Aprire Un Bar https://aprireunbar.com Come aprire un bar o un locale: informazioni, suggerimenti e segreti per diventare un gestore di successo! Tue, 31 Jul 2018 15:24:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Come Organizzare una Festa Privata in un Bar https://aprireunbar.com/2018/07/23/come-organizzare-una-festa-privata-in-un-bar/ https://aprireunbar.com/2018/07/23/come-organizzare-una-festa-privata-in-un-bar/#respond Mon, 23 Jul 2018 05:53:05 +0000 https://aprireunbar.com/?p=15268 […]]]> Volete organizzare compleanni, feste di laurea e feste private nel vostro bar? É una bella idea che permette di aumentare gli incassi del bar. Vediamo come gestirla…

 

Come organizzare una festa di laurea o di compleanno nel proprio bar? Vediamo...

Come organizzare una festa di laurea o di compleanno nel proprio bar? Vediamo…

 

Feste di laurea, addii al celibato e simili, compleanni e perfino matrimoni molto informali; sono molte le occasioni in cui ci si può trovare a voler mettere in piedi una piccola festa per i nostri amici. Molte volte però casa nostra è piccola, e non abbiamo voglia di sobbarcarci la fatica e l’impegno di preparare tutto prima e di risistemare tuto dopo. Perché non tenere quindi la festa nel locale che conosciamo e che ci è tanto simpatico?

Ecco, quella che dal punto di vista del cliente l’idea è una idea allettante, per noi gestori o baristi deve essere una bella occasione di business. Ma vale la pena di organizzare feste private al nostro bar?

Si, quasi sempre. Se sappiamo gestirle bene ci permetteranno di riempire il locale, magari, proprio nelle ore in cui altrimenti saremmo vuoti ci permetteranno di avere un incasso extra molto utile per dare una bella spinta ad incrementare il fatturato di un bar. Ma si può fare? Vediamolo…

QUALI AUTORIZZAZIONI SERVONO PER ORGANIZZARE UNA FESTA PRIVATA IN UN BAR?

 

Per organizzare una festa privata in un locale non serve nessuna autorizzazione...

Per organizzare una festa privata in un locale non serve nessuna autorizzazione…

Una festa privata in un bar è, appunto, privata, a porte chiuse, e per tenerla non serve alcun permesso particolare.

Molto spesso queste feste vengono tenute nei bar la sera, alla chiusura del locale, magari dalle 20 in poi. Da quel momento il locale è chiuso al pubblico e aperto solo agli invitati alla festa; in questo modo non contravviene a eventuali regolamenti comunali sugli orari di apertura dei bar.

Questo se lo teniamo in orario di chiusura, ma quali permessi servono per organizzare un compleanno in un bar durante l’ora di apertura del locale stesso? Se il locale è grande possiamo tenerne riservata un’area o una stanza, da adibire solo alla festa. Se invece gestire la festa privata al bar vorrà dire chiudere il locale faremo due conti, su i mancati incassi e il ritorno economico della festa, e capiremo se ci conviene. Se sì, nemmeno in questi casi avremo bisogno di permessi particolari, semplicemente apporremo un cartello sulla porta con scritto che il locale è chiuso quel giorno per festa privata. Se poi magari busserà un cliente a cui teniamo particolarmente, usciremo a spiegargli la cosa, e magari ad offrirgli un bicchiere di spumante!

Se poi il nostro locale è composto di venti metri quadrati, magari affollati e di transito alla fermata dell’autobus, ho paura che quello delle feste private non sia un business praticabile..

CHE TIPO DI PUBBLICO?

 

Per organizzare feste di bambini in un bar servono sopratutto spazi...

Per organizzare feste di bambini in un bar servono sopratutto spazi…

 

Sono molti gli eventi che ci si può trovare a festeggiare con una piccola festa in un bar, due molto classici però sono le feste di laurea e i compleanni.

Per le prime è banale dire che il pubblico di riferimento sono gli universitari e le loro famiglie. L’idea di organizzare una festa di laurea in un bar deve quindi partire da una analisi del nostro pubblico. Siamo frequentati da giovani studenti? Siamo vicini ad una facoltà? In molti casi sono tanti i parenti che assistono ad una laurea, e per evitare problemi logistici e di parcheggio spesso preferiscono locali  bar per la festa di laurea vicini alla sede dell’esame, per non essere costretti a riprendere la macchina. Chiaramente, poi, saremo avvantaggiati dal avere già contatti e amicizie nell’ambiente degli studenti.

Riguardo i compleanni, se questi riguardano persone adulte o comunque dai 15/16 anni in su il locale, al di la delle dimensioni, non avrà bisogno di requisiti particolari. Se invece ci vogliamo preparare ad organizzare una festa di compleanno per bambini al bar sarà necessario avere un’area, magari posta in una zona dove non disturbino gli altri ospiti e dove i nostri piccoli ospiti possano giocare senza pericoli, con giochi adatti all’età e tappeti morbidi…

 

IDEE DI BUFFET PER FESTE AL BAR

 

Le idee originali per un buffet economico per feste di compleanno in un bar possono passare anche dai cup cakes!

Le idee originali per un buffet economico per feste di compleanno in un bar possono passare anche dai cup cakes!

 

Anche per questo capitolo non possiamo che dividere in due il nostro pubblico: bambini e adulti (o giovani adulti).

Nel caso ci troviamo a gestire una festa di compleanno per bambini in un bar, l’offerta di cibo non dovrà sicuramente essere molto strutturata. Di solito non si va oltre patatine, pizzette, qualche focaccia farcita e poco più. Certo, se riusciamo a proporre qualche torta fatta da noi (si può cucinare in un bar? Leggiamo questo post) torte che magari si presentano più sane di tanti prodotti confezionati, le mamme ci sceglieranno forse con più piacere in futuro, anche se la scelta sarà in realtà legata (purtroppo?) sopratutto a come allestire spazi e giochi per bambini in un bar (anche se arrivare ad aprire un family bar, che raccontiamo in questo post...)

Quanto al bere le proposte, purtroppo, saranno più che mai scontati, con succhi e soft drinks a dominare la scena.

Nel caso siano gli adulti quelli per cui dobbiamo organizzare una festa privata in un locale, l’offerta alimentare dovrà diventare più interessante. Alle “solite cose” potremo infatti affiancare idee originali per le feste private al bar, magari perfino etniche. Potrebbero andare torte salate (in una occasione abbiamo perfino servito polenta e funghi) e proposte vegetariane e vegane (che non possono mancare!!) largo davvero alla fantasia insomma, con Insalate di pasta e, a metà serata, una bella spaghettata alla caprese appena spadellata, farà davvero allegria!

Con questo tipo di pubblico ricordiamoci che se riusciamo ad essere creativi e interessanti altri studenti, stavolta solo invitati alla festa, vorranno scegliere noi per la fine della loro tortura universitaria!

Da bere? Beh, per un pubblico maggiorenne vini e birre non mancheranno, ma con più di un’occhio al mondo analcolico. Senza saltare lo spumante dolce con immancabile torta (spumante secco con il dessert? Orrore!!!).

Ops, appunto, la torta! Naturalmente non può mancare, e dovremo decidere, con il cliente, se saranno loro a portarla o noi a fornirla. Se abbiamo un pravo pasticcere che può crearne una in tema con la festa sarà un bel punto in più per noi!

PREZZO PER FESTE DI LAUREA AL BAR

 

Una curiosa ricerca su quanto spendo gli inglesi in feste di compleanno per i bambini. Allora non è vero che gli scozzesi sono tirati!

Una curiosa ricerca su quanto spendo gli inglesi in feste di compleanno per i bambini. Allora non è vero che gli scozzesi sono tirati!

 

Quanto far pagare per una festa privata nel nostro bar?

Il tema è vasto. Abbiamo spulciato a lungo internet per darvi risposta e il range di possibilità che abbiamo trovato è davvero ampio, vediamo un po’ di opzioni…

  • C’è chi fa pagare a persona come fosse un aperitivo, con prezzi che vanno da 10 a 15€ circa. Se adottate questa soluzione ricordatevi che, se i partecipanti saranno meno del preventivato, rischieremo di trovarci cibo che avanza senza che nessuno ci rimborsi.
  • C’è chi fa pagare a serata, diciamo per l’affitto del locale; soluzione praticabile sopratutto da parte di chi altrimenti sarebbe chiuso. Per questa soluzione dovremo comunque avere una idea di quanti sono, più o meno, gli invitati, per fare i conti con il food cost (non sapete calcolarlo? Presto! Correte ai nostri corsi di gestione bar 
  • C’è chi fa pagare a portata di pasta e a bottiglia di vino, un po’ come un pranzo di matrimonio….
  • C’è chi fa pagare un sovrapprezzo (direi che è ragionevole) qualora sia richiesta la presenza di un DJ (come organizzare serate al bar con il dj? Leggetelo qui!).

Ah, siete curiosi di leggere la ricerca sopra su quanto spendono gli inglesi per una festa di compleanno? La trovate in questa pagina.

COME FARE PUBBLICITÀ ALLE FESTE DI LAUREA AL BAR

 

Anche in questa scuola di danza americana organizzano compleanni per bambini!

Anche in questa scuola di danza americana organizzano compleanni per bambini!

Ottimo, abbiamo deciso tutto, a chi indirizzare la nostra offerta, cosa servire, dove trovare la torta, come disporre i piatti per i bambini eccetera…

Ma come promuoverci? Come pubblicizzare la possibilità di fare feste private al bar? Anche in questo caso ricordiamoci di dividere in due il pubblico: bambini e adulti, e ricordiamoci una cosa importante: la miglior pubblicità sarà il passaparola!

Detto questo, se dobbiamo fare pubblicità a feste di compleanno per bambini al bar, la promozione potrà avvenire con cartellini davanti alle scuole, e, se le mamme verranno a prendere il caffè da noi dopo aver accompagnato la prole a scuola, quello sarà un altro momento super per mostrare spazi e possibilità per la festa!!

Se invece vogliamo promuovere una festa di laurea saranno i social e le vetrine del nostro stesso bar a raccontarlo. Magari ripetendo il messaggio all’interno del locale, se siamo frequentati da studenti!

Tutti pronti? Allora spegnete le luci e…. AUGURI!!!!!

 

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L’Incidenza del Costo del Personale in un Bar o in un Ristorante https://aprireunbar.com/2018/07/16/lincidenza-del-costo-del-personale-in-un-bar-o-in-un-ristorante/ https://aprireunbar.com/2018/07/16/lincidenza-del-costo-del-personale-in-un-bar-o-in-un-ristorante/#comments Mon, 16 Jul 2018 06:23:04 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14931 […]]]> Fra i costi fissi e variabili di un ristorante, il costo del personale ha sempre una incidenza molto importante, anzi: fondamentale. Vediamo come controllarlo.

 

Quanto pesa il personale sulle spese di un bar? Vediamolo

Quanto pesa il personale sulle spese di un bar? Vediamolo

 

Inutile far finta di niente, per il proprietario, la gestione del personale in un ristorante o in un bar può facilmente essere di importanti problemi, li elenchiamo brevemente, ma potete facilmente immaginarli:

  • Eventuali discussioni e comportamenti scorretti.
  • Eventuali ammanchi di cassa
  • Elevata incidenza del costo del personale sul fatturato

Aspettate! Sento già (e giustamente) il coro di insulti da parte della larghissima categoria dei dipendenti della ristorazione (ad adesso, giugno 2018, circa 650.000 in Italia) che qui si trovano descritti solo come cattivi soggetti che danno solo fastidio all’attività! Assolutamente no! Sono una risorsa importante e decisiva, che in moltissimi casi apportano valore e ricchezza all’azienda, ma che, come gli altri settori della azienda vanno gestiti. vediamo come.

 

L’INCIDENZA DEL COSTO DEL PERSONALE RISPETTO AI CONTRATTI

In questa nostra analisi tralasceremo gli aspetti relativi a discussioni, liti, vertenze, cattivi comportamenti verso clienti e colleghi e gli aspetti sul controllo della cassa, non ci interessano. Rimarremo invece su un ambito puramente gestionale: sul incidenza dello stipendio dei dipendenti sull’incasso di un bar e sulla produttività oraria.

Incidenza e fatturato appunto, perché il costo del personale è, nella gestione di un locale, un costo semivariabile, un costo, cioè, che può salire o scendere in relazione agli incassi, ma lo fa spesso “a scalini” e spesso non seguendo esattamente l’andamento degli incassi.

Più riusciamo ad ottimizzare il rapporto fra costo del personale e incassi e migliore sarà la produttività del nostro bar o ristorante.

La prima cosa da fare per valutare il costo del personale in un ristorante o in un bar è calcolare il cosiddetto “monte ore” per farlo si costruisce una tabella oraria, come questa:

La tabella per la valutazione dei costi del personale in un ristorante o bar

La tabella per la valutazione dei costi del personale in un ristorante o bar

Come forse avete già capito, la tabella permette di capire quante ore di lavoro servono per portare avanti l’attività. In pratica si valuta quante ore dovrà coprire ogni figura professionale (barista, cuoco etc) e non ogni dipendente (quindi non Roberto, Silvia etc). Una volta fatta questa valutazione si contano le crocette e di arriva al cosiddetto “Monte ore”. Chiaro che più sarà giusto in fase di valutazione questo dato e meno brutte sorprese avremo quando il locale sarà aperto e ci accorgeremo che il costo del personale del bar sarà molto più alto di quello che avevamo preventivato; inutile dire che per valutazioni di questo tipo un po’ di esperienza male non fa, ci vediamo magari ad uno dei nostri corsi di una giornata sulla gestione del bar?

 

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Nel caso della tabella di cui sopra, le ore necessarie a portare avanti l’attività ogni giorno sono 32. Ma quanto costa un ora di lavoro ad un bar?

E’ un argomento complesso, sopratutto perché ha a che fare con le politiche del lavoro, che negli ultimi anni, in Italia, sono cambiate molto e sono ancora soggetti di forti polemiche. In maniera molto grossolana, potremmo ridurre il costo di un cameriere in un ristorante o di altre figure professionali simili, a queste quattro categorie:

  • Proprietari e collaboratori familiari e coniugali (vedete cosa sono in questo post) non hanno un costo orario definito, in pratica non è definito qual’è lo stipendio del proprietario in un bar o ristorante. Per queste figure la legge chiede solo circa 3.500/3.800€ all’anno come contributi INAIL E INPS. In questo stesso contesto ricadono i soci di una società di persone.
  • Voucher. Chissà se i prossimi governi confermeranno questo strumento di assunzione; trovate qui un reportage completo su come funzionano i voucher per i ristoranti (e vedremo come cambierà).
  • Contratti di apprendistato per ristoranti, o a tutele crescenti (Job Act) anche a questi temi abbiamo dedicato un post completo. permettono un risparmio di circa il 30/35% per cento del costo del dipendente, quello legato alla tassazione.
  • Infine vediamo il normale stipendio di un cameriere o barista in un ristorante, lo facciamo con la foto sotto.
Il contratto del turismo, per definire il costo di un barista per un locale.

Il contratto del turismo, per definire il costo di un barista per un locale.

 

Forse avrete capito che questa foto riguarda tutti i costi legati agli stipendi di camerieri, baristi e cuochi per bar e ristoranti. Se andiamo a spulciarla ci renderemo conto che una figura di 5° livello, piuttosto comune nella ristorazione, costa, per ogni ora di lavoro e tutto compreso (13°, 14°, ferie pagate, liquidazione, tasse etc.. ) 17,70€. Un costo molto alto che influisce molto nelle spese mensili di un bar!

 

L’INCIDENZA DEL COSTO DEL PERSONALE SU FATTURATO DI UN BAR O RISTORANTE

 

Una volta visto il costo di un dipendente per un bar rispetto alla forma di inquadramento, vediamo di valutare l’incidenza sul fatturato di un dipendente.

I manuali su come si prepara il business plan di un ristorante ci dicono che per le spese mensili di un bar (o annue) ci sono alcuni parametri per un bilancio ottimali.

  • Spese fisse fra il 10 e il 15%
  • Costo della materia prima intorno al 30%
  • Costo del personale di un ristorante (o di un bar) intorno al 35%

Ecco, per mantenere quest’ultimo dato su questi valori dovremo lavorare su due aspetti principali.

  • Contrattualistica: come avrete capito dal capitolo precedente, un’ora di lavoro può essere coperta da varie figure professionali. Fin troppo facile dire che più potremo coprire le ore di lavoro necessarie con collaboratori familiari e coniugali e meglio sarà.
  • Occhio del padrone: abbiamo visto quanto sia alto il costo dei dipendenti. E’ quindi chiaro che più riusciremo ad essere precisi con la gestione delle ore di lavoro, minore sarà l’incidenza del costo del dipendente. Lo faremo cercando, un po’ alla volta  di capire in quali giorni e quali stagioni ci saranno i picchi di lavoro e i giorni buca. Ancora, sarà importante seguire il lavoro, e se ci rendiamo conto che per un ora di lavoro possiamo fare a meno di un dipendente, lo faremo!

… e se c’è un picco di lavoro non previsto e non siamo ben coperti con i dipendenti? Beh, potrà capitare, sopratutto all’inizio dell’attività, quando ancora non abbiamo preso le misure; beh, in quelle fasi ci rimboccheremo le maniche coprendo il ruolo che manca. So che sembra cinico, ma i margini di guadagno di un ristorante sono bassi, bisogna prenderli!

 

LA PRODUTTIVITA’ ORARIA DI UN DIPENDENTE DI UN BAR

 

La produttività di un bar italiano può essere paragonata a quella di Starbucks?

La produttività di un bar italiano può essere paragonata a quella di Starbucks?

 

Se la valutazione rapporto fra il costo di un dipendente e il fatturato di un locale è un dato abbastanza comune, più raramente viene valutata la produttività del dipendente di un locale.

Proviamo a fare, per entrare in questo concetto, l’analisi di una situazione tipo.

Un classico bar Italiano, diciamo il bar dell’angolo incassa circa 300/350€ al giorno (a questa classica tipologia di bar abbiamo dedicato questo post). In questo tipo di locale lavorano di solito due persone (molto spesso coniugi o familiari o comunque soci) che, considerando una apertura dalle 7 di mattino alle 20 e la compresenza dei due lavoratori in alcune fasi di picco, arrivano a mettere insieme un monte ore di 16/18 ore.

  • Dividiamo il fatturato (diciamo 350€)
  • Per il numero di ore (diciamo 17)
  • Otteniamo 20,60€; il dato di produttività oraria

Non sempre è facile diminuire le ore di lavoro (il nostro socio deve pur riposarsi) ma possiamo provare alcune strategie per aumentare il fatturato di un locale, magari seguendo alcune indicazioni di questo post.

Nella maggior parte dei locali non è impossibile portare la produttività almeno a 24/25€ per ora di lavoro.

Per ultima, un’ultima tabella. Quella che trovate sotto è l’analisi (al 2012) della produttività per anno per dipendente da Starbucks e in altre catene come Mc Donald. Da Starbucks, appunto, il fatturato per anno per dipendente risulta di circa 90.000 dollari, che al cambio attuale sono circa 76.000€. Un bar Italiano ha invece una fatturato annuo per dipendente di circa 65.000/70.000€ certo, un cappuccino da Starbucks costa molto di più…

L'andamento della produttività per dipendente da Starbucks e in altre catene

L’andamento della produttività per dipendente da Starbucks e in altre catene

 

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Cedesi Bar Aperitivi a La Spezia https://aprireunbar.com/2018/07/11/cedesi-bar-aperitivi-a-la-spezia/ https://aprireunbar.com/2018/07/11/cedesi-bar-aperitivi-a-la-spezia/#respond Wed, 11 Jul 2018 10:30:57 +0000 https://aprireunbar.com/?p=15290 […]]]> Vendesi attività di bar caffetteria aperitivi in zona di grande passaggio in provincia di La Spezia. Il locale è stato completamente ristrutturato e dispone di zona banco, cucina attrezzata, spogliatoio, bagno, magazzino e sala slot. Ampio spazio esterno con esposizione tavoli. Comodo parcheggio antistante.

Info dettagliate per condizioni e prezzo 3892596784 oppure simopore1985@libero.it

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Quanto Guadagna un Cameriere a NY, in Australia, a Dubai e un Cuoco Ad Hong Kong… https://aprireunbar.com/2018/06/25/quanto-guadagna-un-cameriere-a-ny-in-australia-a-dubai-e-un-cuoco-ad-hong-kong/ https://aprireunbar.com/2018/06/25/quanto-guadagna-un-cameriere-a-ny-in-australia-a-dubai-e-un-cuoco-ad-hong-kong/#respond Mon, 25 Jun 2018 06:38:12 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14904 […]]]> Vecchie e nuove mete per un classico lavoro da ragazzi. Ma quanto guadagna un cameriere in Australia? e quanto guadagna un barista  o un cuoco a Dubai? scopriamolo in questo post.

 

La corsa dei camerieri, ma qui siamo a Buenos Aires!

La corsa dei camerieri, ma qui siamo a Buenos Aires!

 

Il più classico dei lavoro “entry level” è probabilmente il cameriere; praticamente tutti lo abbiamo fatto per mettere in tasca qualche soldino, magari nel periodo degli studi. Questo lavoro però è l’approdo, l’ancora di salvezza per un’altra tipica situazione giovanile: il soggiorno all’estero.

Quando si sbarca in un’altra nazione e si ha bisogno di guadagnare qualcosa, magari per studiare la lingua o semplicemente per mantenersi in questa nazione straniera, il lavoro del cameriere in un ristorante, un pub o un locale è davvero uno dei più facili da trovare. Ma quanto si guadagna facendo il cameriere all’estero?

A questo tema avevamo già dedicato un post su quanto guadagna un cameriere in Spagna, in Svizzera, a Londra, in Austria e in Danimarca (trovate questo post su questa pagina) ma in mondo è molto più largo della cara vecchia Europa, e abbiamo deciso di allargarci, e di andare ad esplorare quanto mette in tasca un ragazzo che lavora al ristorante in un paio di mete lontane ma battutissime, come l’Australia e New York, e perfino in un paio di mete decisamente emergenti per chi non ha paura del nuovo: Dubai e Hong Kong. Cominciamo!

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE A NEW YORK

 

Trovare lavoro come barista a New York, quanto si guadagna?

Trovare lavoro come barista a New York, quanto si guadagna?

 

Forse sarebbe più giusto dire quanto guadagna un cameriere negli Stati Uniti; la grande Mela però esercita davvero un fascino particolare, e come altre città globali, finisce per girare su dinamiche che poco hanno a che fare con la nazione di cui fanno parte. Come Londra per l’Inghilterra possiamo insomma dire che New York fa, rispetto agli Stati Uniti, quasi storia a se.

In queste città sterminate ci sono decine di migliaia di locali di ogni tipo, e quello in cui si muovono lavapiatti, camerieri e banconisti è spesso un sottobosco confuso, mobile e poco illuminato da regolamentazioni.

Tempo fa aveva fatto notizia il post di Serena, una ragazza che riusciva a lavorare a New York come cameriera (lo trovate qui) e che raccontava le sue disavventure, fatte di licenziamenti immediati e di paghe estremamente variabili. Un quadro tutto sommato veritiero, ma vediamo di mettere alcuni paletti.

Innanzitutto, quando ci  muoviamo fuori dall’Europa è necessario porsi il problema dei visti di lavoro. Quando non si hanno e si cerca lavoro avendo solo un visto turistico o di studi, si entra in un “limbo” in cui non si hanno diritti veri e propri, visto che in quella nazione non potremmo proprio lavorare. E’ così che stipendio e trattamento diventano molto aleatori, e bisogna stare molto attenti ai controlli, pena l’espulsione dalla nazione. Gli Stati Uniti non fanno eccezione, e avere un visto per lavorare negli Stati Uniti come cameriere non è facile. Chi può cerca di averlo per parentele, sposandosi o perfino ottenendolo con la famosa e molto americana “Green Card Lottery” la lotteria che mette in palio, se si hanno alcuni requisiti di base, permessi per vivere e lavorare negli Stati Uniti. Se non si ha questo permesso trovare lavoro è molto più difficile; anche i gestori dei locali hanno paura dei controlli

Lasciamo comunque da parte questi aspetti burocratici e veniamo al trattamento di lavoro vero e proprio. Come molti lettori già sapranno che lo stipendio da cameriere a New York è decisamente basso e varia fra i 3 e i 5 Dollari l’ora. Molti di noi sapranno anche che a questo stipendio si aggiungono però le mance, non percepite come un piccolo obolo da lasciare se si è sodisfatti, come in Italia, ma come autentica istituzione che porta il cliente a lasciare al personale circa il 15% del conto.

Da questo elemento un paio di considerazioni a caduta:

  • Il cameriere cercherà di vendere al cliente più possibile, per far aumentare il conto e quindi la fetta di percentuale.
  • Si può guadagnare molto se si lavora molte ore e sopratutto in un locale molto frequentato.

Mance a parte, lo stipendio viene pagato settimanalmente, non ci sono ferie pagate o altre forme di “social welfare” e si può essere licenziati praticamente da un momento all’altro. Condizioni non molto attraenti, dobbiamo ammetterlo. Dobbiamo però anche considerare che nazioni come gli Stati Uniti permettono di avere aspettative di crescita professionale molto elevate, e una persona che vale può far carriera, anche nel mondo della ristorazione, in  maniera molto rapida.

Volete fare il grande salto e trovare lavoro come cameriere a New York?  Trovate molti annunci su questo sito gestito dal New York Times!

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE IN AUSTRALIA

Lavorare come cameriere in Australia? In questo locale di Melbourne servono bei fisici!!

Lavorare come cameriere in Australia? In questo locale di Melbourne servono bei fisici!!

 

Ecco un’altra meta famosissima presso i giovani Italiani che vogliono lavorare all’estero come cameriere. L’Australia è forse ancora più popolare, sopratutto perché è molto più facile avere i visti di lavoro.

Il più classico è il Working Holiday Visa (WHV) e permette a giovani fino a 35 anni di lavorare per mantenersi durante la permanenza “Down Under”. Di fatto è un visto temporaneo della durata di un anno (rinnovabile per un secondo) con il quale però non è possibile lavorare per più di sei mesi per una stessa azienda, in un tipo di rapporto che si definisce Casual, occasionale (diciamo una specie di nostro contratto a chiamata…).

Ma quanto guadagna un cameriere in Australia? Lo stipendio (che viene corrisposto settimanalmente) dipende da alcune variabili, una delle quali è l’età. Per chiarirlo vediamo questa tabella tratta dal sito del Governo Australiano.

Quanto guadagna un cameriere in Australia? Vediamolo in questa tabella.

Quanto guadagna un cameriere in Australia? Vediamolo in questa tabella.

 

In pratica, se si ha più di 21 anni, la paga base è intorno ai 20 Dollari australiani (al momento, maggio 2018, circa 13€).

L’Australia è spesso percepita come il paradiso di chi cerca un lavoro, e chi ha fatto questa esperienza lo conferma: nella terra dei canguri il lavoro si trova facilmente, ma la concorrenza è forte da parte di ragazzi di ogni parte del mondo, ed è fondamentale per fare il cameriere in Australia, una buona conoscenza dell’inglese, altrimenti, nella migliore delle ipotesi, ci troveremo a fare i lavapiatti!

Un ultimo dettaglio: per servire alcolici, e quindi per lavorare in locali come gli american bar, in Australia è obbligatorio seguire un corso RSA, che ha un costo fra i 24 e i 50 Dollari Australiani e che dovremo consegnare al proprietario del locale dove lavoreremo.

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE O UN CUOCO A DUBAI

 

Lavorare in un ristorante a Dubai? E' possibile!

Lavorare in un ristorante a Dubai? E’ possibile!

 

Il potere economico degli ultimi decenni passa (anche) da qui, e si vede. Un’analisi recente racconta come nell’emirato sul golfo i veri cittadini di Dubai, nativi e residenti siano solo il 10% della popolazione. Il 30% è composto invece da stranieri ricchi o comunque agiati, che fanno lavori di alto profilo o ben pagati mentre il 60% rappresenta la vera “working class” le persone che fanno i lavori meno specializzati e in alcuni casi più umili, fra cui, manco a dirlo, i camerieri.

La stragrande maggioranza di questi ultimi provengono da India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka, Filippine e Indonesia. Lo stipendio di un cameriere a Dubai si aggira sui 600€ mensili tutto compreso, ma c’è da considerare che le aziende che li assumono si fanno carico del loro permesso di soggiorno, del vitto e dell’alloggio.

I lavoratori, potete immaginare, hanno pochissimi diritti, ma, visto che i lavoratori non sono locali, se una azienda decide di licenziarli dovrà farsi carico delle spese per rimandarlo a casa, e poi accollarsi le spese di un nuovo arrivo, per questo si tende a “tenersi più stretti il personale.

Potete immaginare come sia molto difficile trovare un occidentale come cameriere a Dubai, sono invece diversi (anche italiani) coloro che vivono nella ristorazione ma con profili più elevati, come chef, cuoco di livello, food & beverage manager e direttore di Albergo. In questi casi gli stipendi possono salire di molto, superando in molti casi quelli che potrebbero essere percepiti in Italia.

 

QUANTO GUADAGNA UN CUOCO A HONG KONG

 

Lavorare come cuoco ad Hong Kong, una scelta forte.

Lavorare come cuoco ad Hong Kong, una scelta forte.

 

Attenzione: abbiamo cambiato il titolo di questo capitolo rispetto agli altri di questo post. Non abbiamo parlato di lavorare come cameriere, ma di lavorare come cuoco ad Hong Kong. Questo per un paio di motivi legati alle leggi locali.

Per poter lavorare ad Hong Kong bisogna essere stati assunti in precedenza, in pratica bisogna arrivare già con un contratto di lavoro in tasca. Difficilmente però un locale va a cercare un cameriere all’estero, quando ad Hong kong si può trovare una enorme quantità di manodopera cinese non specializzata. Molto più facile essere assunti da ristorante asiatico come cuoco, figura sicuramente più specializzata, sopratutto se si è italiani e si può dimostrare che oltre a saper cucinare siamo in grado anche di avere una visione business, tenendo sotto controllo aspetti come il food cost e riuscendo davvero ad alzare gli incassi del ristorante (Hong Kong è ferocemente business oriented!).

Lo stipendio di un cuoco a Hong Kong può facilmente essere più alto di quello in Italia, arrivando facilmente a 3.000/4.000 Euro al mese. Il costo della vita, nella piccola città-stato cinese è alto, ma con uno stipendio del genere si vive molto bene considerando che spesso i posti di lavoro mettono a disposizione anche appartamenti inclusi nel contratto (piccolissimi, come tutti gli appartamenti di Hong Kong!).

E’ da considerare che il lavoratore non ha quasi nessun diritto, e può essere licenziato immediatamente, di buono c’è che, in una città estremamente cosmopolita, parlare il cinese è utile ma non fondamentale, praticamente tutti parlano l’inglese (che però bisogna conoscere eccome!).

 

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Vendesi Bistrot Bar con Cucina nel Centro di Sanremo https://aprireunbar.com/2018/06/14/vendesi-bistrot-bar-con-cucina-nel-centro-di-sanremo/ https://aprireunbar.com/2018/06/14/vendesi-bistrot-bar-con-cucina-nel-centro-di-sanremo/#respond Thu, 14 Jun 2018 08:38:37 +0000 https://aprireunbar.com/?p=15134 Cedo licenza di bistrot, gastronomia, bar con cucina, canna fumaria e dehor nella centralissima piazza di Sanremo.

Grande opportunità!

Trattativa riservata cell. 3928864805

La piazza di Sanremo, dove si trova il bar in vendita

La piazza di Sanremo, dove si trova il bar in vendita

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Un Caso Pratico: il Bar che Incassa, ma non Guadagna https://aprireunbar.com/2018/06/11/un-caso-pratico-il-bar-che-incassa-ma-non-guadagna/ https://aprireunbar.com/2018/06/11/un-caso-pratico-il-bar-che-incassa-ma-non-guadagna/#respond Mon, 11 Jun 2018 06:16:22 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14872 […]]]> Come aumentare gli utili di un bar? Sicuramente con una gestione accorta di food cost e personale. E’ la lezione che ci da il bar che abbiamo visitato recentemente…

 

Molto lavoro in un bar, ma poco utile, come risolvere questa situazione che può avere gravi conseguenze?

Molto lavoro in un bar, ma poco utile, come risolvere questa situazione che può avere gravi conseguenze?

E’ un caso (purtroppo) molto tipico, quello che siamo stati recentemente chiamati a esaminare durante un corso.

Un bar che incassa, bene, decisamente sopra la media dei bar di questo tipo, ma che non riesce a avere nessun utile, anzi, ogni mese i proprietari sono costretti a coprire buchi di bilancio e pagare le spese correnti…

Eppure, ci raccontano, stanno dentro dalla mattina alla sera, seguono i clienti, fanno offerte speciali e hanno un buon nome nel quartiere, infatti i clienti entrano e il cassetto che si riempie, ma poi, con perfino maggiore velocità, si svuota, per pagare fornitori, personale e spese fisse.

Dove sta la soluzione? Vediamolo in questo nuovo video di Gabriele

Dopo aver visto il video se sei curioso di approfondire il food cost ecco qualche link:

CALCOLARE IL FOOD COST DI PANINI E PRIMI PIATTI NEI BAR

IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA O FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA

IL BUSINESS PLAN DI UN BAR O RISTORANTE: VALUTARE I COSTI

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Vendesi Bar Tabacchi in Provincia di Como https://aprireunbar.com/2018/06/07/vendesi-bar-tabacchi-in-provincia-di-como/ https://aprireunbar.com/2018/06/07/vendesi-bar-tabacchi-in-provincia-di-como/#respond Thu, 07 Jun 2018 15:25:22 +0000 https://aprireunbar.com/?p=15058 […]]]> Per esigenze personali cedesi Bar tabacchi in Provincia di Como, unico bar del paese, superficie interna 100 mq + sala slot separata con sei macchinette (sala fumatori). Ristrutturato da poco con bagni a norma. Forno pizza funzionante, area esterna con portico privato, parcheggi privati, locale di passaggio. Completano area magazzino di 100 mq circa con servizi igienici per i dipendenti come disposto dalle norme di legge.

PREZZO AFFARE dato il fatturato/aggi. Venduto a un prezzo inferiore al valore di mercato. Vendita unicamente dettata da motivazioni personali. Info prezzi/aggi antonio.pao87@gmail.com – 3347657587 No perditempo.

L'interno del locale in vendita in zona Como

L’interno del locale in vendita in zona Como

l'area banco bar

l’area banco bar

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Trovare Soci per Aprire un Locale con il Crowdfunding https://aprireunbar.com/2018/05/29/trovare-soci-per-aprire-un-locale-con-il-crowdfunding/ https://aprireunbar.com/2018/05/29/trovare-soci-per-aprire-un-locale-con-il-crowdfunding/#comments Tue, 29 May 2018 05:50:10 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14875 […]]]> Come aprire un bar senza soldi e senza prestiti bancari? Per riuscirci si possono coinvolgere clienti e investitori con l’equity crowdfunding, già diffuso all’estero, una novità in Italia.

 

Aprire un ristorante con il crowdfunding senza finanziamenti in banca, come? Immagine dal sito associazionenazionalebusinessdesigner.it

Aprire un ristorante con il crowdfunding senza finanziamenti in banca, come? Immagine dal sito associazionenazionalebusinessdesigner.it

 

Molti di voi avranno certamente già sentito parlare di crowdfunding, un termine inglese che identifica il finanziamento dal basso, molto probabilmente come mezzo di prevendita o come strumento per raccolte a scopi benefici. Il crowdfunding può essere anche un modo per trovare fondi per aprire un bar senza mutui e finanziamenti bancari; molti di voi poi avranno anche già letto il nostro lungo reportage sull’argomento, che trovate qui,  torniamo però qui sull’argomento, per un post inviatoci dal gruppo WeAreStarting, che con il crowdfunding sta portando avanti un bel progetto legato al food, leggiamolo insieme.

Il crowdfunding si sta diffondendo come modalità per finanziare attività economiche. In cambio del proprio contributo economico, i finanziatori possono ricevere un interesse oppure diventare soci della società. Per raccogliere questi capitali dai soci, le imprese si affidano a portali autorizzati che pubblicano le schede delle società, raccolgono gli ordini dei sottoscrittori e verificano i versamenti.

L’Italia è stato il primo Paese al mondo a dotarsi, nel 2013, di un regolamento per l’equity crowdfunding, ovvero la tipologia di crowdfunding che permette agli investitori (da quello professionale al piccolo risparmiatore) di diventare soci attraverso una modalità interamente online. Non se ne è sentito molto parlare, perché inizialmente lo strumento è stato accessibile, per un lungo periodo di sperimentazione, solo alle imprese che riuscivano a qualificarsi come startup innovative, società ad elevato contenuto tecnologico. Più tardi è arrivata l’estensione ad altre tipologie di società e finalmente dal 3 gennaio 2018 è arrivata l’attesa apertura a tutte le piccole e medie imprese, che permette di lanciare una campagna per ricercare soci per una srl anche in assenza di qualsiasi requisito tecnologico, come nel caso di aprire un bar o di aprire un ristorante.

La raccolta a favore di realtà tradizionali è già molto diffusa all’estero. Si pensi che nel Regno Unito l’equity crowdfunding permette alle imprese locali di raccogliere centinaia di milioni all’anno e che lì il settore food&beverage pesa per il 10% circa delle cifre raccolte sui portali principali, con una presenza importante di catene di locali.

Il caso più significativo in questo settore è certamente quello del birrificio scozzese Brewdog, che, grazie a cinque campagne di equity, ha raccolto l’impressionante cifra di oltre 56 milioni di sterline coinvolgendo più di 78 mila investitori in meno di dieci anni, arrivando ad aprire 46 locali in varie parti del mondo. Nel frattempo, i primi investitori hanno visto il valore delle proprie quote crescere di 28 volte.

 

Le birre di Brewdog, il birrificio aperto grazie al crowdfunding

Le birre di Brewdog, il birrificio aperto grazie al crowdfunding

 

Come è facile intuire, non si tratta solo di soldi: le persone investono anche per sentirsi parte di un progetto e si crea un legame speciale tra le società e gli investitori, che spesso coincidono con gli investitori più affezionati, anche perché spesso le società scelgono di attribuire sconti e benefici per ricompensare le persone che hanno creduto in loro.

 

APRIRE UN LOCALE CON I FINANZIAMENTI PER I GIOVANI, CON IL CROWDFUNDING NEL 2018

Il menù del Queen Makeda pub, il locale aperto grazie al Crowdfunding.

Il menù del Queen Makeda pub, il locale aperto grazie al Crowdfunding.

 

Tornando all’Italia, siamo ancora agli inizi di questo approccio molto giovane per aprire un bar senza soldi o con pochi soldi, e sono state lanciate solo cinque raccolte su PMI (piccole medie imprese) non innovative finora. Si è però già registrato il primo caso di raccolta lanciata da un locale. Si tratta della società che gestisce il Grand Pub Queen Makeda di Roma, che ha lanciato sul portale WeAreStarting.it una campagna di crowdfunding per coinvolgere decine di investitori e raccogliere il capitale necessario per aprire un locale gemello a Milano.

Alcuni operatori del settore dell’equity crowdfunding italiano hanno in previsione di spingere l’acceleratore sul finanziamento di attività dell’economia reale e non mancheranno i casi di locali che effettueranno una “mini-quotazione”.

Ovviamente raccogliere capitale online non è semplice e serve una proposta convincente, che includa un business plan, un team e una comunicazione in grado di convincere gli investitori a sostenere il progetto in questione. Inizialmente è facile attendersi che, salvo eccezioni, sarà più facile la raccolta per le realtà già esistenti che per le nuove aperture. Si tratta comunque di un promettente nuovo strumento in più a disposizione dei tanti piccoli imprenditori, ora aperto anche ai proprietari di bar e locali.

Per maggiori informazioni:

WeAreStarting
WeAreStarting S.r.l. è il gestore dell’omonimo portale di investimento in PMI e Startup autorizzato CONSOB dal 2014 (delibera n. 19082). Nel 2017 vince la ING Challenge (contest del gruppo ING e di H-FARM) e si classifica tra i 5 finalisti della Fintech Lombardia Competition indetta da Regione Lombardia. WeAreStarting.it è l’unico portale italiano realizzato con la Fintech canadese Katipult, società IT tra i leader mondiali nella fornitura di software per l’investment crowdfunding.
S.r.l., Ufficio Stampa
(+39) 035 38.33.124
press@wearestarting.it

 

Il team del Queen Makeda pub

Il team del Queen Makeda pub

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Quanto Guadagna un Cameriere in Svizzera, a Londra, in Austria, in Spagna e in Danimarca https://aprireunbar.com/2018/05/24/quanto-guadagna-un-cameriere-in-svizzera-a-londra-in-austria-in-spagna-e-in-danimarca/ https://aprireunbar.com/2018/05/24/quanto-guadagna-un-cameriere-in-svizzera-a-londra-in-austria-in-spagna-e-in-danimarca/#respond Thu, 24 May 2018 13:53:21 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14841 […]]]> Stai pensando di trovare lavoro come cameriere all’estero? La prima domanda sarà? Qual’è lo stipendio di un cameriere in Svizzera? O in Austria? Scopriamolo in questa raccolta di esperienze!

 

Trovare un lavoretto è, per molti ragazzi, il primo passo per affrontare un periodo, di studio, di formazione o di esperienza, all’estero; per molti altri invece lavorare all’estero è una necessità, sopratutto in periodi nei quali (lo sappiamo bene) trovare lavoro da noi in Italia non è facile.

 

Corsa dei camerieri a Londra

Sapete che a Londra si svolge da decenni la “corsa dei camerieri”?

 

Lavorare come cameriere all’estero è uno dei più classici “Entry level”. In realtà, se non si ha alcuna idea della lingua locale spesso si finisce a lavorare in cucina, magari trovando lavoro come lavapiatti, ma appena si ha una minima dimestichezza con la lingua, trovarsi a servire tapas o meatpies fra i tavoli è davvero consueto. Ma quanto si guadagna a lavorare in un ristorante all’estero?

Chiaro che cifre e situazioni possono cambiare molto a seconda della nazione e del contesto; per quello che ci riguarda abbiamo cercato di prendere vari racconti, varie esperienze, di ragazzi che hanno lavorato come camerieri in giro per l’Europa, alcuni di loro hanno partecipato ai nostri corsi, leggiamole insieme!

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE IN SVIZZERA

cameriere in svizzera

Trovare lavoro come cameriere in Svizzera, quanto si guadagna?

“Il mio nome è Aurelie. Attualmente sto facendo uno stage in una grande organizzazione internazionale, ma, visto che non è pagato, ho dovuto trovare un lavoro part-time in un pub irlandese per sostenermi. Non ho avuto problemi a trovare questo lavoro part-time, in Svizzera al momento sembra davvero facile, sopratutto se, come me, si ha un pochino di esperienza. Peraltro non  parlo francese, ma non è stato un problema, probabilmente perché è un pub irlandese e quello che la proprietà chiede è solo l’inglese. Il Pub è carino e non molto costoso, almeno per gli standard di Ginevra, città estremamente costosa!

La maggior parte delle persone che lavorano in questo bar lo fanno come lavoro principale, non come me quindi. Ad essere assunte sono circa 15 persone, ma lavoriamo a turni e di fatto non lavoro mai con le stesse persone, perché il mio orario cambia sempre, magari una settimana lavoro cinque notti e un’altra settimana mi faccio più pomeriggi. In generale un turno dura da 6 a 8 ore. Il mio stipendio è di circa 20€ l’ora, molto alto per tutta l’Europa, in linea qui in Svizzera.”

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE A LONDRA

cameriere a londra

Cosa serve per trovare lavoro in un ristorante a Londra?

Raphael ci racconta che lavora in un cafè (diciamo un bar, all’Italiana) di Londra in Inghilterra chiamato Kick “E’ un locale dove si servono sopratutto caffè durante la giornata, mentre la sera è più american bar, ci sono diversi schermi che mostrano le partite di calcio e un biliardino, immagino che sia per questo che si chiama Kick (calcio in inglese NDT)

“Il locale è in una buona zona, Islington, non lontano dall’università, quindi in un contesto molto internazionale; io vengo dalla Germania, ma ho colleghi che vengono da Brasile, Portogallo, Spagna  e… Certo, in un contesto come questo ci possono essere alcuni problemi linguistici, ma la maggior parte delle persone a Londra sono già abituate a persone con un inglese non perfetto. Quindi niente paura!

Direi che ci sono due tipi di persone che lavorano nel nostro caffè. Alcuni vorranno lavorare nel settore della ristorazione; magari iniziano a lavorare come camerieri ma vogliono in seguito diventare manager e magari aprire in seguito la propria attività. Altri invece lavorano solo part-time per guadagnare un po’ di soldini.

Trovare un lavoro in bar o ristoranti non è difficile, personalmente non avevo nessuna esperienza, ma penso di aver fatto una buona impressione nel colloquio, e mi hanno dato il lavoro.

Il nostro stipendio era OK , sulle 8,50 £ all’ora. Diciamo che lavorando a tempo pieno si possono guadagnare circa 1300 Sterline al mese. Questo è sufficiente per affittare una stanza (ma non un intero appartamento, ovviamente) e comprare il cibo. Nel nostro locale non c’è l’abitudine di lasciare mance, per cui guadagno meno di quanto vorrei, ma mi piace l’atmosfera del locale, inoltre posso mangiare nel locale senza problemi.”

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE IN DANIMARCA

cameriere in danimarca

Cosa serve per lavorare in Danimarca come cameriere? Vediamolo…

 

Stavolta a raccontarci la sua esperienza è Johan, e ci qual’e lo stipendio medio in Danimarca per un cameriere.

“Io lavoro in un locale abbastanza costoso chiamato Øl & Brød, a Copenaghen. Anche se sono ufficialmente un manager del locale, lavoro sopratutto come cameriere, anche perché il locale è piccolo, non più di 25-30 posti a sedere.

Il menu del locale è basato sulla nostra selezione di birra e distillati, e il cibo accompagna le bevande. Cuciniamo piatti tradizionali danesi a pranzo e un menù degustazione la sera che vira sulla cucina fusion.

Non ho avuto problemi particolari per avere questo lavoro. Non avevo competenze o esperienze precedenti, ma mi intendevo abbastanza di birra. Molti dei nostri camerieri vogliono fare carriera nel settore della ristorazione, abbastanza tipico per un locale che fa cucina raffinata.

Il mio stipendio è abbastanza buono, ho un appartamento e posso dire che faccio una buona vita a Copenhagen. I camerieri sono pagati circa 135 DKK (€ 18) all’ora, il che rende circa 22 500 DKK al mese, oltre 3000€ al mese. La Danimarca è cara, ma lo stipendio non è comunque male! (è da sottolineare che in Danimarca non esiste 13° e 14° e non esiste la liquidazione NDR)”

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE IN SPAGNA

 

cameriere in spagna

Come trovare lavoro come cameriere in Spagna?

David, il protagonista di questo capitolo, lavoro a Santiago-de-Compostela, una località famosa per il turismo religioso in Spagna.

“Ho iniziato a lavorare in un ristorante specializzato in ricevimenti per matrimoni (i matrimoni sono grandi in Spagna). Poi ho lavorato in un posto tradizionale galiziano (la regione della Spagna dove si trova Santiago NDR) e negli ultimi tre anni lavoro in un bar-caffetteria a Santiago-de-Compostela. È un piccolo bar, ci sono solo due persone che lavorano qui, io e il proprietario. Non ho avuto problemi a trovare questo lavoro, ma penso che alcune conoscenze personali abbiano aiutato, come sempre qui in Galizia.

La mia motivazione principale è guadagnare un po ‘di soldi. Penso che sia così con tutti i camerieri, mentre le persone che vogliono fare una carriera in questo business iniziano come aiutanti in cucina.

Lavoro 6 giorni a settimana, 9 ore al giorno. Molti dei miei amici pensano che ho un buon lavoro, facile e divertente, altri non capiscono come si possa passare un’intera giornata al servizio delle persone e non sedersi. Il mio stipendio medio come cameriere in Spagna  è di circa 1000 € al mese, senza mance, e questo è abbastanza per affittare un appartamento, Santiago non è costoso.”

 

QUANTO GUADAGNA UN CAMERIERE IN AUSTRIA

cameriere in austria

Lavorare come cameriere in Austria

 

Jacqueline, da Vienna, ci racconta invece una particolare esperienza, più o meno su come lavorare come cameriera all’Oktoberfest

” Ho lavorato come cameriera per un festival della birra ad Altaussee. Si tratta di una piccola città nell’Alta Austria. Il festival va avanti per circa 3 giorni il primo fine settimana di settembre, ed è come l’Oktoberfest, ma molto più piccolo. È una tradizione austriaca: ogni anno i vigili del fuoco locali organizzano un festival del genere per il loro villaggio. Vendi birra, grappa, bretzel, salsicce … Il festival di Altaussee dove ho lavorato è piuttosto noto, la gente viene da tutta l’Austria e dalla vicina Baviera.

Il festival va avanti per tre giorni, da sabato a lunedì. L’organizzazione è piuttosto caotica, tutti decidono il proprio orario di lavoro ed è libero di andare a casa se si sentono troppo stanchi. Siamo rimasti nel villaggio, hanno sempre trovato stanze per noi. Molti aiutanti sono in realtà locali, dalle famiglie dei vigili del fuoco. Ci sono sempre abbastanza camerieri, anche se il lavoro in sé è estremamente faticoso. Ho lavorato 10 ore, da mezzogiorno a sera, e qualche volta fino a mezzanotte. Il mio primo giorno, pensavo che sarei morta, avevo dolori alle braccia, alle gambe e alla schiena.Ho dovuto portare 10 boccali di birra in una volta!

Ho lavorato ad un festival del genere per tre volte, ma ci sono camerieri professionisti che fanno tutto questo durante tutta la stagione dei festival, e poi vivono dei soldi guadagnati per un anno intero. Ad Altaussee ho guadagnato circa € 850 in tre giorni. Questo è sufficiente per affittare una stanza e pagare per il cibo a Vienna per un mese.”

In realtà un cameriere guadagna in Austria una base di circa 1100/1200€ al mese, che possono essere integrate da mance. Se volete approfondire, e leggete il tedesco, date un’occhiata a questa tabella.che riepiloga gli stipendi delle varie figure…

 

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Vendesi Bar Caffetteria a Castelgomberto, Provincia di Vicenza https://aprireunbar.com/2018/05/16/vendesi-bar-caffetteria-a-castelgomberto-provincia-di-vicenza/ https://aprireunbar.com/2018/05/16/vendesi-bar-caffetteria-a-castelgomberto-provincia-di-vicenza/#respond Wed, 16 May 2018 08:23:01 +0000 https://aprireunbar.com/?p=14830 […]]]> Cedesi, a Castelgomberto in provincia di Vicenza, storico bar caffetteria gestito da 18 anni dalla stessa famiglia. Il bar è storico in quanto aperto ininterrottamente dai primi del ‘900 in posizione centralissima vicino a banche ,comune, uffici e polo medico, e inoltre adiacente alla piazza principale del paese con Duomo e mercato settimanale.
Il locale ha buoni e dimostrabili incassi e lo vendiamo per aver ricevuto un interessante proposta lavorativa.
Arredamento e impianti sono totalmente rifatti da pochi anni e completamente funzionante,
Vendita chiavi in mano ad euro 89.000€ trattabili.

Per info:  modhi10@icloud.com

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