I CONTROLLI SANITARI NEI LOCALI
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LA LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE IN BAR E RISTORANTI

Dopo la liberalizzazione delle licenze cosa è cambiato nei regolamenti per aprire bar e ristoranti.

 

zeno-s-barIn alcune zone d’Italia, seguendo un po’ il trend storico politico del liberismo, si è arrivati più o meno velocemente alla liberalizzazione delle licenze.
Questo evento non ha di fatto portato (per quello che ne so) alle due terribili conseguenze che molti avevano paventato: non hanno portato all’apertura di migliaia di locali e non hanno portato al crollo del prezzo di vendita dei locali già esistenti.

In alcune aree le licenze sono sì libere, ma l’apertura di un locale ex novo (vale a dire in una struttura dove prima non c’era un pubblico esercizio) è di fatto molte volte bloccata dal piano urbanistico dell’area, e quindi dalla destinazione d’uso del fabbricato. In pratica se il locale è destinato ad essere una attività artigianale o un garage non lo si può far diventare un bar. Oltre a questo bisogna vedere se i locali sono in regola con le norme sanitarie.

Quanto al prezzo delle licenze se esso è sceso (se) è per l’andamento del mercato, e non per la liberalizzazione. Di fatto, anche prima si valutava e si pagava l’avviamento del locale, non certo la licenza.

Sia chiaro, la liberalizzazione è realtà solo in alcune aree d’Italia, in altre siamo ancora fermi alle vecchie centinaia di metri fra un locale e l’altro.

P.S. nel frattempo, da quando questo post è stato scritto, è cambiato tutto, e adesso chi vuole aprire un locale deve fare riferimento alle Leggi Regionali (che trovate elencate regione per regione in questo post) che lo inviterranno a compilare una SCIA (trovate tutti i dettagli su questo post, e durante i nostri corsi di gestione e apertura bar si analizza proprio la stesura di una SCIA).

111 Comments

  1. MASSIMILIANO ha detto:

    vorrei sapere io o preso attestato di frequenza corso per il commercio relativo al settore merciologico alimentare della durata 120 ore istituito ai sensi della l.r.25.02..92e del d.lgs. 114/98 art 5 comma 5 . presente attestato abilita anche all,esercizio della attivita di somministazione di alimenti e bevande ai sensi legge 287 25. 08.1991e delle legge 4. 08.2006 n.248 per aprire un bar non poso ?

  2. gabriele ha detto:

    ciao gabriele , io ho un’attività di pasticceria vorrei sapere se è possibile ottenere una licenza solo di somministrazione di caffè, senza necessità di vendere alcolici succhi di frutta ecc.

  3. adriano ha detto:

    ciao gabriele ,sono adriano.volevo sapere con certezza se io ho i requisiti giusti per aprire un bar,avendo lavorato per 16 anni in un ‘azienda del settore alimentare(conad supermercato,con qualifica di responsabile del settore banco alimentari)

  4. claudio ha detto:

    ciao gabriele, sono claudio ho una salumeria e vendo anche vino sfuso, volevo sapere se se se posso somministrare alcolici,caffè, insomma posso aggiungere un vero bar, e perchè no, anche ristorazione? grazie!

  5. mimmo ha detto:

    Ciao Claudio,
    Gabriele da un po’ di gg e’ sparito comunque stai tranquillo che ritornera’.Avendo gia’la possibilita’ di vendere vino,avrai sicuramente la licenza per bevande ed alcolici,quindi ti devi rivolgere presso il tuo municipio e richiedere un’ulteriore licenza per superalcolici che sicuramente comprendera’ anche la caffetteria.
    Per la ristorazione, oltre ad ottenere la licenza, bisogna rivolgersi all’ASL e sentire se hai i locali idonei o eventualmente che modifiche o ristrutturazioni dovresti fare.mimmo

  6. manuela ha detto:

    Ciao Claudio , sono Manuela e da 13 anni faccio la barista , volevo sapere se ho bisogno del Rec oppure non importa, so che in alcuni comuni d’italia dopo 5 anni di lavoro presso bar con la qualifica di barista automaticamente il rec viene concesso . é vero ? un saluto

  7. mimmo ha detto:

    Ciao Manuela,
    e’sufficiente che tu abbia lavorato, in regola per due anni negli ultimi 5 anni,per poter avere l’iscrizione al REC senza dover superare l’esame. Devi solamente fare una richiesta presso la camera di commercio. mimmo

  8. Sonia ha detto:

    Ciao! Vi chiedo un’informazione, sperando che qualcuno mi sappia rispondere: mi sto interessando a un problema famigliare, ho scritto una mail anche alla cciaa della città dove vivono i miei genitori (sondrio) ma non mi è stato risposto.
    Praticamente: mia madre è titolare di una licenza di un bar ormai da 30 anni e ora vorrebbe chiudere il locale essendo in età pensionabile. Mio padre (lavoratore statale in pensione) si accanisce a tenere aperto il locale perchè ereditato dai suoi genitori.
    Ora, per “liberare” mia madre, è possibile la cessione della licenza da lei a mio padre? qualcuno conosce l’iter da seguire?
    Grazie a chi mi risponderà
    Sonia

  9. mimmo ha detto:

    Ciao Sonia,
    ho conosciuto diversi proprietari di locali, che dopo aver lavorato per tanti anni in maniera stressante, decidono di vendere l’attivita’, ma spesso o per causa loro o di qualche famigliare, non arrivano a fare il passo decisivo,perche’ ormai il bar per loro e’ come una creatura. Non riescono a staccarsi. Cerca di convincere tuo padre di vendere, perche’ non si puo’ fare una vita di sacrifici per tutta la vita.I primi mesi non sara’ facile d’accettare, poi si rendera’ conto quante altre cose potra’ fare non avendo piu’ il bar.
    Se non riesci a convicerlo, bisogna solamente andare dal notaio e fare un passaggio di proprieta’,andare in comune e cambiare intestazione. Consulta anche un commercialista,in quanto,essendo tuo padre pensionato,non so quanto inciderebbe il redditto,al momento di pagare le tasse. Ti mando un saluto. mimmo

  10. Sonia ha detto:

    Grazie infinite Mimmo, gentilissimo!
    Il fatto è che anche mia madre è pensionata e ti pare giusto che ci “smenare” lei sulla pensione quando a tenere aperto il bar è mio padre? Senza parlare poi delle storie che ci sarebbero nel caso di un controllo perchè lei dovrebbe pagare dei contributi per lui quale collaboratore…..ma lasciamo stare!!
    E poi……..il locale è situato in zona turistica a 1000 m. in provincia di Sondrio. Come attività è abbastanza redditizia ma non credo che un giovane si vada a impegnare in un’attività che, come dici tu, ti obbliga a dei sacrifici impagabili!!
    E poi……ultimamente in zona stanno acquistando bar solo cinesi, figurati se mio padre vende a cinesi!!!! Non per essere razzista però……………

  11. mimmo ha detto:

    …devi dire a tuo padre che se ti pagano cash,se ne deve fregare altamente di qualsiasi razza siano.
    Ciao.mimmo

  12. Amedeo ha detto:

    Salve a tutti.. Vorrei farvi una domanda.. Sono titolare di un bar in un piccolissimo centro commerciale, dove ci sono varie attività come la Macelleria, Pasta all’uovo ecc.. Tra queste c’è anche una tabaccheria la cui proprietaria dell’attività, ma non del locale, è intenzionata ad aprire un wine bar annesso alla tabaccheria a meno di 15m dal mio bar. La mia domanda è la seguente: Può fare una cosa del genere aggirando lo statuto interno quindi condominiale, che non permette l’apertura di una attività uguale a quella già esistente, aprendo questa nuova attività nonostante io sia contrario essendo proprietario di attività e locale? Come potrei fargli pagare i danni che già da ora, mi sta provocando non facendomi lavorare tranquillamente e i danni che potrebbe provocare aprendo questa attività?
    Mi auguro che qualcuno di competenza possa aiutarmi e mi possa indirizzare..!! Grazie anticipantamente a chi prenderà in considerazione la mia situazione

  13. Amedeo ha detto:

    Salve a tutti.. Vorrei farvi una domanda.. Sono titolare di un bar in un piccolissimo centro commerciale, dove ci sono varie attività come la Macelleria, Pasta all’uovo ecc.. Tra queste c’è anche una tabaccheria la cui proprietaria dell’attività, ma non del locale, è intenzionata ad aprire un wine bar annesso alla tabaccheria a meno di 15m dal mio bar. La mia domanda è la seguente: Può fare una cosa del genere aggirando lo statuto interno quindi condominiale, che non permette l’apertura di una attività uguale a quella già esistente, aprendo questa nuova attività nonostante io sia contrario essendo proprietario di attività e locale? Come potrei fargli pagare i danni che già da ora, mi sta provocando non facendomi lavorare tranquillamente e i danni che potrebbe provocare aprendo questa attività?
    Mi auguro che qualcuno di competenza possa aiutarmi e mi possa indirizzare..!! Grazie anticipantamente a chi prenderà in considerazione la mia situazione

  14. mimmo ha detto:

    Ciao Amedeo,
    mi dispiace per te, ma se la tabaccaia riesce ad ottenere una licenza per vendere solamente vini,(sia alla mescita che da asporto) e quindi diversa dalla tua,non puoi farci nulla. Puoi vendicarti solo se oltre ai vini vende prodotti non attinenti alla sua licenza.
    Buon lavoro.mimmo

  15. Amedeo ha detto:

    Intanto Grazie per avermi risposto..
    Colgo l’occasione per porti un’altro quesito..
    Prendendo in considerazione il regolamento interno condominiale dove è scritto che è espressamente vietato far nascere una nuova attività se questa è già esistente, può comunque farlo? Visto che io i vini già li vendo??
    Oppure magari potrei fare subito una richiesta per una licenza solo per vini?? Oppure non lo sò, dammi un consiglio per come fare a bloccargli tutto..!!!
    Ti ringrazio Mimmo ciao

  16. mimmo ha detto:

    Se il regolamento interno,del centro commerciale, vieta l’apertura di un’attivita’gia’esistente,devi solamente affrettarti a creare all’interno del tuo locale,uno spazio riservato a wine bar-enoteca,che sicuramente potrai crearlo, senza richiedere ulteriori licenze. Solo cosi’,puoi vietare la tabaccaia, ad aprire un locale adibito alla vendita di vini. Oltre a creare un nuovo spazio interno,magari ,ricordati anche di fare una nuova insegna,in cui indicherai la presenza di un WINE BAR.
    Con l’augurio, di venire a fare un brindisi con le “bolle”,ti mando un cordiale saluto.mimmo

  17. Cristiano ha detto:

    Buongiorno
    Avrei bisogno di sapere se, dopo aver acquistato un’attività gia avviata (bar), posso poi decidere di trasferire l’attività da un’altra parte? che confini territoriali hanno le licenze bar?
    Grazie per la risposta.

  18. mimmo ha detto:

    Ciao Cristiano,
    per lo spostamento di una licenza ti sarà difficile spostarla dove vuoi tu, perchè il comune assegna delle zone dove puoi andare e tu devi obbligatoriamente andare in una queste e non fuori. Non esiste un confine ben delimitato,quindi devi solamente rivolgerti presso il tuo municipio e chiedere quali aree sono disponibili per aprire un’attivita’,con la tipologia di licenza
    che tu sei in possesso.
    Saluti.mimmo

  19. stefano ha detto:

    Ciao
    Vorrei in futuro aprire un bar tutto nuovo.
    Non ho nessun tipo di lizenza.
    Come si procede per prendere una lizenza
    Grazie mille

  20. mimmo ha detto:

    Ciao Stefano,
    le possibilita’ per entrare in possesso di una licenza per aprire un bar sono due.Puoi fare una richiesta presso il municipio dove sei intenzionato ad aprire la nuova attivita’,oppure rilevarla da un esercente che ne e’ in possesso e che sia intenzionato a vendertela.
    In bocca al lupo.mimmo

  21. Cristiano ha detto:

    Un amico è titolare di un bar in un locale non di sua proprietà.
    Quando ha acquistato questo bar, il vecchio proprietario gli aveva fatto un contratto di affitto di 700 Euro al mese. Successivamente il locale è stato venduto all’asta ed il nuovo proprietario gli ha rifatto un nuovo contratto portandogli l’affitto a 1300 Euro al mese. Lo poteva fare? e poi non avrebbe dovuto godere del diritto di prelazione sul locale?

    Grazie.

  22. mimmo ha detto:

    Ciao Cristiano,
    se il contratto d’affitto del locale, al momento dell’avvenuta vendita, era scaduto, il nuovo titolare puo’farne uno nuovo,rispettando l’equo canone.Il conduttore/gestore ha il diritto di essere “preferito” – a parità di condizioni – ad eventuali altri acquirenti.
    Il proprietario che intenda porre in vendita l’immobile deve darne comunicazione al conduttore in forma scritta.
    Nella comunicazione devono essere indicati il corrispettivo, da quantificare in ogni caso in denaro, le altre condizioni previste per la conclusione della compravendita e l’invito rivolto al conduttore/gestore di esercitare o meno il diritto di prelazione.
    Il gestore che intenda acquistare l’immobile deve esercitare il diritto di prelazione entro il termine perentorio di 60 (sessanta) giorni dalla ricezione della comunicazione, offrendo condizioni uguali a quelle comunicategli.
    Ti mando un saluto.mimmo

  23. alessandra ha detto:

    salve!
    mi chiamo alessandra.lavoro da circa 5 anni nel settore alberghiero,il mio sogno sarebbe aprire un bar mio. ma sò molto poco dei passi che dovrei fare.
    potete aiutarmi con qualche consiglio?
    grazie mille!

  24. mimmo ha detto:

    Ciao Alessandra,
    per qualsiasi tipologia di bar che tu aprirai, dovrai entrare in possesso di una licenza di vendita,che la puoi richiedere presso il tuo municipio oppure se non ti viene concessa la puoi, o acquistare o prenderla in affitto. In caso d’affitto,normalmente, la licenza viene rilevata con tutta l’attivita’ e viene denominato;affitto d’azienda. Se sei stata dipendente per 2 anni, negli ultimi 5 anni,nel settore alberghiero,non necessiti di frequentare il corso per il REC ma devi solamente farne richiesta presso la camera di commercio. Se hai disponibilita’ finanziarie per acquistare un bar o per crearlo, sono molto ben contento per te,altrimenti devi sottoscrivere un mutuo rivolgendoti presso qualche banca.Questi sono solo i primi passi per intraprendere l’attivita’ di bar.
    Un consiglio che ti posso dare,vivolgiti ad un bravo commercialista o fatti seguire da qualcuno che sia del settore. Non buttarti allo sbaraglio.
    Se ci sono novita’, facci sapere. mimmo

  25. JENNY ha detto:

    CIAO SONO JENNY VORREI CHIEDERE UN PICCOLO CONSIGLIO…
    IO HO UNA LICENZA ALIMENTARE E SONO AMBULANTE MI HANNO DETTO CHE POSSO AGGIUNGERE ALLA MIA LICENZA ANCHE QUELLA NON ALIMENTARE COME POSSO FARE???
    I COSTI E I TEMPI DI ATTESA SARANNO MOLTI???
    AUMENTERA’ ANCHE IL COSTO DELLE TASSE E DELL’I.M.P.S.?
    RINGRAZIANDO ANTICIPATAMENTE PORGO CORDIALI SALUTI!

  26. JENNY ha detto:

    CIAO MIMMO TI RINGRAZIO PER LA RISPOSTA….
    IO IL R.E.C. E LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE L’HO GIA’ FATTO….
    MI INTERESSAVA SOLO SAPERE PER AGGIUNGERE ALLA MIA ATTUALE LICENZA ALIMENTARE IL SETTORE NON ALIMENTARE COSA DEVO MODIFICARE PER L’I.V.A.????
    ESSENDO GIA’ ISCRITTA DEVO ISCRIVERE ANCHE IL NON ALIMENTARE?
    GRAZIE TANTE!

  27. maurizio ha detto:

    mimmo ciao, vorrei chiederti un consiglio. vorrei aprire un ristorante ex novo max 40 persone, ho chiesto in comune e mi hanno detto che bisogna fare il corso all’asl perche’ il REC non esiste piu’, ma credo sia la stessa cosa, inoltre per la licenza con la legge Bersani basta fare la comunicazione di apertura del locale con nome e ubicazione e dopo 120gg. con il silenzio assenzo si ricevera’ la licenza con l’attribuzione della partita iva. Fino qui va tutto bene, almeno che non ci sia dell’altro, che non mi hanno detto. Il dubbio che ho e’ sulla qualifica ho letto su alcuni forum che serve una qualifica di cuoco o qualcosa del genere per intraprendere l’attivita’ e’ vero o no? In comune non mi hanno detto niente in tal senso. Inoltre se si compra la licenza con o senza attivita’ necessitano altri requisiti o si puo’ iniziare l’attivita’ trasferendo la licenza ? grazie

  28. mimmo ha detto:

    ….i corsi on line io ti consiglio di non farli,in quanto, molte volte gli attestati che rilasciano, non son validi per le autorita’ di controllo.Quindi per una maggior garanzia contatta gia’ fin d’ora un’azienda che si occupa di tutto cio’ e fatti dire le date e gli orari per la frequentazione dei corsi,cosi’ se riesci ad ottenere gli attestati prima dell’apertura del locale, ne sei avvantaggiato. Per gli spazi dei locali e l’attrezzatura a norma,viene spiegato durante i corsi, ma ti consiglio prima di fare i lavori, di consultare l’ASL ed i vigili del fuoco(per le porte antincendio e le uscite di sicurezza),che come gia’ ben saprai ti diranno che dovrai frequentare un corso per l’antincendio.
    Ciao Maurizio. mimmo

  29. gabriele ha detto:

    ciao mi chiamo gabriele, il mio sogno è stato sempre quello di prendermi una mia macelleria e proprio in questi gg mi è capitata un’occasione da non perdere. Me la darebbero in gestione a 30 mila euro e non so chi mi potrebbe finanziare premetto che vorrei intestarla amia moglie che ha da poco compiuto i 35 anni. Vi prego aiutatemi

  30. JENNY ha detto:

    Buon giorno vorrei sapere una cosa…
    mia mamma tra poco va in pensione e ha una licenza alimentare e non alimentare ambulante itinerante di tipo b vorremmo fare la voltura e intestarla a me ma sono protestata.
    posso avere intestata una licenza pur essendo protestata?
    ringraziando anticipatamente porgo distinti saluti.

  31. mimmo ha detto:

    Ciao jenny
    purtroppo anche se fai parte del nucleo famigliare e tua madre decide di regalarti la licenza,per potertela intestare, bisogna che ti rivolgi ad un giudice.Risulta impossibile nascondere questo tipo di evento a qualsiasi istituto,compreso la camera di commercio. La regola prevede che devi prima ottenere la riabilitazione,poi fare un passaggio d’intestazione.
    In bocca al lupo. mimmo

  32. JENNY ha detto:

    anche se sono passati 5 anni?

  33. andrea ha detto:

    salve,vorrei fare una domanda.Vorrei chiedere cosa occorre per aprire una salumeria.sia in termini burocratici che economici e se si può vendere vino sfuso..e,anche se non siete veggenti,dirmi tramite esperieze provate sul campo se in questo periodo conviene o no..grazie anticipatamente a che mi risponderà!

  34. armedisia ha detto:

    ciao a tutti!
    da sei anni gestico un bar con licenza in affitto.
    il contratto dei muri è intestato a me e l’arredamento è mio.
    Ora il titolre della licenza me l’ha chiesta indietro perchè gli serve (il contratto scade a fine mese ed è tutto regolare)
    Sapete, dal momento che la riprende quanto tempo ho per cercarmene un’altra.
    Qualcuno mi dice 30 gg. altri mi dicono che devo mettermi in regola con un’altra licenza entro 6 mesi.
    Ringrazio in anticipo tutti per l’attenzione

  35. armedisia ha detto:

    ciao Mimmo, devo consegnare solo la licenza. Io voglio continuare la mia attività comprando una licenza da un privato (il comune non nè ha). Vorrei saper quanto tempo ho per trovarne una, perchè se ho più tempo sicuramente trovo un prezzo migliore. Ho già qualcuno che me la venderebbe a 25.000 euro ma so che con un po’ di pazienza la potrei trovare a 18.000/20.000.

    p.s. complimenti per il blog!

  36. armedisia ha detto:

    ciao Mimmo, non ci siamo capiti!
    mi è stato detto che, essendo l’attività già avviata, non devo chiudere purchè trovo una licenza nuova entro un certo periodo. Non so se 1 mese o sei mesi o altro.

  37. armedisia ha detto:

    ok. grazie mimmo,
    poi ti faccio sapere!

  38. massimo ha detto:

    ciao ragazzi sapete se esiste una licenza per vendere la carne di pecora al forno

  39. mimmo ha detto:

    Ciao Massimo,
    per quanto riguarda gli argomenti attinenti al mondo del bar, potremmo darti qualsiasi dritta,ma, senza nessuna offesa, per cio’ che riguarda il mondo ovile, ti consiglio di cercare informazioni in qualche altro blog.
    Con simpatia. mimmo

  40. luca baldi ha detto:

    ciao, per quanto riguerda le licenze non capisco più niente, io ho deciso di aprire un negozietto per la vendita di caffè in cialde,caffè per bar, non ho intensione di somministrarlo,
    la camera di commercio di salerno mi chiede la frequentazione di un corso della durata di sei mesi, e al costo di € 600,00, ma questo corso non serve solo per la somministrazione?
    io penso che devo avere solo l’attestato alimentare(ex libretto sanitario)
    per cortesia aiutatami anche perchè in italia a livello di leggi non si capisce niente
    vorrei chiarimenti per poter avviare questo tipo di attività
    grazie

  41. mimmo ha detto:

    Ciao Luca,
    molto probabilmente il corso che dovrai frequentare non sara’ per l’iscrizione al rec ma sara’ il PIA(percorsi integrati assistiti) il quale non e’ altro che un corso integrato che in molte provincie d’Italia e’diventato obbligatorio per i titolari di molte tipologie di licenze.
    Se hai dei dubbi per cio’ che ti hanno riferito presso la camera di commercio, ti consiglio di chiedere ulteriori informazioni presso la CONFESERCENTI o CONFCOMMERCIO o la CESCOT.
    Saluti. mimmo

  42. vito ha detto:

    ciao mimmo io vorrei farti 2 domande io vorrei rilevare un bar dove c’era anche la licenza tabacchi lotto però l’ex propietario la venduta, come posso fare per riaverla in quel bar la licenza dei tabacchi e lotto??
    ciao grazie

  43. mimmo ha detto:

    Ciao Vito,
    per riavere la licenza dei tabacchi e del lotto puoi solamente ricomperarla a chi e’ stata venduta ,oppure( il che e’ quasi impossibile),fare una richiesta presso i monopoli di stato e solo sperando in un miracolo potrai ottenere una nuova licenza.Ma la seconda ipotesi puoi quasi escluderla. Saluti. mimmo

  44. Rav ha detto:

    ciao mimmo ho appena trovato un locale vuoto a roma e vorrei comprarlo e ristrutturarlo per trasformarlo in un bar, in proposito avrei delle domande da farti, dove posso informarmi per sapere se questo locale effettivamente può essere trasformato in un bar? in secondo luogo qualora avesse i requisiti giusti potrei richiedere una nuova licenza del bar presso il comune oppure a roma nn c’è questa possibilità e devo per forza comprarlo? grazie in anticipo.

  45. mimmo ha detto:

    Ciao Rav,
    prima di iniziare i lavori di ristrutturazione, ti consiglio d’informarti presso il tuo municipio e chiedere se si puo’ ottenere una licenza da bar. Con la legge Bersani, e’ vero che c’e’stata liberalizzazione delle licenze, ma esistono dei vincoli che variano da comune a comune. Se non riesci ad ottenerla dal comune,devi per forza, rilevarla da qualcuno che la voglia vendere. Una volta che sei in possesso della licenza,devi interpellare l’ASL e magari anche i vigili del fuoco e chiedere quali modifiche devi effettuare per adibire il locale a bar, per essere a norma.
    Buon lavoro. mimmo

  46. samuel ha detto:

    salve! vorrei chiedere qualche informazione in merito alla cessione di un’azienda che comprende a sua volta un’attività alla quale sono interessato, praticamente questa cessione di attività comprende la cessione di autorizzazioni per la somministrazione di alcolici e cibi precotti non è strettamente una licenza ma appunto un’autorizzazione visto che l’attività risulta come cioccolateria giochi da tavolo volevo sapere se con la medesima autorizzazione potevouna volta subentrato all’attività somministrare appunto cibi tipo (panini, fritti e insalate) premetto che non c’è la canna fumaria

  47. mimmo ha detto:

    Ciao Samuel,
    per gestire qualsiasi attivita commerciale,e’ necessario essere in possesso di una licenza,poi magari puoi avere delle autorizzazioni, ma per somministrare i cibi e le bevande che hai elencato devi possedere almeno uno licenza ditipo B,nel caso dei fritti, necessiterai di una licenza di tipo A.
    Buon lavoro. mimmo

  48. LA LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE « aprire un bar ha detto:

    […] Continua a leggere su Aprire Un bar […]

  49. Nicola ha detto:

    Ciao Mimmo. Io sono un ragazzo che stà studiando e ha pensato di prendere un bar in locazione assieme a alcuni amici in una zona che credo possa dare sicuro futuro, il nostro problema è quello che nessuno di noi ha esperienza di questo genere e volevo sapere se ad essere iscritti al rec dovevano essere tutti i componenti della futura società o ne bastasse solamente uno?

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