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Aprire un bar in Finlandia

Burocrazia necessaria e pro e contro da conoscere per chi vuole aprire un’attività in Finlandia, il paese più contento del pianeta (secondo l’Onu)

Puisto, uno dei migliori bar a Tampere

Rompiamo il ghiaccio (è il caso di dirlo!) per chi vuole aprire un’attività all’estero la Finlandia è senza dubbio una nazione interessante. Il World Happiness Report dell’Onu, la classifica annuale dei Paesi più contenti del pianeta ha messo in cima al podio nel 2018 proprio il paese Scandinavo, sottolineando come i finlandesi siano bravi a trasformare la ricchezza in benessere.

Un buon inizio per chi pensa di investire in Finlandia, dobbiamo dirlo. Ma al di là delle classifiche internazionali prima di prendere baracca e burattini (e probabilmente pentole, in questo caso) dobbiamo valutare come il nostro personalissimo indice di felicità si adatti a questo Paese. E non sempre è tutto oro quel che luccica.

Inanzitutto, prima di investire in un’attività all’estero il consiglio è sempre lo stesso: vivere e passare del tempo nella nazione in cui vorremmo trasferirci; prima che una scelta di lavoro sarà una scelta di vita, e la Finlandia, nel grande nord, è una nazione che può innamorare od odiare.

PRO E CONTRO DI TRASFERIRSI IN FINLANDIA

Partiamo dalle buone notizie

  • La Finlandia è l’unica nazione della Scandinavia che è entrata a far parte dell’Unione Europea, infatti la valuta ufficiale del paese è l’Euro. Non avere a che fare con difficili cambi non è un argomento da sottovalutare. Inoltre, in quanto cittadini europei non avremo bisogno di nessun visto particolare per poter entrare nel Paese. 
  • La bellezza della natura incontaminata di questo Paese difficilmente lascia indifferenti. Villaggi che sembrano usciti da una fiaba, foreste con alberi altissimi, acque cristalline, aurora boreale e sole di mezzanotte…
  • Il welfare. La Finlandia è uno dei pochi stati al mondo che può vantare un supporto costante del governo ai propri cittadini per tutta la durata della loro vita. Esiste un sussidio statale per ogni situazione. Da non dimenticare che anche la sanità finlandese è una delle più avanzate del mondo (specialmente nel campo della pediatria).
  • Burocrazia semplice e efficiente. Per fare un esempio: spesso basta mandare una semplice email per ricevere tutte le informazioni richieste, quasi sempre entro 24 – 48 ore, se si vuole aprire un ristorante italiano in Finlandia, e siamo abituati alla nostra burocrazia, è una bella notizia!

Passiamo adesso all’altra faccia della medaglia:

Nelle caffetterie finlandesi (kahvila) il caffè filtro è naturalmente molto popolare!
  • Il clima. Inutile girarci intorno: per chi è cresciuto sotto il caldo sole del clima del Mediterraneo abituarsi a temperature rigidissime (facilmente in inverno si arriva a -30°) e a poche ore di luce non è di certo cosa semplice.
  • Il costo della vita. Beni e servizi in Finlandia sono molto più cari che in Italia. In media circa il 30% in più. Le spese aumentano ulteriormente se si vive nelle grandi città come Helsinki, Espoo e Tampere. Da sapere, a questo proposito, che in Finlandia più del 70% delle proprietà in vendita si trova nella capitale Helsinki, infatti le statistiche evidenziano che la metropoli ha oltre  500mila residenti e si stima che entro il 2030 supereranno 1,5 milioni.
    Certo, gli stipendi medi sono proporzionati al costo della vita (circa 2500 lordi al mese), ma specialmente prima di aprire un bar o un ristorante in Finlandia bisogna rendersi conto delle differenze di prezzo a cui si va incontro. Una banale colazione, per esempio, può arrivare facilmente a costare anche 9 euro. Una pizza margherita? Difficile trovarla a meno di 15 euro.
  • La lingua. Se vogliamo aprire una attività in Finlandia la prima cosa da sapere è il finlandese. L’inglese non basta, nonostante più del 95% della popolazione lo parli perfettamente. Non scoraggiamoci però, perché imparare una lingua come il finlandese, anche se all’inizio appare abbastanza ostico, non è, ci dicono gli insegnanti, un’impresa impossibile. In più ci sono degli ottimi corsi gratuiti organizzati dal governo di Helsinki. Date un’occhiata qui.
I finlandesi amano le pause caffè e i bar sono realtà in costante espansione

LA BUROCRAZIA PER APRIRE UN BAR IN FINLANDIA

Una volta valutato i pro e i contro di un nostro trasferimento, vediamo i passaggi essenziali da fare per il nostro progetto: aprire un’attività in Finlandia.

Anche in Finlandia il progetto parte dalla costituzione di una impresa, di una società o ditta individuale. Il capitale sociale minimo è di 2.500 euro. Nel giro di 24 ore la nostra attività sarà realtà.

Vediamo adesso nel dettaglio i diversi passaggi.

  • Il primo passaggio per aprire un bar in Finlandia parte (sorpresa!) da internet. Basta connettersi al sito del Registro delle Imprese e compilare un apposito modulo dove dovremo inserire i nostri dati e quelli degli eventuali soci con la ripartizione delle quote, il capitale sociale, la sede della società e ovviamente l’oggetto. In Finlandia non ci possono essere aziende con lo stesso nome, quindi sul modulo si inseriscono due alternative.
  • Una volta avvenuta la registrazione sarà necessario recarsi in banca per il versamento della quota capitale. La banca rilascerà la contabile con cui il nostro commercialista in loco potrà autenticare l’avvenuto versamento.
  • Una volta acquisita la documentazione necessaria basterà dunque recarsi all’Ufficio delle Entrate dove in pochi minuti ci sarà rilasciata la partita iva. A questo punto la nostra attività sarà realtà
Johan & Nyström Concept Shop in Helsinki, famoso per mischiare semplicità e fantasia

4 CONSIGLI PER APRIRE UN BAR IN FINLANDIA

Questo dunque il percorso per aprire un’attività in Finlandia, percorso che su molti siti troviamo strutturato con molti dettagli. Facciamo qualche ulteriore considerazione:

  • Perché aprire un bar in Finlandia? I finlandesi sono i maggiori consumatori caffè al mondo con 9.6 kg pro capite (consumo medio 2.64 tazze/al giorno). I lavoratori hanno legalmente diritto ad una pausa caffè, il che fa della Finlandia l’unico Paese al mondo in cui esiste una norma di questo genere. Oltre al record di consumo globale, il mercato caffeicolo registra una crescita costante. Un caffè al bar in Finlandia (per saperne di più leggete qui) è una tradizione quotidiana a cui difficilmente qualcuno rinuncia. Il mercato dunque c’è e non bisogna dimenticare di puntare sempre sulle nostre specificità e caratteristiche perché la Finlandia da sempre dimostra un’ottima apertura al Made in Italy, aprire una caffetteria italiana in Finlandia vorrà quindi dire mettere una vetrina in un paese estremamente ricettivo… Da dire che il livello delle migliori caffetterie può essere molto alto, a livello della third wave, aprite quindi una caffetteria quando siete ben preparati (quindi prendete in considerazione l’idea di iscrivervi a un corso di latte art?).
  • Gli investitori stranieri possono trarre vantaggio dai tassi agevolati promossi dalla Finlandia, tesi principalmente a migliorare la competitività a lungo termine delle piccole e medie imprese.
  • In Finlandia la privacy tra le aziende non esiste! Le informazioni di ogni attività sono facilmente reperibili su internet. Quindi, si può sempre valutare il rischio prima di iniziare un rapporto con un nuovo cliente, consultando il suo feedback.
  • Le tasse sono alte, ma eque. E i servizi ben ripagano di ogni sforzo contributivo. Non solo, relazionarsi con una burocrazia semplice e con uno Stato severo, ma disposto ad aiutarti, può far davvero la differenza. Un esempio? Se una società ha pagato l’Iva mensile due volte senza accorgersene, lo Stato finlandese invia una lettera all’azienda per segnalare l’errore. Con la stessa lettera è possibile recarsi in banca e farsi rimborsare i soldi pagati in eccesso. Subito!

Conviene aprire un bar in Finlandia? A questa domanda non esiste una risposta univoca. Dipende da noi, da cosa vogliamo, dalle nostre competenze (in caso di lacune da non perdere questo post fondamentale su come si prepara un business plan per un bar, oppure il corso di gestione bar), dalle nostre energie. Se siamo dei bravi imprenditori, lo siamo ovunque. Ogni attività ben organizzata se condita da sana passione ha la certezza di raggiungere gli obiettivi sperati. Non dimentichiamocelo e rimbocchiamoci le maniche.

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