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11 Luglio 2009

COMPRARE IL MACINACAFFE’

Comprare un macinino da caffé per il nostro bar è raro, questo viene quasi sempre fornito in comodato d’uso dalle aziende di caffè, ma saper scegliere e valutare un macina caffè è comunque importante.

La differenza più nota, parlando della qualità dei macina caffé è quella fra macinini a macine piatte e a macine coniche. È noto che i secondi sono migliori, oltre che più costosi, ma non sempre è chiaro il perchè.
Il macinino a macina conica ha una superficie di macinatura più larga, e quindi non ha bisogno di girare a velocità troppo alte per macinare lastessa quantità di caffé. Nel disegno sotto le parti scure sono quelle impegnate nella macinatura, e facile vedere come esse sono molto più grandi nelle macine coniche.
DISEGNI FOTOGRAFATI?
Girando più lentamente l’attrito non scalda eccessivamente il caffé in macinatura, garantendo così una qualità migliore.
Questo è parzialmente vero, perchè sono importanti, lo dico senza doppi sensi, anche le dimensioni, delle macine.
Di queste, sopratutto nelle macine piatte, più è largo il diametro della macina stessa e più la macinatura risulterà “fredda” con una qualità elevata anche quando in un bar vengono consumati 3 e più chili di caffé al giorno. Si comincia a parlare di una macina “larga” quando il diametro di questa è sui 70mm.
Anche i materiali sono importanti. Le macine di solito sono in acciaio, ma nei modelli più prestigiosi si possono trovare anche in titanio.

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  • caffé
  • 10 Comments

    1. Raffaele ha detto:

      la differenza tecnica tra i due tipi di macina caffè è ormai nota a tutti.
      Nei conici, Il basso num. di giri(450 ca) e la maggior superfice offerta dalle macine (meno suscettibile alle escursioni termiche prodotte dall’attrito), conferiscono una maggiore qualità al caffè lavorato preservandone le proprietà organolettiche.
      Non per questo vanno sottovalutati macina caffè a macine piane che hanno raggiunto standard qualitativi di tutto rispetto.
      Oltre alla macine dalla sez. da 70/75 di diametro in sù, come già riportato da Gabriele, porrei l’accento anche sulla qualità dei prodotti impiegati per la componentistica come l’ottone per il portamacine superiore ed il platorello anzichè l’alluminio che risulta molto più propenso al surriscaldamento ed alla deformabilità.
      Altro aspetto importante del macina caffè è il dosatore. A causa delle norme CE vigenti per la prevenzione degli infortuni non favoriscono l’accesso al suo interno per la pulizia da effettuare comunque con scrupolosa periodicità.
      Un punto fermo sul quale non bisognerebbe transigere è la sostituzione delle macine, ogni qualvolta prevista o necessaria, esclusivamente con ricambi originali!
      Per macina caffè di queste proporzioni si rende indispensabile (per la loro efficacia e longevità) la forza motrice: alimentazione a 380V!.
      Infine, evitare l’utilizzo di riso o quant’altro per la pulizia delle macine, ne alterano solo il funzionamento! Più corretto sarebbe smontare il porta macine e procedere alla pulitura con un semplice pennello dalle setole plastificate come quelli in dotazione nel kit a corredo della macchina per caffè (almeno mensilmente).
      Buon caffè a tutti.

      • fra ha detto:

        Ciao, ho letto con interesse il post relativo al macina caffè. Il mio torrefattore mi propone in comodato d’uso i macinini marchiati Mazzer che hanno macine da 61 di diametro. Lui assicura che questi macinini sono i vertici del mercato, non bruciano il caffè durante la macinatura. Io li ho visti e , saranno anche validi (?), ma l’estetica lascia moltissimo a desiderare… Stesso discorso per la lava bicchieri, mi propone Hoonved, dice che è valida ma sembra un pezzo di ferro con uno sportello… Ho visto La Cimbali e sembra davvero un prodotto ben realizzato. Voi che cosa consigliate ? e sopratutto, conviene prenderle in comodato d’uso pagando un pò di più il caffè , oppure conviene acquistarle/noleggiarle senza passare dal torrefattore ? Attendo vs. consiglio. Grazie mille, ciao Franco.

        • mimmo ha detto:

          Ciao Franco,
          l’estetica di un macina caffe’ e di una lavastoviglie non e’ di grandissima importanza,ma cio’ che conta di piu’ e’ la funzionalita’. Sia MAZZER che HOONWED sono ottime aziende, anche se a te sembrano un pezzo di ferro. Per quanto riguarda il comodato d’uso per capire se ne vale la pena o no,non devi far altro che chiedere il prezzo del caffe’ concedondoti le macchine, ed il prezzo avendo le macchine di tua proprieta’. Fai un po’ di calcoli in base al consumo di caffe’ che potresti effettuare e poi valuti tu.
          Buon lavoro. mimmo

    2. luca ha detto:

      Ciao!
      Grandissimi complimenti per questo blog, un’idea interessante e costruttiva.

      Venendo al dunque.

      Chiedo innanzitutto perdono per aver postato una “domanda” nella sezione commenti, ma ho pensato che così facendo avrei potuto raccogliere più opinioni in merito.

      Sono un ragazzo di 29 anni, con un’esperienza ridotta nel campo (ho fatto il barista imparando i cocktails a memoria, e onestamente me ne vergogno!). Ho una laurea ed un lavoro (intellettuale ;-)) che mi tiene occupato fino al venerdi mattina.
      Tuttavia, ciò che faccio per vivere mi corrisponde solo in parte, in quanto non mi da la possibilità di assecondare le mie effettive esigenze:

      – essere in continuo contatto con le persone, esortandole al sorriso ed al relax (di cui c’è un disperato bisogno)
      – fornire ai miei clienti un servizio eccellente, sia dal punto di vista “alimentare” che d’intrattenimento.
      – compiacerli e compiacermi di averli compiaciuti (!!!)
      – conoscere gente nuova ogni giorno
      – lavorare in un ambiente lavoratovo più o meno giovanile (anche se non anagraficamente, quanto meno mentalmente)

      Insomma, la mia domanda è molto semplice.

      Un ragazzo di 29 anni, con un’esperienza ridotta ed un corso aibes come “rinforzino”, puo trovare lavoro in un bar, lounge bar, pub, disco pub, di roma?

      Non vorrei indispettire il blogger ne tanto meno gli altri commentatori, ma potrei aggiungere tra i miei punti forti la “bella” presenza, che a quanto pare, in questo mondo, può considerarsi un elemento spendibile.

      La mia idea sarebbe quella di lavorare i fine settimana dietro un bancone al fine di “autoformarmi”, e chiarire a me stesso se e quanto questo lavoro mi corrisponde. Ho dei soldi da parte, e nei miei pensieri più reconditi c’è un lounge bar di proprietà, spettacolini di smoothjazz, cabaret, presentazione libri.

      Insomma, aiutatemi a demarcare il confine tra sogno e realtà…

      un caro saluto a tutti.

      luca

    3. mimmo ha detto:

      Ciao Luca,
      giustamente,i cocktails non bisogna solamente impararli a memoria ma bisogna anche imparare a farli.
      La bella presenza e’ importante, ma non fondamentale, pero’ se reputi che hai anche le capacita’ lavorative, magari con un po’di umilta’ e senza grosse pretese potresti benissimo provare a cercar lavoro in qualche american bar o altro,poi valutare se potrebbe essere un lavoro piu’ adatto o meno a te.
      …che il tuo sogno si avveri.mimmo

    4. luca ha detto:

      ciao mimmo.

      Ti ringrazio per la risposta.

      Vorrei chiarirmi meglio.

      Un corso Aibes potrebbe essere utile per approcciarmi meglio ad un potenziale datore di lavoro?

      Il fatto che io abbia più di 29 anni, con l’aggravante della poca esperienza, sono fattori totalmente ostativi (anche considerato il fatto che ci sono 25 enni che fanno questo per vivere e lo fanno anche bene) oppure la mole di lavoro nel campo è talmente tanta che si potrebbe ritagliare un posticino nel fine settimana anche per uno come me?

      Ed in tutto questo, un corso Aibes ci azzeccherebbe qualche cosa? Il gestore di un locale quanto lo valuterebbe positivamente? Potrebbe controbilanciare la scarsa esperienza? e secondo te in che misura?

      Ho intenzione di conoscere meglio questo mondo perchè ne sono fortemente attratto. Questo mi darebbe la possibilità, tra 4 o 5 anni, quando sarà arrivato il momento di mettermi in proprio, di decidere come investire i miei risparmi…..

      Per quanto riguarda l’umiltà direi di soprassedere….visto che è un must ineludibile in qualsiasi tipo di lavoro.

    5. luca ha detto:

      questa è stata una risposta completa!

      Grazie mille e buona fortuna

    6. Meridia. ha detto:

      Meridia….

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