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ANALISI DI UN BAR: IL BAR COME CENTRO DI SERVIZI PER BIGLIETTI E LOTTERIE

Gratta e vinci, lotterie e biglietti del tram a nascondere quello che sarebbe il cuore del bar vero e proprio, l’offerta di brioches e caffè. Una analisi dei bar come centro di servizi, che si stanno diffondendo nelle nostre città; partendo da un caso pratico.

La valutazione finanziaria di un bar “di servizio” porta a bassi costi e margini decenti.

Quartiere, più o meno periferico, talvolta perfino strada di grande scorrimento, arteria dove ci si ferma con la macchina come si farebbe, in autostrada, in un autogrill. Bar: caffè e brioches sono nascosti, quasi un prodotto laterale, secondario, nsascosti da caramelle, cioccolatine, gratta e vinci che piovono dal soffitto, vari concorsi, vetrinetta e macchinetta del lotto e magari dell’antico totocalcio, biglietti dell’autobus e altro ancora, benvenuti nei bar del nuovi millennio, i bar come centro di servizi.

L’evoluzione del classico bar da espresso e cappuccino in questo nuovo ibrido, se ci pensiamo, è avvenuta abbastanza recentemente, negli ultimi dieci anni, e probabilmente è stata portata da due diversi fenomeni. Da una parte l’estremo sprofessionalizzazione di un mestiere, quello del barista, in cui è stato massiccio l’ingresso di soggetti privi di alcuna professionalità e con una bassa percezione della qualità da offrire al cliente. Dall’altra la grande massa di gioco più o meno di azzardo e di scommesse che negli ultimi anni ha invaso la nazione.

Ora, prima di autoflagellarci come sempre tendiamo a fare da italiani diciamo una cosa, in realtà questo tipo di locali sono molto presenti anche all’estero, con i chioschi accanto alle fermate della metro dove si acchiappa al volo un caffè-brodaglia insieme al giornale gratuito, il biglietto della metro e magari una cioccolatina snack da sgranocchiarsi durante il viaggio.

Tornando in Italia Questo tipo di locale è perfetto nelle aree di passaggio diurno, e soprattutto aree di servizio, ad esempio fermate degli autobus, vicinanze di stazioni, punti di forte passaggio obbligato, come potrebbe essere, ad esempio, l’ingresso di una grande fabbrica.

Nel caso del bar nella foto che correda il post, da cui è partita la nostra riflessione, il locale si trova in una strada di forte passaggio automobilistico ma non ha parcheggi nelle vicinanze. Anche il marciapiede è piuttosto stretto, e l’assenza di altri negozi intorno riduce il passaggio pedonale a coloro che abitano nelle immediate vicinanze.

Provando a fare un pochino di conti in tasca questo locale non incassa più di 250/300€ al giorno di food & caffè, mentre non ho idea di quanto possa portare nel cassetto tutto il contorno dei servizi. Vista la zona, il fondo non dovrebbe avere un affitto più alto di 1500€ (peraltro il fondo non è piùgrande di una quarantina di metri quadrati) e, in assenza di personale dipendente, possiamo immaginare che la coppia che lo gestisce possa mettersi in tasca una cifra intorno ai 1300/ 1500€ mensili a testa.

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