Regole, uffici da contattare, moduli e percentuali per poter fare concerti di musica dal vivo nel proprio locale.
Diciamocelo: la musica dal vivo è ben altra cosa rispetto al suono che esce da un pur efficiente stereo. E per di più ha il non irrilevante pregio di attirare sempre tanta gente, che si siede al tavolino del nostro bar e si gusta una birra o un cocktail mentre ascolta dei pezzi evergreen. Ma organizzare un “concertino” dal vivo, anche solo di chitarra e voce, in un locale, non è un’impresa semplicissima. Cosa fare per fare musica dal vivo nel nostro locale?
In primo luogo, in quanto esercenti, dobbiamo assicurarci che il nostro locale possa effettivamente ospitare della musica dal vivo, ossia essere “agibile”: per far ciò bisogna ottenere dall’ENPALS (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello Sport Professionistico) il certificato di agibilità. Se abbiamo appena aperto il nostro bar e vogliamo promuoverlo organizzando dei concerti, dovremo versare all’ENPALS un deposito cauzionale; inoltre, se assumiamo un musicista professionista, cioè dotato di Partita IVA, dovremo garantirci che anch’egli ne sia dotato! Il certificato si ottiene collegandosi al sito web dell’ENPALS o recandosi presso gli uffici SIAE.
Fatto questo compileremo il famoso “borderaux” (qualcuno, più semplicemente, scrive anche “borderò”) della SIAE, ovvero il Modello 107/OR, che altro non è che la lista dei brani che verranno suonati, e, dopo l’esibizione, lo presenteremo all’ufficio SIAE pagando il dovuto (come dicevamo, il 10% degli introiti complessivi, con un minimo di 93,42 € per locali fino a 100 posti), così che essa possa poi corrispondere agli autori i diritti derivanti.
Queste le formalità burocratiche. Naturalmente, se proprio vogliamo musica dal vivo nel nostro locale dovremo anche contattare i gruppi, preparare il palco e i relativi impianti, fare pubblicità all’evento etc. E’ importante farsi bene i conti, perché tra depositi cauzionali, diritti d’autore, spese organizzative e compensi dei musicisti è molto facile finire in perdita! Naturalmente ne ricaveremo un beneficio in termini d’immagine per il nostro locale, ma occhio a tenere sotto controllo le spese!





4 Responses to “FARE MUSICA DAL VIVO NEL BAR E NEI LOCALI” Leave a reply ›
rieccomi con un'altra domandina!
è vero che se il cantante o musicista o quello che è non ha registrato i diritti d'autore, nè ha una partita iva nè ha niente a che fare con la SIAE ma produce pezzi di produzione propria non si deve niente alla SIAE?? O.o
Ciao Valeria,
se il cantante o musicista e' disposto a suonare gratis non potendoti rilasciare ricevuta o fattura per il lavoro svolto non sara' in regola, ne' con il fisco, ne' con la siae.
mimmo
...ma alla SIAE non devi niente. Semmai è un problema fiscale.......
cerchiamo allestitori che possono aiutarci, per realizzare un drinklivemusic,nella citta' di napoli.