci di due collaboratrici part-time più uno della famiglia fisso. c'è lo spazio per introdurre circa 5 videogiochi (videopoker - slot) angolo pasticceria e prodotti tipici regionali, vino a caduta di qualità del lago di garda, e organizzare alla domenica nell'area esterna un punto di aggregazione o di partenza per gli innumerovoli ciclisti e motociclisti che solitamente frequentano questa zona pedemontana.
    Vorremmo da voi un parere se con un incasso previsto di € 500 giornalieri più i videopoker se c'è ancora spazio per realizzare un buon guadagno. grazie in anticipo . Ciao Elisa

    • Ciao Elisa,
      grazie per i complimenti e benvenuta nel blog. Nei periodi di crisi bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di inventarsi qualcosa per poter incrementare le entrate e quindi la tua idea non mi sembra affatto male. Nel commento non dici se qualcuno di famiglia abbia un minimo d'esperienza nel settore bar/ristorazione,perche' venendo da un mondo completamente diverso, che e'l'autosalone,sarebbe utile che almeno un breve tirocinio lo si faccia. Se per arredare e rendere a norma il locale non spenderete delle cifre esagerate e pensate di arrivare a fare un incasso giornaliero intorno ai 500€,piu' l'incasso dei video poker,e'difficile quantificare il guadagno esatto, ma sicuramente con soli due dipendenti part time,rimarrebbe un discreto stipendio per un'altra persona.
      Ti faccio un grosso in bocca al lupo. mimmo

      • Grazie mille per la risposta, abbiamo esperienze in famiglia, si in effetti quantificare un gadagno giornaliero ora a priori e partendo da nuovo non è sicuramente facile, ci siamo documentati con i bar della zona inoltre con fornitori, diciamo che si spera sempre di riuscire a realizzare qualcosa di positivo e reditizio, siamo tutti giovani e con una forte attitudine al rapporto umano.
        Da un fornitore di caffe' con esoerienza ventennale, nostro cliente con i furgoni, ci e' stato riferito che il rapporto di guadagno e' di 30 centesimi ogni euro di incasso, cosa ne pensi! ciao

        • Elisa,
          si',in effetti il 30% dovrebbe essere la percentuale giusta per poter realizzare un giusto guadagno ma spesso la cifra puo' variare in base ai costi che piu' o meno si riescono a contenere,ma sicuramente se siete gia' nel settore del commercio e avete una certa esperienza saprete gestire l'attivita'senza grosse difficolta'.
          Buona notte. mimmo

  • Ciao ,
    mi chiamo Barbara ho 40 anni e ho scoperto questo sito che mi ha dato veramente un sacco di spunti... quindi sono a chiedere veramente un consiglio...
    Stò seriamente pensando di cambiare vita e di buttarmi nell'attività dei bar.
    Premessa fondamentale non ho nessuna esperienza nel settore. Il mio bagaglio è quello di aver gestito per circa 20 l'agenzia di recupero crediti di mio padre tralasciando il mio 'sogno nel cassetto'.

    Per scherzo un giorno ho chiamato un agenzia che mi ha fatto visionare diversi locali. Quello che interessa a me è una caffetteria, tabacchi e sisal su una strada di forte passaggio, non pedonale , vicino a 2 banca, una scuola elementare e una chiesa...classico quartire diperiferia. Il bar è tenuto veramente bene e i proprietari, anziani vogliono chiudere l'attività. il locale è di circa 70 mq ben diviso tra caffetteria e ricevitoria/tabacchi.La richiesta è di circa 200.000.
    L'aggio dei tabacchi 25000 e quello del bar è di 14.000. Da un analisi con il commercialista la richiesta è elevata ma si deve considerare il blk che è di circa 300.00 al giorno. Seguendo i vostri consiglio ho girato un pò per ilquartiere chiedendo e informandomi la risposta è stata che il bar non è frequentato, tantissimo, per i proprietari sono un pò scorbutici e non invogliano ad entrare. l'orario che loro fanno è dalle 7.00 alle 19.30 . l'affitto è di 1000 euro , consumano ca 1 kg di caffè , 25 brioche. A naso mi dà l'impressione di avere molta potenzialità. non fanno tavola fredda ne hanno proposto convenzioni con gli uffici vicini. E' si una strada di passaggio frequentata soprattutto dagli operai che la mattina escono presto. Non sò ..l'istinto mi dice di buttarmi..ma la concretezza che mi caratterizza ( maturata anche dal tipo di lavoro che faccio)mi dice di contare fino a dieci.
    Sò che è un lavoro duro..ma quello che lascerei oggi mi occupa 12 ore al giorno.. saremmo in due , almeno all'inizio e l'entusiasmo è davvero grande. Aspetto vostri commenti... Grazie in anticipo

    • Ciao Barbara,
      l'attività di bar e' adatta soprattutto a persone dinamiche, dotate di spirito imprenditoriale, intraprendenza e buona volontà. Quindi da come ho ben capito,tutto cio' non ti manca.Gestire un bar del resto comporta un notevole impegno in termini di tempo e fatica,ma gli orari di apertura mi sembrano piuttosto ragionevoli.
      La cifra che ti hanno richiesto,puo' sembrare elevata,ma facendo qualche calcolo, non mi sembra affatto esagerata,quindi, magari di cercare d'incrementare le vendite del bar,a parer mio e' un'attivita' che potrebbe darti anche delle soddisfazioni.
      In bocca al lupo e facci sapere ulteriori novita'. mimmo

  • per Gianluca e...
    Il mutuo (per esempio sulla casa) è senz'altro un passo da non fare alla leggera, è sicuramente più che opportuno valutare il passo facendo molto bene i conti. Del resto anche le banche, al giorno d'oggi, prima di dare un mutuo che finanzi una attività oltre alla casa vogliono vedere il Business plan del progetto...

  • Ciao Tiziano, nei pochi dati a disposizone mi viene da dire che il locale che ti hanno proposto non è male. La richiesta di 90.000 su un locale che ne incassa intorno ai 115.000 è comunque buona, come anche un'affitto come questo non è male. verifica bene tutto: incasso (libri contabili) contratto di affitto, certificazioni del sistema elettirco, gas e sanitario, fai anche una visura camerale per vedere come è messo chi lo gestisce attualemnte (si fa in camera di commercio con la partita iva che prendi dallo scontrino attuale del bar)
    Potrebbe essere un buon affare, fammi sapere. G

  • Ciao Tiziano, i tempi di pagamento sono strettini (forse per questo il prezzo è buono) comunque la trattativa la fate tu e l'altro proprietario, non ci sono leggi al riguardo, è pura contrattazione.
    Dati? Se ci sono dei dipendenti e tutte le verifiche che ti ho detto ieri. Cerca anche di capire se la zona o la strada subiranno cambiamenti che danneggieranno il locale (spostano uffici? chiudono la strada per lavori? stanno aprendo un centro commerciale? Sparisce la fermata dell'autobus davanti al locale?)
    Quando puoi confermami i dati che prepariamo una bozza di business plan. A presto

  • Ciao Federico,
    l'affitto è all'anno vero?
    si, potrebbe non essere male, la richiesta è molto alta per gli incassi del bar, ma forse è giustificata dagli aggi. di questi quale sarebbe il guadagno vero per te?
    é un dato importante perchè tre persone per 700 € di incasso solo troppe....
    fammi sapere; G

  • Ciao Gerardo, assolutamente d'accordo con Mimmo, che ringrazio. Questo tipo di incassi permetterebbero uno stipendio buono per una persona sola. Dove vorresti aprire?
    In bocca al lupo, G

  • Ciao Tiziano,
    intanto dai conti devi togliere anche i mille euro al mese (almeno all'inizio) e gli eventuali oneri finanziari se prendi soldi in prestito dalla banca (gli interessi). Inoltre fai il conto che gli incassi sono con iva e vanno considerati al netto.
    in generale penso che per te al momento non so se rimarrebbe più di 1500€
    Semmai qual'è l'aspetto attuale del bar? ci sono prospettive concrete di aumentare gli incassi.
    Dov'è il bar che magari posso fare un salto anch'io?
    A presto, Gabriele

  • Ciao Federico, sono molto di corsa, ma facendo due conti al volo potrebbe anche essere una buona situazione. Hai voglia di scaricarti l'analisi finanziaria e provare a compilarla?
    G

  • oppure stare un paio di giorni alla cassa, in accompagnamento al barista, e vedere se gli incassi giustificano il ****

  • Mah, secondo me la richiesta non è corretta, semmai è da vedere se poi il bar regge gli stipendi necessari. Problema che giustamente pone Mimmo

  • Ciao Rosi e Mimmo,
    magari isole caraibiche,
    sono a sgobbare sulla preparazione di un paio di eventi (a proposito, questo fine settimana sono allo stand COSPE di Terra Futura, la fiera del mondo della solidarietà a Firenze. ci sarà anche un workshop sul mondo del caffè equo domenica, vi aspetto)

    dopo Firenze sarò a Milano per un'altra fiera dal 9 al 12 giugno (ciccina ti aspetto)
    Ringrazio infinitamente Mimmo per le sue risposte saggie e per essere in mia vece.

  • Ciao Simone,
    i 600€ d'incasso,s'intende una cifra media.Se in inverno pensi d'incassre molto meno,devi cercare d'incrementare l'incasso estivo. Poi se in inverno ci sara' meno lavoro,uno dei due fratelli puoi assumerlo stagionale e se ti conviene o meno,fare un'impresa a conduzione famigliare ti consiglio parlarne con un commercialista.
    Le spese da sostenere,oltre all'affitto,le utenze(puoi chiedere di vedere le bollette al titolare),corso haccp(intorno ai 250€),RLS(350€)commercialista,siae,riparazioni,suolo pubblico.
    Anche a te consiglio di dare un'occhiata al sito;
    http://www.chiaroscuro.it
    dove troverai tutte le infomazioni utili,in maniera molto dettagliata.
    mimmo

  • Ciao Francesca,
    benvenuta nel mondo del bar.
    Ti faccio subito alcune domande;
    per incassare quella cifra, quante ore devi rimanere aperta? I 1000€ delle macchinette, sono di guadagno o d'incasso,ogni mese?
    Quanti mq e' il bar?
    Con un incasso medio di quella cifra, non e' che in due persone, si possa navigare nell'oro,pero'se riuscite a prenderlo,per una cifra che non superi di molto i 100.000 €,direi che possiate tirarci fuori uno stipendio scarso, da dipendente.
    Per lo stipendio,io vi consiglio di trattenervi 1000€ al mese ciascuna,poi ,considerando l'nvestimento iniziale che suddividerete in 10 anni,considerate un capitale che avrete creato,ed andra'diviso per due.
    Consiglio anche a te, per avere informazioni utili,di dare un'occhiata al sito; http://www.chiaroscuro.it
    Se hai ancora dubbi non esitare a scrivermi.
    mimmo

  • Ciao Paola,
    se il problema e' solamente il REC e non hai i requisiti neccessari per averlo, basta superare un piccolo esame presso la camera di commercio e nel giro di due mesi, ne vieni in possesso. Se invece vuoi rimanere in societa'con la titolare, ti conviene prima consultare un commercialista e valutare se ne vale la pena o meno.
    Un in bocca al lupo anche a te. mimmo

  • ciao mimmo, io sono l'amica con cui Francesca vorrebbe (tanto) prendere il bar.
    Il bar e' sugli 80 metri quadri con grosso plateatico del condominio per cui non si pagano concessioni pubbliche in cui ci sono 7/8 tavolini, all'interno due tavolini e molti banchi alti che noi vorremmo sostituire con altri 3/4 tavolini.

    Per le macchinette la titolare ci dice che ci ricava l'affitto (840 euro).
    Tiene aperto dalle 7 alle 22 circa dal lun al sabato, chiuso la domenica.
    Il bar dentro e' appena stato messo a posto con un gran bell'arredamento molto moderno.

    Il bar e' secondo noi molto poco sfruttato, ha potenzialita' piu' alte ma ci chiediamo quale sia il giusto prezzo.
    grazie mille!

  • Ciao Alessio,
    non faccio l'agente immobiliare,ma ti devo fare i complimenti per l'attivita'che ti sei creato in pochi anni. Capisco benissimo il voler mollare,perche' si arriva ad un certo punto, che conta piu' la qualita' della vita che la quantita' dei soldi. Io una mezza idea della cifra che potrebbe valere la tua attivita',me la sono quasi fatta, solamente che dovresti dare altri indizi;in che citta' ti trovi? Sei in periferia o in centro? Quanti mq e' il locale? L'arredamento e l'attrezzatura,in che stato sono?
    Ti mando un saluto.mimmo

  • ...non e' ben chiaro,in che cosa significa prendere soldi da terzi per vendere la propria attivita'.Spiega in maniera piu' dettagliata,tutta la procedura.
    Ciao Gerardo.mimmo

  • Se il gestore ti chiede dei soldi,per dell'attrezzatura,materie prime o per dei lavori che ha dovuto fare per migliorare il locale, e'una cosa normale ma se ti chiede dei soldi per qualsiasi altro motivo, non devi assolutamente pagare nulla.A meno che non ti chieda,una specie di buona uscita,per lasciarti il locale prima della scadenza del contratto d'affitto.
    Se al gestore e' scaduto il contratto, tu devi stipularne uno nuovo,solamente con il titolare.
    Bye.mimmo

  • Ciao Franca,
    come ne abbiamo gia' parlato altre volte,per quanto riguarda i finanziamenti ed agevolazioni per rilevare un'attivita',questo non e'che sia un periodo troppo facile per poterli ottenere. Un consiglio che ti posso dare,e' poter dilazionare, almeno in parte,i pagamenti verso il titolare che ti cede l'attivita'. Se sei titolare di un immobile,anche la banca ti verra' incontro,poi come asociazioni di categoria puoi rivolgerti alla CONFCOMMERCIO o CONFESERCENTI,infine, se riesci ad instaurare un rapporto di fiducia, anche i fornitori ti possono dare una bella mano.
    Un augurio per il tuo sogno, che si possa realizzare.
    mimmo

  • Ciao Bruno,
    dopo molti anni da dipendente,il sogno di ogni barista e' di gestire un bar da titolare. Quindi anche se percepisci un ottimo stipendio ti capisco benissimo. L'investimento a cui vai incontro non e' assolutamente spropositato,l'unica cosa che ti posso consigliare,e' di non partire subito con tre dipendenti, ma soprattutto all'inizio cerca di sacrificarti un po' di piu',poi in seguito se riuscirai a superare un incasso medio giornaliero, intorno ai 1000€, ti potrai permettere di lavorare un po'di meno tu e di poterti pagare tre persone.
    Essendo il bar, ubicato in una zona uffici,oltre a puntare molto sulla caffetteria e colazioni, ti consiglio di puntare molto anche nella pausa pranzo, che negli ultimi anni, al bar sta prendendo sempre piu' piede.
    Certo, che se il tuo stipendio lo percepisci in regola al 100%,puo' essere da fuori di testa metterti in proprio,ma se lo vuoi fare per una scelta di vita e per sentirti realizzato nel tuo lavoro fai benissimo a fare questo passo.
    Quando sarai pronto per l'avventura,faccelo sapere.mimmo

  • Ciao A tutti,
    sono tornato, e un agosto che dal punto di vista lavorativo è un pò più tranquillo mi permette di ricominciare a postare articoli che spero interessanti; se qualcuno avessi argomenti da suggerire ne siamo felicissimi.

    Buon lavoro, buone vacanze e buon agosto a tutti (e sopratutto all'impareggiabile Mimmo)
    Gabriele

  • Se pensi di poter incrementare gli incassi,puntando sulla pausa pranzo o altro,allora ci si puo' ragionare. All'inizio faresti benissimo a puntare su un aiuto famigliare, senza far smettere di lavorare tuo marito. Per un mutuo di 30/40mila€,se non lo vuoi estinguere in breve tempo,puoi estinguerlo in 10 anni, con rate,che si possono aggirare intorno 4/500€ al mese,che con l'affitto arriveresti a 2000€ al mese, piu' tutti gli altri costi.
    Solamente se credi di aver le potenzialita' per incrementare gli incassi, di almeno un 40% potresti valutare l'acquisto,altrimenti, mi dispiace dirtelo,ma non e' un affare. mimmo

  • Valentina,non ho ben capito se l'attuale gestore del bar e' anche titolare del locale, ma se lo e',si trova sempre a non spendere 1450€ al mese, il che non e' poco. Se nonostante cio' ha deciso di vendere, credo proprio che il motivo l'hai ben capito da sola....non essere affranta!!
    mimmo.

  • Ciao Rob,
    non conosco nessuno che abbia mai lavorato in un isola dei caraibi, ma ho conosciuto gente che vi e' andata in vacanza e tutti quanti hanno definito i posti; PARADISIACI!!! In molti posti, c'e' ancora molto spazio per poter creare un'attivita'turistica e se hai delle idee ben chiare e qualche punto di riferimento,fai benissimo ad avventurarti anche se come hai gia' ben capito,lavorare dietro un banco,non e' come andare a fare immersioni subacquee,pero'se sei disposto a fare qualche sacrificio, l'idea non mi sembra affatto male. Fai benissimo ad andare a tastare il terreno prima di aprire l'attivita'e cerca di venire in contatto,oltre ai gestori del posto ed Italiani,anche con burocrati o contabili che ti sappiano indicare i vari cavilli burocratici a cui potresti andare incontro.Facendo un po' di pratica e magari qualche corso,vedrai che con i coktails ci prenderai la mano in poco tempo. Se non vuoi puntare sulla caffetteria,cerca di capire quale tipologia di piatti sono piu' graditi e magari proporre qualcosa d'italiano;pasta, piadine,focacce, pizze ecc.
    Ti auguro che il tuo sogno si avveri al piu' presto.
    mimmo

  • .....come ti ho gia' detto,se il titolare dell'attivita' e della licenza, risulta il comune,tu non devi fare nessun contratto con l'attuale gestore. Tutt'al piu',se il gestore ha in suo possesso,arredamento,stoviglie o della merce, puoi comperarle ma non ne sei obbligato.
    La cifra di 300€ al mese, non e' assolutamente esagerata, ma bisogna cercare di capire, le potenzialita'd'incasso mensile per giudicare se la cifra a te richiesta sia giusto opp. no.
    Prima di affrettarti, cerca di fare bene i calcoli e ricordati che, in un'attivita', non c'e'solo l'affitto da pagare e che poi sarete in due a dividervi il guadagno.
    Ti mando ancora un saluto.mimmo

  • grazie mille. Molto chiaro e gentile .

  • Mimmo, sono veramente chiaro e equilibrato, tutta la mia ammirazione!

  • Ciao Fabrizio,
    la sentenza di stato, riguardo alla legge Bersani,e'stata approvata gia' da diversi mesi,ma purtroppo ancora in molti comuni non sanno bene come interpretarla ed ogni qualvolta ci si presenti per il rilascio di una licenza di pubblico esesrcizio ci si trova a dover combattere con un'infinita' di cavilli burocratici. Il comune e' obbligato ad accettare la richiesta di qualsiasi licenza, ma ricordati però, come ricordava Gabriele
    in un altro post, una limitazione importante al di là delle licenze è data della destinazione catastale degli edifici…
    In bocca al lupo.mimmo

  • Grazie per la risposta, il bar che vorrei rilevare ad € 65.000 fa esclusivamente servizio bar, la richiesta non mi sembra esorbitante anche se vorrei tentare di scendere di qualcosa. Siccome sono ai primi contatti non vorrei essere preso per i fondelli e quindi mi preme sapere con un fitto di € 705 mensili più le spese per le utenze di cui non sono ancora a conoscenza quanto dovrei incassare al giorno per avere almeno un utile di € 2.000,00 mensile.
    Ripeto il locale è di 40 mq circa ed è circondato da scuole superiori

  • ....se sei intenzionato a rilevare il bar,puoi benissimo richiedere al titolare di affiancarlo full time per un paio di giorni e richiedere di dare un'occhiata ai libri contabili.
    Il guadagno netto per tirarti fuori almeno 2000€ al mese, dipende se il bar riuscirai a mandarlo avanti a conduzione famigliare o dovrai assumere dei dipendenti, part time, od a tempo pieno.
    Se sarai a conoscenza di qualche altro dato, fammi sapere.
    mimmo

  • conduzione rigorosamente familiare

  • grazie, quando parli di incasso medio giornaliero intendi lordo vero? conviene fare una società per abbassare i costi tasse?

  • Claudia,
    se riesci a trovare un locale idoneo a trasformarlo in una tipologia di bar che piu'ti si addice e che pensi di trarne un buon profitto,e' sicuramente piu' conveniente che comprare un'attivita'gia' avviata, ma come ti dicevo, essendo il mercato abbastanza saturo non e' certamente facile,trovare un locale sfitto con un'ottima ubicazione.
    Io ho avuto un bar per 25 anni,ed ho venduto per una scelta di vita .Ora sono responsabile di un bar di un hotel 4 stelle ed oltre ad essere gratificato nel mio lavoro, riesco ad avere moltissimo tempo libero.
    Ti auguro con tutto il cuore di trovare e trasformare un locale come tu desideri.
    Buona fortuna.mimmo

  • ...Raffaele,certamente per incasso giornaliero, s'intende lordo(il denaro che trovi nella cassa a fine giornata).Per abbassare i costi,nel caso di cosi'modesti introiti, non credo che sia convenientissimo fare una societa',comunque per esserne certo,fatti anche consigliare dal tuo commercialista.mimmo

  • Ciao Daniele,
    bella domanda.!!Il valore di un bar puo' dipendere da tanti fattori.Sicuramente un incasso giornaliero di 500€ al giorno, puo' essere un buon metro di misura,ma poi dipende,quante ore devi rimanere aperto per arrivare a fare quella cifra. Dipende se il locale e' stato arredato da poco,oppure e' in fase di decadimento. Dipende se quella cifra riesci a raggiungerla con uno o piu' dipendenti. Dipende da quanto paghi l'affitto o se il locale e' tuo.Dipende dall'ubicazione.Dipende.....................
    Buona notte. mimmo

  • Ciao Alessandro,
    la ristrutturazione di un locale, anche se piccolo e devi rifare impianto elettrico, idraulico, opere murarie,servizi igienici, arredamento e d un po' di attrezzatura,per quanto tu possa essere attentissimo,considera come minimo, minimo intorno ai 30.000€.
    Se vuoi creare un locale "mordi e fuggi" o puntare molto sull'asporto, direi che con anche un piccolo retro ed un magazzino,30mq accessibili al pubblico, sono piu' che sufficienti.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao Daniele,
    purtroppo con questi pochi dati e' difficile quantificare quanto possa valere il rilevamento del bar. Cerca almeno di sapere a quanto si aggira l'incasso medio giornaliero.
    Se hai l'iscrizione al REC, la validita'e' per tutto il territorio nazionale. Buon lavoro. mimmo

  • Ciao Daniele,
    se il bar che devi rilevare,non necessita di nessuna modifica strutturale, ne'di complementi d'arredoe ti sei assicurato dell'incasso che dici,approssimativamente, in base al mercato attuale, direi intorno ai 130/150.000€ trattabili. Se riesci a concludere,faccelo sapere.
    In bocca al lupo,ancora. mimmo

  • Ciao Fabio,
    se sei veramente intenzionato a rilevare l'attivita' e sei disposto a fare un po' di sacrifici,per essere certo che non sia una bufala, devi essere certissimo che gli introiti che ti hanno assicurato, siano veritieri e se pensi di sostituire la miscela di caffe', ti consiglio di dare un'occhiata al sito; http://www.mokaflor.it/ ,dove potrai trovare dei prodotti di alta qualita' ed un sacco di novita'.
    Buon lavoro. mimmo

  • Ciao Marco,
    se oltre all'avviamento, la cifra che ti chiedono,comprende anche l'arredamento e l'attrezzatura,ti dico subito che la cifra non e' esagerata, l'importante che ti accerti degli inacassi che ti hanno garantito. All'inizio ti consiglio di assumere una ragazza part time,perche' anche se ti costera' qualche sacrificio in piu',ruiscirai a pagarti piu' tranquillamente, la meta' del mutuo. In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao Cri,
    per poter lavorare in un bar oltre alla licenza e l'iscizione al Rec, ci sono anche altri corsi da fare. Ti consiglio di rivolgerti alla CONFCOMMERCIO o CONFESERCENTI oppure alla CESCOT,che molto spesso organizzano dei corsi integrati, completi ed i costi si aggirano intorno ai 1200€. Ti auguro un buon lavoro. mimmo

  • .....Marco, con qualche dato in piu',potrei benissimo farti anch'io un'analisi piu' approfondita,ma ti consiglio di metterti a tavolino, con un commercialista di fiducia, magari puoi prendere un appuntamento con la CONFCOMMERCIO o CONFESERCENTI e fatti fare un resoconto ben dettagliato. Ti mando un saluto. mimmo

  • Ciao Marco (2),
    benvenuto nel blog. Capita molto spesso di aver bisogno di un consulto di un avvocato, quindi ti terremo in considerazione. Se le mogli son intenzionate ad aprire un locale per la vendita di tapas e crepes, non e' necessario avere una grandissima esperienza,potrebbe essere sufficiente fare un corso di qualche giorno, presso qualche azienda del settore dolciario. Dalle mie parti c'e' la FUGAR di Rimini (www.fugar.it/),ma sicuramente ce ne saranno anche a Roma. Il costo d'invesimento, potrebbe benissimo rientrare nella cifra che citi(forse anche qualcosina in meno),sempre se riesci ad ottenere la licenza dal comune e non rilevarla da un altro.
    Purtroppo ti devo dire, che se le mogli vorrebbero lavorare part time ed assumere anche due ragazzi, come minimo, per riuscire a prendersi uno stipendio base(intorno ai 1000€), devono almeno incassare giornalmente, intorno ai 700€. Se ti posso dare un consiglio, io essendo vicino alla riviera romagnola,piu' che sulle tapas o crepes, punterei molto di piu' su un piadineria,che sono facilissime da preparare(ci sono molte aziende che ne forniscono di ottime, sia sottovuoto che surgelate) e sto notando che stanno avendo sempre piu' successo, sia in Italia che all'estero. Spero di averti delucidato un po',e se hai bisogno di ulteriori chiarimenti, siamo sempre a disposizione. Buon lavoro. mimmo

  • Ciao Franca,
    come ho gia' detto altre volte, le normative per il REC variano da provincia a provincia. Sicuramente la tua iscrizione e' ancora valida, ma conosco un collega di Pesaro che pagando la cifra di 100€ ha dovuto fare un corso di aggiornamento. Il corso l'ha frequentato presso la sede CESCOT, che la puoi trovare in molte parti d'Italia.
    Sempre presso questo centro, puoi chiedere per fare i corsi HACCP, RLS e ANTINCENDIO che sono obbligatori.
    Buon lavoro. mimmo

  • Ciao Andrea,
    se vuoi ti mando anche la ricetta originale per preparare la piadina, ma forse ti rimarra' meno complicato acquistarle gia' precotte.
    Un'azienda molto valida,di Riccione,che oltre alla piada normale la prepara anche sfogliata e' la piada d'oro http://www.piadadoro.com/ .Oltre alle piadine potrai trovare tanti altri prodotti della romagna,gia' preparati.
    Dalle mie parti( Urbino) si prepara un piadina sfogliata,con aggiunta di uova. Le puoi trovare dando un'occhiata al sito http://www.ilpanaro.net/Product/index.asp?ID=998 . Ti consiglio di provarle, sono una vera specialita'.
    Aspettando l'invito al tavolo vip, ti mando un saluto.
    mimmo.

  • Ciao Andrea,
    se vuoi ti mando anche la ricetta originale per preparare la piadina, ma forse ti rimarra’ meno complicato acquistarle gia’ precotte.
    Un’azienda molto valida,di Riccione,che oltre alla piada normale la prepara anche sfogliata e’ la piada d’oro http://www.piadadoro .Oltre alle piadine potrai trovare tanti altri prodotti della romagna,gia’ preparati.
    Dalle mie parti( Urbino) si prepara un piadina sfogliata,con aggiunta di uova. Le puoi trovare dando un’occhiata al sito http://www.ilpanaro.netasp?ID=998 . Ti consiglio di provarle, sono una vera specialita’.
    Aspettando l’invito al tavolo vip, ti mando un saluto.
    mimmo.

  • Ciao Andrea,
    se vuoi ti mando anche la ricetta originale per preparare la piadina, ma forse ti rimarra’ meno complicato acquistarle gia’ precotte.
    Un’azienda molto valida,di Riccione,che oltre alla piada normale la prepara anche sfogliata e’ la piada d’oro .Dai un'occhiata al sito digitando lo stesso nome.Oltre alle piadine potrai trovare tanti altri prodotti della romagna,gia’ preparati.
    Dalle mie parti( Urbino) si prepara un piadina sfogliata,con aggiunta di uova. Le puoi trovare dando un’occhiata al sito;IL PANARO-URBINO. Ti consiglio di provarle, sono una vera specialita’.
    Aspettando l’invito al tavolo vip, ti mando un saluto.
    mimmo.

  • Ciao Fabri,
    ti premetto che per aprire un pubblico esercizio,non per forza bisogna essere dei professionisti,ma un minimo di esperienza ci vuole. Consiglio a tua moglie o alla sua amica o di fare un tirocinio da dipendente, od almeno di frequentare qualche corso.
    Il costo per avviare un locale, dipende innanzi tutto se sei gia' in possesso della licenza, oppure la devi rilevare.
    Dipende se il locale, per essere a norma necessita di opere murarie(impianto elettrico, idraulico,bagni ecc.).
    Solamente per l'arredamento, un minimo di attrezzatura ed una fornitura base di magazzino,considera una spesa intorno ai 35.000€.
    Appena ai altri dati, non farti problemi a farcelo sapere.
    Mando un saluto a te e le future bariste. mimmo

  • Grazie Franca, per l'informazione.Come ho gia' detto altre volte, le normative regionali sono diverse da una regione all'altra. Nella provincia di PU,ad esempio, per il REC, dopo diversi anni e' obbligatorio fare un corso di aggiornamento. Percio'consiglio sempre di accertarsi presso la camera di commercio della propria zona.
    Saluti. mimmo

  • Ciao Franca,
    purtroppo siamo in Italia e molto spesso i cavilli burocratici sono dei paradossi e se non si hanno delle conoscenze,tutto diventa un'odissea. Prova da andare direttamente all'ufficio del registro ed "inginocchiarti",per sollecitare la tua richiesta, magari chiedendo un aiuto anche al tuo commercialista.Mi spiace ma non so cos'altro consigliarti.
    Un salutone. mimmo

  • ....per gli errori di ortografia noi del blog non siamo severi,
    lo saremo molto di piu' se sbaglierai a fare i caffe'.Bye

  • Grazie 1000 mimmo per i consigli farò come mi hai detto.

  • Ciao Ale,
    non devi ringraziarmi, devi solamente organizzare un cocktails party, ed invitare tutti gli amici del blog.
    Per la ricetta con il limone liofilizzato( io l'ho usata poche volte), io uso le seguenti dosi;sciolgo la bustina di limone liofilizzato nell’acqua (vedi l’etichetta per la dose).
    Per un litro,con l’aiuto di una caraffa verso 335 cl di sciroppo di zucchero e 665 cl di limone preparato in precedenza, agito bene o frullo il tutto nel blender per alcuni secondi .
    Con questo sistema puoi fare anche altri preparati come lo sweet and lime,che difficilmente lo si trova liofilizzato ma con il frutto ti assicuro che si ottiene un ottimo risultato. Ti mando un salutone. mimmo

  • Ciao Mimmo/Gabriele, ho letto con attenzione la sezione riguardante i costi di gestione di un bar e sono rimasto un po così quando dici che l'incasso totale al netto dell'iva.... cioè mi stai dicendo che in teoria se io incasso 300€ gg devo togliere l'iva quindi sono 260€ ????

    Scusami ma sto facendo dei calcoli per sapere cosa mi rimane a me in tasca ed è un continuo sottrarre:

    ESEMPIO:

    cassetto 300€ * 26gg = 7800€
    7800 al netto dell' Iva = 6240€
    2300€ di spese = 3940€
    30% food cost= 2340 €

    utile finale = 1600 € - 40% tasse = 960 € stipendio mensile

    Scusa ma se è così penso proprio di lasciar perdere, però ho visto e conosco bar che con 400€ di cassetto riescono a vivere 2 soci + 1 dipendente, ma come fanno?

    Mi sto demoralizzando sempre di più, ditemi che non è così il calcolo da fare!!!!!

    In attesa di un vostro rinforzo, vi saluto cordialmente.

  • Grazie Mimmo della risposta, volevo chiederti un consiglio per cercare il bar che fa al caso nostro (socio).
    Che cassetto deve avere un bar per riuscire a far guadagnare 1500€ a testa io e il mio socio calcolando a star larghi 2500/3000€ di spese mensili.
    Ho calcolato un 1000 di cambiale, 800 affitto, 700 utenze e varie?
    No così so già su cosa posso approfondire?
    Il bar che ti ho dato i dati prima adesso è gestito da una coppia di 50enni, mi chiedo come fanno a vivere se guadagnano 1000€?

    Grazie Mimmo
    Ciao

  • Ciao Davide ,
    il discorso e' un po' difficile d'approfondire tramite un commento. La coppia che riesce a guadagnare 1000€ al mese,non deve piu' pagare 1000€ al mese di cambiali, quindi si ritrovano a guadagnare 2000€ al mese. Non puoi pretendere di guadagnare gia' dai primi mesi uno stipendio di 1500€ al mese sia tu che il tuo socio, anche se potrai disporre tranquillamente di quella cifra, perche' con il bar, riscuoti sempre in anticipo, mentre la merce potrai tranquillamente pagarla in comode rate. Pero' devi fare molta attenzione, perche' se non riesci ad accantonare del denaro per i pagamenti che dovrai affrontare,l'attivita' non avra' una lunga vita. Non so se ti ho reso l'idea.
    Come ho gia' ripetuto in altri commenti, un'attivita' commerciale, non va vista solo per percepire uno stipendio garantito,ma bisogna considerarla come un investimento a lungo termine, in quanto se per esempio tra dieci anni rivenderai l'attivita' che che avrai finito di pagare, per una cifra di 100.000€ e' come se avessi percepito( piu' o meno')400€ al mese tu e 400€ il tuo socio per tutti i dieci anni che ci avrai lavorato. Per ultimo ti voglio dire che se vuoi compiere questa missione, lo devi fare solamente se hai un grande amore ed una grande passione per queto lavoro e non con la speranza di diventare ricco nel giro di poco tempo.
    Stammi bene. mimmo

  • Davide, fagli pure i complimenti al tuo titolare, perche' con un incasso di 5/600 € al giorno, pagare 2000€ al mese d'affitto,piu' delle cambiali, te lo dico con tutta sincerita', conosco tantissimi titolari di locali, ma non ho mai conosciuto qualcuno, che con quelle cifre riesca a pagare 2 baristi a 1300€ al mese, magari anche in regola, che cosi' gli venite a costare intorno ai 5000€ ogni mese. Complimenti davvero.
    mimmo

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Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

Michele Polico, Web Strategist

Michele Polico
Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

Domenico Marchi
Moderatore, barman ed appassionato di vini