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APRIRE UN BAR IN UN CENTRO COMMERCIALE: REGOLAMENTI E SUGGERIMENTI

I centri commerciali sono delle garanzie di buon andamento per una attività di bar? Dipende, da posizione, tipologia di negozi all’interno e offerta. Vediamo alcuni spunti riguardo al come aprire un bar all’interno di un centro commerciale, di un mall.

Foto da sito http://www.belcasrl.it/

Sono le nuove cattedrali del consumo, o meglio, le ex nuove, perché ormai i centri commerciali fanno largamente parte del nostro mondo, e tutti noi facciamo un salto in questi grandi mall, come dicono gli inglesi, quando dobbiamo fare la spesa, comprare qualcosa di speciale o semplicemente trascorrere qualche ora con lo “struscio”.

Comunque, sia che ci si vada per fare la spesa o per passeggio, ci fermeremo, praticamente sempre, in un bar; e se invece questo bar in un centro commerciale volessimo aprirlo? Quali sono i rischi e le opportunità che questa tipologia di locali propone?

Nei centri commerciali di una volta, tanto per cominciare, era possibile acquistare il fondo, lo spazio commerciale, in modo da poterlo eventualmente rivendere (come un bar normale) e in modo da potersi, in ogni caso, tutelare contro il rischio che la proprietà cambi idea e che, allo scadere del contratto (normalmente un classico 6 anni +6) non ci rinnovi il contratto, facendoci perdere tutto l’investimento. Ormai praticamente nessun centro commerciale da questa possibilità, e si rimane per forza affittuari, evitando sì un forte esborso, ma rimanendo sempre “provvisori” e ben sapendo che l’arredamento che costruiamo non sarebbe mai adattabile ad un nuovo spazio commerciale. L’affitto di questi centri è spesso abbastanza alto, e poco più basse sono di solito le spese genericamente definite come condominiali; fra queste rientrano riscaldamento della galleria, eventuali promozioni e intrattenimenti organizzati dalla direzione, e la luce.

Prima di fare il passo, e aprire un’attività in un centro commerciale, è bene valutare altri aspetti. Fra questi il bacino d’utenza, diciamo la popolazione che vive nell’area servita dal centro commerciale, che potrebbe andare da alcune decine di migliaia fino a centinaia di migliaia, magari nelle grandi città o all’uscita di importanti svincoli stradali.

Se questo vale per il contesto fuori dal centro, all’interno è opportuno valutare se sia presente un supermercato “buono”, che trainerà molte persone nel centro. Se invece non c’è un super, o quello che c’è non ha grande appeal, sarà necessario che i negozi siano davvero di alto livello, per sperare che il centro, e quindi il nostro bar, abbia abbastanza clienti.

La posizione ideale per un bar è senz’altro o quella di fronte alle casse del supermercato o quella di fronte all’ingresso. In tutte in due i casi saremo in pieno flusso e la nostra offerta avrà grande visibilità, ma quale offerta? Vasta: caffè e colazione sono importanti ma fondamentali sono anche gli spuntini, panini, magari insalate e pranzi per i pranzi, che in certi casi sono una importantissima fetta d’incasso! Fondamentale è avere alcuni tavoli, visto che molte famiglie che vengono al super hanno bisogno di fermarsi dopo, magari con i bambini. Attenzione invece a non creare un ambiente troppo elegante, non è questo il contesto giusto.

In molti casi ci potrebbe essere proposto dalla direzione, che comunque vaglierà la nostra immagine e la nostra offerta molto attentamente, per capire se in linea con lo stile e le necessità del centro, di aprire il nostro locale in quella che si chiama “food court” la corte del cibo, ma Francesco Confalone, gestore di bar in centri commerciali che ci ha gentilmente raccontato la sua esperienza, mette in guardia da questa posizione, che è perfetta per un ristorante, ma potrebbe non esserlo per un bar, che, caratterizzato com’è dall’acquisto dall’impulso (mentre in un ristorante si va con intenzione, lo si cerca) potrebbe non essere nel giusto flusso.

Estremamente semplificata la parte legislativa e sanitaria, visto che i locali sono già creati ad hoc e di solito non ci sono sorprese. Naturalmente non vi è obbligo dei bagni per i clienti (che useranno quelli del centro, anche se serve comunque un bagno e antibagno per i dipendenti.

3 Comments

  1. […] centri commerciali, e di quanto guadagnino e dei loro regolamenti, avevamo già parlato anche in questo post, e avevamo parlato perfino delle aperture nei mall della […]

  2. Emanuele ha detto:

    Buongiorno ho apprezzato molto questo commento riguardo l’apertura del bar in un centro commerciale e sono molto interessato a questo discorso,perché proprio in questo periodo ho fatto richiesta di poter entrare in un grosso centro commerciale nuovo in Liguria , solo che la mia esperienza è nelle pizzerie da asporto e non di un bar , di conseguenza non so se la pizzeria d’asporto potrebbe essere redditizio in un centro commerciale appunto perché le spese sono molto alte specialmente l’affitto ! Secondo lei la pizzeria d’asporto magari facendo una pizza classica e anche pizza in teglia potrebbe essere una bella idea ? Grazie

    • domenico marchi ha detto:

      Oltre a valutare i costi di gestione e l’afflusso di persone che circolano nel centro commerciale,dovresti vedere se vi sono altre pizzerie dentro la stessa area.

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