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QUANTO COSTA E QUANTO SI GUADAGNA CON UNA PIZZERIA DA ASPORTO

Conviene aprire una pizzeria da asporto o a taglio? Quanto è il fatturato medio di queste attività? Scopriamolo.

 

 

A chi non piace questa fetta di pizza?

La pizza è sempre una meraviglia, ma quanto si guadagna con una pizzeria a taglio?

Una attività che non passa mai di moda, esattamente come il cibo che propone: la pizza. Stiamo parlando delle pizzerie da asporto, quelle a cui noi, nelle vesti di clienti, ci aggrappiamo nelle serate in cui non sappiamo cosa preparare da cena o nelle super “serate pizza e cinema” magari con i bambini. Ma come si apre e quali sono i requisiti per aprire una pizzeria da asporto?

REGOLAMENTI E REQUISITI PER APRIRE UNA PIZZERIA A TAGLIO

Attività tipicamente artigianale, ad una pizzeria da asporto non è richiesto di dotarsi di bagni per i clienti o di altri elementi tipici del “fare ospitalità”, questo a meno che, naturalmente, l’asporto, per la nostra pizzeria, non sia che una attività marginale, mentre il grosso del lavoro lo facciamo con il classico servizio al tavolo.
Per aprire una pizzeria da asporto è necessaria l’autorizzazione del Comune del luogo in cui è situato l’esercizio. Questo rilascio è legato alla presenza dei requisiti igienico sanitari stabiliti dai regolamenti comunali e verificati dalla ASL. Potete scoprire quali sono questi requisiti igienici in questo post; nel leggerlo considerate però che una pizzeria da asporto è composta, in linea di massima, di 4 aree.

  • Un locale di vendita
  • Un laboratorio dove la pizza viene preparata e cotta, che spesso coincide con il locale di vendita.
  • Un magazzino
  • Un servizio igienico per il personale, con spogliatoio

Fra le curiosità in ambito legislativo tipiche delle pizzerie da asporto, c’è da considerare che la legge italiana vieta l’uso di contenitori da asporto per le pizze realizzati con carta riciclata.

Sarà anche necessario iscriversi all’Albo delle Imprese Artigiane presso la locale Camera di Commercio.

I COSTI PER APRIRE UNA PIZZERIA DA ASPORTO

Proviamo a focalizzare i costi di una pizzeria da asporto.

Il forno. E’ naturalmente il cuore della pizzeria. La scelta è infinita e legata a moltissimi parametri, a cominciare dalla forma di energia utilizzata, ad esempio legno (più romantico e percepito come migliore dal cliente ma più complicato da gestire) o elettrico (meno cool ma con gestione più semplice e cottura più uniforme. Se moltissimi sono i parametri per scegliere il giusto forno per la propria pizzeria, molto vari sono anche i prezzi; una nostra veloce ricerca ci ha portato da 800 a 3000€.

L’impastatrice: certo l’impasto si può fare anche a mano, ma un impastatrice aiuta davvero moltissimo. Le classiche impastatrici a spirale costano dai 500 a 1500€.

Frighi: i classici frighi professionali in acciaio da pizzeria e ristorante possono variare molto sopratutto per

Il volantino di una pizzeria americana...

Il volantino di una pizzeria americana…

dimensioni. I costi si aggirano sui 1000€ per gli “armadi frigo” e in una pizzeria da asporto potrebbero servirne almeno due.

Gli spazi: qui non possiamo che riferirci ai classici costi di un bar. Diciamo che calcolare un 800/1000 Euro a metro quadro, compreso la messa a norma degli spazi, è un calcolo attendibile. Una pizzeria da asporto comunque non ha bisogno di spazi ampi…

IL GUADAGNO DI UNA PIZZERIA A TAGLIO

Conviene aprire una pizzeria a taglio? E’ una domanda a cui, come abbiamo visto nel nostro reportage dedicato a come si prepara un business plan (lo trovate su questa pagina) non è facile rispondere.

Per valutarlo si comincia a calcolare i possibili incassi. Non è difficile se noi rileviamo una pizzeria a taglio o da asporto già esistente (avranno i libri contabili) mentre più complesso è se il locale ancora non esiste e lo dobbiamo aprire nuovo. In questo ultimo caso sarà opportuno ricorrere al calcolo statistico dello scontrino medio che abbiamo mostrato in questo post.

Una volta ottenuti i dati (più o meno esatti) sugli incassi potremo cominciare a sottrarre le spese, in questo ordine:

  • Costi variabili (food cost)
  • Costi semivariabili (personale)
  • Costi di struttura: affitto, utenze (che se avremo un forno elettrico saranno particolarmente alte) riparazioni etc..
  • Eventuali rate e finanziamenti
  • Eventuali tasse sull’utile in modo da ottenere, dall’utile netto un utile lordo.

A questo punto avremo una idea idea dei guadagni che avremmo. Naturalmente questi varieranno molto, a seconda dei dati detto prima e della posizione della pizzeria. Anni fa una rivista di settore pubblicò comunque una statistica, in cui emergeva che una pizzeria a taglio media incassava circa 160/200€ al giorno. Questo come incasso, a cui dovremo sottrarre le spese…

IDEE PER INCREMENTARE GLI INCASSI DI UNA PIZZERIA A TAGLIO

Menù: come vediamo durante i nostri corsi full immersion di apertura bar  i menù lunghissimi non funzionano più, quindi preparate una lista breve. Cercate però di avere ogni giorno una “pizza particolare” qualcosa di stuzzicante da offrire a chi viene spesso e cerca qualcosa di diverso; potrebbe anche essere un buon modo per scoprire le pizza azzeccatissima che ci farà diventare popolarissimi. Ancora, molti nostri clienti saranno bambini, non dimentichiamoci i loro gusti e magari, perché no, una pizza delle dimensioni adatte…

Tessere fedeltà: particolarmente adatte alle pizzerie da asporto, a cui le famiglie del quartiere si rivolgono, e per cui una pizza gratis ogni dieci sono un bell’incentivo…

Volantini: le pizzerie da asporto sono le ultime attività che ancora traggono vantaggio da questa forma di pubblicità porta a porta. Impaginateli con belle foto e pensate che finiranno attaccati al frigo di qualche casa, con il numero di telefono in bella evidenza…

Un regalino per i bambini? Basterà un pensierino, ma in una famiglia spesso sono i piccolini a decidere quale pizzeria preferiscono per la loro serata cinema…  F

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