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COMPRARE UNA CENTRIFUGA O UN ESTRATTORE PER IL BAR

La stagione dei succhi sta arrivando; meglio dotare il nostro bar di una centrifuga o di un estrattore?

 

Da un sito spagnolo il funzionamento di  un estrattore di succo. Da notare la "vite" di spremitura.

Da un sito spagnolo il funzionamento di un estrattore di succo. Da notare la “vite” di spremitura.

Estate al bar: il consumo di succhi, che oltre a rinfrescare i clienti da loro l’impressione di essere più sani aumenta esponenzialmente. E’ il momento in cui a qualche bar viene il dubbio se dotarsi di una centrifuga o di un estrattore di succo.

L’obbiettivo, per queste macchine non è quello di fare un frullato, molto più polposo, ma estrarre i succhi da frutta e vegetali, succhi che saranno meno “polposi” più limpidi, trasparenti e spesso più “bevibili” rispetto ad un frullato (che peraltro, con molti tipi di frutta richiede di essere allungato per risultare bevibile).

Ciò detto, e deciso di mettere nel menù del proprio bar questo tipo di proposte, il barista viene messo davanti ad una scelta: centrifuga o frullatore.

A metterlo davanti a questa scelta potrebbero essere o i clienti stessi, che al banco potrebbero chiedergli “un succo fatto con l’estrattore” oppure il commesso del negozio di forniture per bar, cui porgeremo la nostra richiesta di una macchina per fare succhi.

Per parlare delle differenze tra estrattore e centrifuga partiamo dalle similitudini. Questi due strumenti sono stati pensati per lo stesso scopo: tritare o pressare frutta e verdura, per separarle dalla polpa e ricavarne il succo. Quello che cambia è invece il metodo di funzionamento dei due apparecchi.

La centrifuga funziona con delle lame affilate che girano a migliaia di giri al minuto e sminuzzano la frutta o la verdura, separando il succo dalla polpa grazie alla forza centrifuga.

L’estrattore, al contrario, non funziona sfruttando la forza centrifuga, e che, al posto delle lame ha delle grosse grosse viti che, girando, pressano e “choppano” la frutta e la verdura, estraendone il succo grazie alla pressione. Il risultato sarà molto simile, ma con alcune differenze di fondo.

Una prima differenza si vede a colpo d’occhio: il succo ottenuto con la centrifuga è più corposo e perfino

Una centrifuga professionale.

Una centrifuga professionale.

caldo, mentre quello che abbiamo ottenuto con l’estrattore è freddo e decisamente più limpido. La differenza è data dal funzionamento: la centrifuga porta alcuni residui di polpa nel succo, mentre la centrifuga lo filtra solo ed esclusivamente il succo.

Il succo con la centrifuga è caldo, abbiamo detto. Questo dipende dalla velocità di rotazione della centrifuga, che arriva, e talvolta supera i 15.000 giri per minuto, una rotazione così rapida scalda il succo. Un problema, visto che, secondo alcune fonti, oltre i 45 gradi si deteriorano molte delle vitamine (sopratutto la C) contenute nella frutta.

Il succo ottenuto con l’estrattore è invece freddo, diciamo alla temperatura della frutta che vi abbiamo immesso,perchè le viti girano a velocità più bassa (da 40 a 100 giri al minuto) e non scaldano il succo.

Due parole, riguardo la scelta, vanno dedicate ai prezzi. In linea di massima, e come forse avrete già capito, un estrattore costa mediamente più di una centrifuga; si può trovare a prezzi molto vari, che vanno da 100 a 400€ e più. 
Con una tale varietà di prezzi come ci si orienta? Come per qualsiasi altro strumento professionale, se prevedete di usarlo molto, meglio spendere un pochino di più e prendere qualcosa di stabile e resistente. Tenete d’occhio anche l’ingombro, visto che molte volte sui banchi di lavoro gli spazi sono ristretti. Guardate anche quanto è grande la “bocca” dove si infila la frutta a pezzi, più è grande meno dovremo perder tempo a tagliare a pezzi. Cercate, infine, di capire quale modello sarà meno “macchinoso” da pulire fra una estrazione e l’altra, al banco il tempo corre!!

Per chi stesse attrezzando un suo spazio cocktail e aperitivi suggeriamo di leggere anche il nostro articolo sulle work station per fare cocktail velocemente, il post sulle lavabicchieri, e infine di prendere in considerazione, se non si è mai lavorato nel settore, il nostro corso di una giornata di cocktail e aperitivi full immersion. Ci vediamo a Firenze!

 

 

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