DI COSA SI OCCUPA CHI SCEGLIE DI APRIRE E GESTIRE UN BAR
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COME SCEGLIERE LA LOCATION PER UN BAR. 2, LA LOGISTICA
9 settembre 2008

COME SCEGLIERE LA LOCATION PER UN BAR. 1, LA FRUIBILITA’

Qual’è la location ideale per un bar? Qual’è la posizione migliore per un bar o ristorante? In questo primo post parliamo della fruibilità del locale.

 

Per aprire un bar o ristorante la giusta location è una alchimia difficile

Qual’è la migliore posizione per un bar? Giusta location, giusto spazio al giusto prezzo….

Gli americani dicono che per aprire un locale tre sono gli elementi fondamentali: location, location e location. Ora, non vorremmo essere così estremisti, ma sicuramente è inutile sottolineare l’importanza della posizione, della location del fondo in cui intendiamo aprire la nostra caffetteria o bar in generale .

Degli aspetti che consentono di valutare una buona location possiamo semplificare in due concetti principali: la fruibilità e la logistica.

LA MIGLIORE LOCATION PER APRIRE UN BAR DI SUCCESSO

Potremmo definire come fruibilità la facilità con cui i nostri clienti possono vedere e trovare il nostro locale, quindi, nell’ordine:

  1. La possibilità che le persone passino davanti al locale.
  2. Che a passarci davanti sia il tipo di clienti che ci interessa (il nostro target).
  3. Che il nostro locale risulti visibile e rassicurante per chi passa e ci vede dall’esterno.

Vediamo questi punti nei dettagli:

Per valutare gli incassi di un bar proviamo a valutare che tipo di persone vi passano davanti...

Per valutare gli incassi di un bar proviamo a valutare che tipo di persone vi passano davanti…

1)Il “calpestio” come lo definiscono gli agenti immobiliari, cioè quante persone passano davanti al nostro locale. Il discorso pare banale: se davanti al nostro locale non passa nessuno è un guaio; il nostro locale potrà anche diventare un polo di attrazione se noi saremo bravissimi, ma partiremo un po’ svantaggiati… Semmai potremmo dire che non tutti i locali hanno bisogno di grande visibilità, ci sono infatti locali che non si rivolgono al passante, al cliente che possiamo definire d’impulso, bensì ad un cliente che raggiunge il locale dopo aver deciso (e a volte pianificato) la visita in anticipo. Un esempio classico potrebbe essere se vogliamo aprire un ristorante di alto livello (i clienti verranno dopo aver ragionato su una serata speciale… e costosa) o se vogliamo aprire un locale segreto, uno speak easy!

2)Valutare che tipo di persone passano davanti al locale, a che orari e con quali dinamiche. Per intenderci se siamo davanti all’ingresso di una grande fabbrica avremo moltissime persone alle 7 per il primo caffè, e alle 12 per la pausa pranzo, e sarà necessario focalizzarsi, come cucina e personale, per essere molto efficienti in quelle ore (ma sarà inutile investire nel creare una sala da tè!).
Ancora, se siamo in una zona che si anima solo la sera, o magari abbiamo a cento metri la più forte pasticceria della città potrebbe essere inutile alzarsi presto.
Se il passaggio è in macchina attenzione al parcheggio (dalla parte giusta della strada…) e occhio a dare la possibilità all’autista di fermarsi una sola volta per tutto quello che gli serve: sigarette,  giornale e cappuccino in un colpo solo.

Per incrementare la clientela di un bar in una stazione o alla fermata di un autobus sarà necessario focalizzarci su preparazioni veloci

Per incrementare la clientela di un bar in una stazione o alla fermata di un autobus sarà necessario focalizzarci su preparazioni veloci

PER INCREMENTARE LA CLIENTELA DI UN LOCALE SERVE VISIBILITÀ’ INTERNA.

3) La visibilità vera e propria.
Soprattutto se davanti al locale le persone passano a piedi, bisogna stare attenti a far si che ci siano ampie finestre che consentano di cominciare a godere del bar guardando dentro, e che consentano a chi sta dentro di sentirsi al cinema guardando il passaggio.

Un elemento interessante che analizziamo durante le nostre giornate full immersion di apertura e gestione bar, il cliente, inconsciamente, tende a entrare più volentieri in un bar in cui vede bene dentro, e si sente rassicurato da quello che vede. Come abbiamo visto da alcune ricerche il cliente cerca di focalizzare, dall’esterno, tre cose:

  1. La vetrina del food (per vedere se abbiamo una bella scelta di pasticceria o di tramezzini)
  2. La macchina da caffè (vero riferimento del bar italiano)
  3. La cassa (probabilmente per non sentirsi imbarazzato non capendo “come funziona”)

Attenzione anche allo spazio esterno del bar, il dehor, cioè alla possibilità di mettere tavoli fuori; possono essere fondamentali soprattutto in primavera, con tutti i clienti che vogliono godere i primi raggi di sole. Abbiamo dedicato  a tutte le leggi e ai costi per l’apertura di uno spazio esterno per bar questo post.

La visibilità dall'esterno è una delle chiavi per aprire un bar di successo

La visibilità dall’esterno è una delle chiavi per aprire un bar di successo

State attenti alle variazioni  che potrebbe prevedibilmente avere il contesto in cui si trova il locale che vorreste prendere. Il vostro riferimento è una fabbrica? State attenti a capire se stanno per mettere una mensa interna! Siete su una strada di transito? Fate un salto in comune per capire se per caso stanno prevedendo lavori che cambieranno la circolazione per i prossimi 3 anni. Non fidatevi delle voci, cercate di verificare.

È tardi, il post sulla logistica lo trovate qui!   F

3 Comments

  1. […] nostro blog ha ragionato solo pensando a chi vuole aprire un bar partendo dalla semplice idea: la locazione, il REC, l’HACCP, la formazione necessaria […]

  2. […] nostro blog ha ragionato solo pensando a chi vuole aprire un bar partendo dalla semplice idea: la locazione, il REC, l’HACCP, la formazione necessaria […]

  3. […] tutto l'apertura di un qualsiasi altro locale. Si individua quindi una location adatta (qui trovate alcuni suggerimenti) che abbia i requisiti richiesti e si prepara e si presenta una DIA o […]

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