LA LEGGE ANTINFORTUNISTICA NEI BAR, LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI LOCALI

Il Dottor Simone Sabatini, specialista in sistemi antinfortunistica e sicurezza sui luoghi di lavoro ci spiega quali sono gli obblighi da adempiere per essere in linea con le leggi sulla sicurezza in bar e ristoranti.

amd-cab-collision-jpgLa normativa in materia di sicurezza sul lavoro impone obblighi ben precisi a carico del datore di lavoro (il “titolare” dell’attività) prevedendo sanzioni molto severe, anche del codice penale, in caso di riscontrate inadempienze.

Il D.Lgs. 81/08, cosiddetto Testo Unico della Sicurezza, è molto complesso e rimanda a numerosi altri decreti a cui fare riferimento, e se non si è esperti della materia è molto difficile districarsi. Questo articolo ha lo scopo di dare le principali informazioni in materia di sicurezza sul lavoro a tutte le persone che vogliono aprire un attività commerciale come un bar, offrendo un quadro generale al fine di adeguarsi alle normative di settore.

Quindi da dove cominciare?

Senza dubbio dagli “obblighi del datore di lavoro”.

I primi due adempimenti da rispettare sono:

  1. la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento;
  2. la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (cosiddetto RSPP).

Per quanto riguarda il punto 1: il documento di valutazione dei rischi non è altro che una relazione tecnica in cui vengono riportati, punto per punto, i rischi dell’attività lavorativa e le misure adottate per eliminare o ridurre tali rischi nel tempo; è il documento più importante (infatti  è la prima cosa che chiedono gli organi di controllo come le ASL) e l’omessa valutazione dei rischi è sanzionata, a carico del datore di lavoro, con ammende fino a € 4.000 ed anche con la sospensione dell’attività dell’impresa.

Per quanto riguarda il punto 2: il datore di lavoro può designare se stesso come RSPP e frequentare un corso RSPP di 16 ore; altrimenti dovrà designare un dipendente o un consulente esterno (che devono aver frequentato anch’essi determinati corsi di formazione, molto più lunghi); il RSPP è la figura tecnica che “aiuta” il datore di lavoro ad effettuare una giusta valutazione dei rischi, in quanto, a seguito del corso di formazione, ha le conoscenze per poterlo fare.

Oltre ai primi due importanti adempimenti a carico del datore di lavoro ce ne sono tanti altri, tra cui:

  • designare un adeguato numero di addetti antincendio e addetti al primo soccorso e provvedere alla loro formazione (di norma 4 ore per antincendio e 12 ore per primo soccorso); questi addetti devono intervenire in caso di emergenza come ad esempio un incendio o un infortunio per poter “tamponare” la situazione in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco o dell’ambulanza 118;
  • eventuale nomina di un Medico Competente (dipende se i lavoratori sono esposti a rischi specifici per cui è obbligatoria la sorveglianza sanitaria, cioè le visite mediche periodiche con una frequenza stabilita dal medico stesso, in genere ogni due anni);
  • informare e formare i lavoratori relativamente ai rischi che ci possono essere nello svolgimento della specifica mansione, delle misure di prevenzione da adottare per evitare possibili infortuni sul lavoro, e fornire loro i necessari dispositivi di protezione individuali, ad esempio, guanti di protezione, scarpe antinfortunistiche, ecc. (in base alla valutazione dei rischi che è stata effettuata).

Inoltre, i lavoratori hanno il diritto di poter eleggere un loro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (cosiddetto RLS) che sarà la figura di riferimento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e che dovrà essere sempre consultato dal datore di lavoro prima di prendere qualsiasi decisione in materia. In caso di elezione all’interno dell’azienda il datore di lavoro deve comunicare il nominativo all’INAIL e fare frequentare al RLS un corso di 32 ore. Per le aziende che non l’hanno eletto internamente (e quindi non l’hanno comunicato all’INAIL) gli sarà affidato un RLS Territoriale dall’organismo paritetico di riferimento.

Fino adesso abbiamo parlato di organizzazione aziendale, cioè di quelle “figure” previste dalla legge che ogni società con almeno un lavoratore, e quindi anche un bar, deve avere al proprio interno.

Poi ci sono altri requisiti che un locale deve avere per poter essere in regola con le leggi sulla sicurezza sul lavoro, che riguardano appunto l’idoneità dei luoghi di lavoro, tra cui:

  • l’impianto elettrico e termico devono avere la dichiarazione di conformità, (vi consiglio di farvi dare dal proprietario del locale la dichiarazione di conformità degli impianti, sia elettrico che termico (libretto della caldaia));
  • un numero adeguato di estintori, che varia in base ai metri quadri del locale, in genere un estintore copre un area di 100-150 metri quadri; sicuramente ci deve essere almeno un estintore per ogni piano del locale; tutti gli estintori devono essere obbligatoriamente controllati ogni sei mesi da una ditta specializzata;
  • una cassetta di medicazione, da utilizzare in caso di infortunio;
  • un locale dove i lavoratori possono cambiarsi con un armadietto per ciascun lavoratori;
  • ci vuole anche un  minimo di segnaletica di sicurezza, cioè i cartelli che indicano qual è l’uscita di sicurezza, dove sono gli estintori, il vietato fumare, e altro …

Prima di chiudere l’articolo ritengo importante riportare la definizione di lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione…”.

Si capisce bene che rientrano in tale definizione non solo i lavoratori dipendenti ma un gran numero di persone, per le quali è obbligatorio applicare il D.Lgs. 81/08, cioè la normativa italiana sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Sperando di esserti stato di aiuto, non mi resta altro che farti un grande in bocca al lupo!

… e per qualsiasi dubbio o informazione, contattatemi a info@sicurezzaluoghidilavoro.it, o sul mio sito oppure ci vediamo ai prossimi corsi di  Apertura e gestione bar.

20 comments on “LA LEGGE ANTINFORTUNISTICA NEI BAR, LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI LOCALI”

  1. alberto ha detto:

    Salve, dopo l’estate aprirò un locale con somministrazione e piccola preparazione di cibo con mio nipote. Desideravo sapere cosa siamo obbligati a fare riguardo alla legge antinfortunistica. Grazie
    Alberto

    P.S. Abbiamo entrambi il brevetto di bagnino (se può servire a qualcosa!!!!)))

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alberto,
      sicuramente il brevetto da bagnino ti servira’ a sostituire il corso di PS(primo soccorso), che e’ obbligatorio anche per i bar. Oltre a cio’ dovrai frequentare il corso antincendio, presso i vigili del fuoco.
      Buona giornata. mimmo

  2. lisa ha detto:

    Salve

    la valutazione di tutti i rischi per il bar e uguale a documento di autocontrollo?

    grazie!

  3. mimmo ha detto:

    ciao Lisa,
    il documento di autocontrollo, riguarda tutto cio’cha ha a che fare con l’HACCP, mentre la valutazione rischi nasce come progetto informativo sulla sicurezza sul lavoro e nello specifico relativamente ai vari tipi di rischi presenti nei luoghi di lavoro;chimico,biologico,incendio,rumore,radiazioni ecc.
    Buona giornata. mimmo

  4. Matteo ha detto:

    Un articolo molto interessante che però mi lascia perplesso!
    La mia domanda è: cosa ci devo mettere in questo DVR?
    Oltre a tutta la parte con i dati anagrafici( già presenti comunque nel piano di autocontrollo ), le figure per la sicurezza, l’impiantistica e il piano di emergenza/evacuazione tutto il resto mi sembra sia quasi superfluo.
    Che rischi può avere un semplice bar? movimentazione manuale dei carichi? microclima? stress? campi elettromagnetici?
    Mi sembra un po’ troppo per questa tipologia di attività ma posso anche capirlo.Quello che non mi torna proprio è la formazione delle figure aziendali per la prevenzione: solamente l’R.L.S deve fare 32 ore di corso! e i dipendenti poi dovrebbero fare 8 ore! per un bar?senza contare gli aggiornamenti….

    Grazie mille
    Matteo

  5. catia ha detto:

    Sono gestore di un bar con annessa pompa di rifornimento, e obbligatorio per me, fare l’assicurazione contro incendio e furto sull’immobile?
    Specifico che la pompa è gestita, dal proprietario del bar.

  6. Salvatore ha detto:

    salve, sono il gestore di un bar da circa tre mesi e non ho fatto ancora il corso RSPP.
    Avendo problemi di tempo, mi chiedevo se esistono corsi online autorizzati.
    grazie

  7. alexandra ha detto:

    vorrei sapere se la gestione degli estintori in un bar quindi controllo e registrazione semestrale lo può fare il gestore

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alessandra,
      il controllo e la manutenzione degli estintori nei pubblici esercizi devono essere effettuati da un’azienda autorizzata.

  8. giuseppe ha detto:

    avrei una domanda, per un locale che è pub, ristorante sono necessarie e uscite di sicurezza?
    il locae è situato a primo piano se puo essere utile

    • mimmo ha detto:

      Ciao Giuseppe,
      le uscite di sicurezza sono obbligatorie nel caso in cui la capienza del locale superi le 200 persone, ma in alcuni casi dipende dall’ubicazione. Per esserne certo, ti consiglio di far fare un sopralluogo dai vigili del fuoco.
      Saluti. Mimmo

      • giuseppe ha detto:

        grazie mimmo
        credevo che servissero per il discorso cucina (fuochi etc etc), e perchè ha una uscita su un corridoietto che porta ae scale del palazzo.

  9. Mara ha detto:

    Posso aprire il bar e nel frattempo fare il corso di primo soccorso e antincendio, o devo averlo prima dell’apertura!

    Grazie mille e ancora complimenti per il sito!

    • domenico marchi ha detto:

      Ciao Mara,
      nel caso in cui venisse effettuato un controllo,per essere in regola sara’ sufficiente documentare l’iscrizione e l’inizio di frequenza.

  10. Vittoria ha detto:

    Salve , sto per rilevare un bar con circa trenta posti a sedere esterni ma non ho visto estintori sono obbligata a metterne almeno uno? Ho fatto poi un corso di primo soccorso moltissimi anni fa devo rifarlo o e valido avendo ancora il certificato di frequenza? Grazie

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