APRIRE UN RISTORANTE O UN BAR IN UN CIRCOLO
4 Marzo 2009
LA TASSA SIAE NEI BAR E LOCALI PUBBLICI
17 Marzo 2009

LE LICENZE PER APRIRE UN BAR

Le liberalizzazione degli ultimi anni hanno portato a numerose novità nel campo delle licenze.
Queste novità si sono però diffuse in Italia, come spesso succede (anche in altre nazioni) a macchia di leopardo.
La liberalizzazione, o meglio la diversa filosofia di rilascio dei permessi per avviare un bar è stata infatti recepita solo da alcune regioni o addirittura solo da alcuni comuni, che hanno reso più comprensibile e certamente più veloce i meccanismi di richiesta delle licenze.

In molte regioni vale quindi ancora il vecchio metodo: in ogni zona (centro storico, cittadina, area) sono disponibili solo un numero di licenze fissato e non si possono aprire più di un certo numero di locali. Inoltre spesso fra questi locali vi deve essere almeno una certa distanza (di solito da 100 a 500 metri a seconda dei contesti)

Queste regole erano state redatte sulla filosofia di evitare una concorrenza troppo agguerrita, lasciando ad ogni locale una specie di “bolla vitale”; un concetto superatissimo ormai. Pensate a come molti locali prosperino proprio in zone o in vie cittadine dove la scelta di locali, uno accanto all’altro, richiama molti giovani.

Con le nuove regole (per esempio attive in molte aree toscane) la licenza scompare. L’aspetto importante è che il fondo in cui si vuole aprire abbia una destinazione d’uso commerciale e che sia in regola con le norme sanitarie. A quel punto basta inviare in comune una DIA, una dichiarazione d’inizio attività, e aprire, senza aspettare alcuna autorizzazione comunale.

In alcune altre province (ad esempio, da quello che mi dicono, Prato) esiste una differente forma di approccio al rilascio delle licenze per aprire un bar. In queste aree infatti le licenze vengono rilasciate in relazione ad un punteggio acquisito. I punti si possono guadagnare o con alcune caratteristiche del fondo commerciale o per altri parametri fra cui la partecipazione a corsi di formazione. Questa mi sembra una bella strada, ma credo che sia ancora molto sperimentale.

Alla fine attenzione: anche se sparisse ogni burocrazia non sparirà per un nuovo locale il confronto con la concorrenza, quella non si può eludere.

In questo blog trovate la presentazione di locali da gestire che ci vengono segnalati e che abbiamo avuto modo di valutare. Scrivete il nome della città o zona che vi interessa nello spazio “cerca” qui sopra.  Nella maggior parte di questi locali le licenze sono incluse o si trovano in aree liberalizzate.

61 Comments

  1. paolo ha detto:

    Buongiorno, mi chiamo paolo, e vorrei porvi il mio caso a riguardo la liberalizzazione delle licenze.
    io e 2 mie soci abbiamo l intenzione di aprire una bar nella provincia di Brescia, abbiamo trovato il locale vuoto, prima c’era un altro bar, e abbiamo chiesto in comune la licenza.
    l addetto ha affermato che le licenze sono contate e non libere e se volevamo aprire dovevamo comprare la licenza da un altra persona che possedeva un bar in precendenza ,sempre nel comune, e che tuttora aveva fatto la dichiarazione di sospensione dell attivita’ per un anno.
    morale ci ha chiesto solo per la licenza 25000 euro affermando che era l ultima nel comune.
    a mio parere c’e’ dell’ inciucio tra i 2.
    vorrei sapere un parere da voi, grazie mille

    • giuseppe ha detto:

      con la legge bersani si possono aprire tutti i bar che vuoi,non c’e’ bisogno che compri una licenza gia’ attiva un saluto GIUSEPPE

  2. mimmo ha detto:

    Per quel che ne so io,la regolamentazione per quanto riguarda le licenze varia da comune a comune,quindi prima di dire che ci sia un inciucio e’meglio che t’informi bene nel tuo comune,poi anche presso la camera di commercio e se ti dicono che non ci son altre licenze disponibili per i 25000€ che ti hanno chiesto per averla,per dire se e’troppo costosa o meno,bisogna cercare di capire che probabili introiti potresti avere con la nuova attivita’.Un saluto.mimmo

  3. gabriele ha detto:

    mi sembra un’pò illegale…

  4. LE LICENZE PER APRIRE UN BAR « aprire un bar ha detto:

    […] Continua […]

  5. nico ha detto:

    è vero che il rilascio delle autorizzazzioni per la somministrazione alimenti e bevande è regolata da comune a comune, anche a Rimini esiste il numero chiuso, anche se potrà sembrare strano che una citta balneare di fama mondiale (forse ho un pò esagerato)che in estate ha un riciclo di milioni di turisti,limiti queste concessioini a favore di un numero chiuso di persone.Il sospetto dell’inciucio può anche essere legittimo.Facendo una piccola indagine,mi sono reso conto che la stragrande maggioranza di persone che in questi giorni cercano di vendere locali tipo bar,sono propietari di origine straniera, il chè mi fà supporre che l’illusione di gestire un bar abbia trovato delle forti resistenze, trà l’altro la prima cosa che si può riscontrare è l’esagerazione degli affitti dei muri,la quale incide notevolmente nei costi fissi.Esempio, un locale di 45 mq, da 1000 euro in su. Tra l’altro anche il continuo variegare dell’urbanistica non si pone il rispetto di quanti vivevano di questo lavoro grazie al sistema di viabilità vigente il giorno che inaugurarono ‘avviamento sperando di realizzare il propio sogno. Grazie per lo spazio

  6. FRANCESCO ha detto:

    SALVE
    alla risposta di mimmo ”bisogna cercare di capire che probabili introiti potresti avere con la nuova attivita”’faccio una domanda:
    come faccio a capire e dove posso informarmi se ci sono introiti,fornitori non pagati,debiti vari…per quella attività attività?premetto che vorrei comprarmi un’attivita da bar da uno gia esistente

    • mimmo ha detto:

      Ciao Francesco,
      ti consiglio di fare questa operazione assieme ad un commercialista il quale potra’richiedere il registro fatture, corrispettivi,costi utenze ed informarsi per eventuali debiti:
      Saluti mimmo

  7. FRANCESCO ha detto:

    il registro fatture cosa riesco a vedere????tutte le spese effettuate dai fornitori??
    i corrispettivi cosa sono???
    costi utenze sono luce gas affitto tarsu????
    c’è un foglio dove si puo vedere il ricavato netto del bar annuale???
    grazie

  8. mimmo ha detto:

    …Francesco,
    il registro fatture ti serve per controllare tutto cio’ che si acquista,mentre nel registro corrispettivi,viene registrato ogni incasso giornaliero. Il ricavato annuale lo puoi consultare,ma se c’e’ il black,non puoi avere i parametri esatti.
    Ti ripeto, ti consiglio di fare questa operazione da un bravo commercialista.
    Saluti. mimmo

  9. francesco ha detto:

    CIAO,nel mio paese per ora non rilasciano le licenze per il bar,alcune persone mi dicevano che potevo aprire una salagiochi,ed a esso,annetterci un’attivita di somministrazione anche senza possedere la licenza bar,quindi presumibilmente il gioco è fatto…secondo te mimmo posso optare per questa soluzione????

    • giuseppe ha detto:

      NO NON E’ UNA BARZELLETTA,COME DICE L’AMICO PUOI SOLO CHE IL CONSUMO DEVE AVVANIRE SOLO ESCLUSIVAMENTE A SOLI I SOCI NO ALL’ESTERNO AVENDO SOLO PARTITA IVA PER EFFETTUARE SCONTRINO FISCALE CIAO DA GIUSEPPE

  10. mimmo ha detto:

    Ciao Francesco,
    io sarei ben contento per te,se senza licenza da bar, puoi sooministrare bevande in una sala giochi, ma a me sembra una barzelletta.
    Stammi bene. mimmo

  11. Paola ha detto:

    Caro Mimmo,
    cortesemente vorrei sapere se, a fronte dei ricorsi al TAR, accolti in alcune regioni d’Italia, in ordine alla concessione della licenza ristorazione/bar, vi sarà liberalizzazione della concessione diretta delle licenze o se le stesse resteranno in alcune città contingentate.
    Seconda domanda: se acquisto una licenza (nella forma di acquisto di ramo d’azienda), non rischio che i creditori del venditore possano agire in giudizio per chiedere all’acquirente il pagamento del proprio credito, sul presupposto che in realtà l’acquisto non è avvenuto per un “ramo d’azienda”, ma che in realtà vi sia stata cessione di azienda, ancorchè la licenza sia stata spostata in un locale distinto? Grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Paola,
      la liberalizzazione delle licenze, con la legge Bersani esiste, ma ogni Regione e ogni Comune la applica a modo proprio.
      Dal sistema del numero chiuso si passa a quello del libero mercato ma con vincoli ben precisi.
      Fino a qualche anno fa il rilascio delle licenze era subordinato ad un calcolo della popolazione della zona e questo comportava il numero chiuso delle autorizzazioni. La nuova delibera pone invece per le nuove autorizzazioni solo due vincoli. Il gestore di bar o ristorante è obbligato a mettere a disposizione dei clienti un parcheggio salvo che nelle vicinanze del locale non ci sia una fermata di metrò o un parcheggio pubblico. Sono esentate da questo obbligo solo le botteghe storiche. Il secondo vincolo riguarda l’impatto acustico ambientale: i bar e i ristoranti dovranno essere distanti non meno di 150 metri da luoghi di cura e di riposo, luoghi destinati al culto o da beni immobili di proprietà pubblica d’interesse culturale.
      Infatti nel caso dei bar, i Comuni sono ancora responsabili di regolamentare con apposite autorizzazioni l’apertura dei nuovi locali.
      Per tutelarti sotto qualsiasi forma, da eventuali creditori verso colui che ti vende un ramo d’azienda, ti consiglio di rivolgerti ad un notaio,perche’ molto spesso tramite dei buoni avvocati,
      riescono ad essere risarciti anche da coloro che non hanno nessun obbligo.
      In bocca al lupo. mimmo

  12. Mirella ha detto:

    Caro Mimmo,
    Vorrei aprire una attività di ristorante/bar a Rimini, frontemare, nella zona frequentata ove vi sono altri bar. Possiedo già tutto l’arredamento e le attrezzature, ma non la licenza, perciò vorrei trovare la soluzione più economica possibile….magari un locale vuoto, che abbia destinazione urbanistica commerciale da ristrutturare……ma poi una licenza la trovo? e quanto spendo? Tu cosa mi puoi consigliare….e a quali “intoppi” posso andare incontro??

    • mimmo ha detto:

      Ciao Mirella,
      abitando poco lontano dalla riviera romagnola ed avendoci lavorato per diversi anni,direi di conoscerla abbastanza bene. I locali ce ne sono tantissimi e ti posso assicurare che coloro che non sono proprietari delle strutture, stanno attraversando un periodo di grosse difficolta’.
      Avendo a disposizione l’arredamento e l’attrezzatura,certamente parti un pochino avvantaggiata,pero’ purtroppo rilevare solamente la licenza e lo stabile,non e’ affatto facile, o se si trovano,chiedono delle cifre esorbitanti. Non credo che anche se trovassi,un locale idoneo alle tue esigenze,il comune ti possa rilasciare una nuova licenza,perche’ per quel che ne so’ io, per il momento, nella zona mare, il comune non ne rilascia ulteriori.
      Quindi io credo che se sei veramente intenzionata ad aprire un locale,la strada piu’ breve sia’ quella da qualcuno che voglia cedere l’attivita’ e se il locale e’ in buone condizioni,cerca di vendere l’arredamento e l’attrezzatura che gia’ possiedi.
      Altra ipotesi, potrebbe essere quella di prenderlo in affitto d’azienda per qualche anno,poi decidere se rilevarlo o meno.
      Se riesci a mandare tutto quanto in porto, faccelo sapere, che veniamo a farti visita.
      In bocca al lupo. mimmo

  13. diego ha detto:

    buongiorno a tutti ,
    a breve prendero’ un bar e volevo chiedervi alcune informazioni approfitando della vostra serietà e competenza in materia:

    1… il corso REC è obbligatorio anche per chi come me lavora nella ristorazione da circa 15 anni?

    2… essendo un affitto d’azienda , tutte le nuove attrezzature e i nuovi arredi che inseriro’ rimarranno a me a fine contratto?

    3… mia moglie mi aiuterà in queto progetto , è meglio che entri con me in società o forse è piu’ conveniente fargli un contratto minimo da dipendente magari solo come part-time?

    vi ringrazio e complimenti per questo splendido sito!
    diego

    • mimmo ha detto:

      Ciao Diego,
      come gia’ ne abbiamo parlato in molti altri post, l’iscrizione al REC, non e’ piu obbligatoria, ma e’ stata sostituita dal SAB,che altro non e’un’iscrizione sostitutiva. Nel tuo caso ne sei esente dal frequentare il corso, in quanto avendo lavorato per 15 anni nel settore ristorazione l’iscrizione avviene in automatico. Ti consiglio,pero’,di chiedere informazioni, presso la camera di commercio per comunicare la tua posizione e chiedere se eventualmente dovrai effettuare corsi d’aggiornamento.
      Quando si prende un’attivita’ in affitto d’azienda,si paga un canone per il locale e tutto cio’che fa parte dell’arredo ed attrezzattura,i quali devono essere documentati tramite un inventario.
      Tutto cio’ che verra’ inserito dall’affittuario o verra’ venduto al propritario alla scadenza del contratto o verra’ripreso.
      Non so per quanti anni hai stipulato il contratto d’affitto, quindi ti consiglio di parlarne con il tuo commercialista,anche se secondo me ti conviene assumerle come coadiuvante famigliare.
      Buon lavoro ed un grosso in bocca al lupo.
      mimmo

  14. massimo ha detto:

    ciao, volevo chiederti se quando si acquista un bar, i debiti li devo pagare io o rimangono alla società che mi ha venduto l’attività?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Massimo,
      se hai stipulato un contratto di cessione di azienda il cedente trasferisce il complesso aziendale dietro corrispettivo. L’azienda viene ceduta unitariamente, con debiti e crediti (a meno che non sia contrariamente convenuto), e con subentro nei rapporti contrattuali.
      Quindi per assicurarti di non dover pagare i debiti prima di fare l’atto notarile,valuta bene, con il tuo commercialista.
      Saluti. mimmo

      • Massimo ha detto:

        quindi ci puo’ essere il modo di acquistare un’azienda senza prendersi i debiti?

        Scusami se replico su questo dettaglio ma il mio commercialista mi ha appena fatto perderer un locale per questo motivo

        ultima domanda:

        per ricevere la famosa licenza con il punteggio, il parcheggio puo’ essere anche quello pubblico su strada o deve essere per forza privato o in appoggio a qualche garage nelle vicinanze?

        grazie ancora per il supporto

        • mimmo ha detto:

          CiaoMassimo
          ogni di ogni azienda rilevata con i debiti, bisogna farne una valutazione a se,quindi bisogna capire l’entita’ del dbito e se il crededitore puo’ essere una banca una finanziaria un fornitore o altro. uindi ti ripeto, fidati del tuo commercialista. In molte citta’ si stanno consegnando LICENZE A PUNTI le quali verranno consegnate in base ad un certo punteggio raggiunto. Sarà sufficiente raggiungere un punteggio stabilito che dimostri il possesso di requisiti di qualità, professionalità, adempimento delle norme sulla sicurezza sul lavoro. È quanto stabilisce il nuovo regolamento per bar e ristoranti (e in generale per gli esercizi commerciali che somministrano cibi e bevande). Il regolamento stabilisce un punteggio minimo necessario per l’apertura di bar o ristoranti: 170 punti per avviare un’attività in centro storico, circa 150 per la città consolidata, circa 140 per tutti gli altri quartieri. I punti verranno assegnati da un’apposita commissione in base al possesso dei seguenti requisiti: qualifica professionale del titolare dell’attività, caratteristiche della struttura, livello di pulizia delle cucine e dei bagni, certificazioni di sicurezza sul lavoro, insonorizzazione della struttura, assenza di barriere architettoniche, presenza di parcheggi, disponibilità di menù in doppia lingua. Questo e’ un punteggio che viene assegnato in diverse grandi citta’ ma ogni comune puo’ assegnare punti in base a diversi altri fattori.
          Per il parcheggio va benissimo quello pubbico, ma in mancanza, un garage nelle vicinanze del bar sicuramente ti farebbe guadagnare qualche punto in piu’.
          Una buona domenica. mimmo

          • Elisa ha detto:

            Mimmo un informazione… la licenza di alimenti e bevande la posso vendere ad un altra persona? se si come posso fare? Perchè sono andata alla camera di commercio e mi hanno detto che mi sconsigliano di venderla anche perchè è nominativa….quindi come faccio?

        • Elisa ha detto:

          Ciao Massimo se ti puo interessare noi vendiamo un bar tavola fredda…in Sardegna.

          • Massimo ha detto:

            grazie elisa della proposta, cerco cmq locali dove si possa ballare con musica ad alto volume ed eventualmente in gestione stagionale…

          • mimmo ha detto:

            Ciao Elisa,
            non so se sia un regolamento del tuo comune, ma non vedo il motivo per cui ti sconsigliano di vendere una licenza nominativa.
            Prova a chiedere info all’assessore al commercio del tuo municipio.
            Saluti. mimmo

    • giuseppe ha detto:

      QUANDO SI COMPRA UN’ATTIVITA’ SI DEVE METTERE PER ISCRITTO QUELLO CHE SI COMPRA,FACCIO UN ES.(AQUIRENTE PUO’ DECIDERE E DICHIARARE CHE COMPRA TUTTO COME E VISTO E PIACIUTO, OPPURE PUO’ CONTRATTARE CHE COMPRA L’ATTIVITA’ DA ESENTE DEBITI E CREDITI DI QUALSIASI GENERE E FONTE E TOGLIERSI DA QUALSIASI RESPONSABILITA’ DEL TEMPO STORICO PRECEDENTE ALLA DATA DEL CONTRATTO. PER QUANTO RIGUARDA IL TUO COMMERCIALISTA RIGUARDATI SARA’ POCO ESPERTO SECONDO ME,CIAO DA GIUSEPPE

  15. miriam ha detto:

    ho affittato, con contratto redatto dal notaio, di un ramo aziendale bar – pub ai primi di agosto, mi era stato assicurato che il subentro delle dia sanitaria e comunale sarebbe stata veloce, ma la dia sanitaria è tutt’ora intetsata al precedente affittuario, durato solo 2 mesi per problemi di ordine pubblico,giugno 2009. ora il locatore ha chiesto l’accesso agli atti per la reintestazione, i tempi sono incerti e senza dia sanitaria non posso presentare la dia al comune. ci sono gli estremi o di recessione dal contratto o di recupero danni per mancata apertura?

  16. gerardo ha detto:

    buongiorno
    ho comprato un ramo di azienda a genova per bar somministrazioni che posso trasferire sia in zona a1 e tutto centro storico di genova
    ho saputo che con la legge bersani non serve piu’ acquistare la licenza perche’ sono state deliberalizzate vorrei avere una conferma se ho fatto bene ad acquistarla o potevo ottenerla tramite comune senza spendere i soldi che ho speso
    grazie

  17. mimmo ha detto:

    Ciao Gerardo,
    con la nuova legge Bersani, e’ vero che sono state liberalizzate le licenze,pero’ soprattutto nei centri storici esistono dei vincoli comunali,che sono molto restrittivi e quindi non vengono rilasciate con troppa faciloneria. Per sapere se potevi evitare di acquistare la licenza, non devi far altro che chiedere all’assessore al commercio del tuo comune.
    Saluti. mimmo

  18. Elisa ha detto:

    Mimmo grazie! proverò a chiedere….

  19. salvatore ha detto:

    ciao volevo kiedervi se io ho un locale gia bello e fatto ke rispetti tutte le normative e ke mi sia datto il permesso x farlo poi come faccio x le licenze

    • mimmo ha detto:

      Ciao Salvatore,
      bella domanda. Se possiedi un locale idoneo per poter aprire un pubblico esercizio, ma non sei in possesso delle licenze, devi farne richiesta all’assessore al commercio del tuo comune e nel caso in cui non ti venissero rilasciate ti devi trovare qualcuno che le metta in vendita.
      In bocca al lupo. mimmo

  20. salvatore ha detto:

    inanzitutto ti ring. molto x la risp mimmo.poi io il locale lo gia fatto e predisposto e arredato x cui avevo i permessi nn cambia niente ke ti faccino fare il locale?e tutta un altra cosa?a e poi volevo kiederti ma la licenza artigianale e x ke settore vale?grazie anticipatamente e scusa x tutte queste domande

    • mimmo ha detto:

      ….Salvatore,
      parli di un locale gia’ arredato con i relativi permessi. Ma arredato per che cosa? Una caffetteria, una gelateria, un pub o cos’altro?
      In base alla tipologia di locale, devi fare richiesta della licenza che ti necessita.
      Saluti. mimmo

  21. salvatore ha detto:

    bar pasticceria e rosticceria

    • mimmo ha detto:

      …Salvatore,
      cerca di chiarire un po’ le tue idee, perche’ mi sembri un po’ confuso.
      Non credo proprio che i tre rami dell’attivita’ che vorrresti aprire si possano associare.
      A meno che non riesci a proporre un pollo arrosto farcito con crema chantilly.
      mimmo

  22. salvatore ha detto:

    a x la licenza artigianale?scusa tutte ste domande e grazie

  23. carly ha detto:

    ciao volevo kiedervi se oltre alle licenze, x aprire un bar bispgna avere un attestato di “barista” o se posso farlo in seguito… grazie
    carly

    • mimmo ha detto:

      Ciao Carly,
      l’attestato da barista, viene rilasciato ogni qualvolta venga effettuato un corso professionale, riguardante un corso specifico( caffetteria, cocktails ecc.) che possono sempre essere utili ai fini professionali, ma a livello burocratito non sono assolutamente obbligatori.
      Saluti. mimmo

  24. Elisa ha detto:

    Ciao mimmo sai cosa mi ha detto il commercialista? di non vendere assolutamente la licenza di alimenti e bevande…perche non posso venderla perchè è nominativa…boh…tu dici una cosa lui un altra….non saprei.

    • mimmo ha detto:

      Ciao Elisa,
      non ho ben capito il perche’non puoi vendere la licenza, ma sicuramente ci sara’ qualche cavillo burocratico. Per toglierti qualsiasi dubbio, prova a rivolgerti all’assessore al commercio del tuo comune e chiedi quale puo’ essere la soluzione migliore.
      Saluti. mimmo

  25. andrea ha detto:

    caro mimmo sono andrea e per prima cosa volevo ringraziarti per la risposta della scorsa domanda,adesso ne avrei un’altra: se prendo un bar in affitto , e ritenendo che il posto dove si trova non sia propio ad alto passaggio( dirai che lo prendi a fare? ma il prezzo sembra buono),si può spostare la sede in locxo migliore?

    • mimmo ha detto:

      Ciao Andrea,lo spostamento di una licenza commerciale e’ possibile. Bisogna solamente fare una comunicazione in comune ed attendere che la tua richiesta sia accettata.
      Saluti. mimmo

  26. francesco ha detto:

    salve
    sono il titolare di un bar ditta individuale che poi andro a trasformarla in impresa familiare,per incrementare e per dare piu servizi al cliente ho il patentino tabacchi,le slot,i gratta e vinci e le ricariche telefoniche,
    dopo cio ho intenzione di inserire un punto di trasferimento di denaro per l’estero(moneygram),un loro rappresentante mi ha contattato dicendomi che dovevo essere iscritto ad un apposito albo(albo degli agenti in attivita finanziaria)e ci pensavano tutto loro per l’iscrizione a questo albo.
    il mio dilemma ora è questo,non so se mi puo compromettere con la mia attivita iscrivendomi dopo a questo albo,come :p.iva, iscrizione alla camera di commercio o altro ancora
    cosa mi potete dire al riguardo??
    grazie anticipatamente

  27. Martina ha detto:

    Ciao, sto per aprire un bar e vorrei sapere quanto costa stipulare l’affitto d’azienda. Domani costituiremo la società (io e la mia amica) e saranno 1500 euro ma l’affitto d’azienda più o meno quanto costa? So che dipende dal comune ma sarà meno di 1000 euro o più?

  28. mimmo ha detto:

    Ciao Martina,
    il costo per stipulare un contratto d’affitto d’azienda, non dipende dal comune ma dal tuo commercialista ed il notaio.
    Saluti. mimmo

  29. Stefano ha detto:

    ciao io ho un problema, mi trovo in una zona industriale dove manca la destinazione di uso commerciale, quindi di conseguenza non posso aprire un bar,
    la mia domanda è: c’è qualche alternativa per mettere una macchina del caffè, ?
    io ho i distributori automatici,ma vorrei mettere una macchina del caffè.

    • mimmo ha detto:

      Cioa Stefano,
      devi presentare una richiesta presso il tuo comune e sperare che l’assessore al commercio ti rilasci la licenza.
      Saluti. mimmo

  30. daniele ha detto:

    ciao mimmo volevo chiederti una cosa io ho 16 aNNI posso aprire un attivita cioe un localino dove posso fare cio che voglio…????grazie

    • mimmo ha detto:

      Ciao Daniele,
      se il tuo sogno e’ di diventare il gestore di un bar pensando di “poter fare cio’ che vorrai”, ti dico che non sei proprio sulla strada giusta.
      Saluti. mimmo

  31. Gioia ha detto:

    Ciao Mimmo, avrei un quesito da porti:
    la spesa per il contratto d’affitto d’azienda (ovvero i soldi che dovrò al notaio perchè lo stipuli) va a carico mio o solo la metà? (50% della spesa a mio carico, e l’altro 50% a carico dell’azienda che mi affitta l’attività)

    Grazie

  32. MDG ha detto:

    Ciao mimmo,
    sono interessato all´acquisto di una licenza da bar in una localitá marina nel salento.
    Il prezzo é interessante solo volevo chiederti se per quanto riguarda la licenza stessa è possibile intestarla a piú persone oppure solo ed un solo nominativo.
    Grazie.

  33. mimmo ha detto:

    Ciao Mdg,
    la licenza, in caso di ditta individuale, va’ intestata ad una sola persona. Se i titolari sono piu’ di una persona, si puo’ intestare alla societa’.
    Saluti.mimmo

  34. paolo ha detto:

    ciao mimmo, vorrei avere più informazioni, sono interessato a comprare un’attività di bar con licenza, non ho il corso di somministrazione alimentare,come posso fare? è meglio ditta individuale o società?

    • mimmo ha detto:

      Ciao paolo
      Per fare il corso sab puoi rivolgerti presso la CESCOT mentre per la tipologia della ditta devi parlarne con il tuo commercialista.
      Saluti. Mimmo

  35. roberto ha detto:

    ciao mimmo, espongo il mio problema, ho un locale composto di fatto da tre aree di trenta metri ciascuna con tre distinte porte. ora è affittato a un bar che però mi lascera a breve una delle porte (uno dei locali). Io una volta separatolo dal resto vorrei aprirci una cioccolateria /gelateria. Ci sono vincoli ostativi generali ad ottenere autorizzazione vista la vicinanza al bar preesistente? E non dovendo io lavorarci (è solo un ivestimento) ma impiegare solo del personale, il corso sab chi deve farlo?
    Per somministrare cioccolata calda caffè e bibite in lattina ma non alcolici c’è bisogno di licenze o autorizzazioni particolari?

    scusa la lunghezza del testo e per la complessità dei problemi posti…grazia Roberto

    • mimmo ha detto:

      Ciao Roberto,
      per creare un nuovo locale e per sapere se ti verra’ rilasciata la licenza, devi rivolgerti all’assessore al commercio del tuo comune. Il corso SAB e’ obbligatorio solamente per l’intestatario della licenza e non per i dipendenti.

  36. cinzia 2013 ha detto:

    Può una licenza di sala giochi essere trasformata in licenza di bar dopo circa 2 anni di attività? Logicamente come nuova licenza e non acquistando una licenza esistente e soprattutto non avendo il locale le caratteristiche richieste dal Comune per la concessione di una nuova licenza bar (es. mancanza di parcheggi) ma solo per “diritto acquisito”?

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