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Aprire un bar all’estero: la parte pratica


Una volta trovato il locale bisognerà probabilmente farci dei lavori e questo vi metterà davvero in contatto con la realtà locale: fornitori, muratori, elettricisti, idraulici. A questo proposito mi viene in mente una cosa che lessi anni fa su uno che voleva aprire un locale in Jamaica. Un giorno gli servivano delle viti, semplici viti. Andò da un ferramenta (a 15 chilometri) entrò e aspettò un quarto d'ora che qualcuno si affacciasse, poi chiese le viti e il tipo del negozio sparì per un'altra ora, per tornare con la vite sbagliata! Naturalmente questo non significa che in molte nazioni non vogliano lavorare oppure che non siano pieni di buona volontà, semplicemente in molte aree di questo nostro pianeta il tempo assume un senso diverso.

Nei giorni subito precedenti l'apertura, e da lì in poi, avremo a che fare con due altri elementi molto importanti: il personale e le forniture.
La gestione del personale (sempre che la vostra struttura ne abbia bisogno)  richiede come nessun altra cosa il calarsi nella mentalità del paese dove avete scelto di vivere. Un ragazzo della Repubblica Domenicana o di Bali può avere valori e percezioni lontane dalle nostre.
Un altro aspetto importante del personale è la sua gestione. Nel mondo le leggi sul lavoro sono molto diverse fra loro. Negli Stati Uniti e nei Caraibi, molti di voi lo sapranno, non esiste busta paga mensile o altro; si pagano solo le ore lavorate, generalmente la domenica sera, in diverse nazioni poi non ci sono praticamente regole per i licenziamenti. Forse ancora più curiose sono le regole vigenti nei paesi che orbitavano nel blocco dell'est, dalla Romania alla Russia. In quelle nazioni si lavora per due giorni senza orario (anche 15 ore) e poi si ha diritto a 2 giorni di riposo… almeno così ho visto fare.
Quindi: immedesimatevi nelle situazioni locali e provate a calarvi nella mentalità, sarà tutto più armonico.

Un'altra nota, appunto, sulle forniture alimentari. Molto spesso all'estero ci lamentiamo della scarsa qualità del cibo italiano proposto, ma lavorandoci ci renderemo conto di quanto possa essere difficile (magari in paesini sulla costa del oceano Pacifico a 5 ore di macchina dalla prima città vera) trovare perfino un tipo di pasta che ci sembri decente; mi ricordo di aver passato ore in giro, in Louisiana, nel tentativo di trovare qualcosa che somigliasse allo strutto!
Il consiglio è quello di preparare con accuratezza il vostro menù prima, e di valutare con attenzione ogni ingrediente che vorrete usare. In alcuni casi può essere perfino conveniente organizzare una importazione dall'Italia (e attenti alle spese e regole sanitarie di sdoganamento)

Buona fortuna ragazzi. Sappiate (oggi vedo tutto nero) che dello stesso tipo delle viti mi ricordò di aver letto che in otto mesi sulla spiaggia della Jamaica fece un solo bagno al mare… non sempre vivere IN una cartolina significa vivere DA cartolina.
… ma ancora una cosa. Io ho lavorato all'estero, e vi posso garantire che sono esperienze umane e di vita impagabili. Volete scappare? Fatelo!


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5 Responses to “Aprire un bar all’estero: la parte pratica” Leave a reply ›

  • Io lo voglio aprire veramente un locale in jamaica.......E se dovessi riuscirci non vedo l'ora di fumarmi una canna col tipo delle viti!!!!ehehehehehe
    Cmq lasciando stare gli skerzi appena avrò un pò di soldi lascerò questo posto per vivere un'altra esperienza di vita e se non dovesse andare bene "PAZIENZA"....
    ALmeno ci ho provato!!!!!!!!

    CIAOOOOOOOOOOOOOO

  • grande così, la vita è un romanzo!

  • cedo cocktail bar-ristorante
    LEFKADA-NIDRI

    Il locale si trova sull isola di Lefkada,(che è collegata alla terraferma tramite un ponte),precisamente Nidri è situato sul corso principale parallelamente al porto a 10 metri dal mare,Nidri è il porto di partenza di tutte le crociere giornaliere per l arcipelago verso le isole di Scorpios,Meganissi,Cefalonia,Itaca,Kalamos , ha una ricezione di circa 2000 posti letto.Il paese si stende lungo la provinciale per circa 2 km,le vie principali sono sul porto e parallelamente il corso,lungo queste vie ci sono circa 200 attivita'tra ristoranti,disco bar,caffetterie e negozietti rendendo la localita' una piccola Las Vegas,attrazione per tutta l'isola.La stagione lavorativa è considerata da Maggio a Ottobre,ma raggiunge i suoi picchi maggiori da metà luglio a metà settembre.

    Il locale è di circa 70 mq interni e 80 esterni,per un totale di 50/60 posti a sedere,è gestito come cocktail bar ma ha anche un laboratorio cucina e puo'fare cucina espressa,ha la possibilita di lavorare di giorno per le colazioni e per il pranzo,con piccole modifiche si può trasformare in ristorante-pizzeria é completo di tutto (macchina caffe,fabbricatore-ghiaccio,frigo a colonna,frigo gelati,forno,piastre,aria condizionata,ADSL impianto audio ,luci ecc) nella cessione è compreso tutto con licenza commerciale contratto affitto(1000,00 euro mensili) e merce presente al momento.La richiesta è di 60.000 ,00euro
    Nidri è una cittadina di circa 3000 abitanti che l estate si triplicano,giornalmente in agosto, le 4 motonavi più grandi, presenti in porto, salpano con 1000-1500 persone che rientrano intorno alle 19.00 in cerca di un posto per cenare.Agosto è sicuramente il periodo migliore,la richiesta è talmente alta che difficilmente si riesce a soddisfare,negli altri periodi c'è un lavoro più tranquillo dove si riesce a curare i particolari offrendo un servizio migliore .Il locale cosi' gestito è aperto solo il periodo estivo e nella fascia serale.Per gli allogi si spende circa 250-300 per un monolocale 400-500 per un bilocale.Il personale è assunto stagionalmente con regole contrattuali simili alle nostre,
    ..Per...quanto riguarda le pratiche burocratiche,in Grecia ,vigono le regole comunitarie europee,quindi si opera come imprenditore straniero,con iter burocratico simile al nostro,apertura codice fiscale,posizione previdenziale ,partita iva,tutto,comunque,veloce e semplice,....per il turismo europeo,quest'anno si è sentito un lieve calo,ma Nidry è comunque meta del turismo interno greco,da Atene,Patrasso e d'intorni,attratto dalle crociere ,giornaliere nell'arcipelago che questanno hanno raggiunto le 150000 presenze creando un indotto considerevole,ma la novità sta nei nuovi arrivi provenienti dalla Slovenia,Serbia,ex Cecoslovacchia e Romania,un turismo che ha la fortuna di avere voli diretti a bassissimo costo per tutta la stagione….Comunque la quota maggiore rimane sicuramente quella inglese che da decenni sceglie queste zone per le proprie vacanze estive ma anche invernali……….

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Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

Michele Polico, Web Strategist

Michele Polico
Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

Domenico Marchi
Moderatore, barman ed appassionato di vini