COME FARE IL CAPPUCCINO AL BAR
26 settembre 2008
BAR, ALCOOL E TABELLE INFORMATIVE
3 ottobre 2008

LE QUALITA’ DI UN BUON BARMAN

Ecco un nuovo articolo di Massimo Santucci della FIB

Alla base di tutto ci deve essere la passione, una profonda attrazione per questa professione. Per un giovane è importante la scuola, avere dei buoni maestri e se possibile girare il mondo per conoscere le lingue e farsi esperienza in realtà diverse. Il barman deve capire l’evoluzione continua del mercato, accorgersi del mondo che cambia, evolversi di pari passo con le nuove tendenze e non arroccarsi su posizioni ormai superate.
Questo lavoro è sacrificio e un giovane deve accettare il periodo iniziale con umiltà ed estrema disponibilità evitando inutili scontri. L’obbiettivo è la crescita professionale, cercando di carpire ogni segreto dalla gestualità e dalle direttive impartite dai superiori.
Barman si diventa per costruire un percorso di successo e quindi una carriera ricca di riconoscimenti. Per ottenere ciò è fondamentale il rispetto per ogni mentalità e cultura, uno dei valori più preziosi per un barman di alto profilo. Il suo linguaggio deve essere chiaro e diretto, ma mai presuntuoso o arrogante. Il rispetto conferisce stile e credibilità.
Il barman deve avere una cultura varia e completa, dai servizi al bar, alle preparazioni gastronomiche, dalla conoscenza dei vini e degli spiriti alla preparazione dei cocktail e alla gestione dei servizi di assistenza richiesti dai clienti.
È necessario anche saper interpretare le aspettative dei clienti e capire eventuali situazioni che richiedano azioni di immediato intervento.
Il barman non deve avere comportamenti da divo, non deve essere altezzoso, il buon professionista non ha bisogno di atteggiarsi, non è attraverso questi mezzi che si diventa dei leader.
Il barman deve saper ascoltare, è fondamentale, deve divenire il confidente per il cliente abituale, sia che egli abbia voglia di scherzare o che invece abbia bisogno di una parola di conforto in seguito a proprie vicissitudini.
La figura del barman deve essere disponibile, avere un atteggiamento misurato e costante nel tempo, lasciando i problemi fuori dall’ambiente di lavoro.
Il barman deve valutare le offerte economiche più vantaggiose, ma in un primo tempo deve pensare soprattutto a crescere, in seguito le sue “conoscenze” saranno certamente riconosciute.
Infine il carisma, è il valore guida che contribuisce a costruire la storia e la cultura delle professioni. Per raggiungerlo serve tanto impegno, determinazione, creatività, sensibilità e serietà.

Massimo Santucci    F

Tags:
  • barman
  • fib
  • 2 Comments

    1. mimmo ha detto:

      coplimenti Massimo, per l’articolo ke hai pubblicato sulle qualita’ di un buon barman, sono pienamente d’accordo,pero’ spesso queste qualita’ non sono prese troppo in considerazione dai proprietari di bar, in quanto ti cosiderano un numero, e spesso la remunerazione e’ poco piu’ di un semplice barista ke fa questo mestiere con poca professionalita’ e passione.

    2. massimo ha detto:

      Grazie per i complimenti Mimmo, fanno sempre piacere. Quelle che dici è vero, i gestori non fanno molta attenzione alla serietà ed alla professionalità. Questo però non mi ha mai scoraggiato ed ho cercato di crescere professionalmente prima di tutto per me stesso. Con il tempo e l’esperienza tutto cambia e quando la tua “bravura” sarà riconosciuta tutto diverrà più semplice. Nei posti di lavoro migliori ci sono i barman migliori, chi vale arriva sicuramente a ricoprire ruoli adeguati e buoni compensi.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *