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Aprire un Bar in Marocco

Crescita, infrastrutture e bassi costi: tutti i motivi e le leggi per aprire un bar in Marocco.

Il Bondi Coffee House di Casablanca, una caffetteria modernissima nella metropoli Marocchina.
Il Bondi Coffee House di Casablanca, una caffetteria modernissima nella metropoli Marocchina

Terra di nuvole e deserto, punto di contatto tra Europa ed Africa, il Marocco rappresenta il paese più dinamico di tutta l’Africa Mediterranea, tanto da cominciare a rappresentare un’interessante alternativa per chi, volendo cambiar vita, vorrebbe aprire un bar all’estero.

Ostacolo a questo progetto non sarebbe nemmeno la lontananza geografica, il Marocco è più vicino delle gettonatissime Canarie, e c’è da dire che la vicinanza alle coste Europee (appena 14 km a Punta Cires, in corrispondenza dello stretto di Gibilterra) ha contribuito fortemente anche alla crescita economica del paese, che negli ultimi anni ha visto triplicare il proprio Pil grazie ad una serie di fortunate scelte politiche volte ad incentivare gli scambi commerciali, nonché gli investimenti ed il turismo dalla vicina Europa

Ma addentriamoci nel dettaglio nel topic dell’articolo, cosa fare per aprire un bar in Marocco, ed andiamo ad analizzare 5 validissime ragioni per cui vale la pena di considerare l’idea.

Rosee prospettive, sia sul fronte interno che nel settore turistico 

Come già accennato, “Crescita” è la parola d’ordine nel Maghreb, la regione nord occidentale del Sahara. L’aumento demografico ha favorito negli ultimi anni un’impennata della domanda interna, sostenuta da un pari aumento dei salari. Il mercato interno, quindi in crescita, risulta anche ampiamente supportato da un costante afflusso turistico di matrice europea (principalmente proveniente da Spagna, Italia e Francia) che cresce al ritmo del 6% annuo.

Dotazione infrastrutturale migliore di tutto il continente Africano 

L’aeroporto di Casablanca e il porto di Tangeri sono solo due esempi delle potenzialità di questo Paese, cui fa da contrafforte una rete stradale ben ramificata, operativa ed efficiente che sempre più rapidamente tende ad azzerare le distanze tra aree rurali e metropolitane. 

Flessibilità del mercato, bassi livelli di tassazione ed agevolazioni fiscali 

Dal 2005, in Marocco, è possibile avviare una società di qualsiasi tipo senza alcun bisogno di un socio locale, il che garantisce il massimo livello di indipendenza logistica. 

Ma ancora più significativi ai fini della nostra valutazione sono i numerosi e variegati sostegni fiscali a favore di chi pensa di aprire un locale in Marocco, o comunque una attività. Dall’esonero dell’Iva per l’importazione delle attrezzature da lavoro, agli incentivi fiscali per gli investimenti esteri, per concludere con la presenza di settori ampiamente defiscalizzati, come nello specifico proprio quello della ristorazione. Infatti, le strutture ricettive turistiche come Bar, Caffè e Ristoranti non sono, infatti, sottoposte all’obbligo di emissione dello scontrino fiscale. 

Basso costo della manodopera 

La legge marocchina fissa, infatti, il salario minimo orario a 10.64 Dihram/Ora, ovvero ai tassi di cambio attuali l’equivalente di circa un euro. A questo bisogna aggiungere l’elevatissimo livello di flessibilità del mercato del lavoro in materia di licenziamenti ed assunzioni, probabilmente non una bella notizia per chi lavora come dipendente, ma ottima per chi vuole magari aprire un ristorante in Marocco, un tipo di attività che di solito richiede molto personale.

Attrattiva in crescita 

Paesaggi ricchi e variegati, clima mite tutto l’anno e un vastissimo patrimonio storico-culturale sono i pilastri su cui si regge il turismo marocchino, capace di attrarre milioni di visitatori ogni anno. L’obiettivo, fissato col piano di sviluppo “VISION 2020” è peraltro quello di portare per questo anno in cui scriviamo 20 milioni di turisti nel paese nord-africano.

DOVE APRIRE UN LOCALE IN MAROCCO

Aprire un bar in Marocco visitate l'Adresse di Marrakech.
Aprire un bar in Marocco vuol dire anche confrontarsi con le più belle realtà del paese, come l’Adresse di Marrakech.

Ma torniamo al nostro Bar e vediamo quali sono le città migliori cui guardare per avviare con successo un Bar Italiano:

intuitivamente verrebbe da pensare a Marrakech e a Casablanca, che essendo le più famose e popolate aree urbane del paese offrono, per loro stessa natura, un ventaglio di possibilità assolutamente ampio, cui tuttavia fa da contraltare un elevato livello di competizione sul mercato. 

Dati tali presupposti, una buona idea potrebbe essere quella di volgere uno sguardo alle aree urbane “emergenti” -seppur già da tempo incluse all’interno del circuito del turismo di massa- come ad esempio Tangeri , Assila e Chefchaouen, la celebre e bellissima “città azzurra”

BUROCRAZIA PER APRIRE UN BAR IN MAROCCO

E per quanto riguarda la Burocrazia? Aprire un locale, anche italiano, in Marocco è complicato? Uno dei primi passaggi, come in Italia, è quella di aprire una forma di impresa, spesso una società. Questa, come abbiamo anticipato, non è necessario che sia composta anche da investitori locali, inoltre le formule societarie maggiormente utilizzate in Marocco non differiscono nella sostanza da quelle del panorama italiano. Esse sono:

  1. Ditta individuale (Enterprise Individuelle) 
  2. Società a responsabilità limitata con associato unico (SARL AU)
  3. Società a responsabilità limitata con a più soci (SARL)
  4. Società Anonima (SA)

Nell’eventualità in cui si decidesse di utilizzare la formula della “Ditta Individuale” – di gran lunga la più semplice nonché quella maggiormente utilizzata- gli step da percorrere sono i seguenti: 

  • Registrazione dell’attività fiscale, ove andremo ad indicare il tipo di contabilità scelta, sulla quale verrà in seguito determinata l’imposta sul reddito (IR). I documenti richiesti saranno una fotocopia autenticata del passaporto ed una copia del contratto di locazione o di proprietà legalizzato
  • Iscrizione al “Registro delle Imprese” – anche in questo caso ci verrà richiesta una copia del contratto di locazione/proprietà legalizzato, cui andremo ad aggiungere fotocopia della patente di registrazione dell’attività fiscale e domanda di iscrizione al registro delle imprese in triplice copia autenticata. 

Dal 2011 per tutti gli altri tipi di società, lo stato marocchino non richiede più il versamento di alcun capitale d’ingresso se non quello, simbolico, di un “Dihram” cui seguiranno le seguenti procedure amministrative:

  • Scelta del nome della società e richiesta del “Certificato Negativo” di nomenclatura. Al fine di ottenere tale certificato, che verrà rilasciato al costo di 230 Dihrams (circa 21 euro), è necessario presentare la domanda di formulario CRI, con annessa fotocopia autenticata del passaporto
  • Creazione dello status societario presso un notaio 
  • Registrazione dell’attività fiscale 
  • Iscrizione al registro delle imprese commerciali presso il Tribunale del Commercio 
  • Affiliazione al Servizio Sanitario Nazionale 
  • Iscrizione alla Tassa Professionale
  • Pubblicazione su Gazzetta Ufficiale tramite annuncio 

LA TASSAZIONE SULL’APERTURA DI UN LOCALE IN MAROCCO

Per aprire un bar Italiano in Marocco dovremo pensare anche se offrire il classico tè alla menta locale...
Per aprire un bar Italiano in Marocco dovremo pensare anche se offrire il classico tè alla menta locale…

Sono tre le principali tipologie di tassazione in Marocco, ovvvero: 

  • IR: Applicata a persone fisiche e società di fatto composte da persone, è progressiva, con scaglionamenti dallo 0 al 38%
  • IS: Applicata agli utili delle Società tranne che per società di fatto composte da persone, con aliquota standard al 30%
  • TVA: l’equivalente della nostra IVA, applicata a tutte le attività con aliquota variabile dal 7% al 20%

N.B. – La legge marocchina prevede esoneri fiscali totali o parziali a seconda delle regioni geografiche presso cui si intende avviare l’attività. 

 Infine: Incentivi fiscali

Chiudiamo infine, facendo menzione dei vari incentivi fiscali di cui accennavamo all’inizio dell’articolo, che sono nello specifico: 

  • Esonero TVA per i primi 24 mesi di attività relativamente alle attrezzature e agli equipaggiamenti destinati alla nostra attività 
  • Esonero dalla tassa doganale per 36 mesi, sempre in relazione ai suddetti mezzi e attrezzature 
  • Per chi investe nel settore turistico (come nel nostro caso), esonero totale da IR e IS per i primi 5 anni 

Ricordiamo in ogni caso che per maggiori e più specifiche informazioni relativamente alle procedure necessarie a dar vita al nostro Bar, potete contattare la Camera di Commercio Italo-Marocchina di Casablanca ai seguenti recapiti:

59, Rue Moussa Bnou Noussair – Casablanca 00212 (0)522 27 82 17 0522 26 56 53 0522 26 46 51 0522 27 86 27 [email protected]

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