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IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA, IL FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA

Valutare il food cost è molto importante per la gestione economica del locale. Qual è il costo per il gestore di caffé, cappuccino e altre preparazioni a base caffé?

Come abbiamo visto in post precedenti, prima di lanciarsi nella gestione di un bar è importantissimo tracciare un business plan, e questo strumento di valutazione fondamentale trova una parte decisiva nella valutazione del food cost, vale a dire dell'incidenza del costo della materia prima sul prezzo finale del prodotto. PEr chiarire cos'è il food cost si può fare un semplice esempio

prezzo a cui vendiamo il panino al prosciutto 1€
prezzo che paghiamo noi per comprare il panino 0,05 cent
prezzo che paghiamo noi per il prosciutto (60 grammi) 0,20 cent
prezzo che paghiamo noi per la maionese (20 grammi) 0,05 cent

costo totale del panino per noi 0,30 cent

totale del food cost 30% del prezzo di vendita
ricavo dalla vendita del panino 0,70 centesimi

E chiaro che i prezzi dati sono puri esempi (magari il panino costasse 5 centesimi) ed è anche chiaro che al ricavo del panino dovranno poi essere sottratti costi di affitto, bollette, dipendenti tasse etc, ma con questo esempio dovremmo aver capito cos'è il food cost.

La caffetteria è un genere di prodotto che si trova praticamente in ogni locale, e durante i nostri corsi di caffé sono sempre di più i futuri gestori “svegli” che ci chiedono i prezzi di costo del caffé o del cappuccino.

Per il caffé la variante è naturalmente il prezzo del caffé al chilo. Considerato che ai bar il caffé viene venduto ad un prezzo medio dai 14 e i 22 euro per chilo (diffidate di chi costa meno). Facendo una media di 17 € e considerato che un caffé si fa con 7 grammi di polvere possiamo capire che un tazzina costa 0,12€, a cui vanno aggiunti 2 centesimi di zucchero (sempre prezzo medio)
Per il cappuccino al costo precedente c’è da aggiungere quello del latte. Dando un prezzo medio di un euro (soprattutto con il latte fresco) e considerato che con un litro si fanno 9 cappuccini (considerato un minimo di spreco) si può considerare il costo del latte in 0,11€ , e quindi il prezzo totale del cappuccino sarà di 0,23€

Si potrebbero valutare anche i prezzi del macchiato e del latte macchiato, ma raramente queste preparazioni hanno un incidenza importante. In alcuni bar o parti d'Italia si vendono invece molte preparazioni in cui il caffé viene mischiato a sciroppi o altro, in questo caso bisogna, è chiaro,
calcolare i grammi di prodotto che si versano nella tazzina, dividere il costo complessivo del prodotto per i grammi versati e sommare la cifra al costo del caffé.
Per il costo del caffé al ginseng sarà utile chiedere a chi fornisce la polvere liofilizzata con cui viene fatto quante dosi si possono fare con un chilo di polvere.

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One Response to “IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA, IL FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA” Leave a reply ›

  • Author: Giuliana
    Comment:
    Salve, ho letto tutti i vostri commenti a proposito di tasse previste per chi gestisce attività di pubblici servizi...che a parer mio sono veramente ridicole...ma esistono e non si possono ignorare!!!!!! ciò che volevo chiedere a voi, visto che più o meno tutti siete titolari di attività e che non siete gli unici che ho sentito lamentarsi in questa categoria, ma vale la pena o no essere liberi professionisti in questo settore???? Io ho sempre lavorato in questo settore e dopo molti anni sono un po stufa di prese in giro,,, e stavo valutando la seria opportunità di comprare un attività di questo genere...non ho intenzione di diventare ricca, ma solo di essere finalmente pienamente autonoma e dipendente da chiunque! Credete sia fattibile come discorso?? So bene che non è facile...ci lavoro da anni e so a quello che vado incontro...ma sono veramente stufa di lavorare x gli altri edi essere solo sfruttata..perchè molti è questo quello che fanno!!! Grazie

    Ciao Giuliana;
    se ho ben capito lavori in un bar come dipendente e se come dici tu,ti senti
    veramente sfruttata, o cambi titolare o rilevi un'attivita' per conto tuo.
    Ci sarebbe molto da parlare sul fatto se vale la pena o meno essere un
    libero professionista o dipendente, ma a volte certe scelte si fanno piu'
    per la qualita' di vita che per la quantita' dei soldi.
    Da come ti esprimi sembra proprio che sei veramente stanca del lavoro
    attuale, quindi se hai l'opportunita' e le capacita' di poter gestire
    un'attivita',penso che senza illuderti troppo per i guadagni facili,ti puoi
    avventurare. Se magari non disponi di troppa liquidita', per qualche anno ti
    consiglio di prendere un locale in affitto d'azienda,poi deciderai se
    rilevarlo o meno.
    Se avrai delle ulteriori novita', non esitare a contattarci.
    mimmo

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Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

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Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

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Moderatore, barman ed appassionato di vini