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COME GESTIRE UN BAR TURISTICO

Sta per cominciare la bella stagione e stanno per arrivare i turisti: come si gestisce un bar frequentato da turisti?

 

Arrivano i turisti in italia!

Arrivano i turisti in italia!

Sta iniziando la bella stagione. Settimana scorsa abbiamo cercato  di dare qualche spunto per delle insalate estive e a dare qualche suggerimento per mettere un impianto di nebulizzazione nello spazio esterno del proprio bar. Questa volta parleremo di un altro aspetto legato alla bella stagione: il turismo, e in particolare cercheremo di dare qualche dritta su come si gestisce un bar frequentato sopratutto da turisti.

Chiaro che quella di chi si muove per turismo è una categoria poco incasellabile. Ci sono turisti italiani e stranieri, e fra gli stranieri si può provenire da molte nazioni, con esigenze diverse. Ci sono esigenze turistiche diverse: mordi e fuggi, dedicate all’arte, alla montagna o alla spiaggia, allo sport e alla nightlife. Proveremo comunque a dare qualche indicazione che possa andare bene per la maggior parte dei locali che hanno nella bella stagione il loro momento di punta.

EFFICIENZA E PERSONALE

Uno dei problemi più sentiti, da parte di chi gestisce locali turistici, e quella del personale. E’ evidente  che se un locale deve realizzare la maggior parte del suo fatturato annuo in pochi mesi, in quel periodo deve essere super efficiente. Ha quindi bisogno di una squadra affiatata, che giri bene e che sappia affrontare i momenti di stress che inevitabilmente arriveranno. Questa squadra andrà creata prima della stagione, cercando di far lavorare insieme gli elementi che la compongono prima che arrivi il picco della stagione; sia per oliare i meccanismi e per (purtroppo a volte succede) avvicendare gli elementi che, ci si rende conto, non sono all’altezza del compito che li aspetta o che (non meno grave) non sono in grado di “Fare spogliatoio”.

L’efficenza non si esaurisce al personale. Pensiamo bene a fornitori, sistemazione delle scorte, capacità dei frighi e delle macchine del ghiaccio prima che arrivi l’onda (a volte l’orda) dei villeggianti.

QUALI PRODOTTI?

Ma quali prodotti deve vendere un locale, un bar, che cerca il suo mercato, il suo target soprattutto fra turisti? Come dicevamo all’inizio, ci sono vari tipi di turismo, proviamo solo a cercare qualche esempio.

Bar di puro passaggi posti sui flussi turistici. Potrebbe essere il bar della stazione, o di fronte alla fermata dell’aliscafo. I consumi possono essere simili a quelli di bar per una clientela normale ma con un occhio in più a chi è in viaggio da tempo. Oltre a panini e snack, cappuccini e brioches anche prodotti d’impulso e gelati, più o meno confezionati. E non facciamo troppo i difficili nel far usare la toilette ai nostri clienti!

Bar posto in una città o cittadina d’arte. La tipologia di cliente è rapprensentata dal turista che, nel corso della sua visita, presumibilmente stanco e accaldato, vuol fare una sosta, magari di pranzo veloce. In un contesto come questo vanno per la maggiore panini, magari insalate, bibite e succhi (e magari frullati home made) e magari (turisti del nord?) cappuccini e torte.

Locale per un consumo più rilassato. Potrebbe essere il piccolo bistrò (termine abusato ok) il locale dove il consumo ha tempi più lunghi rispetto al bar ma non si pone come un ristorante. Spazio, per panini, insalate, taglieri e magari piatti caldi, alla cucina e ai prodotti del territorio, per offrire le straordinarietà italiane. Questo ultimo consiglio ci permetteremmo di darlo ad ogni tipo di locale: abitiamo in un paese bellissimo, raccontiamolo, senza offrire sempre e solo focaccine congelate!

INGLESE E INTERNET

Perfino il nostro Silvio nazionale, anni fa, diceva che il futuro è inglese, internet e impresa. Noi ci fermiamo ai primi due termini, ma questi due ci devono essere. Noi e e il personale dobbiamo sicuramente avere un livello almeno decente di inglese, e se a questa lingua universale riusciamo a legarne un’altra, arricchiremo noi stessi e sicuramente entreremo ancora più in sintonia con i nostri clienti.

Internet, che fa rima con Wi Fi. I nostri ospiti stranieri non hanno, quando vengono da noi, connessioni dal cellulare; una connessione wi-fi a disposizione a volte rappresenta la differenza fra farli rimanere e vederli andare via senza consumare. Attenzione, in ultimo punto, ad internet. Tutti noi conosciamo ormai i siti di recensioni e viaggi come Trip Advisor, e ne abbiamo usato o subito il potere. Una volta i turisti venivano trattati male e spennati, al grido “tanto domani ce ne sono altri e questi non li vediamo più!” adesso il turista spennato non lo vediamo più, è vero, ma torna a casa e scrive….

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