COS’E’ Il REC PER APRIRE BAR E RISTORANTI
24 Luglio 2008
AGGIORNATO 2021 -Scrivere il Business Plan di un Bar: Valutare i Costi
4 Agosto 2008

Scrivere il Business Plan di un Bar: Valutare gli Incassi

Dopo aver visto come si calcolano le spese per scrivere il business plan di un bar, vediamo adesso come si possono valutare gli incassi.

Un passaggio fondamentale per scrivere il business plan di un bar: il calcolo del food cost. Per farlo il primo passaggio è determinare gli incassi.
Un passaggio fondamentale per scrivere il business plan di un bar: il calcolo del food cost. Per farlo il primo passaggio è determinare gli incassi.

Il business plan, il piano d’affari, l’analisi economica, è spesso visto come uno strumento complesso e preso in considerazione solo da aziende di grosso livello. In realtà, scrivere il business plan di un bar o un locale è un passo fondamentale, un decisivo strumento di analisi preventiva dei rischi e benefici di un impresa, uno strumento semplice e fondamentale che può aiutare ad evitare gravi errori. Non a caso tutti i siti di business americani mettono la stesura del business plan come elemento fondamentale e primo per ordine di importanza.

Dopo aver visto nella puntata scorsa (link nel sottotitolo) come si calcolano le spese di un bar, dedichiamo questo articolo a come calcolare e valutare gli incassi. Prima però, una visione generale sul business plan di un bar.

CHE COS’E’ UN BUSINESS PLAN PER APRIRE UN BAR O UN RISTORANTE

L’obiettivo fondamentale da tenere presente nella realizzazione di un business plan è quello di elencare e articolare tutti i costi che la struttura dovrà sostenere e valutare se la struttura stessa sarà in grado si sviluppare un giro d’affari sufficiente a coprire questi costi.

A come si scrive un business plan abbiamo dedicato molti post, il più completo e strutturale lo potete trovare a questo link. In questo testo invece ci occuperemo soprattutto di come valutare gli incassi.

Valutare gli incassi sarà anche il primo passo per prepareare una analisi finanziaria; ma perchè partire dalla fine? Perchè prima valutare i possibili incassi? Ci sono due motivi: uno tecnico e uno “emozionale”.

Il motivo tecnico risiede nella necessità di determinare il food cost. Come molti lettori sapranno, il food cost è l’incidenza percentuale del costo degli ingredienti sui prezzi di vendita; provando ad essere più chiari diciamo che il food cost rappresenta la quota degli incassi che useremo per pagare gli ingredienti con cui prepariamo il nostro menù. Se vendiamo un panino al prosciutto ad un Euro, e il pane e il prosciutto ci costano venti centesimi il nostro food cost sarà 20%.

Abbiamo scritto una più ampia trattazione del concetto di food cost, che trovate in questo articolo. Leggendolo vedrete che sarà ottimale mantenere il food cost intorno al 30% del fatturato, per questo, solo sapendo il fatturato potremo avere un’idea del food cost, cioè di quanto spenderemo in ingredienti.

Il motivo “emozionale” risiede nella tendenza tipicamente “ottimista” di chi scrive un business plan (se non fossimo ottimisti non faremmo gli imprenditori! Spesso infatti, in questa fase tendiamo a “sovrastimare” gli incassi, e ci immaginiamo che copriranno le spese senza problemi. In questo senso, calcolando prima le spese e sommandole fino ad arrivare a valore 100 (ad esempio) tenderemo anche a pensare che l’incasso sarà almeno 110.. inutile dire che non è detto… Ciò detto vediamo come calcolare gli incassi di un bar.

COME VALUTARE GLI INCASSI DI UN BAR O UNA PASTICCERIA

Per calcolare gli incassi di un bar la valutazione dello scontrino medio è molto importante.

Affrontando questo campo vasto, e pieno di variabili, partiamo dal fare una divisione fondamentale:

vogliamo valutare gli incassi di un bar già esistente

oppure

di un bar che vogliamo costruirne da nuovo?

Nel primo caso avremo fin da subito indicazioni importanti, basterà farsi consegnare dal venditore i bilanci, i corrispettivi e le scritture contabili precedenti, lì dovrebbe essere scritto tutto nero su bianco.

Dovrebbe, appunto, perché come molti di voi sapranno se gli è capitato di affrontare una trattativa, è facile che il proprietario dica “questo è l’incasso ufficiale, quello il battuto in cassa, poi…” Abbiamo affrontato questo tema (quello del nero, lo avete capito…) in questo post, ma per riassumerlo diciamo che fino a certe percentuali possiamo anche credere al venditore (sia pur cum grano salis, con intelligenza). Quando invece il “non ufficiale” supera il 15 oppure 20% sarà il caso di fare qualche controllo di quelli che consigliamo appunto nel post che abbiamo linkato.

Una volta visti gli incassi attuali del bar sarà da capire se noi potremo mantenerli, ma questo è un discorso che ha a che fare con le nostre capacità personali.

Nel secondo caso invece, quello in cui vogliamo valutare gli incassi di un bar che non esiste, completamente nuovo, avremo meno sicurezze e dovremo giocare un po’ di più all’investigatore.

Il sistema consigliato è infatti sarà infatti quello di capire gli incassi medi di locali simili al nostro.

Simili sia per caratteristiche (un pub, un bar diurno e così via) sia per collocazione topografica (bar di quartiere, di strada di passaggio, posto in una cittadina da 20.000 abitanti e così via…) chiaramente più saremo precisi nell’individuare uno o più locali simili al nostro, più precisa saranno i risultati della nostra indagine. L’obiettivo lo avete infatti capito: capire quanto incassa quel bar potrebbe servire, almeno come range generale, a capire quanto incasserà il nostro. 

Primo passo sarà quello di recarsi nel nostro bar “di riferimento”. Meglio se ci andremo diverse volte, in diversi momenti della giornata, della settimana e perfino dell’anno. Ogni volta acquisteremo qualcosa, e ci verrà consegnato uno scontrino (di solito) come sappiamo gli scontrini hanno sempre, in fondo, un numero progressivo che ci permetterà di vedere quanti scontrini ha emesso il bar dalla mattina di quel giorno, da quando ha aperto.

In questo caso questo bar ha emesso, dal mattino, 34 scontrini (il numero in basso a destra) questo dato sarà importante per capire il valore dello scontrino medio.

LO SCONTRINO MEDIO NEL BUSINESS PLAN PER I BAR

Per valutare gli incassi di un bar che vorremmo rilavare si parte generalmente dalla determinazione dell’importo dell’unità di vendita, generalmente definita come scontrino medio. In pratica è come se prendessimo l’incasso della giornata e lo dividessimo per il numero di scontrini.

Alcuni degli scontrini che sono stati battuti riguarderanno solo un caffè, qualcun altro un cappuccino e una brioche, altri saranno stati battuti per un gruppo di amici che ha ordinato tre espressi e altrettanti bicchieri d’acqua etc… 

Come regola generale ricordiamoci che:

mediamente lo scontrino medio di una caffetteria, al mattino, equivale a circa 2,3 volte il costo dell’espresso. In pratica se l’espresso costa nel bar un’Euro, lo scontrino medio sarà all’incirca 2 Euro e 30, se L’espresso (a volte nel sud succede) costa 80 centesimi, lo scontrino medio sarà 1,84€

A questo punto determinare gli incassi verrà da se: se il locale ha battuto cento scontrini ad una media presunta di 2,30€ l’incasso di quel bar (e forse anche del nostro) sarà di 230€.

Determinare gli incassi del pranzo o dell’aperitivo potrebbe non essere così semplice, diciamo che può essere il momento in cui un consulente può essere davvero importante. Attenti a non essere disposti a spendere mille euro in più per un tipo di rifinitura del banco e a essere poi più “tirati” su ruoli che possono evitare errori fatali, ed è per questo che nel nostro corso di Apertura e Gestione bar chiediamo di portare anche solo l’indirizzo della attività che vogliamo aprire, street view fa miracoli per capire come “funziona” un marciapiede…

Fatto questo abbiamo determinato gli incassi. Attenti all’estate se gli uffici intorno chiudono e all’inverno se il vostro spazio è soprattutto esterno, includete la stagionalità nel vostro calcolo, e calcolate anche il fatto che l’incasso valutato è lordo, bisogna togliere l’IVA (leggi l’articolo per  scoprire come funziona l’IVA in bar e ristoranti).

A questo punto è il momento di esaminare le spese, ma ora prendiamo fiato, alla prossima. Nano. F

111 Comments

  1. Andrea ha detto:

    ciao! ho letto tutti i post fino ad ora!! veramente interessanti… ti dico questo perchè in futuro avrei il sogno di diventare titolare di un bar!! solo che non so proprio niente… avrei bisogno appunto di chiarimenti!
    ps. comlpimenti per questo sito!
    Andrea.

  2. gabriele ha detto:

    Grazie mille Andrea,
    ti ringrazio dell’attenzione. Se ti capita di passare da Firenze fammi sapere, oppure fammi sapere su cosa vorresti chiarirti le idee, un bar è un’attività complessa!
    A presto, Gabriele

  3. Andrea ha detto:

    ciao ancora Gabriele,
    per esempio io so bene o male qualè il “lavoro” di un barista, ma a me interessa sapere qualè il “lavoro” di un titolare di un bar! non so se mi spiego… cioè il titolare, ha i suoi dipendenti, quindi lui magari da una mano nelle ora di più flusso, e poi? immagino debba organizzare, tenere le contabilità ma… ecco non so di preciso! poi molti mi dicono che fare il questo genere di lavoro è come stare in una prigione perchè entri alla mattina e esci alla sera e che devi fare molti sacrifici (famiglia, svago, amici ecc ecc..). ti chiedo aiuto!

    grazie per l’attenzione, Andrea.

  4. gabriele ha detto:

    è un discorso molto lungo Andrea, e c’è molto di di vero. Adesso davvero molto scappo, proprio per il bar, ma contattami pure a [email protected]
    che ne parliamo meglio.
    Scusami per ora.

  5. davide ha detto:

    andrea, quanti anni hai?perchè non inizi a lavorare come cameriere o barista?entrando nell’ambiente farai esperienza utile e capirai molto su questo mondo

  6. Andrea ha detto:

    ciao Davide, beh si non è male! vado per i 18 anni quindi penso che vada bene!! basta che qualcuno mi assuma……
    Andrea.

  7. gabriele ha detto:

    Buonissima idea Davide, sul tuo suggerimento ho scritto un post sull’iniziare a trovare lavoro come barista… Grazie
    Gabriele

  8. ricki ha detto:

    Volete aprire un bar? leggte
    1) su 100 bar ne “vale” solo uno gli altri sono sottozero

    2) comprare un bar che “vale” è ok se si hanno anni di esperienza

    3) chi gestisce un bar in affitto lavorerà per pagare il proprietario e le spese. i proprietari non ce la fanno più fisicamente a gestire il loro locale e sono solo in cerca del pollo di turno che ancora crede di guadagnare gestendo in affitto

    4) i bar non hanno più i margini di una volta, i videopoker ad esempio sono statalizzati e lo stato prende il 75 per cento. investite i soldi in settori migliori

    5) la concorrenza è spietata, un vostro vicino potrebbe abbassare i prezzi e rovinare la piazza

    6) il bar deve essere completo di altri servizi come tabaccheria, lotterie, ecc. ecc. questi servizi costano perché hanno bisogno di personale e garanzie bancarie

    7) nel business plan non è inclusa la voce personale che ruba in cassa, che regala agli amici, che sbaglia a battere una somma, che esagera con le dosi, che incrocia le braccia invece di parlare coi clienti, che vanno in malattia, che mangiano per 365 giorni a sbafo nel locale, che si riportano cose a casa….i dipendenti rubano anche in buona fede, magari sbagliandosi. su mille dipendenti uno “vale”, ne cambierete a decine.

    8) le utenze nascondono insidie mostruose, molti hanno chiuso a causa di questa voce

    9) le rotture avvengono spesso, la manutenzione costa

    10) dimenticate ferie, libertà, riposo, domeniche…il cellulare squillerà anche la notte…

    firmato un barista che non ha avuto particolari problemi come proprietario ma che ha conosciuto tanti locali….amo questo mestiere ma non so se consigliarlo significhi fare del bene….chi ha risorse lo faccia pure tanto camperà lo stesso male che vada. chi si indebita stia attento…con la stessa cifra ci compri 8 case, le affitti e riscuoti..andando poi al bar a offrire agli altri col porsche parcheggiato fuori…eheheheh!!!!!

  9. gabriele ha detto:

    Il quello che dice il nostro amico Richi c’è del vero, oltre ad un pochino di catastrofismo. Per molti bar vengono chieste cifre di acquisto o di affitto d’azienda assurdamente alte, ma con le quali non si comprano 8 case (magari…) conosco inoltre ( e se vi guardate intorno le vedete anche voi) molti bar che hanno prezzi più alti ma che sono sempre pieni al contrario di bar che invece fanno prezzi bassi ma che affogano nell’anonimato dell’offerta.
    Come ragionato nei primi post di questo blog l’errore frequente di chi vuole aprire un bar è pensare che basti aprire la saracinesca per far soldi. No. Aprire un bar è un business serio e va vissuto con senso imprenditoriale: investimenti, idee forti e determinazione.

  10. ricki ha detto:

    ciao gabriele
    forse ho esagerato pur dicendo la verità ma a quanto vedo questo stesso sito fa una buona informazione ovvero sfata molti miti e dice le cose come stanno pur promozionando il suo business legato al bar. quindi complimenti per il sito e per l’equilibrio dei vostri suggerimenti.

  11. gabriele ha detto:

    Caro Richi, spaventare in certi casi è certamente più sano che far vedere tutto rosa.
    noi lavoriamo in un contesto aziendale, è vero, ma proprio perchè lo tocchiamo ogni giorno con mano sappiamo quanto siano pericolose certe facilonerie ed esaltazioni.
    Grazie dei tuoi complimenti!

  12. enzo ha detto:

    ricki mamma mia hai detto solo le cose negative i un bar io ci ho lavorato per 11 anni e mi appresto a comprarne uno mio ma ti potrei rispondere dicendo che se il bar lo fai con persone di fiducia tipo tua moglie e tuo padre o tuo fratello cioe persone di famiglia si riduce il fatto che si mettono a malattia incrociano le braccia ti rubano ecc poi la rottura di pezzi e normale per qualsiasi attivita dato che esistono bar che aprono alle 6 30 e chiudono alle 19 massimo alle 20 non e detto che dovrai passare 24 ore al giorno in un bar e che per di piu son chiusi la domenica ed alcuni anche il sabato pomeriggio poi se metti che un caffe al pubblico costa mediamente 0,85 fatto con 7 grammi e con un kg di caffe ottimo pagato 20 euro incassi 120 euro e con una birra pagata 70 centesimi te la vendi 2 euro e 50 se non 3 ecc penso che non e tutto cosi nero una cosa e certa il bar e un attivita da fare seriamente con idee sempre da rinnovare e soprattutto se si ha gia esperienza nel settore non ci si puo inventare si lo si potrebbe fare ma accadrebbe cio che ha detto ricky perche dovreste mettere solo operai un ultima cosa ma se invece di comprare un bar si possono comprare 8 case a me sorge un dubbio o parli di un bar da 2 milioni di euro e questo e da folli perche io si che li investirei in case oppure parli di acquistare catapecchie da nulla perche a me il paragone sembra assurdo ciao collega

  13. ricki ha detto:

    caro enzo ti rispondo in ritardo di mesi ma se leggi la risposta a gabriele vedrai che ammetto di aver esagerato pur avendo detto cose reali….e pur riconoscendo al sito il pregio di essere entusiasmante senza creare illusioni……però chiunque abbia un’attività simile non spera altro che darla in gestione o di venderla….e il ftato che bisogna ricorrere alla conduzione familiare è la dimostrazione della crisi del settore….nonostante questo complimenti a tutti voi siete forti ciao ciao

  14. mimmo ha detto:

    Condivido pienamente il fatto che la gestione di un bar va presa in maniera seria, in quanto si tratta di azienda vera e propria pertanto,come l’ho gia’ ripetuto tantissime volte la cosa piu’ difficile non e’ fare il cocktail o il cappuccino, ma, e’ far tornare i conti. Questo che ho detto lo puo’ capire solo chi ha avuto un’attivita in proprio e tutti coloro che non l’hanno mai avuta , non ci possono credere finche’ non hanno provato.Un saluto a tutti.mimmo

  15. gabriele ha detto:

    Un bar è un’azienda, questo è un elemento che non ci si deve mai dimenticare.

  16. FINANZIAMENTI PER APRIRE UN BAR « aprire un bar ha detto:

    […] Il business plan: valutare gli incassi […]

  17. Cinzia ha detto:

    Ciao a tutti, i miei complimenti a Gabriele e Mimmo per le risposte sempre chiare e professionali. Siamo 2 coppie e vorremmo prendere in gestione un bar e tavola calda (4 vetrine) a circa un km e mezzo dal tribunale di Roma. Vicino al bar stanno ristrutturando 3 palazzine da destinare a uffici, aprirà un parrucchiere e un supermercato. L’affitto compreso l’occupazione del suolo pubblico per i tavolini posti all’esterno, è di 5400euro al mese, incasso giornaliero attuale 700euro. L’attuale gestore dice che prima faceva anche 1800euro al giorno, ma gestendolo la moglie da sola con 4 dipendenti lo sta mandando alla rovina. In totale il bar dispone di 10 tavoli di cui 2 sulle’esterno.Ha il permesso per i tabacchi, la lotteria e le slot. Solo la moglie dell’altra coppia ha esperienza da anni in questo settore e attualmente proprio in questo bar, per cui sa perfettamente come vanno le cose, il nero c’è, dice che fanno anche 3/3,5 Kg di caffè al giorno. Mio marito invece essendo anche cuoco, si occuperebbe della cucina, io che seguo la contabilità mi occuperei della cassa e gestioni varie ed infine il mio amico farebbe l’aiuto. Il gestore al quale abbiamo chiesto la documentazione sulla conformità degli impianti elettrici, antincendio e quant’altro ci ha risposto che se non erano in regola avrebbero chiuso da un pezzo. E’ sufficiente una risposta del genere? io non mi fido. Viste le condizioni trascuratissime del bar, pensiamo che con il nostro ingresso, gli incassi non potranno che migliorare, ma secondo Voi se gli incassi dovessero mantenersi sui 700euro al giorno, ci conviene prenderlo in gestione? E’ meglio fare una società in 4 per evitare gli alti costi del personale o ci sono soluzioni migliori? Infine attualmente sono aperti dalle 6 alle 21:00 della sera, io lo so dovrei coprire tutto l’orario ma ho una bambina di 28 mesi, quindi dubito di poterci riuscire, quali potrebbero essere gli orari umani per tutti e 4 da fare al giorno?- Scusate le tante domande, ma come avete più volte detto voi, il bar ti cambia la vita. Io e mio marito lo facciamo solo per dare un futuro alla piccola, che con il mancato lavoro di mio marito e il mio lavoro ormai precario, non riusciremo certo a darle. Grazie infinite per l’attenzione e per le risposte, se avete bisogno di altri info, sono a Vostra disposizione. Grazie ancora.

  18. Cinzia ha detto:

    Scusate ho dimenticato di dirvi che per entrare sembra a titolo di deposito cauzionale dobbiamo versare 20000euro.
    Ultima domanda nessuno di noi è iscritto al Rec, l’unico che potrebbe fare il corso è mio marito che ha lavorato per 3/4 anni in ristoranti per i quali ha solo la lettera di referenze.
    E’ possibile superare questo “ostacolo” nominando un preposto che sia quindi iscritto al REC, oppure uno dei soci dovrà per legge esserlo? Ringrazio tantissimo anche per questo. A presto.

  19. mimmo ha detto:

    Ciao Cinzia,grazie per i complimenti.
    Certo che con l’avventura che vuoi affrontare,no ti dovresti annoiare.
    Se ho ben capito, la zona del locale e’ molto trfficata e quindi le potenzialita’ ci potrebbero essere. L’attuale incasso giornaliero,ti dico subito che non permette di tirarci fuori 4 stipendi e se ora non arriva piu’ ai 1800 giornalieri,la colpa non e’ solo della moglie, ma della crisi che sta colpendo diversi settori.
    Se pensate di poter andar daccordo,e’ certamente meglio una societa’,che assumere dipendenti.I tabacchi e le slot sicuramente sono una attrattiva e guadagno in piu’,quindi e’ sempre un qualcosa per incrementare l’incasso.Per vedere se gli impianti sono a norma ti consiglio far fare un sopralluogo dai vigli del fuoco e ASL.
    I 3 kg di caffe’ giornalieri non mi qudrano troppo, in quanto ti farebbe incassare gia’ intorno ai 400 € al giorno quindi se ci aggiungi qualche brioches o qualche aperitivo arriveresti a 700 senza considerare la tavola calda. Se ti vuoi veramente godere la tua bimba,pensaci prima di avventurarti,perche’ un’attivita’ del genere ti cambierebbe veramente la vita.
    Comunque vada ti faccio un grande in bocca al lupo. mimmo

  20. Cinzia ha detto:

    Ciao Mimmo,
    grazie per la risposta tempestiva e l’imbocca al lupo credo che ne avremo proprio bisogno. Ieri sera con la moglie del mio amico che lavora nel bar,siamo andati da un altro amico che ha un ristorante e in passato ha avuto bar/tavola calda. Ci ha detto la stessa cosa che mi hai scritto tu, gli incassi gli sembrano bassi, questo xchè la sig.ra che gestisce il bar appena vede in cassa 50 euro, li mette in tasca, e non battono diversi scontrini. Quindi 700euro, a questo punto dovrebbero essere l’incasso ufficiale; dei “prelievi” della moglie, il marito intestatario del contratto di gestione non credo ne sia a conoscenza visto i cattivi rapporti (divorziati)che ha con lei. Ti confermo che in questo periodo “bassa stagione” Anca, la moglie del mio amico, prepara circa 210 caffè espressi circa 50 cappuccini, circa 2 litri di caffè freddo, 120 caffè decaffeinati, 100 brioches,circa 50 pasticcini, 20 tra succhi di frutta e spremute,10 panini ed hanno fissi per il pranzo circa 10 persone. Da questo sono esclusi gli incassi delle sigarette, lotteria e slot. Anca rimane fino alle 15:00, ma dice che nel pomeriggio essendoci vicina una scuola, tante mamme comprano ai bambini caramelle gelati ecc. Quindi sviluppando questi dati vedrò che tipo di incasso, verrà fuori. Una domanda, quando dici che 700euro sono pochi per 4 dipendendi, hai tenuto conto anche di tutti gli altri costi come l’affitto del locale e gestione ossia 5400euro? Ha altra notizia l’occupazione del suolo pubblico è un costo a parte circa 2000 euro l’anno. Leggendo le varie risposte di Gabriele ho visto che l’affitto non deve essere o superare il 20% dell’incasso mensile, e che per ogni dipendente (anche se l’idea è di fare una s.r.l.) si deve considerare almeno un incasso al dì, di 250/300 euro, quindi tenendo conto di questi paramentri, siamo sicuramente fuori….
    Per mia figlia, mi troverò davanti ad un bivio, se decido di godermela, vivo con il pensiero fisso di come riuscire a darle una buona istruzione e una vita dignitosa, se decido di prendere il bar………. quando un giorno guardandola la vedrò cresciuta, non so se mi solleverà il fatto di averlo fatto per lei. Pensandoci c’è un’altra alternativa, se il bar andrà bene, potremmo prendere un aiuto qualche ora al giorno….. questa mi piace di più.
    Un’altra domanda, l’hccp è un corso obbligatorio vero? lo deve fare la stessa persona che farà il corso al REC? Questa sera incontreremo il titolare del contratto di gestione dovremmo prendere una decisione, dovremmo chiedergli qualcosa in particolare? Attendo tue buone nuove.
    Grazie e buona giornata.

  21. mimmo ha detto:

    Ciao Cinzia,
    dicendoti che i 700€ giornalieri sono pochi per lavorarci 4 pax,e’ perche’ ho considerato i 5400€ d’affitto d’azienda,piu’le varie utenze e spese varie.Non so la metratura, ma 2000€ annuali per il suolo pubblico non sono certamente un’esagerazione . Dovresti farti dire l’importo dell’aggio tabacchi e l’incasso delle slot per vedere di quanto riusciresti ad incrementare gli introiti. Il corso HACCP e’ obbligatorio,ma non necessariamente deve essere fatto da chi ha fatto il corso per il REC.
    Per ultimo,considerando che vorresti stare di piu’ con la tua bimba,potresti anche valutare di far fare la societa’ ai due mariti,l’altra moglie dipendente a tempo pieno,tu dipendente part time. Saluti e buona giornata anche a te. mimmo

  22. Cinzia ha detto:

    Ciao Mimmo,
    ti ringrazio per le risposte, per i tabacchi è un 2%, per il superenalotto il 10% e sembra che si lavora molto in quanto gli hanno portato un sistema nuovo. Mentre per le slot non so dirtelo. Forse per il primo anno minimo 6 mesi riusciamo ad ottenere un affitto di 5000.
    Una domanda ma se facciamo una s.a.s noi 4 soci, per lavorare nel bar ed essere coperti dall’INAIL e INPS, dobbiamo per forza fare esserne anche dipendenti?
    Se rimanessimo soci si abbatterebbero i costi….. che dici?
    Grazie in aticipo.
    Cinzia.

  23. mimmo ha detto:

    Ciao Cinzia, la percentuale degli aggi la conoscevo gia’, ma devi conoscere l’mporto annuale o mensile.
    Per i soci accomandatari nella sas e obbligatoria l’
    iscrizione all’INPS ed all’INAIL (per artigiani ed altri casi) e sono coperti solo i dipendenti. Per vedere di quanto riusciresti ad abbattere i costi in caso di societa’,ti consiglio di valutare insieme al tuo commercialista.
    Bye.mimmo

  24. Cinzia ha detto:

    Ciao Mimmo,
    domenica prossima avremo una risposta, poi giustamente come dicevi tu il commercialista dovrà consigliarci per il meglio. Il vecchio gestore ci ha consigliato il suo in quanto dice che deve essere bravo e il suo lo è. Per un discorso di riservatezza penso non sia il caso, ma commercialisti veramente bravi come intende lui non ne conosco. Vedremo.
    Ritornando alla sas, nel caso la facessimo se capita un infortunio non siamo tutelati? Allora dovremmo fare un’assicurazione?
    Grazie di tutto, ti aggiornerò. Buona giornata.
    P.S.: chiedendo in giro, mi dicono che per 1000€ di stipendio pagare € 1200 di tasse al mese x un dipendente è veramente troppo.Bah.Ciao

  25. mimmo ha detto:

    Ciao Cinzia,ti sento bella carica,quindi sembra che stai per concludere. Per l’assicurazione infortunio,ti sapra’ sicuramente indirizzarti per il meglio il tuo commercialista che ti spieghera’ anche,che i 1200 € in piu’dello stipendio,non sono tutte tasse,ma c’e’ compreso;tredicesima,quattordicesima,ferie,tfr.
    Anche a te,consiglio in caso di qualche difficolta’, di visitareil sito;
    http://www.chiaroscuroconcept.it
    ti sara’ molto d’aiuto.
    Bye. mimmo

  26. lele ha detto:

    Buongiorno a tutti, vorrei sottoporvi l’opportunità che mi è stata concessa e che sto valutando.
    Sono titolare di una tabaccheria/ricevitoria/ giornali storica in un paese su una strada di grande passaggio che funziona benissimo e per la quale pago un affitto di quasi 3.000 euro al mese per i locali (entrano circa 600/700 persone al giorno).
    80 metri più avanti del mio negozio c’è il bar storico del paese che ha chiuso. La licenza e i muri (compresi due appartamenti al piano superiore) sono stati acquistati da una società che mi ha proposto l’affitto di azienda del bar e i due appartamenti a 5.000 euro al mese di affitto. A me ovviamente sembra un’ottima opportunità considerando che potrei trasferirci la tabaccheria risparmiando così 3000 euro di affitto attuale, si verrebbero a creare sinergie importanti unendo le due attività e in più avrei due appartamenti.
    Il problema è che non ho mai fatto un cappuccino in vita mia!!!
    Negli ultimi due anni il bar incassava 800 € al giorno pur essendo gestito malissimo perchè i proprietari erano stanchi.
    Che faccio? mi butto?

    Grazie per i consigli che mi arriveranno.

  27. Lorenzo ha detto:

    Ti rispondo dall’alto di un minimo di esperienza.

    Hai la possibilita’ di attuare un conglomerato di attivita’ sinergiche nello stesso stabile, non fartela sfuggire.

    Ma occhio, il fallimento e’ dietro l’angolo.

    Se non sai gestire perfettamente un bar, rischi che le perdite vadano a danno del fatturato della tabaccheria.

    Quindi, per come la vedo io, la soluzione potrebbe essere questa: con la societa’ proprietaria del bar, fai un contratto d’azienda con affitto bloccato per almeno cinque anni, con rinnovo tacito a prezzo concordato (stai sicuro che se il tuo bar avra’ successo al rinnovo contratto te lo aumentano da pazzi) dovrai sicuramente ristrutturare il locale bar e metterci dentro la tabaccheria.

    Occhio che qui se non stai attento ti si fottono con i pantaloni indossati. Le ditte d’arredamento sono dei bastardi patentati, non ti venga nemmeno l’ombra di idea di assumere un architetto o quant’altro. Il risparmio ottenibile facendo da te o avendo i consigli giusti, e’ nell’ordine di 50-100.000 euro a seconda del locale, rispetto a un classico arredatore bar (ladro).

    Una volta che avrai il tuo bel locale bar tabaccheria, devi cercarti un gestore in sub-gestione. Calcola che deve essere motivato a far andare avanti il bar, quindi dovrai fargli un contratto che non lo uccida, deve lavorare con motivazione a 1000. Per i primi tre anni calcola che tu devi far lavorare LA TABACCHERIA..il bar ti serve per aumentare il fatturato di quest’ultima. Se provi a fare le due cose insieme, fra costi del personale, cause di lavoro (da mettere in conto, nel bar), e lavoro vero e proprio rischi di far fallire tutto.

    Demanda la responsabilita’ di gestione a uno che ci sappia fare, fatti fare il contratto da un buon avvocato, in modo che se fa chi gestisce il bar fa il furbo, gli spezzi la schiena (serve d’esempio per le future gestioni). Diciamo che per i primi tre anni potresti chiedere 2500 euro di gestione al sub-gestore. Al rinnovo, aumenti di una percentuale che vedrai tu.

    Se hai qualche altra domanda, [email protected]

    Alcune cose, (le piu’ importanti) qui non si possono certo scrivere.

    Ricorda sopratutto una cosa:

    Il bar e’ guerriglia. Nient’altro.

  28. daniele ha detto:

    ciao Gabriele volevo chiederti quanto segue:
    siamo in 4 o 5 soci che vorrebbero aprire un bar
    inizialmente 3 dei soci lavorerebbero a tempo pieno
    quindi senza dipendenti.
    L’idea è di intercettare il segmento giovani.
    abbiamo una buona disponibilità economica:
    dai 25000 ai 50000 euro a testa.
    Non è nostra intenzione acquisire un locale gia avviato,
    ma partire da zero mediante l’acquisto o l’affitto di un
    locale (preferibile la prima scelta).
    abbiamo gia individuato delle zone in cui c’è ampio
    parcheggio e numero ditte (buone per le colazioni e pranzi)
    secondo te un’idea del genere, quanto spazio richiede? 100-150mq?
    e se giustamente si fa anche l’happy hour quale deve essere la resa di questo locale, calcolando che da venerdì a domenica in teoria incassi molto più degli altri giorni?
    sicuramente mancheranno altre informazioni per darmi
    una risposta più precisa.
    ciao e grazie in anticipo

  29. mimmo ha detto:

    Ciao Daniele,
    sicuramente Gabriele prima o poi si fara’ vivo, ma per il momento e’molto occupato ad organizzare i corsi nella sede della mokaflor (www.mokaflor.it/). Per quanto riguarda la metratura del locale, la dimensioni non sono necessariamente importanti . Conosco dei locali “mordi e fuggi”che incassano molto di piu’ di certi locali di grandi dimensioni.Quindi io direi che con 100mq puoi fare la tipologia di locale che vuoi. Se ho ben capito,vorreste comperare sia le mura, la licenza ed arredarlo a nuovo.
    L’investimento sara’ notevole, ma in 4/5 soci sara’ piu’ facile dividervi le spese. Ora con cosi’ pochi dati, non e’ facile quantificare il tutto, ma ti posso subito dire che per creare un locale nuovo e dividervi gli utili per 4/5 soci, come minimo devi fare un incasso medio giornaliero, intorno ai 1500€ .Una raccomandazione che faccio ogni volta che si crea una societa’ in un bar,e’di cercare di andare daccordo il piu’ possibile e di stabilire i ruoli ed i compiti, prima di andare dal notaio.Perche’ tu non mi crederai,ma in tanti anni della mia carriera, ho visto un’infinita’ di amici che non sono rimasti piu’ tali, solo per essersi messi in societa’. Ti faccio un grossissimo in bocca al lupo a te ed i tuoi futuri soci. mimmo

  30. daniele ha detto:

    ciao Mimmo, ho letto i tuoi consigli soprattutto l’ultima parte! in questo fine settimana ho raccolto altre informazioni. locale: nuovo,è di circa 200mq prezzo euro 470000 acui bosigna aggiungere l’impiantistica e tutto l’arredo- possinìbilità di sfruttare una zona all’aperto- tanti parcheggi e su strada a grande circolazione con ottima visibilità. numero soci: 5 o 7 di cui uno gia specializato nel settore. ci ha anche consigliato che per farlo funzionare alla grande ci vorrebbero almeno due ragazze carine.
    l’dea a questo punto è di fare: colazioni, provare un servizio di pranzo di lavoro (visto la presenza di numero ditte!) e poi dalle 17.00 in poi aperitivi happy hour e serate (soprattutto dal venerdì alla domenica).
    cosa ne pensi? io sono preoccupato per l’investimento iniziale. del resto sono curioso del tuo commento. grazie e ciao. daniele

  31. daniele ha detto:

    ciao Mimmo rieccomi con una domanda forse un po’ difficile per dare una risposta precisa:
    tenendo in considerazione tutti i costi, compreso il personale (n°2) quanto deve essere lo “scontrinato” giornaliero considerando che non parliamo solo di caffè e capuccino, ma anche di bibite, birra soprattutto, e aperitivi con cibo annesso?
    e poi… forse è meglio inizialmente, rinunciare ai pranzi e quindi fare un orario un po’ piu “degno”: dalle ore 05.30 alle ore 10.30 e dalle ore 17.00 alle 02.00. cosa ne pensi?
    ciao
    daniele

  32. daniele ha detto:

    grazie Mimmo sei sempre rapido e chiaro nelle risposte. per quanto riguarda la birra ti risulta che con un fusto da 25 litri c’è un guadagno netto di circa 500 euro? a me sembra tantissimo…
    ciao
    daniele

  33. carlo ha detto:

    ragazzi, ma posso aprire un bar di 38mq con 1 bagno solo o no?

  34. Il business plan: aprire bar, valutare gli incassi e prevedere i rischi « Cambiamo Indirizzo ha detto:

    […] Continua a leggere al nostro nuovo indirizzo: Il business plan: aprire bar, valutare gli incassi e prevedere i rischi […]

  35. micia ha detto:

    ciao mimmo, ho rilevato un locale vuoto , volevo sapere su un locale di 50m quanto si aggirano i prezzi dei banconi, ? ne ho diversi, quello che mi piace di piu’ eì 31000 in legno, con il piano in lokite, con una cella refrigerata, piu’ 4 cassetti, e 2 frigo sotto il bancone,secondo te è molto ? gli altri si aggirano dai 20 ai 50..

  36. micia ha detto:

    volevo ringraziarti……………..

  37. mimmo ha detto:

    Ciao Micia,
    benvenuta nel blog.Per un locale di 50mq spendere 31000€ solamente nel bancone,non e’ affatto poco,ma ce ne sono dei modelli che costano anche di piu’. Un consiglio che ti posso dare, e’ di contattare piu’ aziende possibili e farti fare dei preventivi,cercando di “tirare” piu’ che puoi,perche’ in questo periodo,causa la grossa crisi, pur di poter vendere, sono disposte ad effettuare notevoli sconti.
    Buon lavoro.mimmo

  38. micia ha detto:

    il bancone è di legno,compreso di tutto cella frigo, sono 4 metri per 2
    perche’ fa una forma a L , compreso di tavoli, ma senza sedie, mi rimangono
    l idraulica, elettricita’ e sedie ……………. quindi se giro trovero ‘ di meglio anche in legno?
    questo nuovo blog e’ un po’ piu’ complicato di prima, manca la nuova parte di valutare gli incassi, mi mancano delle risp della fine di ottobre ero curiosa di sapere cio’ che risp, solo che ora non ricordo la traccia……….. grazie…………………..e ancora complimenti per il vs lavoro anche a gabriele

  39. mimmo ha detto:

    Ciao Micia,
    mi rimane difficile,senza vederlo se il bancone possa valere la cifra che ti hanno richiesto,pero’se gia’ mi dici che ha una lunghezza di 4m piu’ 2m e nella cifra sono compresi anche i tavoli,ti dico che se come cifra e’ abbastanza alta,pero’ se e’ di materiali e design di qualita’,il prezzo ci puo’ stare.
    Ci fa molto piacere che hai espresso un tuo giudizio sul nuovo blog.
    Saluti.mimmo

  40. micia ha detto:

    scusate se intervengo., ma è possibile che nel mio pc non vedo i nuovi post…anche nella parte valuatare i costi……………… c è per caso un’ altra sede del blog che non conosco…

  41. admin ha detto:

    Ciao Micia, mi sembra strano ma non lo escludo.. cosa intendi però? cosa visualizzi?

    questo link per es. lo vedi?

    http://aprireunbar.com/2009/11/05/aumentare-il-fatturato-il-caso-del-forno-pattini-e-marinoni-a-milano

    attendiamo tue notizie 🙂

  42. max ha detto:

    salve… avrei bisogno di avere da voui un aiuto per valutare se l’acquisto di una licenza per un piccolo bar /caffetteria per la maggiore, possa essere interessante oppure no…

    Acqiusto licenza 130.000 euro
    affitto 700 euro
    spese materie prime caffè e bibite/etc 2400 mensile
    incasso giornaliero 270/300 medio 6 gg + 1 domenica al mese

    gestibile da una persona + un aiuto da valutare per qualche ora…
    non ho messo le spese di gestione elettrica e riscladamento, in quanot non le conosco per il momento, ma essendo un piccolissimo locale con tre tavolini non saprei nemmeno su che cifra si potrebbero aggirare.. poi un piccolo plateattico esterno con 4 tavolini.. di cui non so se debba pagare una tassa comunale..

    Sapreste darmi un aiuto per capire se l’investimento può essere iinteressante .
    Tenedo conto che sarà necessario il prestito per tutta la somma richiesta, o al massimo la metà se si decidesse di fare una società.

    Graie …..

  43. mimmo ha detto:

    Ciao Max,
    se sei veramente sicuro di poter gestire il locale da solo,potrebbe essere un discreto investimento, ma l’incasso attuale non ti permette di poter fare una societa’.
    Ti consiglio, prima di prendere una decisione, di valutare bene assieme al tuo commercialista,perche’ per un breve periodo, potresti fare dei sacrifici, lavorando un sacco di ore,poi se non ti potrai permettere un dipendente, a lungo andare potrebbe diventare snervante.
    Saluti. mimmo

  44. Alex_Udine ha detto:

    Ciao Mimmo e ciao Max…ho letto quanto avete scritto…mi ritrovo con un bar di 80mq e con incassi di circa 400/450€..ho una persona che mi lavora 7h più un’altra con 4h…ho pagato circa 120.000 4anni fa..partendo con un affitto da 700€ che ad oggi si aggira sui 750€..ho un discreto giro la mattina con la caffetteria e gli aperitivi…il pomeriggio è tranquillo (purtroppo!!!)…poi verdo le 17 riparte fino alle 21..dal lunedì al sabato..la domenica solo se ci sono festività particolari o feste di paese(..mi affaccio alla parco del centro del paesotto…abbastanza grande!)..luce intorno ai 500€..gas ed acqua intorno ai 250€ mensili..tra bibite ed altro, credo di aggirarmi sui 2.700€…sono cifre molto variabili, in base alle stagioni ed ai mesi di lavoro.. Il mio parere..per 1 persona è abbastanza per vivere..per 2 persone (anche se socio)..credo che non riusciresti a mettere in parte più di 1000€ a testa al mese…non ho calcolato di proposito, ci sono poi le svariate ed innumerevoli tasse da pagare!!…che andranno ad allegereire il tuo “tesorino”!!… 130.000€??…sono decisamente troppi…credo che 85.000€ sarebbe la cifra più onesta..ovviamente a scalare se le condizioni del locale e delle attrezzature non sono in ottimo stato.
    Chiedo scusa se mi sono permesso di esprimere un parere. 😉

    Vorrei chiederti invece, Mimmo…per il calcolo di un affitto d’azienda, c’è una formula/calcolo veloce, anche se approssimativo, da poter utilizzare??
    ..grazie, e sto swcoprendo veramente piacevoli cosucce sul vostro sito…peccato il poco tempo libero e di conseguenza mi vedo costretto a poter solo a sbirciare qua e là!!
    Alex

  45. mimmo ha detto:

    Ciao Alex ,il calcolo di un affitto d’azienda viene calcolato in base a diversi fattori;
    la metratura del locale,i corrispettivi giornalieri,il fatturato,l’ubicazione, le tipologie di licenze e le condizioni del locale(In base all’arredamento,attrezzatura e opere murarie)
    Saluti. mimmo

  46. […] recenti mimmo su COME APRIRE UN BAR/ IL RECmimmo su Il business plan: aprire bar, valutare gli incassi e prevedere i rischimimmo su APRIRE UNA TABACCHERIAmimmo su APRIRE UNA TABACCHERIAAlex_Udine su APRIRE UNA TABACCHERIA […]

  47. Claudio ha detto:

    Acquisto BAR/CAFFETTERIA
    Ciao a tutti, insieme alla fidanzata stiamo valutando di acquistare un Bar.Il locale è di 80 mq. situato in una zona centrale. il costo è di 55000 €, l’affitto di 900 €/mese, i costi luce 500 €/Bimestre, acqua 80 €/Semestre, Immondizia 1200 €/anno, Siae e Rai 300 €/anno circa. L’incasso giornaliero e di circa 250 € ( orari dalle 7.30( per noi sarebbe 6- 6,30) e chiusura alle 20 ( per noi 21 ), e in più venerdi sabato faremmo chiusura alle 1.00 che rendeva anche 600 € visto vicinanza con locali )
    Attendo un vostro consiglio.

  48. mimmo ha detto:

    Ciao Claudio,
    il costo per rilevare il bar, se e’ in buone condizioni a livello d’arredamento ed attrezzatura, non e’ affatto elevato. Per poterlo gestire in due persone e quindi tirarci fuori uno stipendio ciascuno, devi pero’ puntare a arrivare a fare un incasso medio giornaliero intorno ai 400€,altrimenti lo puo’ solamente gestire una persona,affiancata da un dipendente part-time. Anche per gli orari di prolungamento apertura ti consiglio, di provare per un breve periodo, poi se non ne vale la pena ti conviene di goderti un po’ di piu’ la vita.
    Ti mando un saluto. mimmo

  49. stefano ha detto:

    Ciao a tutti, sto pensdando di aprire una attività nel food in franchising. L’investimento iniziale è basso ( circa 5000 di fee e 10000 € attrezzature che sarranno poi di mia proprietà) e il locale può non essere grande ( tra 40 e 60 mq) . Quello che mi preoccupa è che il costo del food incide circa del 45% sul prezzo di vendita). Non sono necessarie particolari cure nel locale se non un adeguato aspetto( si tratta di uno spaccio ). si può ipotizzare un incasso medio su 26 giorni lavorativi al mese di circa 500/600 euro al giorno.
    Che ne pensate?

  50. mimmo ha detto:

    Ciao Stefano,
    se sei intenzionato ad aprire un’attivita’, direi come investimento iniziale,il franchising non e’ affatto rischioso. In effetti il food cost e’ abbastanza elevato, ma io se fossi in te mi preoccuperei di conoscere a quanto ammonta il monte-ore giornaliero, per realizzare l’incasso che hai citato.
    Ti mando un saluto da parte di tutto lo staff. mimmo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *