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LAVORARE IN UN MC CAFÈ

Come si comincia e come si lavora per la più grande catena di caffetterie in Italia? Un viaggio nel mondo Mc Cafè.

 

aprire un Mc cafè

Un Mc Cafè.

Un ragazzo sveglio, che viene a fare un corso di latte art e che si rivela essere il responsabile in un Mc cafè, un bar caffetteria della meganotissima catena dell’impero degli hamburger. Comincia così la nostra intervista a Stefano (nome di fantasia, vista la notorietà della catena abbiamo preferito mantenere un certo riserbo) intervista che vorrebbe provare ad esplorare regole e standard di lavoro di una struttura che molti trovano misteriosa e, perfino, come ogni altro marchio globale, un po’ respingente… Segnaliamo che avevamo già pubblicato un post dal titolo “Come si apre un Mc Donald” che trovate qui.

Stefano: come si comincia a lavorare da Mc Cafè? Che peraltro è la più grande catena italiana di caffetterie.
Comincia con un corso sul caffè e sugli standard di lavoro. Corso che si tiene a Milano (e nella sede distaccata di Roma) e che dura circa una settimana, fra professionisti che ti insegnano le basi del lavoro: macinatura, pressatura, acqua etc. E’ da notare comunque che al momento dell’assunzione vengono preferiti ragazzi con un minimo di esperienza al bar.

Per un tema a noi caro nel mondo caffè, viene spiegata ai baristi quale miscela stanno usando?
A dire la verità non con precisione; ci viene detto che è certificato Biologico Rainforest. Il caffè viene inoltre tostato per Mc cafè da una torrefazione milanese.

Come continua la formazione?
Al corso si prende dimesticheza con il manuale che precisa gli standard di lavoro. Standard che sono vari e molto precisi. Facciamo un paio di esempi. Per montare il latte si usava in precedenza il turbosteam (un montalatte automatico NDR) mentre adesso lo facciamo manualmente; in ogni caso usiamo nella montatura un termometro, ma non solo per vedere la temperatura di montaggio, ma quella di raffreddamento, una volta che il latte, eventualmente montato in quantità maggiore del necessario, scende sotto la temperatura di 55 gradi, viene buttato.
Ancora, i prodotti di pasticceria serviti sono congelati (il che è scritto chiaramente) ma è da notare che dopo lo scongelamento la scadenza del prodotto è in ore, non in giorni. Per inciso le scadenze sono scritte in giorni, mesi e ora, e curioso fu il cliente che un giorno mi chiamò da parte per dirmi che la torta che servivamo era scaduta nel 2000, senza notare il punto in mezzo, che segnalava come questa scadesse alle 20.00, alle 8 di sera!
Inoltre la macchina (per esempio la lancia montalatte) viene pulita con panni sanetizzanti che vanno buttati dopo un ora. Insomma, per noi i controlli asl sono decisamente meno difficili rispetto agli standard interni.

E com’è lavorare per Mc Cafè?
Almeno nella mia esperienza l’atmosfera dell’azienda è positiva e collaborativa; per esempio con una grande flessibilità da parte dei responsabili in caso di esigenze familiari, di studio o di altro lavoro. Inoltre abbiamo sempre contratti a tempo indeterminato, ed è strano che questo sia in Italia, mentre nei paesi anglosassoni i contratti sono spesso settimanali…

C’è spazio per la carriera in una catena così grande?
E’ necessario spiegare che Mc Donald si divide in ristorante gestiti da Mc e quelli di licenziatari. Nel secondo caso le prospettive di carriera dipendono da quanti ristoranti ha il licenziatario, mentre se si è direttamente sotto Mc Donald, le prospettive si allargano.

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