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QUANTI BAGNI OCCORRONO PER IL PUBBLICO DI UN BAR O DI UN RISTORANTE?

Il numero di toilette in un bar o ristorante dipende dal numero di posti a sedere per i clienti e dalle dimensioni; vediamo come funziona questo normativa…

 

Brilliant-toiletI bagni diventano obbligatori anche per il pubblico, quando si apre un’attività di somministrazione (al pubblico, appunto) di alimenti e bevande come i bar, i ristoranti, le pizzerie, e tutte quelle attività ove E’ PREVISTA LA SOSTA. Viceversa per i locali, come le pizzerie da asporto e in generale i locali dove si vende un prodotto artigianale del proprio ingegno (come un gelato) ma non c’ solo ospitalità, bensì un consumo immediato o l’asporto, il bagno non è obbligatorio per il pubblico in quanto si presume che il/i bagni presente/i sia di esclusivo uso del personale dipendente. In queste attività, ovviamente non vi dovrebbero essere ne tavoli ne sedie, ma solo piani di appoggio per il consumo immediato. Contemporaneamente è anche sottointeso che è da escludersi ogni servizio ai tavoli (almeno in forma esplicita con personale di servizio e menù).

Qualora sia prevista la sosta, i bagni devono essere due e distinti per sesso, più il bagno degli disabili che in molte situazioni, viene integrato ad un bagno già presente, spesso quello per donna. Da non dimenticare che la larghezza dell’ingresso deve essere superiore a 90 cm.

E’ da notare che per i centri storici generalmente sono previste deroghe che variano da Comune a Comune.Dato che quanto riportato può essere opinabile e non rispondente ai requisiti minimi che possono variare da Regione a Regione come da Comune a Comune, il consiglio è sempre quello di sentire i pareri della ASL della propria zona.

Questa è la parte obbligatoria, di legge,  ma altri post li abbiamo dedicati ad aspetti più creativi, come le esperienze di un architetto per creare bagni per disabili, e un sacco di post di idee per rendere il bagno del vostro bar o ristorante il più bello di tutti.

 

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  • bagni
  • 195 Comments

    1. Gianni ha detto:

      Salve,
      Vorrei chiedere da quale anno è entrato in vigore l’obbligo del secondo bagno se si vuole preparare panini ?

      Se si subentra ad una licenza di somministrazione di Alimenti e Bevande rilasciata prima dell’entrata in vigore di tali regole, si può continuare a preparare i panini anche con un solo bagno ?

      Grazie

      • mimmo ha detto:

        Ciao Gianni,
        non ti so dire da quanto tempo e’entrata in vigore la normativa, ma per sapere se il locale sara’ in regola, e’ l’ASL a decidere.

    2. Morena ha detto:

      Buongiorno… devo fare una pratica per un bar a Cinisello Balsamo-Mi (prima negozio di abbigliamento) manutenzione straordinaria per inserimento wc.
      Il comune mi dice che deve essere eseguito un wc per disabili ai sensi delle L.R. 6/89 (allegato parte 5.4). Il bar però è veramente piccolo (circa 18 mq) e questo comporterebbe l’impiego di troppa sup. per il bagno.
      Secondo le altre normative la manutenzione straordinaria non prevede wc per disabili, ma questa mi risulta ambigua.
      Non riesco a capire a quali casistiche si riferisca la L.R. 6/89 – oltre al fatto che riporta la scritta “lavori pubblici”.
      grazie mille anticipatamente
      buona serata
      Morena

    3. andrea ha detto:

      Buongiorno, ho un quesito da porre.
      Due mesi fa ho preso in affitto un negozio in Milano per la vendita di vino. Sto pensando però anche di poter fare somministrazione. Io sono abilitato e il locale è idoneo ma c’è un problema con i bagni.
      Il bagno presente è nel cortile, adiacente alla mia porta secondaria, ma risulta esterno. L’asl mi ha riferito che il fatto che sia esterno non è un problema. Il bagno ha vaso a pedale, lavello a pedale è di 1,20 per 1,80. Il problema è nell’altezza che è di 2,20. Devo alzare il tetto per 20 cm ??
      Inoltre sempre in cortile c’è un altro bagno di cui posso fruire che è costituito da un prebagno di 1,20 per 1 che fa accedere ad un bagno di 1 per 1. L’altezza è sempre 2,20. Che fare?? Io pensavo di utilizzare il primo come bagno per i clienti e il secondo per il personale. Ossia il sottoscritto. Devo alzare i due tetti? Nel caso fosse impossibile?? L’asl ha detto che il bagno per disabili è abbastanza secondario, soprattutto poichè ho 4 gradini di accesso. Dice che è tutto in mano al funzionario che fa il controllo.
      Qualcuno ha suggerimenti, leggi o informazioni da darmi.
      Grazie mille
      Andrea

    4. Silvia ha detto:

      Buonasera,
      avrei un problema da esporre.
      Il primo di giugno dopo tanti sacrifici sono riuscita ad aprire un bar/enoteca con un dipendente e aperto dalle 18.30 in poi.
      Facciamo vendita di bottiglie e la somministrazione NON assistita.
      Dentro al bar ci sono 2 tavoli e fuori una botte (con piano in vetro) e un set in vimini.
      Quindi..dopo tutta la burocrazia che ho affrontato e le enormi spese(tutto tramite CONFCOMMERCIO) la scorsa settimana viene fuori che devo avere due bagni perché i signori della usl altrimenti “Obbligo di sospensione attività”..allora non ho capito qualcosa..prima è tutto in regola e poi all’improvviso non è più così?!??
      Il locale è 68 mq con magazzino compreso,quindi circa 50 mq destinati al locale,ho un dipendente,faccio aperitivi come in tanti altri bar ed è ovvio che se ti prendi una birra SOSTI per bertela(l’alternativa è bersela in macchina?!?!?!!!)quanti cavoli di bagni devo avere?!?
      E sopratutto perché tra aziende e associazioni come ho citato sopra non vige la stessa legge?!?
      Forse tutti vogliono soldi e nessuno ti aiuta a far quello di cui tutti abbiamo bisogno?!??!..IL LAVORO..ma forse è tutto tempo sprecato d’altronde da un pezzo a questa parte nessuno o forse in pochi riescono a ricordarsi di questa parola in bocca di tutti ma nelle mani e nella mente di pochi.
      Silvia T.

      • mimmo ha detto:

        Ciao Silvia,
        capisco benissimo la tua rabbia, perché d’email simili alla tua, ce ne sono arrivate un’infinita’ ed anche a te rispondo che ogni ASL interpreta le normative in tema bagni, in modo diverso. Mi spiace, ma non saprei come aiutarti.

    5. […] che il numero di bagni nei locali va in base al numero dei posti a sedere, come abbiamo visto in questo post, chissà se in questo numero rientrano anche le sedie che il designer di questo locale ha deciso di […]

    6. Giuseppe ha detto:

      Ho da porvi un quesito: vorrei aprire un bar senza tavolini e sedie e senza s servizio al tavolo,solo mensole d’appoggio e magari al Max dei sgabelli alti. Serve il bagno per clienti? O basta solo quello del personale?
      Grazie

    7. […] composto di un’unica stanza e gli spazi erano decisamente ridotti. Come collocare nel locale il bagno obbligatorio senza mangiarsi troppo spazio in una stanza già esigua? L’idea era quella di realizzare i […]

    8. […] che una volta si sarebbe definita “licenza di somministrazione” è stata la realizzazione di un bagno in più, dedicato ai clienti, visto che nella attività artigianale (che non fa ospitalità) era previsto […]

    9. […] che lavora, dotati di annessi armadi a due scomparti per la custodia degli indumenti personali (in questo post alcune considerazioni su quanti bagni servono nei […]

    10. […] Detto questo, é chiarissimo che i bagni devono essere in ordine, puliti e privi, al più possibile, di cattivi odore. In tantissimi locali poi, anche famosi e frequentatissimi, i bagni sono assolutamente anonimi. Anche le grandi catene diffuse nel mondo non fanno spesso nei bagni alcuno sforzo di creatività, e frequentemente l’unico arredamento presente è la tabella dove vengono segnati i turni e gli orari di pulizia. I bagni nei bar e ristoranti sono poi regolati da regole burocratiche, se siete interessati alle normative per i bagni e le toilette nei locali le trovate in questo post. […]

    11. giovanni ha detto:

      Salve a tutti io credo che in qualsiasi locale adibito a commercio o ristoro ci debba essere il bagno e deve essere funzionante a tutti gli effetti e periodicamente controllato da personale.addetto

      • mimmo ha detto:

        Ciao Giovanni,
        io proporrei oltre a a tutto cio’, anche l’obbligo di mettere una bella vasca idromassaggio, pero’ con la clausola che chi usa il bagno consumando solamente un caffe’, lo dovra’ pagare almeno 10€!!!
        Per trovare i bagni in ordine, basterebbe che la gente imparasse l’educazione civica.

    12. Giovanni ha detto:

      Buona sera vorrei sapere se per un pan caffe con tavolini oltre il bagno x disabili e obbligatorio anche il bagno privato e se il bagno disabile puo essere usato anche x clienti sia maschi che femmine

      • mimmo ha detto:

        Ciao Giovanni,
        le normative sui bagni, ogni comune le interpreta a proprio modo, anche in base alla tipologia di locale o se ubicato in un centro storico o in periferia. Ti consiglio di rivolgerti direttamente all’ASL, prima di effettuare qualsiasi intervento.

    13. morena ha detto:

      Buongiorno
      credo proprio di si, sia per la prima che per la seconda domanda.
      Ad esempio a Milano il numero dei bagni dipende anche dalla metratura del locale di somministrazione, mentre per dipendenti oltre al servizio igienico serve anche lo spogliatoio, anche per quest’ultimi dimensioni partono da un minimo e poi dipendono dal numero di dipendenti. Mi raccomando occhio se il pane viene preparato direttamente li in laboratorio…
      Linee guida interessanti le trovi sul sito suap di Milano fare impresa..
      Non saranno uguali per tutti i comuni ma più o meno molto simili
      ciao

    14. Eros ha detto:

      Salve ho chiesto alla USSL competente locale di poter dotare il mio pub esistente da 30ANNI tramite diverse gestioni ed ora esattamente uguale a 30 anni fa (nessuna modifica in planimetria) di veranda esterna, mi è stata data la concessione a patto che il numero massimo di avventori tra dentro e fuori non superi le 50 persone…. Peccato che il locale abbia SENZA veranda esterna capacità di 80 posti a sedere, ho pagato questo permesso, come posso tutelarmi? Grazie per l’attenzione

    15. Rita ha detto:

      Gent.mo sig. Mimmo…..una domanda….la normativa pubblicata riguardo il numero dei bagni necessari è recente ed ancora in vigore? In un bar dove il servizio proposto sarà “take away” non è quindi obbligatorio avere anche il bagno dei disabili.
      Grazie per l’attenzione e complimenti per l’ottimo sito!
      Cordiali saluti

      • mimmo ha detto:

        Ciao Rita,
        la normativa e’ ancora in vigore e per gli esercizi take away non vi e’ l’obbligo dei bagni per i clienti-
        Saluti. mimmo

    16. alfredo ha detto:

      Ciao a tutti, volevo porvi la mia questione in quanto sto rilevando un bar pasticceria che ha un solo bagno in sala, noi momentaneamente non faremo pasticceria in quanto non rientra da subito nei nostri programmi e il vecchio proprietario si ostina nel dire che nn facendo pasticceria non siamo obbligati a realizzare un wc. Al momento vi sono due locali comunicanti, il suo che è pizzeria e il bar pasticceria. Il bar ha un solo bagno, la pizzeria ha 2 bagni.
      Mi date un consiglio??????? grazie

      • mimmo ha detto:

        Ciao Alfredo,
        senza che perdi troppo tempo, ti consiglio di rivolgerti direttamente all’ASL, perché sono loro che decidono in che maniera il locale sara’ a norma.
        Saluti. mimmo

    17. Giuseppe ha detto:

      Salve potrei sapere dove leggere la norma di riferimento per quanto riguarda la questione bagni , lunedi dovrei parlare con una Dott.ssa della mia USL che si occupa di queste questioni e vorrei essere il piu’ informato possibile, grazie!

    18. ciro ha detto:

      Ciao volevo sapere se per aprire una saletta con 2/3 calcio balilla il locale deve avere i bagni o altri requisiti specifici.premetto che il mio locale ha solo un bagno personale.grazie

    19. TIZIANO ha detto:

      si parla tanto di bar ma mi domando come mai non si parla di tutte quelle tabaccherie dove la sosta e molto prolungata in virtu del fatto che vanno a giocare alle slot e al molto discusso” Wine For Life” dove la permanenza e suiperiore a quella di un bar forse perché sono giochi d’azzardo legalizzati dallo stato e allora nessuno mette il becco!!!!!!!…..

    20. marta ha detto:

      Buongiorno
      attualmente sono titolare di una rivendita di caffè e dolci artigianali italiani confezionati. Vorrei aggiungere alla mia attività la somministrazione. Purtroppo all’interno del mio negozio, non è possibile creare un bagno pubblico/disabili. Ho pensato quindi di attivare il servizio caffetteria e dolci take away. Come nelle pizzerie d’asporto, metterei delle semplici mensole su cui poter consumare al volo la colazione ma nessun posto a sedere. E’ fattibile? grazie infinite
      Marta

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