I REQUISITI IGIENICI E SANITARI PER BAR E RISTORANTI: I REQUISITI STRUTTURALI
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REQUISITI IGIENICO SANITARI PER APERTURA BAR O RISTORANTI / I REQUISITI DI ARREDAMENTO

I regolamenti  per aprire un bar o un ristorante riguardano anche l’arredamento, che deve sottostare ad alcuni requisiti.  In questo post tutte le norme che regolano piani di lavoro, rubinetti e lavelli…

 

Quali sono i requisiti burocratici per aprire un bar o un ristorante. Qui un bar in Australia

Un curioso bar in Australia, senza grossi problemi di spazi…

Dopo aver parlato nel post precedente dei requisiti strutturali, quelli che deve avere un fondo commerciale per poterci aprire un bar o un ristorante dentro, vediamo adesso quali sono i requisiti che devono avere l’arredamento e le attrezzature.

I REQUISITI DI LEGGE PER LA CUCINA DI UN BAR O RISTORANTE

• Piani di lavoro e scaffalature lisce, impermeabili e facilmente lavabili e disinfettabili; di colore chiaro, possibilmente in acciaio inox.
• Lavelli in acciaio inox o ceramica dotati di acqua potabile corrente calda e fredda, erogata mediante rubinetteria a comando non manuale (pedale o fotocellula) con scarichi sifonati in fognatura, dotati di dosasapone e dispenser dosacarta preferibilmente chiusi.
• Utensili e stoviglie in materiale idoneo (acciaio inox, vetro, ceramica, teflon, plastica per alimenti P.P., P.E., P.E.T., P.V.C., Alluminio); taglieri preferibilmente in teflon e comunque sempre ben rifilati in modo da non presentare scalfitture ed incisioni da taglio.
• Idoneo contenitore per i rifiuti con coperchio fisso ad apertura tramite pedale e con sacco di raccolta non riciclabile.

I REQUISITI DI LEGGE PER COSTRUIRE IL BANCONE BAR

• Idoneo sistema per il lavaggio delle stoviglie;
• Superfici e scomparti idonei al contatto con gli alimenti e di colore chiaro (lavabili e disinfettabili);
• Posizionare nelle vicinanze un idoneo contenitore per i rifiuti con coperchio fisso ad apertura tramite pedale e con un sacco di raccolta non riciclabile;
• Il retrobanco deve essere dotato di pedana facilmente lavabile, disinfettabile e spostabile;
• Vetrinette espositive coperte, refrigerate per gli alimenti deperibili (con termometro), termostate per gli alimenti da consumarsi caldi e collocate lontane da possibili fonti di inquinamento.

(trovate una bella intervista con consigli interessanti su come costruire banco bar e retrobanco in questo post)

I  REQUISITI BUROCRATICI PER I SERVIZI IGIENICI DEL PERSONALE DI RISTORANTI E BAR

Servizi igienici per il personale, Nel caso vi siano più di 10 lavoratori subordinati o ad essi equiparati i servizi igienici dovranno essere suddivisi per sesso; è da sottolineare che queste regole possono essere leggermente diverse da comune a comune, da ASL a ASL.
• Altezza minima mt. 2,40;
• Aerazione naturale (1/8 della superficie del pavimento) o artificiale a mezzo di elettroventola in grado di assicurare almeno 6 ricambi l’ora del totale della cubatura della stanza.
• I servizi non dovranno essere direttamente comunicanti con cucina, dispensa, altre zone di lavorazione o deposito e sala ristorante (in pratica serve un’antibagno)
• Pareti piastrellate o smaltate fino a mt. 2 da terra.
• Lavello in acciaio inox o ceramica dotato di acqua potabile corrente calda e fredda, erogata mediante rubinetteria a comando non manuale (pedale o fotocellula) con scarico sifonato in fognatura.
• Erogatori automatici fissi di sapone liquido o in polvere e di salviette asciugamano a perdere o in alternativa asciugamani elettrici ad aria calda.
• Porta dell’antibagno a chiusura automatica con l’apertura verso l’esterno di modo che il personale addetto dopo aver lavato le mani, possa uscire semplicemente spingendo la porta senza dover toccare la maniglia che deve essere utilizzata solo per entrare.
• I servizi devono essere collocati all’interno della struttura e devono essere facilmente raggiungibili dal luogo di lavorazione.

I REQUISITI DI LEGGE PER LE TOILETTE PER I CLIENTI DI BAR E RISTORANTI

• Eventuale predisposizione di un servizio igienico opportunamente dimensionato ed accessoriato (come da normativa specifica) in modo che sia accessibile (contattare preventivamente l’ufficio Tecnico del Comune) ai soggetti portatori di handicap(un post sull’argomento qui).
• Le caratteristiche strutturali ricalcano quelle già viste al paragrafo precedente; tuttavia, si rileva che, benché ne sia consigliata l’adozione, non è obbligatoria l’installazione di rubinetteria a comando non manuale e dei distributori di sapone liquido e carta a perdere.
• Il numero dei servizi andrà valutato in rapporto alle dimensioni complessive dei locali (trovate un post più dettagliato sull’argomento in questa pagina)
• Preferibile la suddivisione per sesso, oltre i 50 posti, salvo diverse disposizioni regolamentari.

NORMATIVE PER GLI SPOGLIATOI DI BAR E RISTORANTI

• Idonea ventilazione, illuminazione, riscaldamento (anche artificiali).
• Pavimenti e pareti aventi superficie facilmente lavabile e disinfettabile.
• Un armadietto a doppio scomparto, facilmente lavabile e disinfettabile, per ogni addetto operante nell’attività.
• Può essere utilizzato come spogliatoio l’antibagno ad uso esclusivo dei servizi per i dipendenti.
• Nel caso vi siano più di 5 lavoratori subordinati o ad essi equiparati, gli spogliatoi, di norma, dovranno essere suddivisi per sesso (D.L.vo 626/94)

Se poi avete bisogno di mettere in fila tutti gli aspetti tecnici, burocratici, legislativi e di marketing per l’apertura di un bar, prendete parte ad una delle giornate full immersion di apertura e marketing di bar e locali che trovate su questa pagina.    F

204 Comments

  1. francesco ha detto:

    riguardante alle porte d’ingresso del locale(le vetrine),la grandezza minima delle\a porte\a d’ingresso??la\e porta\e d’ingresso e\o d’emergenza devono essere d’obbligo le maniglie antipanico??se non hanno queste maniglie si rischiano multe??da parte di chi??dove posso andare a trovare la legge riguardante questo particolare di porta??
    grazie francesco

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesco,
      per tutto cio’ che riguarda le normative sulla sicurezza, riguardo le porte,le uscite di sicurezza e le vie di fuga devi chiedere in formazioni ai vigili del fuoco. Ti consiglio di far fare un sopralluogo.
      Buon lavoro. mimmo

      • raoul ha detto:

        ciao grande mimmo, scusa se posto qui la domanda ma e’ la sezione piu’ attinente che ho trovato…
        mi chiedevo, riguardo ai sopralluoghi asl e vigili del fuoco
        sono sopralluoghi che devono essere richiesti ed effettuati prima dell’apertura dell’attivita’ a locale ulrimato di arredo e quant’altro…
        immagino che cambino tra un paese di 5.000 e uno di 80.000 abitanti pero’….hai una vaga idea delle tempistiche e costi medi?
        una volta effettuati questi sopralluoghi con buon esito posso aprire e basta?
        o devo inoltrare ulteriori domande allegate di buon esito dei sopralluoghi al mio comune?
        grazie per la pazienza ^_^

        • mimmo ha detto:

          Ciao Raul,
          i sopralluoghi da parte dei responsabili asl e dei vigili del fuoco, conviene farli sempre effettuare prima dell’ apertura del locale, in quanto se trovassero un qualcosa non a norma potresti anche rischiare la chiusura temporanea.
          Non e’ in base al numero di abitanti,che variano le tempisticheed i costi ma in base alle normative comunali. I sopralluoghi se avranno buon esito, non devi far altro che fare una richiesta in comune e stabilire la data d’apertura.
          In bocca al lupo. mimmo

  2. Aldo ha detto:

    Ciao a tutti ragazzi, complimenti per il sito!
    vorrei dei consigli per favore, ho un bar cinquantennale a Roma e ho preso in affitto il locale adiacente per potermi allargare, io vorrei adibirlo anche in modo da poter preparare della gastronomia, panini, tramezzini e piatti freddi.. quindi predisporrei un piccolo laboratorio, o piano di preparazione.. innanzitutto: posso farlo con la mia licenza (lettera B), o necessito della lettera A (tavola calda) o di altro tipo di autorizzazione? Inoltre, posso includere nell’arredamento un frigo per gelati sciolti che mi farei portare da un mio amico gelataio? Help! grazie mille

  3. mimmo ha detto:

    Ciao Aldo,
    per la preparazione di panini-tramezzini e piatti freddi, non e’necessario richiedere un’ulteriore licenza oltre a quella del bar con licenza B. Solamente, ti consiglio di far effettuare un sopralluogo da un addetto dell’ASL per sapere quale tipo d’intervento dovrai effettuare nel nuovo locale,per far si’che sia del tutto a norma. Anche per il gelato artigianale (sciolto),puoi benissimo acquistarlo da un produttore e quindi venderlo, ma anche in questo caso chiedi sempre all’ASL,le normative per cio’ che riguarda l’HACCP e la conservazione dei gelati artigianali.
    Un saluto da tutto lo staff. mimmo

  4. Aldo ha detto:

    grazie Mimmo, domattina vado all’asl.
    buon lavoro.

    Aldo.

  5. Blair Nguyen ha detto:

    Ciao Aldo,per la preparazione di panini-tramezzini e piatti freddi, non e’necessario richiedere un’ulteriore licenza oltre a quella del bar con licenza B. Solamente, ti consiglio di far effettuare un sopralluogo da un addetto dell’ASL per sapere quale tipo d’intervento dovrai effettuare nel nuovo locale,per far si’che sia del tutto a norma. Anche per il gelato artigianale (sciolto),puoi benissimo acquistarlo da un produttore e quindi venderlo, ma anche in questo caso chiedi sempre all’ASL,le normative per cio’ che riguarda l’HACCP e la conservazione dei gelati artigianali.Un saluto da tutto lo staff. mimmo
    +1

  6. chiara ha detto:

    ciao,
    sto per aprire un tapas bar (piatti tipici dei paesi latini), il ristorante ha sette tavoli ( 28 pax) e una terrazza con altri 10 tavoli, volevo chiedere visto che l’attrezzatura alberghiera costa tantissimo posso comprare i frigoriferi normali (casalinghi) che costano quasi la metà di uno ” professionale”?

  7. Mary ha detto:

    Ciao,
    come già detto precedentemente stiamo valutando la possibilità di rilevare un bar, volevamo sperimentare la possibilità di introdurre della piccola pasticceria da servire a colazione o nel pomeriggio tipo la classica ciambella, crostata, ecc vendute a pezzi in questo caso quali devono essere le caratteristiche del locale perchè lo si possa fare? Se non vi fosse possibile la preparazione in loco (per mancanza di spazi), non è possibile vengano preparati altrove vero? (ad es. a casa). Un altra possibilità è che ce li fornisca mio cognato che ha una pasticceria in un altro paese però, ma in quest’ultimo caso come deve avvenire il trasporto, l’etichettatura, ecc perchè tutto sia in regola? grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Mary,
      per non avere piu’ dubbi sui tuoi quesiti, ti sara’ sufficiente fare il corso HACCP.
      Un locale per preparare anche la piu’ semplice torta, deve rispettare le norme come una vera e propria pasticceria, quindi non credo che ti sia conveniente prepararle da sola.
      Puoi, invece acquistare torte prodotte in un laboratorio esterno,ma anche in questo caso si dovranno ristettare le norme in materia; etichettatura(ingredienti,data di produzione, data di scadenza e azienda produttrice), il mezzo di consegna dovra’ essere adibito per tale scopo,infine ogni consegna dovra’ essere effettuata con bolla di accompagnamento.
      Buona serata. mimmo

  8. mimmo ha detto:

    Ciao Chiara,
    non esiste nessun obbligo di dover acquistare attrezzatura professionale,puoi acquistarla presso qualsiasi negozio di elettrodomestici, a patto che abbiano il marchio CEE.
    Saluti. mimmo

    • chiara ha detto:

      grazie mille mimmo!
      adesso ho comprato tutto usato da diverse persone, ora per montarli e avere eventuali certificazioni a chi mi devo rivolgere?

      • mimmo ha detto:

        …Chiara,
        ti consiglio di rivolgerti ad un azienda che si occupa di assistenza macchinari per pubbilci esercizi e cerca di instaurare un rapporto di fiducia, perche’ ne avrai bisogno di frequente.
        Saluti. mimmo

  9. Andrea ha detto:

    Interessante la domanda di Mary!
    Attendo anch io una risposta con ansia visto che avevo pensato la stessa cosa per fornirmi eventualmente da un parente con un panificio (in un altro paese)
    Anche se, forse ingenuamente, pensavo non ci fossero particolari difficoltà.

  10. silvia ha detto:

    Ciao,
    abbiamo uno showroom in Milano e vorremmo adibirne una parte a ristorante (oppure se non possibile bar/tavolacalda), c’è già una parte piastrellata che può essere ulizzata come cucina. Lo showroom è accatastato con codice D8.
    Vorremmo sapere quali sono le misure minime per la cucina sia di un ristorante sia di un bar tavola calda (altezza e metri quadri) e quali modifiche devono obbligatoriamente essere fatte ai locali (canna fumaria, bagni ecc..)
    Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Silvia,
      non e’ che non voglia dirti le misure esatte da rispettare, ma purtroppo toccare questo tasto, e’ come essere in una giungla, quindi la soluzione che ti consiglio, e’ di far fare un sopralluogo da un responsabile ASL e farti mettere per iscritto le normative esatte da rispettare.
      In bocca al lupo. mimmo

  11. marco coppola ha detto:

    Salve vorrei sapere se su una terrazza da adibire a feste, eventi compleanni, catering, posso posizionare dei bagni prefabbricati o chimici, collegati alla rete fognaria, in quanto prima c’erano. L’ASl mi puo’ eventualmente rilasciare la licenza sanitaria?
    Grazie se potete rispondermi.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marco,
      oltre a rivolgerti all’ASL, ti dovrai rivolgere al geometra comunale o all’assessore all’ambiente, i quanto vi sono delle normative che devono essere approvate dal sindaco.
      Saluti. mimmo

  12. Silvia ha detto:

    Ciao,
    la somministrazione di merende e bevande durante corsi per bambini è considerata “somministrazione” e quindi bisogna allestire un bar oppure bisogna farlo solo se gli alimenti vengono preparati in sede?
    Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Silvia,
      anche se gli alimenti non vengono preparati in sede,per la somministrazione bisogna sottostare alle norme in vigore per qualsiasi pubblico esercizio. Se non credi opportuno creare un locale a norma, ti consiglio di installare dei distributori automatici.
      Saluti. mimmo

  13. marco ha detto:

    Ciao,
    domanda secca: in un bar è sempre obbligatoria la pedana nel retrobanco?
    se si, sapreste darmi i riferimenti normativi?
    grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Marco,
      la pedana nel retrobar non e’ affatto obbligatoria,ma prova a farne a meno lavorando 10/12 ore al giorno, poi ci farai sapere in che condizioni saranno le tue gambe.
      Saluti. mimmo

      • Gera ha detto:

        Scusa Mimmo ma… Non ho capito la tua risposta… In che senso “poi ci farai sapere in che condizioni saranno le tue gambe.”? Aiuta a non affaticare tanto le gambe la pedana? So che non sei un medico, ma in che modo aiuta?
        Scusa la curiosita’ ma davo per scontato che fosse semplicemente per essere ad un’altezza piu consona a servire il cliente e riuscire a guardarlo meglio in faccia da dietro il bancone… 🙂

        • mimmo ha detto:

          Ciao Gera,
          la pedana in legno nel retro banco, oltre a coprire tutte le varie tubature, di carico e scarico serve a non rimanere direttamente a contatto con il pavimento, il quale dopo esserci rimasti in piedi per tante ore durante una giornata, farebbe rimanere le gambe, molto piu’ appesantite.
          Saluti. mimmo

  14. graziella ha detto:

    ciao mimmo,ho in progetto un agriturismo l’attrezzatura mobili x cucina la voglio comprare di seconda mano ma c’e chi mi dice (chi vende mobili nuovi)che servono delle certificazioni rilasciate e’ vero?grazie saluti

    • mimmo ha detto:

      Ciao Graziella,
      piu’ che per i mobili e’ l’attrezzatura che deve risultare a norma, sia per la fabbricazione sia per l’installazione, ma cio’non significa che non puoi installare materiale usato.
      Saluti. mimmo

  15. Asia ha detto:

    Ciao Mimmo, ho scoperto questo forum e lo trovo fantastico, detto questo espongo il mio quesito:
    Ho appena preso un bar in affitto con mia sorella (6+6), premesso che non abbiamo mai avuto a che fare con questo lavoro, le domande sono molteplici:
    OSA – HCCP – EX REC – chi deve sostenerli essendo mia sorella titolare ed io dipendente? (manca qualche altro corso?)
    il proprietario del bar, puo’ aumentarmi affitto prima della scadenza del contratto?
    noi abbiamo licenza A e B ma non abbiamo una cucina, possiamo cmq preparare pizze panini patatine fritte trote salate arancini ecc ecc…. ??
    in caso non si possa, possiamo prendere un locale nelle vicnanze ed adibirlo a cucina per la preparazione degli alimenti? (possibilita’ di prendere un box affianco del locale)
    domande ne avrei a iosa, ma non vorrei sottoportele tutte in una volta
    grazie Asia

    • mimmo ha detto:

      Ciao Asia,
      non mi risulta che l’OSA, sia un corso obbligatorio per baristi ma se nel tuo comune e’ stato inserito dovrai aggiungere a quelli che hai citato, anche RLS( responsabile sicurezza sul lavoro) ed antincendio. I corsi, tranne il SAB (ex rec), li puo’ fare anche un dipendente.
      Il proprietario puo’ aumentarti l’affitto, non come gli pare a piace a lui, ma a seconda dell’equo canone. Per poter preparare gli alimenti elencati devi sicuramente creare un locale a norma, con tanto di canna fumaria. Prendere un locale distaccato dal bar, per la preparazione di cibi non e’ una cosa a norma( te lo spiegheranno al corso HACCP), in quanto per il trasporto da un locale all’altro, ci sono delle normative molto severe. Il box a fianco lo puoi rendere a norma solamente se sara’ comunicante.
      Saluti. mimmo

      • Asia ha detto:

        ciao Mimmo, grazie per la risposta immediata…
        per quanto riguarda il locale, il proprietario faceva gia tutto quello elencato con tanto di forni per pizza friggitrice e una mega kappa… io volevo capire se posso farlo anche io o incappo in qualche multa

        • mimmo ha detto:

          ..Asia,
          di certo non e’ un lavoro fatto in regola. A questo punto, per certezza non devi far altro che chiedere l’autorizzazione all’ASL.
          In bocca al lupo. mimmo

  16. Pietro ha detto:

    Ciao Mimmo, complimenti per il sito, è di grandissimo aiuto.
    Volevo farti un paio di domande, oltre il corso SAB, e HACCP, è obbligatorio fare anche l’RLS e quello sull’antincendio? Conosco più o meno il costo di un corso SAB, ma non ho ancora trovato niente riguardo i 3 corsi elencati precedentemente. Sono di Genova, a chi posso rivolgermi? Ultima cosa, riguardo i vostri corsi di gestione bar a firenze, avete pianificato altre date oltre quella del 22/03 ? Grazie mille. Pietro.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Pietro
      per i vari corsi obligatori per gestire un bar, ti consiglio informarti presso la CESCOT o CONFESERCENTI della tua zona. Sicuramente per il corso antincendio, ti indirizzeranno presso i vigili del fuoco, ma per il resto organizzano tutto loro.
      Per il corso di gestione bar( che consiglio a tutti coloro che intrapprendono il lavoro di gestore)
      per il momento non abbiamo fissato altre date, ma appena possibile vi terremo informati.
      Saluti. mimmo

  17. Pietro ha detto:

    Ciao Mimmo,
    ti faccio i complimenti per l’assistenza che offri.
    Dovrei acquistare un bar in un locale storico ( antecedente gli anni 60 ) che non ha finestra nel piccolo laboratorio, senza finestra, che userei solo per preparazione pezzi salati e pezzi dolci surgelati. Non c’è un bagno per il personale e non ci sarebbe neanche la possibilità di crearlo per motivi di spazio e per il fatto che non potrei minimamente fare dei cambiamenti. Non potrei neanche modificare colore delle pareti ( regole dettate dalla Soprintendenza di Pisa per quel locale ). Mi trovo n difficoltà per quelle che sono le vigenti regole ASL. Ti chiedo consiglio e ti ringrazio già da ora.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Pietro,
      vorrei tanto esserti d’aiuto ma purtroppo con le normative comunali, nei centri storici e’ sempre un combattere con montagne di scartoffie.
      Non so se hai gia’ provato a contattare l’assessore al commercio, ma io ti consiglio di farlo, magari insieme ad un responsabile ASL. Non sara’ facile ottenere le varie autorizzazioni, ma a volte per i centri storici riescono a concedere delle deroghe.
      In bocca al lupo. mimmo

  18. irene ha detto:

    Ciao,
    sono arrivata su questo sito cercando informazioni relative alle norme igenico sanitarie per un laboratorio di pasticceria.
    L’attuale laboratorio dove viene svolto il lavoro ha delle mattonelle colorate alle pareti.
    Volevo sapere se risultano ugualmente a norma le piastrelle pitturate con vernice apposita.

    Nel senso vorremmo risistemare il laboratorio e per un primo momento volevamo evitare di buttare via le maioliche e pensare di ripitturarle con vernice bianca facilmente pulibile ed igenica.

    Qualcuno sa’ se questa pratica e’ fattibile o bisogna necessariamente cambiare le maioliche?
    Rosa sono proprio un cazzotto in un occhio!!

    Grazie

    Irene

    • mimmo ha detto:

      Ciao Irene,
      non esiste una vera e propria normativa che vieta, il pitturare le piastrelle in laboratorio, importante e’ che la vernice sia lavabile e che resista alle temperature degli eventuali forni.
      Prima di effettuare il lavoro, ti consiglio di interpellare un addetto ASL, chiedendo il parere sull’eventuale modifica e se cio’ ti verra’ accettato, fattelo mettere per iscritto.
      Buona giornata. mimmo

      • irene ha detto:

        Grazie Mimmo!!

        Ti faro’ sapere… 🙂

        Comunque sicuramente avro’ altre domande ….quindi saro’ nei paraggi!

        Irene

  19. Hello,

    Really nice data, thanks for sharing.
    Whether you can give me more detailed information about this topic ?
    Hope you’ll have great articles like this again.

    Thank you!

    PatriciaP

  20. michele ha detto:

    ciao, vi contatto per un consiglio sono titolare di una caffetteria di 158 mq vorrei allestire un laboratorio di pasticceria con la relativa vendita posso con la licenza di bar tipo b e tipo c ? grazie ciaoooooooo…

  21. mimmo ha detto:

    Ciao Michele,
    le licenze di tipo B + C ti danno l’autorizzazione per la somministrazione di bevande, pasticceria, gelati ecc. ma non tutte ti permettono ad avere un laboratorio e cio’ dipende dall’anno in cui ti e’ stata rilasciata e dal comune in cui svolgi l’attivita’.
    Saluti. mimmo

  22. michele ha detto:

    grazie mimmo,ciaoooooo….

  23. Luca ha detto:

    Ciao a tutti!:)
    Vorrei fare una domanda semplice semplice ma di grande importanza…
    Il bar all’interno di una palestra, quindi attività secondaria dell’azienda, può somministrare anche al pubblico??
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta e Vi saluto cordialmente.
    Luca

  24. Daniele ha detto:

    Ciao Mimmo..

    I contratti di affitto di un locale comm sono di 6 anni+6 giusto?
    Mi spieghi per favore perkè si usa dire 6+6 e nn 12, e soprattutto che vuol dire che il proprietario più aumentare l’affitto prima della scadenza solo secondo l’equo canone?

    grz per l’aiuto

    • mimmo ha detto:

      Ciao Daniele,
      per stipulare un contratto di locazione cosiddetto commerciale, il contratto è disciplinato dagli articoli che prevededono la durata di sei anni più sei,perche’ al termine dei primi sei anni, il locatore può disdettare il contratto solo per uno dei motivi ben definiti per legge (ad esempio, adibire l’immobile a primaria abitazione del locatore). Il canone è liberamente determinato dalle parti ed è soggetto ad aggiornamento annuale a partire dal secondo anno, in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, indicato dall’Istat, nel limite del 75 per cento.
      Spero di esserti stato d’aiuto.
      Saluti. mimmo

  25. Luisa ha detto:

    Buongiorno, vi contatto per un consiglio. Siamo una società di catering che vorrebbe aprire un un locale bar/tavola fredda ed utilizzare il piano sotterraneo come deposito per contenere le scorte alimentari ed eventualmente le celle frigorifere(non ci sarebbe preparazione di cibi e neanche permanenza di persone) L’altezza del locale sotterraneo è mt 210. Ci sono possibilità di utilizzo?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Luisa,
      per l’utilizzo di magazzino ed installazione celle frigorifere, l’altezza di mt 2,10 e’ sufficiente,ma nel caso di derrate alimentari e’ obbligatorio che ci sia una finestra che dia la possibilita’ di areare il locale.
      Saluti. mimmo

  26. zeudi ha detto:

    ciao io dovrei aprire un agenzia (o negozio di scommesse sportive) e abbianto aprirei un bar con una licenza di TIPO C. Esercizi di cui ai tipi A e B in cui la somministrazione di alimenti e bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di intrattenimento e svago, in sale da ballo, da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari.

    Sai indicarmi cosa posso e non posso vendere e quali requisiti devo rispettare? il comune è stato molto vago e dice che è come una licenza di tipo A.??
    Io di certo so solo che devo avere il corso ex rec e i bagni per i clienti, un solo bagno per gli hand. a norma può andare bene come unico bagno?
    grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Zeudi,
      le tabelle merceologiche negli ultimi tempi sono cambiate e le licenze di tipologia C che fino a qualche anno fa escludevano la vendita di bevande alcoliche, ora le includono.Quindi puoi somministrare alcolici ed analcolici. Per il bagno anche se molto spesso concedono il permesso di fare un bagno unificato(uomini donne e disabili), ti conviene contattare un responsabile asl.
      In bocca al lupo. mimmo

  27. Kim ha detto:

    ho visto un negozio abbastanza carino che era stato un bar,
    ma con il sfrato il proprietario vuole dare in affitto vuoto.
    Io posso allestirlo come un bar.
    quale problema puo` incontrare?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Kim,
      se il locale che era adibito a bar, l’attivita’ e’ sta ta cessata di recente, dovrebbe avere tutti i requisiti necessari per poeterne aprire uno nuovo. Magari fai fare un sopralluogo da un responsabile ASl e chiedi, quali eventuali lavori dovrai effettuare per rendere il locale a norma.

  28. enzyu ha detto:

    ciao e grazie in anti

    cipo vorrei sapere qualcosa per quanto riguarda lo scarico delle acque

  29. enzyu ha detto:

    scarico delle acque per nuova apertura bar

  30. lello ha detto:

    ciao Mimmo io dovrei aprire un bar pasticceria in un locale che e stato accatastato la parte esterna per uso commercio e la parte retrostante come deposito .In questa parte dove è stato dichiarato deposito dovrei installare il laboratorio di pasticceria. Avrò problemi con la licenza sanitaria per quanto riguarda,l’ accatastamento?

  31. mimmo ha detto:

    Ciao Lello,
    dovendo trasformare il locale adibito a deposito,in laboratorio, dovrai solamente fare dei lavori, per renderlo a norma a livello igienico e rispettare le normative per la sicurezza. Prima di fare qualsiasi intervento, ti consiglio di intepellare un addetto ASL.
    Saluti. mimmo

  32. paola ha detto:

    CIAO LELLO
    sto per aprire un bar, ho un nuovo bancone bar piccolo dove ho adibito 1,50mt del retro banco per preparazione paninietcet ho licenza bar tavola fredda; ci vuole cappa di aspirazione sopra la zona di preparazione? Grazie
    Paola

    • mimmo ha detto:

      Ciao Paola,
      dipende dalla tipologia di preparazioni che andrai a fare. Se hai una friggitrice o prepari dei sughi e’ chiaro che dovrai installare una cappa, ma se preparerai dei panini, toast o piadine non sara’ necessaria la cappa.
      Buona giornata. mimmo

      • paola ha detto:

        Grazie mille per la risposta! Posso chiederti un’altra cosa? ho solo un lavello purtroppo causa mancanza spazio sul bancone mescita diciamo ma non sul retrobanco secondo te posso avere problemi?
        Grazie

  33. chiara ha detto:

    mi hanno appena montato il banco bar e ho solo un lavello ma non è ne a fotocellula ne a pedale…potrei avere problemi?
    Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Chiara,
      la fotocellula o il pedale sono obbligatori solamente nell’office e nei bagni, ma non nel banco bar.
      Buona giornata. mimmo

  34. anna ha detto:

    ciao! mimmo!
    ho preso un negozio di 45mq e ne vorrei fare un bar.Ha gia un bagno a norma . Ci vuole anche quello per i dipendenti?(lo gestirò io con mia sorella).Non avendo tanto spazio vorrei adebire una parte del bancone per la preparazione dei panini e piatti freddi! sono obbligata a fare una cucina?

  35. mimmo ha detto:

    Ciao Anna,
    per il bagno ti consiglio di rivolgerti all’ASL, mentre per la preparazione dei panini ecc. dovrai creare una spazio(office), separato dal banco bar.
    Saluti. mimmo

  36. Luciano Zaami ha detto:

    Ciao ragazzi,

    una domanda sui bagni.
    Sto per aprire un Caffè Letterario, la quadratura è di soli 80m, e l’architetto dice che ci vorranno 3 bagni per legge (1 per i dipendenti, 1 per gli uomini, 1 per donne/handicap).
    La mia domanda è, possibile che su una superficie di 80m, debba costruire 3 bagni che occuperanno un terzo del locale diminuendo di molto lo spazio a disposizione? Se mettiamo pure l’ingresso e il bancone alla fine non mi resta poi molto…
    Avevo letto che il numero dei bagni dipende dal numero di posti a sedere. Si può ridurre il numero di bagni a 2?
    Dove posso trovare tutte le info e magari anche la legge da poter studiare e mostrare ad architetto, ufficio tecnico, ASL etc???

    Grazie per l’aiuto
    Luciano

    • Maltese ha detto:

      …..Dipende tutto dal regolamento di igiene del tuo comune!(io sono di Milano)…..in linea di massima, per una struttura di 80 mq serve un bagno per dipendenti, uno spogliatoio e un bagno per avventori/disabili che può essere usufruibile da tutti.
      Sono il numero dei dipendenti e dei posti a sedere che fanno la differenza !!!!

      Saluti
      Maltese

  37. Luca B ha detto:

    Ciao Mimmo,

    Per un piccolo chiosco bar dimenzione circa 25 metri quadrati, bisogna che ci sia un bagno pubblico? Come funzione la legge? Avete qualche consigli per quanto riguarda il costo e/o l’allaciamenti per l’apertura di un tal locale?? Grazie.

    Luca B

  38. Maltese ha detto:

    …..se metti i tavolini si!!!…devi installare il bagno pub. organizzato per i diversamente abili usufruibile da tutti.
    se pensi di non mettere i tavolini (quindi solo al bancone) serve solo il bagno per i dipendenti.

    per i costi dipende da cosa vuoi!

    una 500 costa 10000 euro, una classe B 30000 e un Cayman s 80000!
    ….poi devi conoscere le dotazioni del locale:
    – il CDZ esiste?
    – l’illuminazione è sufficiente per soddisfare i requisiti di Bar?
    – la cappa dei fumi c’è?…ecc.

    tutte queste cose incidono sul costo!
    comunque sia ed il linea di massima, secondo la mia esperienza, l’importo al metro quadro dovrebbe essere tra i 2800 e i 6800 euro dipende cosa vuoi

  39. Francesca ha detto:

    Salve, sto per acquistare un bar con licenze di somministrazione alimenti e bevande di tipologia B; il locale è di circa 80 mq, con 4 tavoli ed 8 posti a sedere, dobbiamo fare una gestione familiare “io e mio marito”…
    Il mio quesito è: basta un bagno unico che sia anche a norma per i disabili?
    Grazie per l’attenzione…

    • Maltese ha detto:

      ….in linea di principio basta il bagno unico + quello dei dipendenti con armadietto.
      Chiedi al tec. ASL del tuo comune.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesca,
      se il bar e’ ex novo, sarai obbligata a fare il bagno per i dipendenti, per uomini,donne e disabili.
      Se invece il bar e gia’ esistente, e’ sufficiente uno unico a norma per tutti.
      Saluti. mimmo

  40. Francesca ha detto:

    Sono sempre Francesca, spero che un bagno unico a norma basti,perchè su 80 mq non ci entra un’altro bagno,essendo che ce anche un laboratorio di gelateria. Se vorrei fare dei panini, e primi ,piatti pronti, posso nello stesso laboratorio,avendo il suo angolo attrezzato con fornetto e piastra.grazie anticipatamente e un caro saluto ciao.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesca,
      in un laboratorio artigianale di gelateria se vuoi preparare altre pietanze, devi creare uno spazio che sia separato.
      Saluti. mimmo

  41. Gera ha detto:

    Ciao a tutti! Domanda veloce… I posti a sedere vengono contati solo quelli ai tavoli o anche i divanetti e poltroncine contano? (Davo per scontato che si, ma mi dicono di no nel comune in cui sto aprendo il locale…) Se dipende, a chi mi devo rivolgere? Sempre all’ASL?… E ovviamente contano anche i posti a sedere fuori anche se non sono fissi… Giusto?
    Grazie

  42. mimmo ha detto:

    Ciao Gera,
    il numero dei posti a sedere, viene conteggiato sia quello dei tavoli, dei divanetti e dei posti esterni.
    Per l’autorizzazione e conoscere le normative in maniera dettagliata, rivolgiti all’ASL.
    saluti. mimmo

  43. Genova ha detto:

    Salve!!!
    Vorrei sapere. Un locale di 60 mq in zona 2 a Genova, ha bisogno di un bagno disabili, si tratta di un bar per somministrazione alcolici ( senza cucina, solo tavola fredda) Grazie!!!!

  44. mimmo ha detto:

    Ciao Genova,
    sono anni che anche noi del blog, cerchiamo di capire le normative che regolano i bagni di un pubblico esercizio e ti posso dire che ogni ASL, applica un regolamento diverso per ogni tipologia di locale. Pertanto ti consiglio di rivolgerti all’ASL e farti rilasciare una dichiarazione scritta.
    Buona giornata. mimmo

  45. alberto ha detto:

    Ciao Mimmo, complimenti!!! Un mio parente ha un fondo in piazza santa croce a firenze: al momento vendono pelle. Dato che l’inquilino va via me lo ha proposto a me. Mi sono informato e potrei ricavare un locale con somministrazione e avendo la possibilità di ricavare una cucina di poco più di 10mq potrei anche preparare primi piatti. Esiste anche una stanza di circa 25 mq per adibire a sala di somministrazione e ovviamente potrei chiedere il suolo pubblico per un dehor dove poter sistemare circa 4/5 tavolini!!!! Dovendo fare i lavori di ristrutturazione e arredo mi verrebbe incontro con l’affitto che non pagherei per qualche anno. Secondo te potrei fare un buon affare? Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alberto,
      aprire una qualsiasi attivita’, al giorno d’oggi non e’ facile, preventivare se potra’ funzionare o meno, ma se ci credi e a livello professionale non sei proprio terra a terra, perche’ non “buttarti”.
      In bocca al lupo. mimmo

  46. Maltese ha detto:

    ciao Alberto sicuramente sei in una situazione privilegiata ma, per sapere se è un buon affare dovresti fare una piccola analisi di fattibilità/economica.
    In pratica dovrai:
    1 – controllare quanto passaggio c’è dove dovrai aprire l’attività;
    2 – vedere se esistono, nelle immediate vicinanze, attività come quella che vuoi aprire;
    3 – entra in una agenzia immobiliare e senti quanto può costare un affitto in quella zona (guarda anche internet)
    4 – eseguire un piccolo schizzo di massima del negozio;
    5 -andare alle ASL e sentire il loro parere;
    6 – far fare un preventivo di spesa ad una impresa di ristrutturazioni;
    7 – chiedi ad un architetto quanto chiede per presentare le varie pratiche ( asl, comune, insegne, luci esterne, plateatico e molte volte anche al vvff.);

    Fatto tutto questo tira le somme e chiediti in quanto potrai rientrare della somma posta a capitale.
    Se rientri in Due anni sei nella media.
    Tieni presente che io sono un progettista e quindi ascolto quello che i ristoratori o futuri gestori mi riferiscono.
    Quindi non ho il polso del negoziante ma quello da tecnico.

    In bocca a lupo
    Maltese

  47. Francesca ha detto:

    Ciao Mimmo sono Francesca,vorrei sapere un informazione. Siccome devo comprare una licenza di alimenti e bevande,ed io o il diploma di ragioniera, vorrei sapere se devo fare il corso ed eventuali esami. Grazie aspetto tua risposta.

  48. mimmo ha detto:

    Ciao Francesca,
    fino a qualche anno fa,in tutte le province d’Italia il diploma di ragioneraia ti dava diritto all’iscrizione al SAB, senza dover frequentare il corso, ora purtroppo in qualche provincia, cio’ non e’ piu’ valido. Chiedi alla CONFESERCENTI.
    Buona serata. mimmo

  49. rosy ha detto:

    in cucina in una casa di riposo si possono mettere gli orecchini piccoli grazie

  50. mimmo ha detto:

    Ciao Rosi,
    non mi risulta che vi sia un divieto per non metterli.
    Saluti. mimmo

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