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LA PEC E LA FIRMA DIGITALE PER L’APERTURA DI UN BAR O RISTORANTE

Nell’era di internet la Posta Elettronica Certificata e la Firma Digitale sono strumenti e requisiti obbligatori per l’apertura di una attività, anche di ristorazione. Vediamo come funzionano.

 

FirmaDigitaleSiamo nell’era digitale, e dal 2012, anche le imprese individuali, di cui parliamo in questo post e che sono le formule d’impresa più utilizzate per l’apertura di bar e locali in generale, hanno l’obbligo di iscrivere la propria PEC al registro delle imprese. Ma cosa significa?

Come vediamo in questo post, il Registro delle Imprese è una specie di ufficio “smistatore” nato per fare da riferimento fra il neo imprenditore e gli enti coinvolti nell’apertura di una impresa. Il primo passo dell’apertura di una impresa sarà proprio quello di comunicare al Registro delle Imprese la nostra DIA con tutti gli elementi per iscrivere la nostra impresa a INPS, INAIL, Camera di Commercio e così via. Questa comunicazione avverrà tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) di fatto una E-mail che ha lo stesso valore legale di una Raccomandata con Ricevuta di ritorno. Le caratteristiche che rendono questa mail “ufficiale” dovrebbero essere la certezza del ricevimento della stessa e la non modificabilità del contenuto.

La casella di posta elettronica che supporterà la nostra posta certificata non è gratuita come le normali caselle di posta, ma ha comunque costi contenuti; può essere acquistata da varie compagnie di hosting (come Aruba) e perfino dalle Poste, a costi variabili fra 5 e 20€.

Fin qui, nulla di complesso, e nemmeno di costoso, ma le cose si complicano un po’ quando si parla di come firmare questi documenti ufficiali. Per questo sarà necessario dotarsi di una Firma Elettronica. Non si tratta semplicemente di una firma scannerizzata e apposta in calce delle nostre pagine Word, bensì di una specie di codice, di password, che una volta digitato autorizzerà a “firmare” il documento, il file firmare digitalmente.

Abbiamo detto costoso, perché per apporre questa firma digitale è necessario munirsi di una chiavetta, o comunque di un supporto hardware, e questo supporto, con software, viene venduto (anche in questo caso dai soliti Aruba, Poste Italiane etc.) a costi che vanno da 50 a 70€.

Avrete capito che la procedura, per quanto non particolarmente complessa, richiede un minimo di concentrazione, ed è per questo che di queste incombenze si prende quasi sempre cura il nostro commercialista, che detterrà, e utilizzerà quando richiesto, la nostra firma digitale.

 

1 Comment

  1. dating photo ha detto:

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