Ristorante Birreria Beershop a Roma zona centro storico
9 Gennaio 2019
Aperitivo Veloce? Otto Idee per Creare Stuzzichini Facili ed Economici al Bar
21 Gennaio 2019

Aprire un Ristorante Italiano in Romania

Per gli Italiani che vogliono aprire una attività in Romania, bar Italiani, ristoranti e pizzerie sono business con belle prospettive di successo. Vediamo come si fa.

Pizzeria italiana in Romania
“Salsa fatta in casa gratuita” Dice la pubblicità di questa pizzeria italiana in Romania

Per chi vuole aprire una attività i bar all’estero, la Romania è sicuramente una nazione interessante. Molti nostri connazionali hanno scelto negli ultimi vent’anni, questa nazione per vivere e per lavorare; alcuni facendo fortuna, altri sopravvivendo, altri ancora tornando indietro reduci da situazioni poco fortunate.

A far la differenza fra queste situazioni, come sempre, le capacità individuali, quel “bernoccolo degli affari” e quel tanto buon senso che serve tanto in Italia, quanto in Romania quanto nel resto del mondo.

E’ però innegabile che la Romania può offrire diversi vantaggi agli italiani che del nostro paese non ne possono più e che cercano nuove prospettive di vita, o a quelli che semplicemente decidono di trasferirsi in Romania per lavorare e per vari percorsi di vita.

Per limitarci agli aspetti umani e macroeconomici possiamo dire che la Romania è una nazione vicina, anche dal punto di vista linguistico, all’Italia. Peraltro moltissimi Rumeni hanno, o hanno avuto, contatti con l’Italia (la comunità rumena rimane ancora la più numerosa fra quelle straniera in Italia, con circa un milione e mezzo di residenti) e questo si riflette in una vicinanza di gusti. In parole povere ogni rumeno conosce l’espresso, il cappuccino, la pizza e gli spaghetti all’arrabbiata, e di solito li gradisce. Inoltre la Romania è parte della Comunità Europea (anche se non ha ancora adottato l’Euro) ha una situazione politica stabile e una economia che, sia pur fra diversi chiaroscuri e contraddizioni, cresce in maniera ben più robusta rispetto a quella italiana (oltre il 4% nel 2018).

Aprire un ristorante in Romania, o comunque una attività legata all’Italia e alla sua cultura, può quindi essere un’ottima scelta, ma, prima di entrare negli aspetti aspetti strettamente legati al business di questa scelta credo sia necessaria una valutazione dal punto di vista umano, di noi stessi insomma.

La pizzeria italiana Volare di Bucarest è considerata una delle migliori. Da visitare prima di aprire un locale in Romania.

Abbiamo detto che la Romania è una nazione abbastanza vicina a noi, come lingua e come cultura. Il clima è in molte zone piacevole e gli abitanti socievoli e aperti, ma è pur sempre un’altra nazione, e quando si decide di trasferirsi e sopratutto si decide di capire cosa manca in Romania per poi aprire una attività redditizia in quella nazione, beh, sarà necessario capire se vivere a Bucarest, a Brasov o sul Mar Nero è davvero quello che vogliamo fare, insomma: prima che una scelta di business, stiamo facendo una scelta di vita; ci sentiamo bene in quella nazione?

Il consiglio rimane quindi sempre lo stesso: vivere e passare del tempo nella nazione dove vorremmo trasferirci PRIMA di trasferirsi stabilmente e sopratutto prima di aprire una attività e di investire in Romania.

Una volta fatta una valutazione di tipo personale sarà il momento di conoscere i regolamenti per aprire una pizzeria in Romania.

LA BUROCRAZIA PER APRIRE UN RISTORANTE IN ROMANIA

Il ristorante Italiano Buongiorno arena, I clienti romeni conoscono e apprezzano il gusto e il cibo italiano

Una volta detto di questi aspetti “macro” veniamo al nostro progetto individuale: aprire un bar italiano in Romania, o comunque un locale che richiami la tradizione gastronomica del nostro paese.

Anche in Romania il progetto parte dalla costituzione di una impresa, di una società o ditta individuale.

Il percorso è facile, di solito si costituisce la società in un paio di giorni e con una spesa complessiva (al netto di eventuali traduzioni) di circa 250/300€ (attenzione: anche in Italia è molto simile, saranno poi gli altri adempimenti burocratici a fare molta differenza.

Elenchiamo adesso i vari passaggi:

  • Si decide il nome della società e si comunica al Registro delle Imprese romeno. In questa fase si decide anche il tipo di società o impresa individuale (molto simili al modello italiano delle SRL, SPA SNC etc…)
  • Da un commercialista o da uno studio legale romeno ci facciamo preparare l’atto costitutivo, della società (ricordiamo che i documenti devono essere scritti in Romeno, eventualmente tradotti da un traduttore giurato romeno, iscritto nell’apposito albo dei traduttori.
  • In questa fase, a seconda del tipo di società costituita, dovremo versare anche l’eventuale capitale sociale (70€ per una SRL) presso una banca romena.
  • Una volta che l’impresa sarà attiva potremo recarci alla banca romena per attivare il conto corrente necessario all’inizio della attività…

6 CONSIGLI PER APRIRE UN LOCALE ITALIANO IN ROMANIA

Il ristorante pizzeria Grano di Bucarest è un altro locale di successo, mentre scriviamo questo post nel 2018…

Questo il percorso per aprire un qualsiasi tipo di attività in Romania, percorso che su molti siti troviamo strutturato con molti dettagli. E’ il momento però di andare a vedere e valutare alcuni aspetti strettamente legati al nostro mondo, quello di bar, ristoranti e locali. Facciamo qualche considerazione:

1) Perché aprire una pizzeria in Romania? E’ il modello più seguito dai nostri connazionali nel paese che si affaccia sul Mar Nero, e in effetti quello che permette di marcare meglio la differenza culturale e di gusto e mediamente di avere fatturati più alti rispetto ad una caffetteria (anche aprire una caffetteria italiana in Romania rimane comunque un’ottima idea se abbiamo le idee chiare). La pizza poi è relativamente economica, sia come ingredienti e a attrezzature per noi imprenditori sia per il pubblico romeno, che di solito può permettersi un livello di vita mediamente più basso che in Italia.

2) In Romania non dovete temere di non trovare gli ingredienti giusti per i nostri piatti. La vicinanza geografica e culturale fa si che ci sia molto import-export, e praticamente ogni prodotto italiano sia rintracciabile o richiedibile sul mercato romeno (date un’occhiata a siti come questo di Camarafermecata.com oppure di Supermercato.ro).

3) Il costo del personale è basso. Lo stipendio medio di un dipendente di base Romeno (un cameriere o un barista) è di circa 250€ al mese, e anche considerando i costi correlati il totale per l’azienda non supera i 400€ al mese, circa un quinto del costo che sopporta una azienda italiana. Questo aspetto rivede i bilanci classici rispetto a quelli italiani

Per chiarire questo passaggio abbiamo riportato qui sotto una tabella di confronto abbastanza generica ma forse utile su le differenze di costi fra ristorante in Italia e in Romania. Questa tabella mette a confronto i tre parametri più importanti di spesa (food, dipendenti e affitto) di un classico locale. Le percentuali che troviamo nella terza colonna, come i nostri lettori sanno bene (e se non lo sapete leggete bene questo post fondamentale su come si prepara un business plan per un bar, oppure venite ad un nostro corso di gestione bar) sono quelli di un classico locale Italiano. Quelli che troviamo invece nella seconda colonna sono inerenti un locale romeno.

Si tratta di una stima chiaramente, moltissime possono essere le variabili (nel caso specifico abbiamo pensato ad un locale nella capitale Bucarest, con almeno 6 dipendenti e che lavora con ingredienti italiani). Da questa stima vediamo che le tre maggiori voci di spesa incidono in un locale in Italia per il 78% del fatturato, mentre, anche se non possiamo rispondere seccamente alla domanda su quanto guadagna un ristorante in Romania, possiamo dire che le tre voci di spesa incidono per il 61%... moooolto meno!

4) La Romania ha tasse più basse rispetto all’Italia (ci vuole poco!). In particolare la tassa sugli utili è al 16% (contro il 32% circa dell’Italia). E’ in realtà possibile accedere anche a tasse del 3%, ma sul fatturato, aspetto che lo rende ottimo per aziende con poche spese da scaricare (quindi non i ristoranti o i bar). Ancora, l’IVA sulla ospitalità, sulla somministrazione, è del 9%, appena più bassa di quella Italiana che al momento è al 10%.

5) L’acquisto di un locale in Romania può essere vantaggioso, se vediamo siti come Olx Immobiliare troviamo locali da 25.000/30.000€ in su…

6) In conclusione, vale la pena aprire un bar italiano in Romania? Sui forum si trova di tutto, da chi ha fatto benissimo e ha costruito la sua fortuna fino a chi è tornato in Italia con le pive nel sacco. Credo che alla fine, semplicemente, dobbiamo fare i conti con noi stessi, non importa se siamo in Italia, Nuova Zelanda o Romania: se siamo bravi imprenditori e persone di buon senso avremo successo, altrimenti meglio cercare una diversa carriera, possiamo fare moltissimo altro!

CLICCATE QUI e scoprite i nostri CORSI DI CAFFETTERIA, LATTE ART E BARMAN

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *