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Fare il Cameriere Senza Esperienza

Spesso è il classico lavoretto di ripiego per chi studia, ma si può fare bene! Vediamo metodi e trucchi per fare il cameriere senza esperienza.

Fare il cameriere vuol dire più che porgere piatti, vediamo come fare il cameriere senza esperienza e con stile...
Fare il cameriere vuol dire più che porgere piatti, vediamo come fare il cameriere senza esperienza e con stile…

Nella gestione di attività orientate al servizio come ristoranti, bar e caffetterie, uno degli errori più comuni a cui si assiste è sottovalutare il ruolo svolto dal personale di sala. È importante tenere presente che il cameriere rappresenta il primo contatto del cliente con il locale, nonché l’anello fondamentale che collega e coordina la sala alla cucina. Prima che il cibo, il prezzo o l’arredamento, è il servizio a stabilire la percezione che le persone hanno di una qualsiasi attività. Se i camerieri sono trasandati, impreparati o poco socievoli, ne risulterà un’impressione poco positiva destinata a togliere credibilità a tutto l’insieme. 

Detto questo però mettiamoci dall’altra parte della barricata, quella di chi vorrebbe lavorare come cameriere, ma non ha esperienza.

Cominciamo con il dire che, per chi non ha mai svolto questo lavoro, il primo approccio con i ritmi di lavoro e il rapporto con il cliente potrà risultare un po’ “brutale”. Ci teniamo però a rassicurarvi: anche se siete alla vostra prima esperienza e state partendo da zero, quello del cameriere è un mestiere molto intuitivo, le cui mansioni principali possono essere trasmesse e apprese in breve tempo con risultati subito tangibili. 

In più, nel mondo della ristorazione ci sono casi in cui non avere esperienza può essere considerato un bonus, perché solo i candidati più “freschi” e inesperti possono essere sottoposti a percorsi di training specifici. Questo anche senza correre il rischio che questi interferiscano e si scontrino con un’eventuale formazione precedente. Insomma, meglio insegnare ad un “foglio bianco”.

COSA FA UN CAMERIERE IN UN RISTORANTE O IN UN BAR

Cosa fa un cameriere?
Cosa fa il cameriere in un ristorante? Oltre a prendere gli ordini e a gestire il tavolo porge sicuramente la sensibilità e gentilezza del locale.

Se è la prima volta che provate a fare il cameriere -che sia la vostra aspirazione professionale o un semplice lavoretto serale destinato a durare poche stagioni- è essenziale avere presente quali sono le principali responsabilità e le mansioni svolte dal personale di sala. Ne abbiamo identificate cinque: 

  • Ricevere i clienti e accompagnarli al tavolo. 

È quasi sempre il cameriere ad accogliere i clienti all’entrata del locale. Dopo aver verificato la disponibilità dei tavoli, il cameriere ha il compito di far accomodare i clienti. È buon uso consegnare subito il menù, informarsi su eventuali allergie e prendere l’ordine dell’acqua. 

  • Prendere le ordinazioni e comunicarle alla cucina. 

Ci sono tre passaggi fondamentali di cui tener conto quando si prende l’ordinazione al cliente. 

  1. Occorre sapere se tutte le pietanze sul menù sono disponibili, e in caso contrario informare il cliente dei piatti che non possono essere ordinati, scusandosi per l’inconveniente.
  2. È importante annotare sul blocchetto delle comande (o sul palmare, in caso di gestione telematica degli ordini) tutte le pietanze ordinate e segnare il numero di coperti del tavolo. Se lavoriamo in un locale dove gli ordini vengono presi in maniera tradizionale con penna e blocchetto, dobbiamo ricordarci di scrivere in modo chiaro e comprensibile e di usare correttamente il sistema di doppia copia, che permette di ricavare due versioni dello stesso ordine, una per la sala e una per la cucina. 
  3. Nel caso in cui disponiamo di un software di gestione delle comande collegato a un computer, per comunicare l’ordine al personale di cucina basta inoltrare la comanda premendo l’apposito tasto sullo schermo. Se invece usiamo il tradizionale blocchetto, occorre portare la comanda in cucina e metterla insieme alle altre comande, assicurandosi che sia leggibile e ben identificabile dai cuochi. Comunicare correttamente con la cucina è essenziale affinché non si verifichino errori, ritardi o imprevisti nel servizio. 
  4. Servire le portate ai tavoli (e sparecchiare).

La qualità e il tipo di servizio richiesto variano da locale a locale: nei bar, nelle caffetterie e nella quasi totalità delle pizzerie è preferito un servizio più semplice e informale, orientato a promuovere un’atmosfera amichevole e adatta a tutti. In questi casi, per fare il cameriere senza esperienza è sufficiente avere ben presente la disposizione e il numero dei tavoli, così da non confondere le rispettive ordinazioni. Poi dovremo mostrarci disponibili ad assecondare con prontezza (quindi in tempi rapidi) eventuali richieste dei clienti e ricordarsi di portare via i piatti una volta conclusa la cena o le varie portate, preferibilmente quando tutti i commensali hanno finito di mangiare, salvo quando non notiamo che i piatti sporchi danno fastidio.

  • Quando necessario, concludere la preparazione delle portate al tavolo.

Versare una salsa particolare su un filetto di carne? Dare fuoco alla superficie della crème brûlée? Aprire la seconda -o la terza- bottiglia di vino costoso? Questi sono tutti compiti svolti dai camerieri, che nella maggior parte dei casi sono incaricati di dare il tocco finale ad alcune pietanze e soprattutto ai dessert. Situazioni come queste, nella ristorazione moderna, sono sempre più rare, ma potrebbero essere utile se vogliamo lavorare all’estero.

  • Consegnare il conto. 

È buonsenso controllare un’ultima volta la comanda prima di stampare il conto e portarlo al tavolo in un piattino o meglio ancora in un portaconto. Il galateo vuole che il conto vada consegnato all’uomo più anziano del tavolo, o in alternativa a colui che durante tutta la cena si è fatto carico di comunicare gli ordini al cameriere: nella maggior parte dei casi, vi basterà consegnare il conto alla persona che lo ha chiesto, allontanarvi dal tavolo e aspettare che i commensali si alzino per pagare alla cassa, oppure aspettare un cenno della persona cui abbiamo consegnato il conto.

ALTRE COSE CHE FA UN CAMERIERE DI UN RISTORANTE

fare il cameriere senza esperienza
Fare il cameriere senza esperienza vuol dire usare buon senso, occhio e sensibilità.

Se siete alla vostra prima esperienza come camerieri, probabilmente ignorate tutta una serie di mansioni secondarie ma ugualmente importanti, che vi abbiamo elencato qua sotto in modo che possiate farvi un’idea più chiara dei limiti e delle responsabilità del ruolo. Tra i compiti specifici con cui avrete a che fare, i più comuni sono: 

  • Spazzare, sistemare e apparecchiare i tavoli prima dell’orario di apertura al pubblico;
  • Asciugare e lucidare bicchieri e posate precedentemente lavate dalla cucina; 
  • Prendere le prenotazioni e/o le ordinazioni a telefono; 
  • Tagliare il pane e preparare i cestini per i tavoli; 
  • Rifornire il frigorifero delle bevande e riassortire i prodotti dal magazzino
  • Svuotare i cestini a fine serata e fare l’apposita raccolta differenziata.

5 CONSIGLI PER FARE UNA BUONA IMPRESSIONE COME CAMERIERE SENZA ESPERIENZA

Dal momento che state cominciando a fare il cameriere senza esperienza, dovrete fare affidamento sulle vostre qualità personali per fare una buona prima impressione ai clienti del locale come ai vostri nuovi colleghi. 

  1. Sorridete e comunicate in maniera pacata con tutti, vale a dire sia con i clienti in sala che con i cuochi in cucina, i manager e gli altri camerieri. In questo caso la parola d’ordine è no-panic: sforzatevi invece di mostrarvi positivi, attivi e ricettivi nelle cose che vi vengono dette e i compiti che vi vengono affidati. 
  2. Assumete un atteggiamento umile nei confronti dei colleghi più esperti, e rivolgetevi a loro per fare domande e ottenere chiarimenti sulle mansioni che vi creano difficoltà o in caso abbiate problemi a soddisfare la richiesta di un cliente: la ricerca positiva di confronto è un atteggiamento molto apprezzato che vi porterà a migliorare sul piano professionale come su quello personale.   
  3. Siate multitasking: il cameriere ideale è quello che può svolgere più compiti allo stesso tempo, riesce a seguire i tavoli e sa sempre cosa sta succedendo sia in sala che in cucina. 
  4. Tenete sempre gli occhi aperti: assicuratevi di essere reperibili dai clienti durante tutto il servizio, ma non dimenticatevi di gettare uno sguardo al lavoro dei vostri colleghi e offritevi di dare una mano se siete nella posizione giusta per aiutare, ricordandovi sempre di non trascurare nessun cliente.
  5. Dopo la prima settimana di lavoro, chiedete un riscontro al vostro datore di lavoro, in modo da avere da subito ben presente quali sono i vostri punti forti e quali sono invece le attività in cui dovete migliorare. 

CONSIGLI PER TROVARE LAVORO COME CAMERIERE 

Consigli per fare il cameriere senza esperienza
Anche i siti americani danno consigli per fare il cameriere senza esperienza!

Non lasciatevi scoraggiare dalla mancanza di esperienza: anche se le vostre competenze ammontano ancora a zero, per apprendere le basi del mestiere bastano forza di volontà, entusiasmo e socialità, mentre è sufficiente svolgere poche settimane di servizio per impratichirsi nelle mansioni più comuni. 

Se ancora non avete trovato lavoro come cameriere ma lo state cercando, il nostro consiglio è quello di stampare il vostro curriculum e consegnarlo a mano nei locali in cui vi piacerebbe lavorare o che appunto stanno assumendo nuovo personale, dal momento che pochi bar e ristoranti assumono attraverso internet o dispongono di un sito web in cui inoltrare la candidatura. Nella maggioranza dei casi, al momento della consegna del curriculum vi verrà chiesto se avete esperienza o meno: non abbiate paura di essere onesti, non siete sicuramente i primi che provano a fare questo lavoro partendo da zero.

Fate presente a chi avete davanti che siete volenterosi di imparare e veloci nell’apprendere, e vedrete che lascerete nel vostro interlocutore una buonissima impressione. Ricordatevi che è lecito fare domande sul vostro ruolo o sull’attività del locale, e non tiratevi indietro quando si tratterà di parlare di voi. Infine, se vi trovate davanti un’occasione imperdibile, proponetevi di svolgere un turno di prova in una serata a scelta: d’altronde, il modo migliore per imparare è sempre quello di scendere in campo ed entrare in azione!

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