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Aprire un Bar in Germania, Burocrazia, e le Caffetterie di Berlino

State pensando di aprire un bar o una caffetteria in Germania? In questo post i passi da fare con la burocrazia, e una recensione delle migliori caffetterie di Berlino.

 

l'interno di Nano coffee, una delle caffetterie più "trendy" di Berlino.

l’interno di Nano coffee, una delle caffetterie più “trendy” di Berlino.

 

 

Con la crisi italiana aprire un locale all’estero rimane una soluzione per molti, e la Germania, vuoi per stabilità, per vicinanza e per rete di rapporti che si sono creati con i decenni, rimane una delle mete più ambite.

Certo siamo in un paese straniero, e la burocrazia, in questi casi, è una delle prime cose di cui preoccuparsi.

Per affrontare il tema dei regolamenti per l’apertura di un bar in Germania c’è da dire che l’apertura e l’attività di un locale, e di una ditta in generale, in Germania sono regolati dal Codice delle attività lucrative indipendenti (GewO).

Per aprire un bar, un locale o un ristorante in Germania ci si iscrive per prima cosa al Gewerbeamt, Quindi ci si iscrive al registro delle imprese (Handelsregister).

Non possiamo che dar ragione a chi pensa che in Germania le cose sono un po’ più facile che da noi, è infatti da ricordare anche che non esistono capitali sociali minimi e che vengono esonerati dall’IVA i piccoli imprenditori che nell’anno precedente non hanno fatto ricavi per più di 17.500€ (pochino anche per un bar) e che non prevedono per l’anno in corso ricavi per più di € 50.000 al lordo dell’imposta. I piccoli imprenditori  inoltre non hanno obbligo di contabilità.

Questa iscrizione non è obbligatoria; se ci si è iscritti anche al Registro delle imprese, l’impresa diventa un’impresa commerciale e con ciò un imprenditore commerciale a tutti gli effetti [Vollkaufmann/grande imprenditore].

L’iscrizione al Registro delle imprese diventa obbligatorio con un’ipotesi di fatturato annuo superiore a 250 mila € (commercio al dettaglio) o da 400 mila a 500 mila € (per commercio all’ingrosso/produzione). Il piccolo imprenditore è invece esonerato da questi obblighi (tenuta della contabilità commerciale, redazioni d’inventario, del bilancio), laddove l’impresa attesti un fatturato annuo non più di 500.000 € , ovvero un’eccedenza annuale (utile) non più di 50.000 €.

Queste informazioni sono tratte da www.italiagermania.org

Solo burocrazia ? No! Se state pensando di aprire un bar caffetteria all’italiana a Berlino quest’articolo pubblicato sul nostro blog gemello ilcaffeespressoitaliano vi sarà senz’altro utile. Un’esame sulla situazione del caffè all’italiana nella capitale tedesca, con alcune considerazioni interessanti e una divertente classifica dei migliori coffee shop berlinesi, buona lettura, e buona Germania.

1 Comment

  1. sergio ha detto:

    voglio delucidazioni a livello penale ho subito una condanna in italia di 416 bis posso aprire in germania o ho problemi

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