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Tutte le Strategie per Attirare i Turisti nel Nostro Locale

Il turismo è una gran risorsa per i bar italiani, ma per conquistare questa fetta di clientela servono strategie appropriate e una corretta gestione. Vediamo come si gestisce un bar frequentato da turisti.

 

Vediamo le idee per lanciare un bar che punti ai turisti....

Vediamo le idee per lanciare un bar che punti ai turisti….

 

Sta iniziando la bella stagione; la settimana scorsa abbiamo cercato  di dare qualche spunto per le insalate estive e a dare qualche suggerimento per mettere un impianto di nebulizzazione nello spazio esterno del proprio bar (trovate tutta la burocrazie e i regolamenti per strutturare un dehor esterno in questo post). Questa volta parleremo di un altro aspetto legato alla bella stagione: il turismo, e in particolare cercheremo di dare qualche dritta su come si gestisce un bar frequentato sopratutto da turisti.

L’Italia, lo sappiamo tutti (a volte sembra che gli unici a non saperlo siano i nostri governanti) è una nazione che trae dal turismo una importante fetta di ricchezza nazionale. Aprire un bar, un ristorante, un locale in Italia vuol dire, il moltissimi casi e in percentuali molto diverse, poter avere accesso ad una clientela straniera che viene a visitare il nostro paese. In alcuni casi, riuscire ad “acchiappare” questa clientela vuol dire far fare un balzo sensibile al nostro fatturato.

Chiaro che quella di chi si muove per turismo è una categoria poco incasellabile. Ci sono turisti italiani e stranieri, e fra gli stranieri si può provenire da molte nazioni, magari con esigenze diverse, ad esempio un viaggio mordi e fuggi, una vacanza dedicate all’arte, una settimana in montagna o sulla spiaggia, o, ancora, un periodo di ferie dedicate allo sport o ad un mix fra queste possibilità. Ci sono però delle regole generali per attrarre questo tipo di clientela, vediamole insieme.

 

PER ALZARE IL FATTURATO CON I TURISTI EFFICIENZA E PERSONALE PRONTO

 

Sapete che negli anni '50 venivano organizzate gare di corsa per camerieri?

Sapete che negli anni ’50 venivano organizzate gare di corsa per camerieri?

 

Uno dei problemi più sentiti, da parte di chi gestisce locali turistici, e quello del personale. E’ evidente  che se un locale deve realizzare la maggior parte del suo fatturato annuo in pochi mesi, in quel periodo deve essere super efficiente.

Quel locale ha quindi bisogno di una squadra affiatata, che giri bene e che sappia affrontare i momenti di stress che inevitabilmente arriveranno. Questa squadra andrà creata prima della stagione turistica, cercando di far lavorare insieme gli elementi che la compongono prima che arrivi il picco della stagione; sia per oliare i meccanismi sia per (purtroppo succede) avvicendare gli elementi che, ci si rende conto, non sono all’altezza del compito che li aspetta o (problema non meno grave) non sono in grado di “Fare spogliatoio” e creano dissapori e attriti, che diventerebbero drammatici negli stressantissimi picchi di lavoro. Chi, come me, ha fatto le stagioni al mare o in montagna, sa bene di cosa parlo…

Attenzione, tutto questo può essere, in un locale turistico più difficile che in un altro contesto. Un locale normale ha più o meno lo stesso staff tutto l’anno, mentre un locale turistico spesso deve creare uno staff più o meno da zero per la stagione, salvo scioglierlo alla fine del periodo di vacanze.

Lavorare bene e fare fatturato vuol dire però anche essere preparati. Innanzitutto dal punto di vista tecnico, con un personale che ha già provato e riprovato tutto quello che il locale offrirà, dal cappuccino alla mise en place del buffet dell’aperitivo, e sa farlo con standard accurati e veloci (e perfino un po’ stilosi) anche in situazioni di stress. Preparati vuol poi dire anche conoscere quello che andremo a vendere e saperlo proporre, la capacità di esposizione sarà un vero acceleratore per gli incassi!

L’efficenza di un locale non si esaurisce con il personale. Pensiamo bene a fornitori, sistemazione delle scorte, capacità dei frighi e delle macchine del ghiaccio prima che arrivi l’onda (a volte l’orda) dei villeggianti…

 

IDEE PER I PRODOTTI DA VENDERE IN LOCALI TURISTICI?

 

Il turista preferisce, di solito, menù con preparazioni tipiche... (foto dal sito prodottitipici.it)

Il turista preferisce, di solito, menù con preparazioni tipiche… (foto dal sito prodottitipici.it)

 

Ma quali prodotti deve vendere un locale, un bar, che cerca il suo mercato, la sua clientela soprattutto fra i turisti? Come dicevamo all’inizio, ci sono vari tipi di turismo, proviamo a ragionare qualche esempio.

  • Bar di puro passaggi posti sui flussi turistici. Potrebbe essere il bar della stazione, o di fronte alla fermata dell’aliscafo. I consumi possono essere simili a quelli di bar per una clientela normale, ma con un occhio in più a chi è in viaggio da tempo. Oltre a panini e snack, fondamentali per uno spuntino o un pranzo veloce, dobbiamo far trovare anche cappuccini, brioches, prodotti d’impulso e gelati, più o meno confezionati. E non facciamo troppo i difficili nel far usare la toilette ai nostri clienti!
  • Bar posto in una città o cittadina d’arte. La tipologia di cliente è rappresentata dal turista che, nel corso della sua visita, presumibilmente stanco e accaldato, vuol fare una sosta, magari con un pranzo veloce. Potremmo semplificare dicendo che in un contesto come questo andranno per la maggiore panini, insalate, bibite e succhi (e magari i frullati home made che trovate in questo post) e magari (turisti del nord?) cappuccini e torte.
    La realtà è però più articolata, e sempre più vediamo tendenze a offrire, anche in contesti veloci o di street food, prodotti non banali, basati su ingredienti sul territorio, che offrano al turista una vera e propria esperienza gastronomica non banale, una ulteriore immersione nel paese che sta visitando…
  • Locale per un consumo più rilassato. Potrebbe essere il piccolo bistrò (termine abusato ma sempre di moda; in russo “быстрò” vuol dire “veloce”) e perfino un vero e proprio ristorante.
    Ecco, qui certamente il turista si aspetta una vera immersione nelle straordinarietà italiane. La cucina, la gastronomia è, per chiunque, una parte fondamentale della vacanza, e i nostri visitatori, una volta tornati a casa non potranno non raccontare agli amici che magnifiche mangiate di piatti tipici si sono fatti!  Abitiamo in un paese bellissimo, raccontiamolo e offriamo, senza mettere in vetrina sempre e solo focaccine congelate!

PAROLE D’ORDINE PER LAVORARE CON I TURISTI: INGLESE E INTERNET

 

Quali lingue vengono usate su internet?

Quali lingue vengono usate su internet?

 

Perfino un noto politico, anni fa, diceva che il futuro sarebbe stato fatto di inglese, internet e impresa. Noi per adesso fermiamoci ai primi due termini, ma inglese e internet, in un locale che fa ospitalità, ci devono essere.

Noi proprietari e il personale con cui lavoriamo dovremmo sicuramente avere un livello almeno decente di inglese; essere in grado di capire cosa ci viene chiesto e rispondere con sicurezza vuol dire offrire una esperienza piacevole e rassicurante ai nostri clienti stranieri. Se saremmo in grado di comunicare con loro senza problemi diventeremo un’oasi rilassante nella loro vacanza, e quindi un posto dove tornare.

Se poi alla universale lingua dell’inglese riusciamo a legarne anche un’altra, arricchiremo noi stessi e sicuramente entreremo ancora più in sintonia con i nostri clienti.

Internet: questa magica parolina fa rima con un sacco di cose… per esempio…

  • Fa rima con Wi Fi. I nostri ospiti arrivano dall’estero, e, quando vengono da noi, spesso non hanno la connessione sul cellulare; una connessione wi-fi a disposizione a volte rappresenta la differenza fra farli rimanere e vederli andare via senza consumare. Anche se a noi non piacciono gli ospiti chini sui telefonini, pensiamoci…
  • Fa rima con recensioni e siti di viaggi come Trip Advisor, siti che tutti i gestori di locali temono o lodano. Una volta i turisti venivano trattati male e spennati, magari al grido di “tanto domani ce ne sono altri e questi non li vediamo più!” adesso il turista spennato non lo vediamo più, è vero, ma torna a casa e scrive…. (volete una guida completa per gestire Trip Advisor per il vostro locale? Leggetela qui!).
  • Fa rima con il lato bello di Trip Advisor…. quando siamo in una città che non conosciamo andare a vedere su Trip Advisor quali sono i locali che hanno le migliori recensioni ci verrà abbastanza naturale, e se il nostro locale sarà fra quelle….

 

MA I BUTTADENTRO FUNZIONANO?

 

I buttadentro dei locali e ristoranti funzionano? (foto dal sito Radiomantova)

I buttadentro dei locali e ristoranti funzionano? (foto dal sito Radiomantova)

 

Che i turisti sono un mercato importante, sopratutto in alcune zone, lo hanno capito in molti, lo hanno capito talmente bene da aver inventato una figura ad hoc per acchiapparli: il cosiddetto buttadentro.

Tutti noi sappiamo di chi si parla, del cameriere o incaricato che staziona fuori dal locale e ci invita, più o meno caldamente, ad entrare, raccontandoci le delizie che il menù offre.

Si tratta di figure raramente ben accette, a volte un po’ fastidiose, ma che se davvero simpatiche ed empatiche qualcosa possono portare. Se nella vostra zona la guerra per prendere i turisti è davvero dura, e voi non avete grossi valori, una grande qulità da proporre, si potrebbe anche provare…

 

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