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Quanto costa aprire un locale: creare un locale nuovo


In questo secondo post sull'argomento ci occupiamo dei costi nel caso si debba aprire un bar o comunque un locale partendo da zero, da un fondo vuoto, che considereremo di proprietà o in affitto, non valutando così l'eventuale acquisto dell'immobile.
In questo caso i costi maggiori derivano dalla decorazione, o allestimento del locale e dall'arredamento dello stesso.
Nella prima voce, l'allestimento, rientrano elementi quali la verniciatura, la risistemazione dell'impianto idraulico, di quello elettrico e i sanitari. È chiaro che l'ammontare di questi costi dipende dalle condizioni della struttura, più sarà malridotta oppure lontana dalle caratteristiche che vorremmo noi e più alti saranno questi costi, diciamo che mediamente essi si aggirano dai 200 ai 400€ al metro quadro.


L'arredamento del locale è un costo che può vertere verso l'infinito. Dipende, è chiaro, dal livello di materiali, di finiture e di qualità che si vogliono raggiungere. Possiamo quantificare il costo medio di sedie, tavoli, banconi, attrezzature e frighi intorno ai 600/700 € al Mq. Normalmente costano di più, in proporzione, i locali piccoli (che però avranno poi meno spese di gestione)
A tormentarvi ci saranno mille altre piccole spese, e, come dicevo a proposito del post sull'acquisto di un bar, è meglio partire con un po’ di riserva monetaria...

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24 Responses to “Quanto costa aprire un locale: creare un locale nuovo” Leave a reply ›

  • Salve a tutti.
    La faccio breve: ho 23anni, vivo a Sanremo e sono neolaureato in scienze politiche, ma non ho nessuna intenzione di lavorare tutta la vita in un ufficio. mi piacerebbe molto invece aprire un bar/pub insieme a un amico o a mia sorella o con la mia ragazza, perché mi piace stare in mezzo alla gente, divertirmi mentre lavoro e fare divertire gli altri!!
    Ho però molti dubbi.
    Non ho qualifiche nel settore, ho lavorato una volta in una pizzeria quando avevo 18anni e facevo solo birre e caffè. ho intenzione di fare un corso Aibes per barman a ottobre e nel frattempo magari trovare un lavoro come cameriere o aiuto barista in qualche bar della zona.
    Ho paura che però possa andare male perché qui in città sono pochi i bar/pub che lavorano bene, che vanno di “moda”, gli altri tirano a campare, qualcuno va benissimo per una stagione o due e poi chiude (o quasi).
    non ho reddito, non ho case o garanzie per finanziamenti. non voglio appoggiarmi ai soldi di mio padre (peraltro non favorevole) o di parenti vari.
    Avete dei consigli da darmi per quanto riguarda finanziamenti, per il mestiere di barman? che requisiti dovrei avere per aprire un bar? le spese base?ecc…
    Sono capitato per caso in questo sito, e mi sembra che siate molto competenti sia per quanto riguarda la professione in sè sia per quel che riguarda l’economia!

    saluti e grazie per l'eventuale risposta

  • Ti consiglierei molto seriamente di provare prima con un attivita' in gestione, in modo da capire se il tipo di mestiere e' fatto per te, e se riesci a sopportarlo.

    Quanto al lavorare in mezzo alle gente e divertirti lavorando, ti dico che devi avere veramente il carattere giusto.

    Io ho ereditato dalla mia famiglia un locale di 250 mq in centro citta' con un fatturato annuo di 500.000 euro, e ti garantisco che se non ci fosse il corrispettivo economico favorevole avrei mollato tutto dopo sei mesi.

    Ripeto, questo e' un tipo di mestiere che devi essere portato a fare. Io odio ogni secondo passato a occuparmi di questo posto. E' il miglior consiglio che mi sento di darti.

  • Tanta passione, tanta pazienza, propensione al sacrificio e sorriso sempre! Gli esercizi pubblici, soprattutto i bar sono attività che ti assorbono per molte ore al giorno.
    L'iter (gavetta) che vuoi intraprendere a mio rappresenta l'ideale per calarti da protagonista in questo mondo a te sconosciuto e viverlo dall'altra parte del banco.
    A mio avviso, ma la cosa non vuol'essere un deterrente, i locali pubblici, prevalentemente bar e pub, sono sempre una novità all'inizio e poi vanno pian piano scemando. Occorre l'azione sinergica di una mente vulcanica, la collaborazione di trascinatori / P.R. e promuovere eventi: musicali, sociali, culturali, ludici ecc......, tesa a suscitare la curiosità di una più vasta clientela. Personalmente opterei per un arredo sobrio e non tematico al fine di poter adattare il locale ad un qual si voglia tipo di evento che spazi dalla prima colazione all'after dinner.
    Per quanto riguarda i finanziamenti, oltre ai soliti: imprenditoria giovanile, femminile, sviluppo italia, ecc...., e qui potrebbe tornarti utile un bravo commercialista che non svolga solo attività ordinaria, sarebbe opportuno mettere prima di tutto qualche soldino da parte.
    Trovo saggio il consiglio del Sig. Lorenzo: prendere per qualche tempo un'attività in gestione provando ad imprimergli una propria immagine.
    P.S. In bocca al lupo!!

  • ...complimenti davvero a Raffaele e Lorenzo per aver fatto capire che l'attivita'di bar non dev'essere intrappresa come divertimento e facili guadagni, come molti giovani sprovveduti credono.

  • Si potrebbe scrivere un libro su come riuscire a barcamenarsi in mezzo alle mille insidie di un locale pubblico, su come riuscire a non farsi fregare dai fornitori, su come anzi dettare le REGOLE, ai fornitori.

    Io ho frequentato corsi, anche di alto livello, per il bar business, ed erano delle orrende pagliacciate, sponsorizzate dalle aziende, o comunque da chiunque avesse a cuore il farvi SPENDERE. Durante un corso sul caffe', dopo che il docente si sperticava a predicare di scegliere la miscela migliore, etc etc, e sul come anche aumentando il prezzo di vendita, la qualita' pagava..fui colto da moto di disgusto e mi alzai in piedi urlando:

    "che un buon caffe' arabica che a noi costa 35 euro al kg sia BUONO, lo sanno anche i coglioni..a noi questo non serve..insegnaci come fare un caffe' DECENTE da una miscela che costi 8 euro al kg, e che noi possiamo vendere 60centesimi la tazzina disintegrando la concorrenza che ragiona come te...guadagnandoci quattro volte di piu'"

    Fu una salva di applausi e il corso fu abbandonato in massa, e mi guadagnai l'odio di quella torrefazione.

    Dovremmo capire che il mondo del bar e' una specie di Jungla, e non occorrono le stronzate che si imparano all'alberghiera, oppure quelle dei pseudocorsi che si leggon su bargiornale.

    Occorre una guerriglia, per sopravvivere.

    Gli strumenti ci sono, le tecniche anche.

    Altrimenti, continuate a comperare i succhi pago a 58 centesimi la bottiglina..e a campare di stenti.

  • Lorenzo se hai fatto quella cosa sei un grande,ste buffonate di corsi servono solo a farti spendere soldi

  • ciao ragazzi io sono studente di economia ma ormai è diversi anni che lavoro in bar ristoranti e pub sia io che mia sorella per cui esperienza ne abbiamo..ora però anche se siamo ancora giovani io 20 e lei 18 abbiamo deciso di aprirci un locale..però non ho capito come funzione l'accesso ai fnanziamenti pubblici, qualcuno sa darmi lucidazioni per favore?poi volevo chiedere io sono di Torino, qualcuno sa consigliarmi un buon posto per comprare gli arredi?una volta che ho il locale e chiedo il cambio destinazione d'uso da abitabile a commerciale come devo muovermi?che permessi devo chiedere? per favore datemi una mano...grazie!

  • Ciao Marco,
    per fare una richiesta di fondi pubblici, devi assieme ad un commercialista presentare un "business plan",e rivolgerti ad una sede della comunita' europea.Ti consiglio di dare un'occhiata al sito;://www.tuttosullafinanza.com/finanziamento-fondo-perduto.htm.
    Per trasformare un locale ad uso abitativo, in uso commerciale, devi fare una richiesta presso l'ufficio tecnico del tuo comune, ed il geometra, in base al piano regolatore, decidera' se sara' fattibile o meno.
    Se non sei in possesso della licenza, puoi fare una richiesta presso il tuo comune,in caso in cui non ti venisse rilasciata, sarai costretto a rilevarla, da qualcuno che voglia venderla.
    Una volta che avrai la licenza ed il locale,dovrai interpellare l'ASL, per sapere quali modifiche saranno necessarie per rendere il locale a norma. Per l'arredamento, non conosco aziende della zona di Torino, ma ti posso consigliare di contattare l'IFI (www.ifi.it),di Pesaro, che opera in tutto il territorio nazionale.
    Buon lavoro.mimmo

  • Ciao Gabriele , ciao Mimmo ed un saluto a tutto il blog.

    Tanto per cominciare mi sembra doveroso ringraziare chi investe il proprio tempo nel dare una risposta a tutti ...
    Grazie!!! splendido blog!!!

    Veniamo invece alla/e domanda/e.

    Con la mia compagna , abbiamo finalmente preso la decisione di iniziare l'avventura di "imprenditori" nel settore bar/ ristorazione , abbiamo quindi individuato la zona di ns interesse e stiamo ora valutando l'ipotesi di non rilevare una licenza già esistente ,ma di aprire ex novo. Abbiamo quindi interpellato i comuni riguardo alla disponibilità delle licenze e sembrerebbe non esserci problemi in quanto i comuni che ci interessano hanno già recepito la Bersani quindi hanno liberlalizzato le stesse.
    Abbiamo preso tutte le informazioni necessarie a REC Haccp e via dicendo ....
    Ora i punti che ancora mi sono oscuri sono relativi alla destinazione d'uso necessaria delle mura dove verrà svolta l'attività. Mi spiego meglio : volendo comprare anche le mura del locale ( o magari solo affitarle , su questo siamo ancora in fase di valutazione ) come faccio ad essere sicuro della destinazione d'uso?? è eventualmente possibile modificare la destinazione d'uso !?!? Chi dà il benestare al cambio ?!?! Come faccio a sapere preventivamente se il comune mi accorderà il cambio d'uso !?!? Tutto questo al fine di non comprare o affittare un locale dove poi tali autorizzazioni mi vengano negate !??!

    Inoltre nel caso di una ristrutturazione , la Asl e i vgili del fuoco usciranno solo a lavori ultimati o c'è la possibilità di far valutare il progetto dagli organi preposti , in modo preventivo ?!?!? Dove è possibile reperire le normative da rispettare nell'adeguamento dei locali al fine di soddisfare le richieste di tutti ( asl E VIGILI DEL FUOCO )

    Scusate la prolissità e grazie anticipatamente.

    Un buon caffè a tutti

    Luca

  • ciao a tutti e grazie intanto!
    sono marco ho 27 anni e sono insieme ad un mio socio in trattativa per un bar in affittanza.
    essendo io ormai da molti anni nel settore tra locali notturni e lounge bar(come dipendente), volevo chiedere un consiglio a voi.
    La gestione attuale mi ha chiesto 30'000 euro come buona uscita,il bar non ha grandi incassi ma il gestore dice che ne ha spesi 28'000 per cambiare gli arredi compreso il bancone.
    Scavalcando il gestore e andando a parlare con il propietario dei muri e quindi anche della licenza,lui stesso mi ha detto che almeno a quella somma dovrei arrivarci(30'000)!
    Per il mio socio e per altri non è tanto ma ha me sembra molto,considerato che alla fine di tuo non c'è niente e non rimane niete!
    Voi cosa ne pensate?...
    Volevo fare un'altra domanda,ma la licenza richiesta in comune anche se liberalizzata si paga?... grazie per eventuali chiarimenti

  • Salve a tutti,

    anch'io come Marco sono in trattative, insieme al mio socio, per l'acquisto di un bar comprensivo di licenza e di attrezzature funzionali come banco, frigo, forno ecc. Gli impianti sono, a dire del proprietario, tutti a norma e sembra, in effetti, tutto nuovo. Anche il contratto d'affitto dovrebbe essere buono: solo 1000euro al mese. Il tutto ci verrebbe a costare intorno ai 40.000euro. A me sembra un'offertona! Abbiamo chiesto al titolare della licenza di mostrarci i bilancini e vorremmo indagare se ci sono pendenze o debiti insoluti con fornitori ecc. Sappiamo già che il bar non andava a gonfie vele ma era abbastanza inevitabile visto come era gestito. Noi invece abbiamo tante belle e nuove idee e soprattutto tanta voglia di sfondare.

    Vorrei chiedervi un parere da esperti, quali siete. Sembra anche a voi un'offerta o c'è qualcosa che non abbiamo calcolato? Aprire un locale dal nulla immagino richieda un investimento maggiore ai 40000euro. Anche se noi volessimo rivedere l'arredamento, sicuramente i costi sarebbero contenuti. Insomma non pensiamo di arrivare a spendere più di 60.000euro. Per arredare dal nulla un locale di 80mq, dalla vostra esperienza, ci vorrebbero più soldi?

    Scusate se sono stata logorroica e poco chiara ma i pensieri corrono velocemente e alla rinfusa, mi sarebbe realmente utile un parere esperto.

    Grazie.

  • PS: complimenti per la completezza degli argomenti e la vostra professionalità!

  • Ciao Marco,
    se il comune ti rilascia una licenza,devi pagare solamente le marche da bollo.
    La buona uscita che ti ha richiesto l'attuale gestore,non e' che gli spetti per legge e se il titolare del locale ha deciso di dartelo in affitto d'azienda, non vedo il motivo per cui tu debba pagare quella rilevante cifra. A prescindere se sia poco o molto, io ritengo che se veramente per lasciare l'attivita' ,l'attuale gestore voglia una buona uscita,dovra'essere il titolare a dover pagare.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao Eleonora,
    se il locale non necessita di grandi ristrutturazioni,con la cifra che ti hanno richiesto, difficilmente puoi trovarti un altro locale. Quindi se credi nelle tue potenzialita', a parer mio ti consiglio di intraprendere questo nuovo lavoro,senza magari di peccare di troppa faciloneria. Se hai intenzione di rifare l'arredamento,con 20000€,puoi tirarci fuori una cosa discreta, ma ti consiglio sempre di far fare diversi preventivi da diverse aziende.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Grazie Mimmo della tua risposta.

    Stavo pensando che sarebbe utile avere una lista di costi da sostenere e cose da fare quando si decide di aprire un bar dalla A alla Z. Per esempio: dall'affitto alla siae, dalle parcelle degli esperti (avvocati, commercialisti, ecc) all'arredamento, ai corsi obbligatori e così via. Spero sia per voi lo spunto per un post "utilissimo" che potrebbe essere sempre visibile in home page e che vi eviterebbe (forse) di rispondere sempre alle stesse domande.

    Grazie ancora e complimenti per il lavoro svolto... spero di leggere presto questo decalogo ;)

  • Ciao Eleonora,
    per conoscere le varie voci dei costi da sostenere per aprire un bar,ti consiglio di dare un'occhiata al post, BUSINESS PLAN,creato da Gabriele tempo fa e ti assicuro che e' stato veramente utile per tanti nostri visitatori. Purtroppo,se ho ben capito,tu vorresti sapere i relativi costi in cifre, ma per cio' ti consiglio di consultare il tuo commercialista, in quanto, sono diversi tra un'attivita' ed un'altra.
    Saluti mimmo

  • Ciao!
    Sono Laura!ho bisogno di un consiglio:vorrei rendere a norma un abitazione ad uso associativo...dal punto di vista sanitario che requisiti sono fondamentali?avete qualche idee di come potrei muovermi/a chi potrei rivolgermi?

  • Ciao Laura,
    per trasformare un'abitazione a circolo o altro,devi presentare all'ufficio tecnico del tuo comune tutti i dati catastali di cui sei in possesso,dopodiche' dovrai inoltrare un'ulteriore richiesta presso gli uffici dell'ASL e vigili del fuoco.
    Saluti. mimmo

  • ciao a tutti
    come tante persone sono un po' in difficolta' in questa giungla di regole e normative.
    Vorrei rilevare un piccolo ristorante in montagna dove abito;premetto che sono paesi piccoli abituati ad un turismo estivo.
    Il ristorante in questione circa 60 coperti o meglio l'avviamento costerebbe circa 70000e;visto il libro dei corrispettivi gli incassi si aggirano sui 100000e all'anno piu' visto la zona un 15-20 %in piu' di nero.Cosa ne pensate?? visto che a gestirlo saremmo io (cuoco) e moglie in sala piu' 2 extra in "nero"??
    E poi e' possibile ridurre anzi dimezzare l'avviamento x risparmiare qualcosa?anche perche' chi mi vorrebbe vendere dice che non si puo' abbassare la "licenza" perche' pagherebbe troppe tasse ..(anche se x me non e' vero)!!!mah
    grazie a chi mi puo' dare 1-2-3-4 consigli

    • Ciao Oscar,
      quando parli di avviamento, non ho ben capito se con la cifra che citi, acquisti anche la licenza,l'arredamento e l'attrezzatura oppure prendi l'attivita' in affitto d'azienda?
      I 100000.00€ annui d'incasso, quanti giorni devi rimanere aperto per arrivare a quella cifra?
      Altra cosa, non ho ben capito, cosa significa dimezzare l'avviamento?
      Saluti. mimmo

      • ciao mimmo
        nella somma dei 70000e che mi chiede l'attuale gestore comprende il suo giro di affar(l'avviamento),i macchinari ,attrezzatura cucina(forni stufe padelle ecc),sdie tavoli banconi sala, stoviglie piatti bicchieri...diciamo tutto.Il locale non sarei intenzionato a rilevarlo come gestione aziendale.Il fatturato totale e' inteso su 5 giorni lavorativi piu' luglio agosto e dicembre sempre aperti(questo nella vecchia gestione).Vorrei acquistare la licenza dal atuale gestione x evitare di mettere a norma asl (soprattutto i bagni)e quindi stravolgere la planimetria del ristorante(visto che non e' grandissimo il locale).
        Per quanto riguarda il "dimezzare l'avviamento" intendevo cercare di abbassare la richiesta dell'attuale gestore..come si dice ....tirare l'acqua al proprio mulino......
        grazie x la tempestiva risposta
        ciao a tutti

  • mimmo
    Ciao Gianluca,
    ti do subito il benvenuto nel mondo del bar.
    Tutti coloro che sono estranei a cio’ che riguarda il bar, la prima cosa che vogliono fare e’,il corso aibes. Prima di fare il corso aibes cerca di fare la gavetta in un qualsiasi pub o bar, magari affrontare anche i lavori che ci sono nel retro( magazzino, lavastoviglie ecc.),perche’per crescere a livello professionale devi iniziare per gradi e capire che nell’attivita’ non c’e’ solo la musica, le belle donne o gente simpatica.Poi una volta entrato nell’ambiente,potrai fare tutti i corsi che vorrai.
    Per i finanziamenti,soprattutto in questo periodo,credo che se non hai nessun bene immobile intestato o qualche firma di garanzia, e’ praticamente impossibile ottenerli. Per i requisiti,oltre ad ottenere una licenza devi avere l’iscrizione al rec poi fare eventuali corsi per essere in regola con le normative vigenti.
    Quando avrai le idee piu chiare e ben definite si potra’ parlare di costi. Rifletti anche sul fatto che la maggior parte dei locali/pub,restano aperti un paio d’anni e poi chiudono…
    Ti mando un saluto ed un in bocca al lupo,restando sempre a disposizione. mimmo

  • Ciao Luca,
    grazie per i complimenti ed un bevenuto nel blog.
    Per quanto riguarda la destinazione d'uso, di un locale,sia che tu lo prenda in affitto o lo voglia comperare,per essere certo che il locale sia idoneo per un'attivita' commerciale,devi prima di tutto rivolgerti all'ufficio tecnico del tuo comune. Presentare il progetto all'ASL e chiedere quali tipi di lavori dovrai effettuare per rendere il locale a norma. Per quanto riguarda le normative, ti consiglio di andare direttamente presso l'ufficio dell'ASL e dei vigili del fuoco,della tua citta',in quanto,ogni sede(molto spesso) ha un'interpretazione diversa.
    Buon inizio lavori.
    mimmo

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Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

Michele, Web Strategist

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Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

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Moderatore, barman ed appassionato di vini