I controlli delle ASL, le vecchia verifica dell'ufficio d'igiene nei bar sono eventi che stando alle statistiche, e a parte eventi straordinari (denuncie di clienti) hanno luogo mediamente ogni due anni.
Negli ultimi anni queste visite hanno come riferimento il modello HACCP, e a quello i gestori devono fare riferimento per gestire questo (diciamolo pure) poco simpatico evento.
Del manuale HACCP abbiamo parlato molte volte. La filosofia che lo guida è quella del: scrivi cosa fai e fai cosa scrivi. Questo significa che dobbiamo scrivere e dimostrare che stiamo seguendo tutte le operazione di controllo e prevenzione dei punti critici che abbiamo valutato e annotato sul nostro manuale. L'ispezione chiederà certamente di vedere il manuale e sulla base di questo farà le sue verifiche.
Uno dei controlli più frequenti sarà quella sulla presenza di ratti e scarafaggi. Attenzione ad aver posizionato le trappoline collanti per verificare la presenza di questi sgraditissimi ospiti e occhio a pianificare una disinfestazione in caso ne abbiate riscontrato la presenza, ci sono aziende specializzate.
Anche le muffe sono controllate e sanzionate. Attenti ai magazzini, agli scatoloni messi sul pavimento o attaccati alle pareti. Se trovate tracce di muffa dietro bisogna subito eliminarla e riverniare.
Ancora moltissima attenzione alle date di scadenza degli alimenti! Una scatola di formaggio scaduta in frigo può portare alla chiusura del locale e a titoli sui giornali. Cercate sempre di seguire la regola: il primo prodotto ad entrare in frigo deve essere anche il primo ad uscire, in pratica stando attenti ad usare sempre i prodotti più vicini alla scadenza.
Attenti infine ad aver verificato le temperature dei frighi e riportato le temperature sulle schede. E state attenti a segnare (senza verificare) per quel giorno una temperatura di 4 gradi per quel frigo se poi una verifica degli alimenti contenuti darà agli ispettori una temperatura di 9 gradi…
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