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IL BAR DA APERITIVO: ESSERE ORIGINALI IN UN MERCATO SATURO

Il bar Rita di Milano ha saputo, con professionalità e passione, lanciarsi e imporsi in un mercato saturo, quello del bar per aperitivo.

L’aperitivo è un concetto che in italia ha segnato il suo boom negli anni ’90. Se ci pensiamo bene il successo di questa formula non era casuale, ma rispondeva ad alcune precisi bisogni della clientela: un certa informalità (non c’è bisogno di prepararsi, prenotare e vestirsi “da sera”) orari accessibili a chi deve alzarsi presto (difficile fare più tardi delle 10) prezzi bassi (rispetto ad una cena) e capacità di creare incontri “a basso profilo” (invitare una ragazza a cena può essere impegnativo, un aperitivo è un buon modo per cominciare…)

Questi valori hanno fatto sì che questa formula diventasse subito un grande successo, e in pochi anni tantissimi bar si sono convertiti all’aperitivo, e tanti sono stati costruiti proprio basandosi solo su questa formula, con arredamento moderno e luci d’atmosfera. Tantissimi, perfino troppi, tanto che, passata l’onda, hanno cominciato, come sempre, a sopravvivere e a prosperare solo i locali davvero guidati dalle solite regole: professionalità e creatività.

In un offerta di locali da aperitivo enorme come quella che troviamo oggi queste due regoline possono ancora costituire la differenza. Su questo tema dell’ aperitivo ci manda un estratto il nostro caro Mimmo, il nostro super esperto. In questo caso la fonte è Bargiornale, la più importante rivista di settore, con cui più volte ha collaborato lo staff del nostro blog. Se qualcuno sta pensando di creare, di fare l’aperitivo nel proprio bar, gli consigliamo una visitina.

“Che il menù del Bar Rita non sia un menù qualsiasi è evidente. Siamo distanti mille miglia dalle drink list tradizionali. Al polo opposto delle carte scialbe e incolori. Quelle, per intenderci, dove si scrive che per realizzare un Negroni ci vogliono un terzo di questo, un terzo di quello e un terzo di quell’altro. Nel menu del Rita si abbandonano anche le segmentazioni stantie. Non ci sono termini tecnici come “pre dinner” o “after dinner”, che tanto capiscono solo gli addetti ai lavori. Ciò che ha in mano il Rita è un potente strumento di vendita e di promozione del locale. In copertina il nuovo menu, giusto per evitare sensi di colpa, reca la scritta “portami via”. Nelle sue venti pagine si raccontano filosofia e storia dei cocktail con una grafica che non solo aiuta la lettura, ma la invoglia. Mastroianni e Gassman aprono la sezione Rita New Standards, dedicata ai “cocktail secchi e decisi”, quelli della casa, ma anche quelli presi in prestito da personaggi come Douglas Ankrah (Monarch) o Salvatore Calabrese (Campari Nobile). Si prosegue con gli “old-lost and found”, drink storici rispolverati in chiave attuale. E si va avanti col tributo a neo-classici come il Bramble o il Porn Star Martini fino all’universo dei cocktail esotici Tiki”

3 Comments

  1. gianni amato ha detto:

    sito bellissimo………………articoli tutti interessanti…ciao

  2. […] in perdita? Come fare un cappuccino perfetto? E se voglio aprire una gelateria? Come preparare l’aperitivo tenendo conto dei costi di gestione? Come scegliere i fornitori? Un professionista si vede nella […]

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