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BAR IN VENDITA: GESTIRE LA TRATTATIVA DI ACQUISTO

Una buona trattativa d’acquisto si porta avanti con buon senso e consapevolezza dei vari fattori. La rateizzazione e l’eventuale accollo del debito, oltre al prezzo finale, saranno elementi di contrattazione.

LenoxCityBarIl locale da comprare lo abbiamo individuato, ci piace e sentiamo che calzerà a pennello la nostra idea. Stiamo attenti a non innamorarcene però, probabilmente, al momento della nostra prima visita al locale il proprietario ci avrà comunicato quale cifra richiede per cederlo e ora è il momento di contrattare. In amor come in affari, essere innamorato mette in situazione d’inferiorità tattica. Scusate il cinismo.

Essere un buon contrattatore, per molti, significa fare la faccia guardinga e la voce che prova ad essere decisa, un pò poco, non vi pare?

Un buon affarista, è vero, ha un sangue freddo e una spregiudicatezza innate, ma anche se non siamo dei giocatori di poker con buon senso e idee chiare si può fare molto.

Le idee chiare conviene averle su quattro punti:

  • I prezzi e le opportunità che il mercato offre oltre a quel locale. Siamo sicuri che staimo avendo un’offerta competitiva?
  • La persona che abbiamo davanti. Che tipo è? Fino a che punto vuol vendere e fino a che punto, al di la delle parole, è innamorato del suo locale?
  • Noi stessi. Fin dove siamo disposti a spingere per quel locale? Riusciamo a vederlo con la giusta distanza?
  • I costi totali dell’operazione e il nostro budget. Ci sarà da pagare il notaio, la ristrutturazione, l’agenzia di intermediazione, le cambiali, etc etc. Teniamolo presente, per sapere fin dove possiamo spingerci.

Sarà avendo ben chiari questi parametri che potremo gestire una sensata contrattazione; contrattazione che potrebbe vertere non solo sul prezzo d’acquisto, ma anche sulle modalità con cui esso viene corrisposto. Il pagamento in contanti o rateizzato e l’eventuale accollo di debiti sono infatti elementi che rientrano spesso nelle dinamiche della contrattazione.

È evidente che il venditore del locale sia disponibile a concedere un congruo sconto a chi è disposto a comprarlo in contanti, sottraendosi così al rischio di future insolvenze, sempre possibili con la rateizzazione, per quanto garantita. Nella maggior parte dei casi si arriva ad un compromesso con il pagamento di una parte in contanti e la rateizzazione del rimanente.

Un altro sistema utilizzato per evitare un’esborso troppo alto all’acquisto del locale è il cosiddetto accollo del debito.

I debiti sono un fardello che praticamente ogni azienda si porta dietro, siano essi le TFR (le liquidazioni) dei dipendenti o debiti verso fornitori o, molto spesso, tutt’e due. La parte compratrice potrebbe scegliere di prendersi in carico parte di questi debiti diminuendo in proporzione l’esborso per l’acquisto. È chiaro che i debiti acquisiti dovranno poi essere gestiti.

95 Comments

  1. alessandro ha detto:

    ciao a tutti in base a che cosa si stabilisce il prezzo di una licenza se il bar non è attivo essendo chiuso da due mesi?? (urgente) grazie ciao

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alessandro,
      se il bar e’ chiuso da due mesi, non significa che non hai la possibilita’ di chiedere di visionare il registro fatture ed il registro dei corrispettivi. Chiaramente essendo ora chiuso,il valore dell’avviamento scendera’ di molto.Poi devi valutare lo stato dell’arredamento ed attrezzatura e l’ubicazione dello stabile.In bocca al lupo. mimmo

  2. Claudia ha detto:

    Ciao ragazzi! So che siete sempre utilissimi e torno con una nuova richiesta:
    credo di aver trovato il posto giusto per aprire la mia gastronomia ma si tratta di un negozio chiuso da un paio di mesi quindi vuoto, senza merci e solo poche attrezzature. Il titolare mi offre di pagargli solo l’attrezzatura e la licenza ad una cifra irrisoria e ci sta (credo), così da permettermi di rimetterlo a nuovo come mi pare.
    La mia domanda riguarda il contratto: anche in questo caso si tratta di cessione d’azienda con quindi la necessità di rivolgersi a notaio ecc?
    So che questo non è il posto adatto (se ci fosse un sito del genere per gastronomie sarebbe fantastico) ma forse potete aiutarmi:
    – qual’è la metratura minima che deve avere la cucina di una gastronomia?
    – vi risulta che chi cucina in una gastronomia debba essere cuoco?
    – tra i requisiti morali, può essere un problema il ritiro della patente per alcol?

    Grazie mille! Siete favolosi!

    • mimmo ha detto:

      Ciao Claudia,
      la metratura minima per la cucina di una gastronomia è di 18 metri quadrati , è inoltre richiesta la suddivisione di zone o settori distinti per la preparazione di carni verdure, prodotti di gastronomia e pasticcceria.
      I requisiti per un addetto alla cucina sono tali e quali a qualsiasi individuo che lavori nel settore commercio,ma non necessariamente deve possedere l’attestato da cuoco.
      Tra i requisiti morali, il ritiro della patente,in certi casi,per il rilascio di una licenza,,puo’ ostacolare i tempi di consegna. Dipende dal periodo di sospensione e da quanto tempo manca al rilascio.
      In bocca al lupo. mimmo

  3. Claudia ha detto:

    Grazie per la risposta!Sei sicuro si tratti di 18 mq? Scusa se lo metto in dubbio, mi pareva fossero 12 o 15. Può dipendere dal comune anche questo?
    La patente è stata ritirata x 3 mesi 3 anni fa quindi già rilasciata. La tua risposta può cambiare?
    Che mi dici circa il tipo di contratto? Se l’attività è già chiusa non si tratta di cessione d’azienda ma si apre da zero, è corretto?
    Grazie mille!

  4. mimmo ha detto:

    Ciao Claudia,
    anche i regolamenti sulle metrature possono variare da comune a comune e ti assicuro che dove abito io,l’ASL richiede una metratura minima di 18mq.
    Se la patente e’stata ritirata tre anni fa ed ora e’ stata riconsegnata non puoi avere nessun vincolo per quanto riguarda la licenza di un pubblico esercizio.
    Se l’attivita’ e’ rimasta chiusa, senza aver riconsegnato la licenza in comune viene effettuata una cessione d’azienda e quindi non si apre da zero, ma cambia solamente il gestore.
    Stammi bene. mimmo

  5. angela ha detto:

    ciao!!! domandina!! ho chiesto i documenti a chi mi deve vendere il bar…gli ho chiesto il resoconto dell’ultimo anno e il modello unico degli ultimi 3 anni.
    mi si è presentato con i corrispettivi da febbraio 2008 a dicembre 2009 dicendo che nemmeno me li poteva dare ma siccome per lui non ci sono problemi allora me li ha dati….ora! i corrispettivi precisamente cosa rappresentano? non superano gli 7000 totali in ogni mese…help!!!

    • mimmo ha detto:

      Ciao Angela,
      nel registro corrispettivi, viene registrato ogni giorno l’incasso giornaliero,documentato dalla chiusura cassa effettuata a fine giornata. Chiaramente non viene registrato un eventuale black.
      Se l’importo mensile e’ di 7000€, significa che l’incasso medio giornaliero, si aggira intorno ai 270€.
      Saluti. mimmo

  6. Andrea ha detto:

    Ciao a tutti, ho trovato un occasione e vorrei cambiare il mio bar, quanto potrei chiedere? Ho installato tutto nuovo sia di arredi/attrezzature (bancone, celle frigo,ecc) che di impiantistica per renderlo a norma (pavimenti, idraulica, bagni impianto elettrico, ecc) ho speso circa 100 mila euro, l’area di somministrazione è 35 mq con una ventina di posti a sedere, attualmente dopo una decina di mesi dall’inaugurazione fatturiamo circa 7-8000 euro al mese con una trend in costante crescita. Lavoriamo 6 giorni su 7 e non abbiamo ancora installato macchinette o altro, gli orari sono dalle 8.00-21.30 e 8.30-24.00 nei fine settimana, viene gestito interamente da me e la mia ragazza. Quanto potrei chiedere all’incirca?
    Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Andrea,
      anche se il bar e’ risistemato a nuovo ed hai speso dei bei soldoni, cio’ che non lo fa’ sicuramente salire di valore, e’ l’incasso gionaliero, che non arrivando neanche ai 300€ non ti permette di tirsarci fuori due stipendi. E’ difficile,quantificare il valore, senza vedere il locale e senza conoscere l’ubicazione, ma secondo me, se riesci a venderlo per 130/140000€ ti devi ritenere fortunato.
      In bocca al lupo. mimmo

      • Andrea ha detto:

        Forse mi sono spiegato male, in realtà il locale non è stato rifatto a nuovo ma è nuovo, prima c’era un altra attività, siamo partiti da 0 incassi, quindi è inevitabile che la fase di startup sia la meno remunerativa, presumo che chiunque da quella base riesca a raddoppiare senza problemi nell’anno successivo e ad integrare un ulteriori 2-3 mila euro da macchinette e gratta e perdi. Non che pensassi di rientrare di chissachè ma pensavo almeno un 30 mila euro in più di quelli che avevi indicato, mha valuterò un po’ anche perchè mi spiace ripartire ancora da 0.
        Intanto grazie per le indicazioni di massima

        • mimmo ha detto:

          Ciao Andrea,
          capisco benissimo, che per l’investimento che hai fatto dovresti chiedere sicuramente di piu’ di quello che ho preventivato, ma ti assicuro che con i tempi che corrono, se uno ha intenzione di vendere, a volte bisogna anche accontentarsi.
          La cifra, puo’variare anche in base alle modalita’ di pagamento.
          Tu prova a chiedere la cifra che pensi di realizzare, perche’ a scendere si fa’ sempre in tempo.
          Saluti ancora.mimmo

  7. claudia ha detto:

    ciao!!ho trovato un bar molto carino apparentemente da non ristrutturare,incassano sui 700 € al giorno,6 giorni su 7, che consuma dai 12 ai 15 kg di caffè a settimana….la richiesta è di 235.000€….è troppo???grazie anticipatamente per l’aiuto!ciao ciao

    • mimmo ha detto:

      Ciao Claudia,
      a volte il valore di un’attivita’ puo’ essere soggettivo, ma secondo me la cifra che ti hanno richiesto e’ un po’ esagerata.
      Saluti. mimmo

  8. piero ha detto:

    buonasera, mi sto affacciando sul mondo del bar e vorrei fugare alcuni dubbi relativi alla struttura da poter mettere in piedi e che mi aiuti nella valutazione di un locale che sto seguendo.

    in estrema sintesi i quesiti più fastidiosi sono:

    – è indispensabile dotarsi di locale cucina solo per la preparazione di piatti che prevedano l’uso di fiamma viva o anche per la realizzazione delle ricette che richiedono manipolazione di alimenti e/o cottura degli stessi in modo alternativo (piastra, vapore, ecc)?

    – la cucina nel bar, oltre a dover soddisfare chiaramente i requisiti igienici, deve avere una dimensione in mq minima? e il magazzino per lo stoccaggio delle merci?

    – sempre riguardo la cucina, è indispensabile attrezzarla con cappa di aspirazione collegata all’esterno o ci si può dotare di cappe con filtri particolari che evitino l’incombenza dello “sfiato”?

    – una struttura con due dipendenti deve dotarsi di servizi igienici (e spogliatoio) separati o è possibile utilizzarne uno in comune ai clienti?

    – esistono deroghe all’obbligo di dotarsi di servizi igienici dedicati esclusivamente alle persone diversamente abili?

    – avete da consigliare società che curino la ristrutturazione completa dei bar (impiantistica, attrezzature, arredamento, ecc) che non abbiano problemi a seguire clientela nel nord italia?

    vi ringrazio per le risposte alle mie (forse sciocche) domande 🙂

  9. mimmo ha detto:

    Ciao Piero,
    per la preparazione di alimenti,senza uso della fiamma (panini,tramezzini,piatti surg. ecc),non e’ necessario una cucina vera e propria, ma e’ sfficiente un office.
    L’ office è una zona molto utile,in quanto avviene la pulizia del materiale e la preparazione di alcuni snack e bevande.E’ utilizzata anche come area da lavaggio e quindi la lavabicchieri, lavelli e macchinari vari quali frullatore, centrifuga, spremiagrumi, tostìera, macchina ghiaccio ecc. ed allora la metratura dipende dall’attrezzatura che devi inserirci.Cosi’ vale pure per il magazzino.
    Anche la cappa e’ obbligatoria collagarla all’esterno solamente se la preparazione di certi alimenti, puo’ essere fastidiosa per la sala bar. Per la cottura di brioches surgelate e’ sufficiente una cappa a filtri. Per i bagni, se il bar e’ ex novo, con due dipendenti e’ obbligatorio fare un bagno separato, se il bar esiste da tempo, si puo’ utilizzare lo stesso dei clienti.
    Il bagno per disabili e’ obbligatorio averlo, ma si puo’ sfruttare lo stesso bagno clienti, rendendolo a norma.
    Molte aziende d’arredamenti, consegnano i locali “chiavi in mano”,io ti posso consigliare un’azienda del centro Italia, che opera su tutto il territorio nazionale;www.rossidimension.it.
    Ti consiglio di farti fare diversi preventivi.
    Buona giornata.mimmo

  10. Piero ha detto:

    grazie per la risposta mimmo, perdonami se ti chiedo un’ulteriore specifica, ma vorrei chiarirmi bene questi dubbi in quanto non so se nel locale che sto monitorando potrò inserire una cucina con tutti i crismi ed un secondo bagno senza sacrificare una discreta porzione dedicata alla clientela, ma vorrei cmq poter offrire una certa gamma di prodotti nel mio (eventuale) prossimo bar

    sul discorso cucina: quindi paradossalmente tutte le cotture che non necessitano di fiamma viva non richiedono il locale cucina a norma di legge? se io, è per capire ovviamente, cucinassi alla piastra o al vapore? o estremizzando ulteriormente sempre per comprendere, col Bimby? potrei relegare tutto in un “semplice” office che sottostia alle normali norme igieniche senza avere obblighi di aspirazione, illuminazione, ecc?

    sempre andando per esempi per poter ben capire, la preparazione del classico club sandwich, comportando sia la manipolazione che la cottura a piastra (eventualmente elettrica) di alcuni alimenti, comporta l’obbligo di cucina o solo di un locale attrezzato all’uso come dicevamo poco sopra?

    sul discorso bagno invece: data per assunta l’obbligatorietà del bagno separato in caso di nuovo esercizio, si intende “locale nuovo” anche una ristrutturazione (impianti, attrezzatura, bancone, ecc) di un bar gia esistente o solo la costituzione di un nuovo esercizio in un determinato locale? non ho capito se il discorso fa capo al locale o alla società che opererà in esso?

    ti ringrazio nuovamente per le risposte che comprendo possano sembrare puerili, ma che scendendo nello specifico vorrei ben comprendere per fare tutte le valutazioni del caso 🙂

  11. […] somma dal prezzo di vendita. Se invece siete dall’altra parte della barricata su questo blog trovate molti post su come valutare un locale e gestire la trattativa di acquisto. Argomenti come questi sono anche […]

  12. mario ha detto:

    Egregio sig mimmo
    intanto complimenti per il v.s blob e interessantissimo
    Vi vorrei chiedere una cosa se e’ possibile
    Sto vendendo il mio bar ma ho una causa con l’imps e una cartella di equitalia di definire posso vendere il bar senza ke il compratore viene attacato da questo problema?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Mario,
      puoi vendere la tua attivita’, senza aver nessun vincolo verso l’INPS,il prolblema è che se non paghi dopo qualche anno ti aumenta la mora da pagare o verrai chiamato chiamato in tribunale, fino ad arrivare al pignoramento di qualsiasi bene che avrai intestato.
      Buona giornata. mimmo

      • mario ha detto:

        caro mimmo
        ti ringrazio per la spiegazione solo che non mi e’ chiaro il problema di chi acquista l’attivita’
        unaltra cosa scusa la mia invadenza se apro un nuova societa’ posso rilevare la stessa ma senza dover pagare i suoi debiti?
        grazie anticipatamente

        • mimmo ha detto:

          …Mario,
          colui che acquistera’ l’attivita, non puo’ assolutamente rispondere per i debiti contratti nei confronti dell’INPS, dal precedente gestore.
          Aprendo una nuova societa’, puoi rilevare la stessa attivita’, ma solamente dovra’ essere trascorso qualche anno (non so esattamente quanti).
          Esistono anche dei bravi commercialisti che facendo dei grossi raggiri riescono a fare queste operazioni, ma poi devi valutare tu se ne vale la pena.
          Saluti. mimmo

  13. mario ha detto:

    caro mimmo
    Grazie per l’iformazione datomi
    solo l’ultima cosa per l’imos e’ un causa di lavoro in corso e quasi finita quello ke volevo sapere se vendendo l’attivita’ ki la comprava avrebbe avuto problemi con la cosidetta causa mia
    e se ci sono dei debiti bancariGrazie per la tua collabirazione mario

    • mimmo ha detto:

      ..Mario,
      se esiste una procedura tale da pignorarti l’attivita’, certamente non potrai venderla, ma una volta effettuato il contratto con atto notarile, l’acqirente non rispondera’ per i tuoi debiti, tranne per attrezzatura o altro acquistato con formula leasing.
      Buona domenica . mimmo

      • mario ha detto:

        caro mimmo
        grazie infinitamente mi sei stato utile ultima cosa a riguardo la societa nuova
        vale la stessa come hai detto a proposito dei debbiti? una volta venduta l’attivita’ dal notaio ke non risulta ness’una ipoteca
        di nuovo grazie infinite mario

        • mimmo ha detto:

          …Mario,
          dovrei avere sottomano tutta la documentazione riguardante la nuova societa’, ed i debiti che che devi sostenere, perche’ i cavilli sono innumerevoli. Il notaio ti sapra’ togliere qualsiasi tuo dubbio.
          Saluti. mimmo

          • mario ha detto:

            un grazie particolarmente a mimmo
            sei stato molto di aiuto dele tue risposte e soddisfacente
            dinuovo grazie infinitamente

  14. alfredo ha detto:

    Ciao a tutti, volevo chiedervi un bar in un paese di 2600 abitanti in provincia di pavia con 15/18 kg la settimana di caffè tabacchi e un locale di 180mq mi hanno richiesto per solo l’esercizio sui 400000….che ne pensate?? in zona ci sono altri 2 bar…grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alfredo,
      un bar che riesce a fare in media piu’ di 400 caffe’ al giorno, e’ sicuramente un locale che lavora molto, ma per conoscerne il valore bisogna conoscere anche altri dati.
      Saluti. mimmo

  15. Alfredo ha detto:

    Ciao Mimmo grazie della tua risposta…oltre ai tabacchi c’è il fatto che fa questi numeri di caffè, cos’altro posso valutare??

  16. marta ha detto:

    Salve Mimmo. Io sono alle prime armi. Ho appena terminato il corso di somministrazione, e sono alla ricerca di un bar.
    Attualmente sto considerando tre proposte. La prima è un locale già avviato e in un luogo interessante, ma la cifra è piuttosto alta (300.000).
    La seconda, sempre in vendita è decisamente più accessibile alle mie tasche, ma non è convincente dal punto di vista di incasso giornaliero. Una terza iposesi è quella di prenderne in gestione uno. Il problema è che quest’ultimo è stato ristrutturato in parte, non è dotato di nessuna attrezzatura e la destinazione d’uso precedente era tutta un’altra cosa. Mi hanno proposto un mensile di 1.000,00 di gestione (che comprende anche l’affitto), con la possibilità di acquistare le pareti anche in un secondo momento. Come faccio a capire se, parlandoci chiaramente, sia un affare o una megafregatura? A chi mi posso rivolgere per fare delle analisi? (eventuali debiti sulla gerstione precedente, o chissà che bega nascosta)
    Grazie per l’attenzione e considerazione. Saluti

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marta,
      mi rimane molto difficile darti dei consigli per fare un tale scelta, in quanto non conosco ne’ le tue capacita’lavorative ed imprenditoriali,ne’ tantomeno la tua disponibilita’ economica.Lunico consiglio che ti posso dare, e’ di consultare un bravo commercialista del settore.
      Saluti. mimmo

  17. mario ha detto:

    salve sono mario e ho un bar vorrei sapere dagli specialisti se posso campbiare il giorno di riposo 2 volte l’anno mi spiego meglio se posso avere il turno di riposo es il martedi’ in inverno e la domenica nel periodo estivo
    graz della vostra attenzione

  18. mimmo ha detto:

    Ciao Mario,
    tra le tante domande che ogni giorno ci arrivano, questa non ci era mai capitata. Le normative per la chiusura di un bar, sono regolamentate dal comune ed e’ possibile cambiare il giorno di riposo in base alle stagioni,facendo una richiesta all’assessore al commercio.
    Saluti. mimmo

  19. mario ha detto:

    carissimo Mimmo ti ringrazio per la tua sempre disponibilita’ e delle risposte fatte graz dinuovo ultima cosa per sapere il regolamento comunale devo rivolgermi all’ufficio commercio del comune?

    dinuovo grazie mario

    • mimmo ha detto:

      ..Mario,
      esattamente! Devi prendere appuntamento con l’assessore al commercio del tuo comune.
      Stammi bene. mimmo

  20. jessica ha detto:

    ciao Mimmo,

    io e il mio compagno stiamo pensando di acquistare un’attività di bar/enoteca in una località turistica (dove però viviamo tutto l’anno stabilmente).
    La nostra idea è comunque trasformare la licenza stagionale in una licenza di tipo annuale.
    Il locale è stato totalmente ristrutturato, impianti a norma, arredi nuovi. Rilevato nel 2009 dagli attuali proprietari (titolari di un paio di bar di punta in un altra città a 70km di distanza)e nel 2010 dato in gestione a terzi. Ora, nel 2011 lo hanno ripreso in mano loro, ma vogliono vendere l’attività per “impossibilità di gestione” (troppi locali in piedi, a quanto dicono). Chiedono 50mila euro. Il locale presenta uno spazio interno suddiviso in due aree: bancone più 3 tavolini da 3 pax e una saletta per 4/5 tavolini da 4 pax. Cucinina (senza cappa…da ristrutturare se volessimo proporre una pasta…), magazzino, antibagno+bagno (unico, non c’è divisione tra clienti e dipendenti). Esternamente c’è uno spazio-gazebo (quindi coperto) per una trentina di persone. ulteriore chiosco esterno. Dobbiamo ancora valutare i corrispettivi. a detta loro il fatturato lordo nel 2009 è stato di 60mila euro, con apertura da aprile a settembre.
    titolare e due dipendenti. Affitto 480euro al mese. Spese condominiali 200euro l’anno. Immondizie dicono 200,00euro l’anno.
    La zona è frequentata sostanzialmente da famiglie in estate. In inverno solo da residenti e zone limitrofe (non molti, in realtà)La zona è turistica, ma di “periferia” (la località è essenzialmente divisa in tre zone), ovvero frequentata essenzialmente da chi vi soggiorna e basta. 50mila euro sono una richiesta giusta? come posso orientarmi nella scelta e nell’eventuale contro-offerta (siamo già scesi di 10mila euro – dai60mila iniziali- senza che i proprietari facessero una piega…come mai secondo lei??)? grazie
    Jessica

    • mimmo ha detto:

      Ciao Jessica,
      il dubbio che ti e’ venuto per il fatto che dalla richiesta iniziale,ti hanno gia’ tolto 10000€,te lo tolgo io; con un incasso medio giornaliero di neanche 300€ non puoi lavorarci in tre persone, perche’ significa rimetterci tanti soldi. Ora da come mi hai descritto il locale, non mi sembra affatto male, ed anche la richiesta non mi sembra esagerata, pero’ per poter guadagnare un paio di stipendi, devi aumentare gli introiti. Non conosco le tue capacita’ ma soprattutto per l’enoteca, e’ necessario avere una buona conoscenza dei vini e quant’altro. Negli ultimi tempi molte enoteche, lavorano tantissimo con le birre artigianali, che in Italia ve ne sono di ottima qualita’. Sempre per l’enoteca, oltre alla mescita puoi proporre anche l’asporto, sia per grandi vini, sia per dame da 5 litri che soprattutto per le famiglie, e’ un formato che e’ molto richiesto come vino da tavola.
      In bocca al lupo. mimmo

  21. mario ha detto:

    ciao mimmo dopo un po di tempo mi faccio risentire
    ho 2 domande da farti
    1 in caso di non pagamento dell’affitto del locale il proprietario ti annulla il contratto le famose 18 mensilita’ li deve pagare ugualmente?
    la 2 avendo una societa’ come posso vendere l’attivita’ senza pagare molte tasse e per l’acquirente non far fare tutte le cose ke si fanno quando si apre un esercizio nuovo?dott sanitario e controlli vari avendo il tutto a norma o quasi graz per la tua sempre disponibilita’

  22. mimmo ha detto:

    Ciao Mario,
    per annullare il contratto dipende da quante mensilita’ non sono state pagate e comunque in caso di annullamento ha diritto alle 18 mensilita’.
    L’unico modo per pagare meno tasse possibili, e’di trovare un accordo con l’acquirente e cercare di proporgli di fare piu’ black possibile. Se il locale e’ tutto a norma, non vedo perche’ ti devi porre il problema in caso di controlli da parte degli organi competenti.
    Saluti. mimmo

  23. mario ha detto:

    graz mimmo
    in poke parole se non pago 2 mensilita’ o mi dovrebbe annullare il contratto per morosita’ ho senpre il diritto di avere le 18 mensiklita’ e giusto ho capito bene
    grazie dinuovo

  24. mimmo ha detto:

    Ciao Mario,
    forse non ci siamo capiti. Non so con quale avvocato tu abbia parlato, ma non mi risulta che se viene annullato un contratto per morosita’, l’affittuario abbia diritto a 18 mensilita’. Credo che sia meglio che ti rivolgi ad un altro avvocato.
    In bocca al lupo. mimmo

  25. mario ha detto:

    scusa mimmo avevo capito male io tutto ok ti ringrazio della tua sempre disponibilita’

  26. marcello ha detto:

    Ciao mimmo ti scrivo forse per sfogo personale………. mi piacerebbe vendere il mio bar ristorante ma penso che oggi come oggi trovare una persona che compri non sia cosa semplice!!! (cinesi a parte)…
    ho l’attività dal 2000 all’inizio comprai l’attività, poi nel 2005 mi decisi anche per i muri con annesso appartamento al piano superiore. Ho un ottimo giro di affari ma sono stanco mentalmente quindi vorrei qualcosa di più piccolo.
    Qui nasce il problema…
    Cosa dovrei chiedere per un’attività che sta aperta 5 giorni su sette con un incasso che va dai 1600 ai 2200 giornalieri? E soprattutto vendo solo attività tenendo i muri o vendo tutto? i conti del commercialista portano a delle cifre un po alte…
    Poi penso vendo il mio per andare in affitto????
    Insomma sono un po dubbioso! un saluto

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marcello,
      certamente l’attivita’ che possiedi, valutando il giro d’affari, non e’ affatto un giocattolino e pertanto, come gia’ dici tu, non sara’ affatto facile vendere.
      Fare una valutazione, conoscendo solamente le entrate giornaliere, mi rimane difficile. Bisognerebbe almeno conoscere la metratura, del locale,la tipologia(caffetteria, gelateria, sala giochi, tabaccheria, pasticceria, tavola fredda)e in che stato sono l’ettrezzatura e l’arredamento.
      Oltre a rivolgerti a qualche agenzia, puoi mandarci l’annuncio per pubblicare nel nostro blog.
      Puoi fare diversi tipologia di contratti;
      solo attivita’: €…..
      attivita’ e mura: €…..
      attivita’,mura e appartamento: €….
      Infine se proprio non riesci a vendere, puoi anche proporre un contratto d’affitto d’azienda.
      Se hai ulteriori risvolti, non esitare a contattarci.
      In bocca al lupo. mimmo

  27. marcello ha detto:

    ciao mimmo, in effetti ti ho detto poco……….
    il nostro è un locale completamente ristrutturato tre anni fa da un noto architetto del settore.
    metratura 180 mq circa compresi di dehors utilizzabile estate e inverno.
    lavoriamo principalmente come bar e ristorante diviso più o meno così 1/3 bar, 2/3 ristorante.
    posti a sedere 85
    coperti media giornaliera 120 (10 euro)
    parcheggio di proprietà davanti al locale e dentro al cortile sempre di proprietà.
    5 autorimesse di proprietà
    appartamento di 95 mq di proprietà con annesso box e cantina
    il bar è cantinato per un terzo della metratura.
    parcheggio pubblico gratuito fronte attività
    unico neo forse è una concorrenza posta a fianco al mio locale ma no fronte strada come noi e quindi un po nascosto, in undici anni di attività ha cambiato dodici gestioni. Ovviamente il proprietario vorrebbe venderlo a me ma lì avrei bisogno di un socio e la cosa mi spaventa molto.
    non ho detto che vendiamo anche i gratta e vinci che non ho calcolato negli incassi giornalieri cmq si il guadagno si aggira sui 500 euro mensili.
    ovviamente mi rivolgerò al mio commercialista ma sai volevo anche il parere di qualcun’altro……
    in attesa ti saluto e grazie

    • mimmo ha detto:

      ..Marcello,
      ti capisco benissimo della scelta che vorresti fare perche,dopo diversi anni, gestire un locale del genere diventa abbastanza logorante e quindi, arrivati ad un certo punto e’ piu’ importante guardare alla qualita’ della vita che alla quantita’ dei soldi. Se riuscirai a vendere almeno una tranche,puoi sempre acquistare un locale di dimensioni piu’ ridotte(magari di solo bar) e fare un lavoro molto meno impegnativo di quello attuale.
      Credo che oltre ai cinesi, questo tipo di locale, sarebbe adatto da gestire anche da un nucleo famigliare.
      Il valore dell’immobile mi rimane difficile quantificarlo, anche perche’non conosco la zona dove e’ubicato, ma il valore dell’attivita’, facendo un po’ di calcoli potrebbe aggirarsi intorno ai 5/600.000€.
      Prima di prendere alla lettera questa cifra,ti consiglio di fare un’attenta valutazione assieme al tuo commercialista, il quale dovra’ valutare anche le modalita’ di pagamento e quant’altro.
      In bocca al lupo. mimmo

  28. tony ha detto:

    Salve,
    Mimmo vorrei un consiglio.
    Io e mia moglie abbiamo aperto un bar da 6 mesi circa incassiamo 300 euro al giorno in media, solo che adesso per motivi personali siamo costretti a venderlo e a trasferirci, abbiamo speso un bel po di soldi per avviarlo come tu puoi immaginare ma siamo consepovoli che andremo in perdita,però il nostro trasferimento é imminente, ne stiamo chiedendo 68,000 trattabili, da premettere che é completamente nuovo lo abbiamo fatto da zero.Pensi che a questa cifra riusciremo a venderlo con facilità nonostante i tempi che corrono?
    Dammi un consiglio.
    Grazie.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Tony,
      sto trattando la vendita proprio in questi giorni un locale simile al tuo e ti dico sinceramente che facciamo difficolta’ a venderlo a 50000€,perche’ purtroppo il valore aggiunto di un’attivita’ e’ l’avviamento e l’incasso di 300€ al giorno non fa’ si che si venda facilmente. Se vuoi puoi provare a mettere l’annuncio gratuitamente anche nel nostro blog.
      In bocca al lupo. mimmo

      • tony ha detto:

        Capisco,

        Ma tu sai benissimo che a questa cifra oggi giorno difficilmente si riesce ad aprire un bar senza tener conto del tempo e dei mal di testa per stare dietro a: comune, geometra, muratori, elettricisti e quant’altro,io credo che sia una buona cifra sempre meglio credo che aprirlo nuovo e partire da incasso 0,00 come abbiamo fatto noi. Tu sai che per aprire un bar di sana pianta dove prima non ce n’era uno ci vogliono piu di 65,000 euro o mi sbaglio?.

        Il fatto é che la nostra partenza é imminente adesso e non sappiamo come fare.

        Gia a 65,000 perdiamo dei soldini e sotto questa cifra stiamo messi male…..mah!!!

        • tony ha detto:

          Poi credo sia molto relativo, ad esempio in zona hanno venduto un bar per 65,000 euro che non poteve dimostrare più di 200euro di incassi al giorno e di black ne faceva poco, attrezzature ed impianti con più di 10 anni etc etc.
          Insomma ci vuole anche un po di c…. nella vita.

  29. Angelica ha detto:

    Salve, ho rilevato la licenza di un bar frequentato da pensionati 6 anni fa, pensando di riuscire a cambiare le cose e soprattutto clientela. Sono partita con un debito di 100mila pensando di riuscire col tempo a risollevarmi e a guadagnare qualcosa, invece dopo quasi 7 anni di gestione mi ritrovo con 90 mila di debito e con incassi da 100 euro al giorno. Mi sono decisa a venderlo con molto dispiacere perchè vedo il mio fallimento personale ma ora devo essere concreta e capire quanto posso chiedere. Se mi può aiutare ad avere delucidazioni in merito le sono molto grata, il locale è 80mq, 40 posti a sedere suddiviso in 2 sale.
    Ristrutturato circa 10 anni fa, attrezzatura e arredamento anch’essi di 10 anni, è in centro città. La ringrazio molto saluti

    • Tony ha detto:

      Cara Angelica,

      Non lo veda come un fallimento personale,purtroppo la riuscita di un bar dipende ma moltissimi fattori, e a volte non dipende dalla gestione. Si faccia coraggio e lo metta in vendita, magari con il ricavato potra riaprire in una zona piu consona al tipo di clientela che vuole attirare e a poco a poco si risolleverà. Si dice che errare é umano ma insistere troppo é da stupidi.Ridimensioni il locale cosi le spese di gestione a loro volta diminuiranno, avolte é meglio non avere posti a sedere o averne pochi. E anche se perde dei soldi non si preoccupi faccia un bel sospiro e vada avanti….meglio perdene una parte che insistere e perderli tutti. Per darle un’idea di quanto potrebbe valere il suo locale ho bisogno di maggiori informazioni, tipo affitto, consumi di caffe giornalieri reali, e un po piu di informazioni rispetto alla posizione , c’è parcheggio é vicino ad uffici, é una zona prettamente residenziale? A presto.

  30. Angelica ha detto:

    Grazie mille per la risposta tempestiva, mi sono messa in un bel casino, e devo uscirne al più presto perchè è un grosso peso che mi sto trascinando. Non tutte le gestioni sono uguali e questo l’ho sperimentato sulla mia pelle. Non ero alla prima esperienza perchè avevo gestito un locale in precedenza per 10 anni, con altri soci, ed è stato un successo. Poi troppo sicura di me stessa ho deciso di intraprendere il passo senza soci e per di più in un posto nuovo, dove non conoscevo nessuno, e le cose sono andate come sono andate, qualche mese dopo l’apertura sono rimasta incinta (con mia grande gioia)e ho dovuto cambiare tutti i miei progetti.
    L’affitto è di 920 euro al mese, il parcheggio più vicino dista circa 50 metri, è situato in una via non di forte passaggio ma adiacente al centro storico che pullula di banche, uffici e tanti altri bar. Dobbiamo parlare di consumo mensile di caffè che è 5 kg circa, l’incasso giornaliero è 100 euro, il locale è molto bello, luminoso, in ottime condizioni, c’è anche la possibilità di introdurre la tavola calda o trattoria, cosa che facevano in passato. Questo locale esiste da almeno 80 anni, e la clientela è rimasta quella di 80anni fa. Per rivoluzionare tutto ci vuole tanto impegno, dedizione e voglia di fare, cosa che dopo la nascita dei miei 2 bambini mi è mancata.
    Ora apro alle 9.30 e chiudo alle 20.00. E’ un locale con grosse potenzialità ma è stato sfruttato al 10%.
    La ringrazio molto per l’aiuto.
    Buon anno

  31. Tony ha detto:

    Vendere un bar in questi tempi e un po un preblema a meno che non sia un gran bell’affare per chi compra o a meno che non abbia incassi che giustifichino l’investimento. Prima di prendere questa decisione pero’ deve mettersi in testa che sarà piu facile vendere il locale se lei riuscisse a farlo lavorare un po di più. Questo non vuol dir per forza investire grosse somme di denaro…Ad esempio potrebbe organizzare delle serate a tema….degli aperitivi….delle riunioni letterarie…delle mostre di pittura o arte di artisti locali…tutto cio potrebbe servire a far conoscere un po di più il locale e renderlo piu attraente ad un eventuale compratore per far in modo che non insistano troppo sul prezzo finale. Lo so, per chi é gia scoraggiato puo sembrare uno sforzo enorme ma le assicuro che ne vale la pena e che queste iniziative sono quasi a costo 0, al limite dovra far stampare qualche volantino e pagare una serata a qualcuno che “sa realmente preparare cocktail e aperitivi”. Non si scoraggi, niente rimane invenduto, dipende sopratutto dalla sua volonta e da quanto é disposta a perdere per non perdere ulteriormente…Io direi che dovrebbe partire da 85,000 euro tratt…..Non voglio assolutamente svalorizzare il suo locale ma purtroppo visto l’incasso non credo sia facile partire da un prezzo piu’ alto. anche se credo che possa diventare interessante se l’affare si chiudesse intorno ai 60,000 – 65,000euro. Inizi a mettere degli annunci sul subito.it, vivastreet.it,e sui giornali locali,anche di paesini e città limitrofe.Fatto cio, non dimentichi di animarsi un po e tentare attrarre piu clienti possibili. Mi creda lo so che é difficile ma ultimamente ne abbiamo venduto uno con caratteristiche simili, anche se l’incasso era un po più alto abbiao dovuto chiudere a 65,000 …si immagini che eravamo partiti da 95.000. Poi ci sono anche altre tecniche (anche se non otrei scriverle qui) per gonfiare un po il fatturato….inizi a battere qualche scontrino di caffe in piu….eventuali osservatori e potenziali compratori potrebbero incuriosirsi.
    Spero di esserle stato di aiuto, mi tenga informato
    Felice anno nuovo.

  32. gabriele ha detto:

    ciao e complimenti per il sito. Un mio conoscente (già proprietario di un bar) ha recentemente ottenuto la concessione (decennale) per l’apertura di un chiosco in muratura da 20 mq che vorrebbe mettere da subito in gestione (affitto d’azienda). Chiede 5-600 eur/mese senza nessun tipo di attrezzatura, o qualcosa in più (non ha specificato) nel caso di locale “chiavi in mano” cioè con bancone, frigoriferi, macchina del caffe, piastra, friggitrice…
    Io ho zero esperienza nel settore, quindi non so valutare…posso solo aggiungere che il chiosco verrebbe a trovarsi in una zona di passaggio di veicoli con una bella piazzetta adatta al parcheggio “mordi e fuggi”. C’è inoltre da dire che l’attività ovviamente lavorerà di più in estate, ma lui, comunque, vuole una garanzia contrattuale di almeno un anno. che dici? è un prezzo onesto? grazie.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Gabriele,
      grazie per i complimenti e benvenuto nel blog.
      Secondo me il fatto che non hai un minimo d’esperienza nel settore,ti dovrebbe preoccupare piu’del costo d’affitto. Non si puo’ gestire un’attivita’ senza avere una minima conoscenza del lavoro.
      Saluti. mimmo

      • gabriele ha detto:

        Ho dimenticato di precisare che durante il primo periodo sarò affiancato da uno dei dipendenti del mio conoscente, e ancor prima ho la possibilità di lavorare qualche ora al giorno per far pratica nel bar del mio amico. So bene che non si può pretendere di gestire con successo un’attività se non si conoscono almeno le basi, ma la mia domanda era e rimane: mi butto o no??

        • mimmo ha detto:

          Ciao Gabriele,
          se pensi di essere affiancato da un dipendente valido, visto che l’investimento, che non e’elevato, direi che potresti anche “buttarti”.
          In bocca al lupo. mimmo

  33. MARIO ha detto:

    EGREGIO SIG MIMMO SONO UN VOSTRO AFFILIATO E HO UN BAR VORREI CHIEDERVI VISTO CHE E DIFFICILE VENDERE LA MIA ATTIVITA’ VORREI CHIDETRTI COME POSSO QUANTIFICARE PER DARLO IN AFFITTO D’AZIENDA
    GRAZIE DI TUTTO SIETE UNA PERSONA AFFIDABILE

    • mimmo ha detto:

      Ciao Mario,
      ci sono dei parametri da quantificare che variano;
      dalla metratura del locale, dall’ubicazione, dall’incasso, dalla tipologia di licenza, dall’arredamento, dall’avviamento ecc.
      Saluti. mimmo

  34. mario ha detto:

    caro mimmo
    diciamo che il locale e di 70mq e ha un dehor di 25 mq incasso annuale all’incirca 90.000 licenza a e b attrezzatura buone condizioni
    mercato settimanale e fiere vicinissimo centro l’unico andikapp e che siamo in tre sulla stessa strada
    aperto da 15 anni
    piu o meno quanto potrei chiedere
    grazie della tua sempre disposizione
    mario

  35. Giovanna ha detto:

    Salve, ho da poco concluso l’acquisto di un bar primi piatti, con una parte della somma in contanti e la restante a rate con le cambiali. La signora che lo ha venduto dichiarava che c’era un incasso di 400 e più al giorno, premetto che ho iniziato dal 7 marzo, ma i corrispettivi giornalieri non vanno a più di 150/200 al giorno. Inoltre è stata concordata una parte della vendita per le attrezzature e arredamenti e una parte per l’avviamento, però eravamo rimasti che si subentrava in un weekend per non chiudere il bar e quindi non perdere l’avviamento attuale, mentre la signora avendo fretta senza dir nulla ha tenuto chiuso 3 settimane, facendo sì che la clientela fissa che le permetteva l’incasso da lei registrato si è smistata in altri locali essendo una zona di uffici. La cosa non mi sta bene perché l’avviamento mi costa più delle attrezzature e arredamento! Inoltre apparte il fatto che ha tenuto chiuso 3 settimane non rispettando gli accordi (anche se non messi per iscritto) non ha detto a nessuno della clientela che cedeva, ma ha appeso un cartello con scritto: chiuso per lavori di ristrutturazione, invece di mettere almeno: cambio gestione, per agevolare la mia entrata. Questo ha molto svalutato il bar secondo me e quindi la cifra che devo pagare non è più corrispondente al valore dell’attività non essendoci più lo stesso giro d’affari. Cosa si fa in questi casi? Ne ho già parlato con la signora ma dice che non è un suo problema e che lei non era in obbligo di agevolare la mia entrata e che non era tenuta a far sapere che cedeva o che cambiava la gestione…è normale? Devo procedere per vie legali? Grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Giovanna,
      purtroppo, devi farti un mea culpa, in quanto, lo ripeto ogni volta, che per essere certi dell”incasso dichiarato, prima di rilevare un locale, bisogna affiancare il titolare, per almeno una sttimana.
      Puoi tentare con le vie legali, ma secondo me non riuscirai ad ottenere nulla, ma spenderai solo dei soldi.
      Saluti. mimmo

  36. Giovanna ha detto:

    Salve, l’affiancamento è stato fatto 2 settimane e l’incasso si aggirava intorno ai 350/400 per questo dico che la signora ha fatto perdere l’avviamento chiudendo i battenti quasi un mese subito dopo aver firmato l’atto e intascato le cambiali non rispettando l’accordo stipulato prima dell’atto davanti al commercialista, sul farmi subentrare in un fine settimana essendo lei chiusa la domenica non sarebbe stato dannoso…così invece mi ritrovo a pagare un avviamento che non c’è, spero che tentare la via legale porti a qualcosa e non sia un ulteriore perdita…grazie per l’attenzione, saluti.

  37. alberto ha detto:

    Buongiorno Mimmo
    Vorrei comprare una licena bar e vorrei chiederti quando posso chiedere di visionare i corrispettivi. Mi spiego meglio. Posso farlo subito dopo avere visionato il locale?
    Posso chiedere anche quello degli anni precedenti? E’ sufficiente o e’ meglio visionare anche la dichiarazione dei redditi?
    L’affiancamento col titolare quindi e’ meglio farlo prima di avere fatto l’offerta definitiva per avere ben chiaro l’incasso?
    Un’ultima cosa. Ho letto un articolo in cui si diceva che il prezzo di una licenza bar si aggira sul 120% circa del fatturato annuo. Si avvicina al vero questa affermazione? Anche se so che poi sono molte le variabili che possono influire sul prezzo.
    Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alberto,
      se sei in trattativa per prendere un’attivita’, puoi chiedere, sia di affiancare,per qulche giorno chi sta alla cassa,sia controllare il registro dei corrispettivi.
      Non e’ necessario controllare anche la dichiarazione dei redditi.
      Il valore di un’attivita’, non si basa solamente, in percentuale agli incassi, ma anche da tanti altri fattori.
      Buona giornata. mimmo

  38. alberto ha detto:

    Ciao Mimmo,
    una domanda che so’ non puo’ avere una risposta sicura.
    Ma dalla tua esperienza quanto dovrebbe essere il cassetto minimo per poter avere due stipendi ragionevoli.
    Sbaglio se dico che minimo ci vogliono 500 euro?
    Altra cosa. Su cosa posso puntare in fase di trattativa per tirare il prezzo? Ho letto che un bar che eravate partiti da 95.000 lo avete venduto a 65.000; cosa ha determinato questo calo del prezzo di oltre il 30%?
    Grazie

  39. mimmo ha detto:

    Ciao Alberto,
    sai gia’ che non esiste una formula matematica per calcolare il guadagno di un bar,in base all’incasso, anche perche’ se esistesse varierebbe per ogni tipologia di locale. Comunque,dipende tutto dai costi di gestione, ma in un’attivita’ gestita in due persone, per tirarci fuori due discreti stipendi,normalmente, l’incasso medio giornaliero, non dovrebbe scendere al di sotto ddi 500€.
    Per gestire la trattativa, ti voglio consigliare di leggere il capitolo 5 del libro di Gabriele Cortopassi,(APRIRE E GESTIRE UN BAR),dove appunto viengono spiegati tutti i vari punti per negoziare.
    Buona giornata. mimmo

    • alberto ha detto:

      Molte grazie Mimmo.
      Esiste il modo per avere dei mutui per acquisto della licenza.
      Grazie di nuovo e buona domenica

  40. mimmo ha detto:

    …Alberto,
    non consco, nessuna tipologia di finanziamento per il rilevamento di una licenza commerciale.
    mimmmo

  41. alberto ha detto:

    Nel caso di pagamento con cambiali so che nel caso di mancato pagamento di tre rate il proprietario può rientrare in possesso della licenza. La mia domanda é se le rate già pagate e l anticipo vanno persi.
    Grazie

  42. mimmo ha detto:

    Ciao Alberto,
    se un titolare di un’attivita’, per un mancato pagamento di 3 rate, rientra in possesso della licenza, le precedenti rate pagate, non vengono affatto rimborsate.
    Saluti. mimmo

  43. Marco ha detto:

    ciao, vi scrivo dato che ho visto una vostra grande disponibilità!
    Stò valutando la possibilità di acquistare un locale (bar caffetteria)in un paese in provincia di Brescia per il quale l’attuale proprietaria parte a trattare da una cifra di 70000 euro.
    fatta qualche parola riesco ad intuire che si potrebbe scendere con pagamento immediato totale in contanti ad una cifra intorno ai 60000.tutto questo parlando con l’agente che organizza questa vendita,per cui magari ancora trattabili.
    veniamo ai dettagli:
    il bar si trova in centro al paese sul lato opposto della strada rispetto alle poste a circa 50 metri su strada di forte passaggio e ha un area di 82metri quadri senza spazio esterno(o meglio solo per un piccolo tavolino)
    il locale incassa (tra black end white) circa 250 euro al giorno durante settimana e sui 400-500 il sabato e la domenica.è un bar in vecchio stile, bancone in legno con aspetto poco moderno e tavoli a corredo, ma almeno inizialmente tutto ciò dovrebbe restare invariato, cercando di ottenere un miglioramento senza fare grossi cambiamenti,magari solo dandogli un pò di luce con qualche faretto e una tinteggiata e quadri ai muri più ”vitali” che delle vecchie foto attuali!è il classico bar posta!mi limiterei inizialmente cambiando orari di apertura. attualmente apre dalle 8 alle 20 ed il lunedì intero e la domenica mattina è chiuso.ora, la mia idea è di aprire più presto, verso le 6-6 e 30 del mattino in quanto per le colazioni sarebbe sicuramente meglio e concentrarmi il più possibile sulla caffetteria mantenendo solo un giorno di chiusura.
    l’affitto è di 850 euro iva compresa,100€ di spese condominiali all anno e attuali spese di corrente pari a 450 euro a bimestre e e GAS 150 euro a bimestre.
    nel locale ci sono due macchinette che incassano (lordi) 450 euro al mese di cui ne restano al titolare il 25%.
    Attualmente fà circa 50-70 caffè al giorno e 3 o 4 persone che lavorano nelle vicine banche a mezzogiorno a pranzo appoggiandosì però ad una gastronomia frontestrada in quanto il bar non ha cucina.
    Mi sono molto dilungato cercando di essere il più esaustivo possibile nelle informazioni. il bar verrebbe gestito interamente da me, cercando magari una persona assunta a chiamata a fare(ipotizzo) 3 ore circa al giorno,almeno inizialmente. vedendo poi come vanno le cose.Secondo voi quale sarebbe il valore di questa attività!? e quali sono le vostre considerazioni? grazie mille!!!

  44. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    con un’incasso medio giornalierio di poco piu’ di 300€ al giorno ed un investimento non troppo esagerato, se riuscirai a gestirlo da solo, con un piccolo aiuto di una persona part time,un discreto stipendio se sarai bravo nella gestione, te lo tirerai fuori.
    Da come mi hai descritto il locale, io credo che la cifra richiesta per rilevarlo sia equa.
    In bocca al lupo. mimmo

  45. lina ha detto:

    Mi è piaciuto moltissimo un bar a Torino.Il proprietario non vorrebbe mostrarmi il registro delle fatture e corrispettivi,insiste che per 100 mila euro mi vende l’avviamento e non il cassetto.Il bar è in un corso della zona San Paolo.Mi garantisce forti guadagni perchè è gelateria-cioccolateria-pasticceria e bar.A chi potrei rivolgermi per ulteriori chiarimenti?Grazie!!!

    • mimmo ha detto:

      Ciao Lina,
      un bar con laboratorio gelateria e pasticceria,per il prezzo di 100000€, non e’ sicuramente costoso.
      Devi solo assicurarti che sia a norma, che l’attrezzatura sia in buone condizioni ed infine fare un business plan, per una tua eventuale gestione.
      Saluti. mimmo

  46. Alessandro ha detto:

    Ciao Mimmo,
    ma un bar che consuma 2 (due) kg di caffe al giorno, così dichiara il proprietario, che incasso giornaliero può avere?
    E come si fa a verificare se è vero che sono proprio 2 kg al giorno?
    grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alessandro,
      un bar che consuma 2 kg di caffe’al giorno, sicuramente incassa piu’ di 300€. Per verificare se e’vero, devi chiedere di poter controllare le fatture.
      Saluti. mimmo

  47. mario ha detto:

    egregio sig domenico ho visto un filamto dove lei ha intervistato il titolare di un nuovo bar che ha aperto con i fondi europei e avendo dato buoni consigli sul locale e come e fatto il cappuccino
    vorrei sapere la piastra refrigerata del gelato dove posso acquistarla?

  48. Alessandro ha detto:

    Salve,
    approfitto del blog per un consiglio:mio suocero possiede dei locali commerciali dati in locazione ad un ragazzo che da cinque anni gestisce un bar tavola calda in zona uffici(700-900 euro/giorno,1.5 kg/giorno caffè)tabacchi,macchinette e gratta e vinci,orario 7-16 e chiuso la domenica.La moglie cucina e ha un full-time e 2 part-time.Un bel giorno confida al suocero che cerca un socio al 50% per ampliare con la pizzeria la sera(eliminando i videopoker) e chiede 150000 euro.Il locale è di 100 mq(cucina,bagno clienti a norma e bagno personale) e 30 mq di portico aperto,30 posti a sedere interni ma un grande spazio aperto.Penso voglia i soldi per investire sul locale e invece capisco che è un pò stanco dell’attività e vuole ricavarne soldi subito.Io non ho esperienza e quindi mi serve la sua,ma se è già stanco rischio che quando ha il bottino mi abbandona,anche perchè la pizzeria la vedo male,è la classica città dormitorio nell’interland di una grande città,poco movimento la sera,soprattutto nel w/e.Però penso che si possa migliorare nel lavoro con gli uffici.In sintesi:il gestore non mi ha entusiasmato,ma l’attività può andare,mi fido?è onesto il prezzo?Accetto consigli!Grazie!

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alessandro,
      mi e’ molto difficile darti un consiglio, non conoscendo, ne’il socio, ne’ il locale.
      Ti posso solamente dire,prima di prendere una decisione definitiva, fatti fare un business plan, ben fatto.
      Saluti. mimmo

  49. fabio ha detto:

    Salve a tutti ho appena comperato la gestione di un bar, e vorrei sapere se le bevande in magazzino fanno parte della cessione o può portarsele via il vecchio gestore?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Fabio,
      la merce in magazzino non obbligatoriamente fa’ parte della cessione d’azienda, pertanto il titolare puo’ vedendertela, tenersela per se’, oppure regalartela.
      Saluti. mimmo

  50. Ramona ha detto:

    Salve,
    ho un bar ma da qualche mese non riesco più a pagare l’affitto perché è troppo caro e perché non lavoro più come negli anni precedenti. Se mi dovesse arrivare lo sfratto posso trasferirmi in un altro immobile visto che la licenza e l’attrezzatura è mia? ho trovato un immobile dove pagherei la metà di quello che pago adesso. Grazie mille per il suo aiuto.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Ramona,
      la rasferibilita’delle licenze e’ regolamentata dal comune, ma ti posso dire che e’ una cosa fattibilissima. Devi rivolgerti all’assessore al commercio.
      In bocca al lupo. mimmo

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