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	<title>Aprire Un Bar</title>
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	<description>Come aprire un bar o un locale: informazioni, suggerimenti e segreti per diventare un gestore di successo!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 08:09:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>I MILLE CASI DELLE SEXY BARISTE. FUNZIONANO LE BELLE RAGAZZE DIETRO IL BANCONE?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee e recensioni dei migliori bar del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie per aumentare gli incassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni casi negli ultimi tempi hanno rilanciato il fascino della barista sexy. Ma avere una bella presenza alla macchina da caffè aiuta davvero il locale? A quanto ci dice il gossip, la creatrice della tendenza è una barista Bresciana, Laura Maggi, che iniziò a far notizia, almeno così credo di aver letto, nel momento in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em>Alcuni casi negli ultimi tempi hanno rilanciato il fascino della barista sexy. Ma avere una bella presenza alla macchina da caffè aiuta davvero il locale?</em></p>
<p>A quanto ci dice il gossip, la creatrice della tendenza è una barista Bresciana, Laura Maggi, che iniziò a far notizia, almeno così credo di aver letto, nel momento in cui mogli e fidanzate del paese dove si trovava il suo bar, iniziarono a fare una specie di ronda per proibire ai compagni di frequentare il locale della intraprendente barista. Da lì in poi Laura è diventata sempre più famosa fino ad approdare sulle <a href="Alcuni casi negli ultimi tempi hanno rilanciato il fascino della barista sexy. Ma avere una bella presenza alla macchina da caffè aiuta davvero il locale?  A quanto ci dice il gossip, la creatrice della tendenza è una barista Bresciana, Laura Maggi, che iniziò a far notizia, almeno così credo di aver letto, nel momento in cui mogli e fidanzate del paese dove si trovava il suo bar, iniziarono a fare una specie di ronda per proibire ai compagni di frequentare il locale della intraprendente barista. Da lì in poi Laura è diventata sempre più famosa fino ad approdare sulle pagine di playboy, e ha fatto scuola fino a creare numerosi cloni, altri bar dove la bellezza ben esibita delle signorine dietro il banco basta e avanza a dare un gran valore aggiunto alla attività. I giornali e internet ci raccontano in questi giorni i casi di Rimini http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/05/06/708139-caffe_seduzione_clienti_stregati_dalle_sexy_bariste.shtml  e di Mary e Moira, a Belluno. http://www.leggo.it/zoom/mary_e_moira_sexy_bariste_a_belluno_i_clienti_sono_piu_contenti_foto/notizie/176713.shtml  A mettersi a scoprire (il poco che c’è da scoprire) c’è da star sicuri che si troverebbe molto altro, perché, sia chiaro, l’idea che una bella e spigliata barista aumenti la clientela è vecchia come il mondo. Per fortuna, per trovare bariste davvero carine e con una altissima gradazione di sex appeal non importa andare sui giornali, e in alcune nazioni le bariste hanno saputo diventare una vera e propria istituzione; proprio in questo blog avevamo parlato dei bar con le gambe, i caffè con piernas del Cile. http://aprireunbar.com/2011/11/05/caff-con-piernas-del-cile/  Ma funziona veramente? Beh, non importa che sia io a dire che praticamente ogni uomo è sensibile al fascino di una bella ragazza, e a chiunque fa piacere entrare in un bar e avere “un bel colpo d’occhio”. Ma la stragrande maggioranza degli esseri umani è pure sensibile a scortesia e altezzosità, quindi, nemmeno la più bella delle bariste può e deve sottrarsi dall’essere gentile, attenta, cortese e serena, senza tirarsela (si dice così) e senza guardare ogni cliente dall’alto in basso; per quello credo ci siano le sfilate.  E un bel ragazzo? Certo! Anche l’altra metà del cielo ha buoni occhi! ">pagine di playboy</a>, e ha fatto scuola fino a creare numerosi cloni, altri bar dove la bellezza ben esibita delle signorine dietro il banco basta e avanza a dare un gran valore aggiunto alla attività. I giornali e internet ci raccontano in questi giorni i casi di <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2012/05/06/708139-caffe_seduzione_clienti_stregati_dalle_sexy_bariste.shtml">Rimini</a> e di Mary e Moira, <a href="http://www.leggo.it/zoom/mary_e_moira_sexy_bariste_a_belluno_i_clienti_sono_piu_contenti_foto/notizie/176713.shtml">a Belluno</a>.</p>
<p>A mettersi a scoprire (il poco che c’è da scoprire) c’è da star sicuri che si troverebbe molto altro, perché, sia chiaro, l’idea che una <strong>bella e spigliata barista aumenti la clientela</strong> è vecchia come il mondo.</p>
<p>Per fortuna, per trovare bariste davvero carine e con una altissima <strong>gradazione di sex appeal non importa andare sui giornal</strong>i, e in alcune nazioni le bariste hanno saputo diventare una vera e propria istituzione; proprio in questo blog avevamo parlato dei bar con le gambe,<a href="http://aprireunbar.com/2011/11/05/caff-con-piernas-del-cile/"> i caffè con piernas del Cile</a>.</p>
<p>Ma funziona veramente? Beh, non importa che sia io a dire che praticamente ogni uomo è sensibile al fascino di una bella ragazza, e a chiunque fa piacere <strong>entrare in un bar e avere “un bel colpo d’occhio”</strong>. Ma la stragrande maggioranza degli esseri umani è pure sensibile a scortesia e altezzosità, quindi, <strong>nemmeno la più bella delle bariste può e deve sottrarsi</strong> dall’essere gentile, attenta, cortese e serena, senza tirarsela (si dice così) e senza guardare ogni cliente dall’alto in basso; per quello credo ci siano le sfilate.</p>
<p>E un bel ragazzo? Certo! Anche l’altra metà del cielo ha buoni occhi!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3835" href="http://aprireunbar.com/2012/05/17/3834/tom-cruise-cocktail-01/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3835" title="tom cruise Cocktail 01" src="http://aprireunbar.com/wp-content/uploads/tom-cruise-Cocktail-01.jpg" alt="" width="438" height="297" /></a></p>
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		<item>
		<title>QUALI ATTREZZATURE SERVONO PER UN BAR E QUANTA ENERGIA ELETTRICA CONSUMANO.</title>
		<link>http://aprireunbar.com/2012/05/14/quali-attrezzature-servono-bar-quanta-energia-elettrica-consumano/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 15:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Business plan, costi e valutazione dei locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Macchina da caffè, macinino, macchina del ghiaccio, lavastoviglie, affettatrice… di quanti elettrodomestici  c’è bisogno in un bar? E questi elettrodomestici quanto consumano? Che tipo di bollette possiamo aspettarci? Avere le idee chiare sulle attrezzature che istalleremo nel nostro bar è sicuramente importante, sia per calcolare l’investimento iniziale per comprarle sia, non da meno, per calcolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em>Macchina da caffè, macinino, macchina del ghiaccio, lavastoviglie, affettatrice… di quanti elettrodomestici  c’è bisogno in un bar? E questi elettrodomestici quanto consumano? Che tipo di bollette possiamo aspettarci?</em></p>
<p>Avere le idee chiare sulle attrezzature che istalleremo nel nostro bar è sicuramente importante, sia per calcolare l’investimento iniziale per comprarle sia, non da meno, per calcolare<strong> quale sarà il consumo energetico </strong>(e quindi la bolletta elettrica) che deriverà dall’uso di queste attrezzature.</p>
<p>Per questa ricerca molto tecnica abbiamo chiesto aiuto alla nostra specialista in attrezzature e arredamento da bar, Francesca Rota <a href="mailto:francesca.rota.gw@hotmail.it">francesca.rota.gw@hotmail.it</a> che ci ha mandato una tabella riassuntiva estremamente interessante.</p>
<p>Partiamo dal come si calcolano i consumi di un determinato apparecchio a funzionamento elettrico. I consumi sono il prodotto tra la potenza assorbita (misurata in kiloWatt) e le ore di utilizzo, dando come prodotto i kiloWatt ora (kWh). Ponendo come costo della corrente elettrica 0,18 €/kWh riusciamo così ad ottenere una stima  approssimativa dei consumi distribuiti durante un anno.</p>
<p>Considero anche che in un anno di 52 settimane le effettive giornate lavorative possano essere circa 300. Il prezzo della corrente non è fisso ma oscilla dal tipo di contratto stipulato (e dipende quindi dal tipo di fornitore e dal consumo massimo che si è registrato).  La figura professionale che calcola la potenza massima erogata dal contatore è l’elettricista; in breve egli somma la potenza impiegata dai singoli elettrodomestici che si trova sui dati di targa di tutte le attrezzature funzionanti a corrente elettrica.</p>
<p>Prendiamo come esempio <strong>il caso di un piccolo locale, il cosiddetto bar dell’angolo</strong>. Se il menù non prevede piatti che necessitino di una cucina (con relative norme igieniche) anche il contegio energetico sarà basso. In questo caso infatti i macchinari che più rappresentano un dispendio di energia sono la macchina del caffè e la lavatazze.</p>
<p>A seguito tabella con<strong> i consumi dei principali elettrodomestici </strong>che si usano in un bar semplice:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="121" valign="top">
<p>Elettrodomestico</td>
<td width="95" valign="top">
<p>Potenza (KiloWatt)</td>
<td width="113" valign="top">
<p>Utilizzo medio</td>
<td width="111" valign="top">
<p>Consumo all’anno</td>
<td width="238" valign="top">
<p>Note</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>MACCHINA CAFFE’</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">380 V</p>
<p>5,5 a 6,5 kW</p>
<p>trifase</td>
<td width="113" valign="top">
<p>6 h/ giorno</p>
<p>Circa 2000h/anno</td>
<td width="111" valign="top">indicativamente 3.000 €</td>
<td width="238" valign="top">Utenza che grava maggiormente sul consumo; una volta che   va in temperatura vi rimane calda; se però si ha un’abbondante produzione di   caffè si avrà un consumo continuato di corrente.</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>MACINA CAFFE’</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>0,340 kW</td>
<td width="113" valign="top">
<p>500 h/anno</td>
<td width="111" valign="top">
<p>35 €</td>
<td width="238" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>LAVATAZZE</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">2,2 / 2,5 kW</p>
<p>220 V</p>
<p>monofase</td>
<td width="113" valign="top">
<p>1 h/giorno</td>
<td width="111" valign="top">
<p>600 €</td>
<td width="238" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRULLATORE</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>0,15  kW</td>
<td width="113" valign="top">
<p>300 h/anno</p>
<p>(Considerate abbondanti)</td>
<td width="111" valign="top">
<p>20 €</td>
<td width="238" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>PIASTRE   PROFESSIONALI PER PANINI O SALAMANDRE </strong></p>
<p><strong>Cm 60 x 40 </strong></p>
<p><strong>Temperatura </strong></p>
<p><strong>0° - 300°</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>4 kW</p>
<p>Monofase</td>
<td width="113" valign="top">
<p>4 h/giotno</p>
<p>12000 h/anno</td>
<td width="111" valign="top">
<p>3.000€</p>
<p>Ma se usata a pieno regime si arriva a cifre più alte</td>
<td width="238" valign="top">Salamabdra in gergo tecnico sta ad indicare il fornetto   dei panini dotato di resistenza elettrica.</p>
<p>Termostato regolabile da 0°a 300°</p>
<p>Dato che funziona a resistenza, ha un alto consumo di corrente.</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AFFETTATRICE</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>0,05  kW</td>
<td width="113" valign="top">
<p>1 h/giorno</p>
<p>300 h/anno</td>
<td width="111" valign="top">
<p>2,7 €/anno</td>
<td width="238" valign="top">Varia al variare   della classe energetica del prodotto; calcolata come affettatrice non   professionale (casalinga)</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>SPREMIAGRUMI </strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>0,1  kW</td>
<td width="113" valign="top">
<p>300 h/anno</p>
<p>(Considerate abbondanti)</td>
<td width="111" valign="top">
<p>15 €</td>
<td width="238" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>PRODUTTORE GHIACCIO</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ghiaccio cavo </strong></p>
<p><strong>KG 10</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ghiaccio Pieno KG   80</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>0,3 kW</p>
<p>0,9 kW</td>
<td width="113" valign="top">
<p>6 h/giorno</td>
<td width="111" valign="top"></td>
<td width="238" valign="top">La principale differenza tra una macchina produttrice   ghiaccio pieno ed una a ghiaccio cavo è la maggior superficie di scambio del   ghiaccio con il liquido a cui viene in contatto: il ghiaccio cavo ha maggior   superficie di scambio e quindi raffredda la bibita più velocemente.</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>COMPRESSORI PER CELLE   FRIGORIFERE</strong></p>
<p><strong> </strong></td>
<td width="95" valign="top">0,3/0,7 kW secondo   volume cella;</p>
<p>monofase</td>
<td width="113" valign="top">24h/giorno</td>
<td width="111" valign="top">
<p>Circa 3.000 €</td>
<td width="238" valign="top">
<p>Dentro celle   refrigerate o remotizzati se fuori banco</td>
</tr>
<tr>
<td width="121" valign="top"><strong> </strong></p>
<p><strong>CONDIZIONATORE   ARIA/ POMPA DI CALORE</strong></td>
<td width="95" valign="top">
<p>1,1 kW o superiore se il locale è grande</td>
<td width="113" valign="top">
<p>6h/giorno per 2 mesi</p>
<p>360 h/anno</p>
<p>(risparmiando..)</td>
<td width="111" valign="top">
<p>100 €  anno</td>
<td width="238" valign="top">
<p>Da considerare che   approssimativamente un condizionatore di tale portata rinfresca una stanza di   25 m^3 , e tramite l’inverter il consumo viene abbattuto a 600/700 watt   quando arriva in temperatura. Quindi sarebbe opportuno tenere chiuse porte e   finestre, e sperare di avere delle pareti ben isolate termicamente.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>I prezzi variano ovviamente dall’uso che si fa dei detti apparecchi elettrici; come si sa anche da  economia domestica, continuare ad accendere e <strong>spegnere apparecchi a resistenza fa crescere la bolletta;</strong> come anche continuare ad aprire e chiudere i frigoriferi e i vani delle vetrine refrigerate (qua indicate con “compressori per celle frigorifere”):</p>
<p>Il conteggio che ho fatto tiene conto appunto del fatto che quando l’apparecchio refrigerante arriva alla temperatura selezionata,  spegne il compressore. Ho quindi abbattuto di 1/3 il conto del consumo di corrente elettrica. Tutti i calcoli che ho fatto sono approssimativi in quanto i fattori in gioco sono vari: il consumo, l’ambiente,  la cura..</p>
<p>Potete contattare Francesca Rota per questioni inerenti arredamento e attrezzature a <a href="mailto:francesca.rota.gw@hotmail.it">francesca.rota.gw@hotmail.it</a></p>
<p>o <a href="http://www.pfr-arredamenti.it/newsite/home.html">sul suo sito </a>di arredamento bar e locali.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>QUANTI METRI QUADRI SERVONO PER REALIZZARE UN LOCALE.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 16:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Business plan, costi e valutazione dei locali]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto deve essere grande un locale? Più metri quadri significano bar più funzionale o redditizio? Dipende spesso dalla location, dal tipo di pubblico e dalle nostre idee… I ragazzi del nostro team si trovano spesso all’estero per consulenze e per la realizzazione di locali e coffee shop per il nostro gruppo; in questo senso abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em>Quanto deve essere grande un locale? Più metri quadri significano bar più funzionale o redditizio? Dipende spesso dalla location, dal tipo di pubblico e dalle nostre idee…</em></p>
<p>I ragazzi del nostro team si trovano spesso all’estero per consulenze e per la realizzazione di locali e coffee shop per il nostro gruppo; in questo senso abbiamo spesso modo di vedere come all’estero sia spesso di vitale importanza la dimensione del locale. I metri quadri sono infatti fondamentali per una tipologia di locali, come le caffetterie all’americana, dove i clienti si rilassano in poltroncine e divanetti comodi e dove rimangono per diverso tempo. È chiaro che in questo caso avere spazio per far sedere un salutare numero di clienti possibili è fondamentale per ottenere un fatturato sufficiente.</p>
<p>In Italia questo aspetto è meno decisivo, i clienti prendono il caffè in piedi al banco, e il bar è un luogo di fruizione spesso molto veloce. Eppure spesso, anche in ragazzi di poca esperienza,<strong> l’attrattiva di gestire un locale spazioso e percepito come più importante,</strong> prestigioso e di maggiori potenzialità, è irresistibile</p>
<p>In un mercato difficile come quello dei locali, però, <strong>grandi dimensioni vuol spesso dire costi più alti</strong>, sia d’affitto, sia (spesso correlato) di personale e, soprattutto nei ragazzi giovani e inesperti, mi sentirei proprio di consigliare di affacciarsi al mondo dei locali partendo da una sana considerazione che nel calcio viene declinata come “prima regola: non prenderle” mentre nei locali può essere “prima regola: non spendere”. Costi fissi bassi infatti significano poter sopravvivere meglio anche in una prima fase di partenza del locale, e non trovarsi impiccati per un mese andato maluccio.</p>
<p>Se questa è una basilare linea di prudenza, quando invece conviene avere un locale più capiente? Posti a sedere serviranno sicuramente se si pensa che il pranzo sarà un momento importante (e in questo caso in progettazione sarà importante pensare a dove i clienti troveranno posate, tovaglioli, olio etc e a che tipo di servizio avremo…) e se momento importante sarà l’aperitivo, anche se alcuni locali da aperitivo particolarmente “cool” prosperano anche con un buffet in piedi. Anche una buona pasticceria dove i clienti si trovano la domenica può prosperare se ha qualche tavolo in più. I  tavoli e <strong>i metri quadri in più invece non servono assolutamente ai bar di servizio</strong>, come bar tabacchi e bar di fronte alla fermata dell’autobus, dove un minuto è il tempo medio in cui il cliente sosta da nel locale.</p>
<p>Se si opta per un locale grande, o molto grande, attenzione all’effetto stanzone vuoto, uno dei più desolanti per il cliente, che tenderà a sfuggire ad un ambiente triste e respingente. Per quel che mi riguarda, ho sempre pensato che nel business contino le idee, non le metrature, <a href="http://aprireunbar.com/2010/12/19/strategie-alzare-gli-incassi-di-bar-il-caso-della-cioccolateria-vestri/">leggete qui</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>COME DECIDERE I PREZZI DEI PRODOTTI NEL BAR</title>
		<link>http://aprireunbar.com/2012/05/04/decidere-prezzi-dei-prodotti-nel-bar/</link>
		<comments>http://aprireunbar.com/2012/05/04/decidere-prezzi-dei-prodotti-nel-bar/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business plan, costi e valutazione dei locali]]></category>
		<category><![CDATA[Fare esperienza per diventare baristi e gestori]]></category>
		<category><![CDATA[Saper fare: l’aperitivo, il caffè e gli altri prodotti. Il calcolo del food cost]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie per aumentare gli incassi]]></category>

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		<description><![CDATA[Decidere il prezzi per le proposte del proprio locale è sempre un momento delicato. Vediamo alcuni suggerimenti fra locali di servizio e di piacere, fra preparazioni uniche e calcolo del food cost. Uno dei momenti di maggior concentrazione e insicurezza, nei baristi e gestori di non grande esperienza (ma anche in quelli di esperienza, ve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em>Decidere il prezzi per le proposte del proprio locale è sempre un momento delicato. Vediamo alcuni suggerimenti fra locali di servizio e di piacere, fra preparazioni uniche e calcolo del food cost.</em></p>
<p>Uno dei momenti di maggior concentrazione e insicurezza, nei baristi e gestori di non grande esperienza (ma anche in quelli di esperienza, ve lo garantisco) è quello in cui si decidono <strong>i prezzi dei prodotti che offriremo nel nostro locale</strong>. È troppo? È troppo poco? Ci guadagno o sto lavorando gratis? È utile inseguire sempre il prezzo più basso del quartiere?</p>
<p>Cominciamo a fare un po’ di considerazioni. Per parlare di prezzi è più che mai necessario dividere, soprattutto bar e ristoranti, in due categorie: i bar o o ristoranti di servizio, quelli in cui il cliente va perché ne ha necessità (un caffè di metà mattina o il pranzo di mezzogiorno durante la giornata di lavoro) e i bar di piacere o leisure bar, dove si va per un consumo voluttuario, non necessario (la brioche della domenica mattina o l’aperitivo).</p>
<p><strong>Nel primo tipo di bar vendiamo un prodotto, e il prezzo è fondamentale. Nel secondo vendiamo invece un’atmosfera, un’emozione, una qualità, </strong>e il prezzo passa in secondo piano.</p>
<p>Se il nostro locale è (o lo è in alcuni momenti della giornata) un locale di servizio, la composizione del listino prezzi deve essere molto attenta alla concorrenza, in modo da non essere, se non più economici, almeno non più cari dei nostri competitori. Il cliente può anche accettare pochi centesimi in più in cambio di una migliore qualità, ma il più delle volte questo tipo di pubblico (che magari è costretto a mangiare fuori ogni giorno) è attento al centesimo e pronta a rimarcare un prezzo che appare appena fuori mercato.</p>
<p><strong>Un locale leisure, come dicevamo, si fonda invece su valori più impalpabili</strong>, e in questo caso non è impossibile trovare clienti disposti a spendere 2/3 euro in più per il loro aperitivo o la loro pizza se la qualità percepita è molto alta, se il locale da buone sensazioni o semplicemente se è di moda.</p>
<p>Il raffronto con la concorrenza è quindi sempre importante, ma anche all’interno di una stessa tipologia di locale, di servizio o di piacere, <strong>i prezzi di alcuni prodotti sono più sottoposti al giudizio dei clienti</strong>. Un caffè espresso, un cappuccino, un bicchiere d’acqua e molte volte anche le brioches hanno, in Italia, prezzi non fissati per legge, ma sicuramente fissati dalle consuetudini. Se in tutta la zona il caffè viene proposto ad un euro, farlo pagare un euro e trenta darà al cliente una sgradevolissima percezione, gli basterà per bollare il nostro locale come carissimo. Se lo stesso caffè lo proponiamo invece con sciroppo di nocciola e panna (giusto per fare un’esempio) il cliente lo percepirà come una nostra specialità e non potrà più compararlo con gli altri bar. Morale: prezzi nella norma per i prodotti che tutti propongono, osare di più per le nostre proposte uniche e particolari.</p>
<p>In questo senso un caso abbastanza esemplificativo sono i prodotti d’impulso, come caramelle e cioccolate. Fino a qualche anno fa (in molti casi anche adesso) i bar proponevano gli stessi prodotti che si trovano nei supermercati. Con il tempo è divenuto chiaro che la maggior parte dei clienti faceva confronti di prezzo, e molti bar hanno cominciato a proporre prodotti più di nicchia, magari con cacao in singola origine o con mix di sale dolce, mirtillo, miele e così via, cioccolati che i clienti pagano diversi euro senza fare una piega.</p>
<p>Un altro aspetto da considerare quando si compone un listino prezzi è<strong> il ricarico sulle materie prime,</strong> il cosidetto food cost. A questo importante argomento abbiamo già dedicato sia <a href="http://aprireunbar.com/2010/07/06/1643/">molti post</a> sia molto spazio durante i nostri c<a href="http://aprireunbar.com/corsi/corso-di-gestione-apertura-bar-locali/">orsi di gestione. </a>In sintesi il food cost è il rapporto fra costo della materia prima e il prezzo a cui viene venduto. Se la farina, l’acqua, il pomodoro e la mozzarella per fare una pizza ci costano in tutto 0,70centesimi, e la pizza la vendiamo, al netto dell’IVA, a 4.50€ (quindi a 5€ con l’IVA) il food cost sarà del 16% circa. Giusto per dare un valore, <strong>il food cost è un dato che comincia a diventare pericoloso quando, nel bilancio globale del bar, supera il 28%</strong>; a quel punto diventerà importante stare più attenti agli acquisti o alla gestione del magazzino, forse stiamo comprando ingredienti troppo cari, abbiamo prezzi troppo bassi o stiamo buttando via troppi prodotti in scadenza...</p>
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		<title>VENDESI BAR IN PROVINCIA VARESE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 13:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendi, prendi in gestione o compra il tuo bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendo bar diurno tavola fredda in crescita di fatturato. Unico nel suo genere per i servizi offerti (libreria, book crossing, caffè speciali). Il locale è vicino al centro, con uffici e banche nelle vicinanze. Il bar dispone di uno spazio di cottura con un nuovo (due anni) adattamento elettrico. Il locale dispone di ampia cantina/ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child ">Vendo bar diurno tavola fredda in crescita di fatturato. Unico nel suo genere per i</p>
<p>servizi offerti (libreria, book crossing, caffè speciali).  Il locale è vicino al centro, con uffici e banche nelle vicinanze. Il bar dispone di uno spazio di cottura con un nuovo (due anni) adattamento elettrico. Il locale dispone di ampia cantina/ magazzino e è arredato con 50 posti a sedere. E’ composto di due sale, una più piccola d' ingresso e una seconda, più ampia, dove si tengono anche cresime, battesimi, compleanni zona centrale.</p>
<p>Il bar è Ideale per due persone giovani e intraprendenti...non più per me che sono appena diventata mamma <img src='http://aprireunbar.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Info a cockye@yahoo.  La richiesta €160.000.</p>
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		<title>VENDESI ATTIVITA&#8217; BAR E LOUNGE BAR AD AGROPOLI PROVINCIA DI SALERNO</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendi, prendi in gestione o compra il tuo bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendesi bar e cocktail bar ad Agropoli (SA) zona di villeggiatura estiva, licenza per la somministrazione alcolici e superalcolici. Il locale è di mq. 71 molto giovanile e seminuovo, si trova nella zona centrale della città; l'importo della vendita è di € 50.000. Per ulteriori informazioni contattarmi a: youngsergio81@hotmail.com o al nr. 339/5350992]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child ">Vendesi bar e cocktail bar ad Agropoli (SA) zona di villeggiatura estiva, licenza per la somministrazione alcolici e superalcolici. Il locale è di mq. 71 molto giovanile e seminuovo, si trova nella zona centrale della città; l'importo della vendita è di € 50.000.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattarmi a: youngsergio81@hotmail.com o al nr. 339/5350992</p>
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		<title>VENDESI BAR A SARONNO, PROVINCIA DI MILANO</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 17:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendi, prendi in gestione o compra il tuo bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendesi attività bar in provincia di Milano - nelle vicinanze di Saronno, causa raggiunta pensione dei titolari e diversa occupazione dei figli. Bar/caffetteria fondata da noi ed esistente dall' 8 Dicembre 1985, bello, pulito, tutto funzionante, in centro con aria condizionata, 2 posti auto adiacenti al magazzino (o possibilità di creare una zona all'aperto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child ">Vendesi attività bar in provincia di Milano - nelle vicinanze di Saronno, causa raggiunta pensione dei titolari e diversa occupazione dei figli. Bar/caffetteria fondata da noi ed esistente dall' 8 Dicembre 1985, bello, pulito, tutto funzionante, in centro con aria condizionata, 2 posti auto adiacenti al magazzino (o possibilità di creare una zona all'aperto per 7/8 tavoli), internamente in saletta 7 tavolini/divanetti/sedie, posti a sedere 35 ca. zona preparazione panini, piatti ed aperitivi (no cucina), zona rivendita caffè macinato o in grani/tea/accessori caffè (10 miscele di caffè), vetrina panini integrata nel banco-bar, vetrina con apertura e affaccio su strada (possibilità di servire direttamente dalla vetrina, rimanendo dietro al banco bar aperitivi, bibite ecc.) Possibilità acquisto immobile bar più sovrastante appartamento di 100 m2. Apertura ore 7 e chiusura ore 20, chiuso Domenica. No spese condominiali e contratto affitto nuovo, prezzo attività € 80.000 trattabili.</p>
<p>Contatto Joseph cell. 3398733905</p>
<p>Allego foto del bar.</p>
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		<title>CEDESI COKTAIL BAR E RISTORANTE GIAPPONESE IN PROVINCIA DI PADOVA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 13:57:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vendi, prendi in gestione o compra il tuo bar]]></category>

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		<description><![CDATA[1° Cedesi cocktail bar in San Giorgio in Bosco (Padova) sito su strada di forte passaggio, vicino ad un piccolo centro commerciale, con ampio parcheggio (circa 200 posti auto). Dimensioni interne di circa 150 mq con 50 posti a sedere. Arredamento e attrezzature in buono stato. All'esterno si trova un grande dehor estivo coperto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1° Cedesi cocktail bar in San Giorgio in Bosco (Padova) sito su strada di forte passaggio, vicino ad un piccolo centro commerciale, con ampio parcheggio  (circa 200 posti auto). Dimensioni interne di circa 150 mq con 50 posti a sedere.</p>
<p class="first-child ">Arredamento e attrezzature in buono stato. All'esterno si trova un grande dehor estivo coperto con circa 100 posti a sedere. Giardino di proprietà. Nessun problema di vicinato per i rumori. Affitto attuale 2600€ mensile. Ideale per giovane coppia dinamica ed entusiasta. Richiesti 80.000 euro. Info 3485603678</p>
<p>2° Cedesi importante locale in affitto d'azienda con sotto ristorante giapponese e sopra bar con splendida terrazza panoramica situato a Cittadella in provincia di Padova. Ben avviato, frequentato da persone di alto target.  Si ricercano persone del settore referenziate, che vogliano portare avanti questo progetto di eleganza e qualità. Si richiede un riconoscimento pari al 15-20% del fatturato ultimo anno. Nel locale è compreso anche un bellissimo appartamento situato sopra il ristorante. Diverse attrezzature sono di</p>
<p>proprietà e verrebbero comprese nella cessione. info 3485603678.</p>
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		<title>VENDESI BAR TABACCHI CON SLOT A JESI PROVINCIA DI ANCONA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Vendi, prendi in gestione o compra il tuo bar]]></category>

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		<description><![CDATA[Causa trasferimento in America cedo attività ben ben avviata sita a 2 passi da Jesi (Ancona) L'attività comprende: sala slot casinò zona fumatori con 20 macchinette, bar con annessi tabacchi, gratta e vinci, ricariche telefoniche, sala scommesse sportive e poker online, internet point. Sala giochi art.86. L’attività è dotata di patentino tabacchi. Alto fatturato dimostrabile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child ">Causa trasferimento in America cedo attività ben ben avviata sita a 2 passi da Jesi (Ancona)</p>
<p>L'attività comprende: sala slot casinò zona fumatori con 20 macchinette,  bar con annessi tabacchi, gratta e vinci, ricariche telefoniche, sala scommesse sportive e poker online, internet point. Sala giochi art.86.</p>
<p>L’attività è dotata di patentino tabacchi.</p>
<p>Alto fatturato dimostrabile. Vera opportunità!</p>
<p>Prezzo 60.000 euro trattabili. Per informazioni 333 5236001 in ore serali.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3798" href="http://aprireunbar.com/2012/05/03/vendesi-bar-tabacchi-con-slot-jesi-provincia-di-ancona-2/3-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-3798" title="3" src="http://aprireunbar.com/wp-content/uploads/31-300x87.jpg" alt="" width="300" height="87" /></a></p>
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		<title>COME RINFRESCARE L’ARREDAMENTO DI UN BAR SENZA SPENDERE UNA FORTUNA</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 15:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Cortopassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[Idee e recensioni dei migliori bar del mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo rilevato un bar, ma è davvero triste e decadente, è possibile rinfrescarne l’immagine e l’arredo con un budget ridotto? Si, vediamo come. In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di parlare con Francesca Rota, della PFR arredamenti, e con lei abbiamo affrontato un argomento che sta a cuore di molti dei nostri lettori: comprando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="first-child "><em>Abbiamo rilevato un bar, ma è davvero triste e decadente, è possibile rinfrescarne l’immagine e l’arredo con un budget ridotto? Si, vediamo come.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>In questi giorni abbiamo avuto la fortuna di parlare con Francesca Rota, della <a href="http://www.pfr-arredamenti.it/newsite/contacts.html">PFR arredamenti</a>, e con lei abbiamo affrontato un argomento che sta a cuore di molti dei nostri lettori: comprando un bar di seconda mano, quindi non costruendone uno nuovo, come <strong>si può rinfrescare l’arredo e l’immagine senza spendere tantissimo</strong>? Come si può far capire che è arrivata una nuova gestione senza esaurire il budget, che molte volte è abbastanza ridotto?</p>
<p>Francesca ha portato la sua attenzione, come prima cosa, sulla luminosità, sul “respiro” come l’ha definito lei, del locale. Se si dice per le persone che “altezza (altri dicono giovinezza) è mezza bellezza” per i bar e le caffetterie si può dire davvero che <strong>“luminosità mezza bellezza</strong>”. Questo non vale per i locali tipicamente serali, come pub e birrerie, ma a pochi di noi piace infilarsi di giorno in un posto buoi e cavernoso.</p>
<p>Una volta individuato il locale da rilevare è importante valutare lo stato delle attrezzature: celle frigo, vetrine refrigerate e altro. Se queste saranno in ordine sarà possibile tenerle cambiando solo le parti “estetiche” del locale.</p>
<p>Per cambiare queste parti estetiche è importante essere <strong>in sintonia con l’ambiente circostante il bar</strong>, un locale lussuosissimo in un quartiere popolare potrebbe essere fuori luogo e non trovare il favore della clientela.</p>
<p>Passando al pratico, tanto per cominciare torniamo a parlare di luce, e diciamo che finestre e vetrine vanno tenute libere, che questa luce entri, via tavoli, tende e vetrine.</p>
<p>I punti luce poi, soprattutto nei locali che hanno vita anche la sera, possono essere un ottimo modo per rinfrescare l’ambiente senza spendere tantissimo. <strong>In alcuni casi è possibile inserire le luci a led</strong>, ora di gran moda, all’interno del bancone stesse, ne esistono anche di colorate e l’effetto può essere molto particolare. Naturalmente bisogna stare attenti a non esagerare, ne con i led ne con i colori, perché si rischia di trasformare il locale in un albero di natale, inoltre i led non costano poco.</p>
<p>Costano meno i faretti, che è possibile orientare verso soffitti e pareti creando begli effetti.</p>
<p>Per quello che riguarda gli arredi veri e propri, una volta constatato, come detto, che celle e parti “tecniche” funzionano è possibile <strong>cambiare i rivestimenti di bancone e di retrobanco,</strong> spendendo sì alcune migliaia di euro (da 5/6000 a 20.000, per dare un’idea) ma rinnovando davvero l’arredo. Una nota dolente, nei bar "offuscati" è spesso il pavimento, essendo questo il più delle volte la superficie maggiormente in vista è anche quella che direttamente o indirettamente influenza l'aspetto generale del locale. Direttamente o indirettamente nel senso che anche se non sempre ci si fa caso, un brutto pavimento (vecchio o tenuto male) puo' esser percepito dall'occhio del cliente  come una nota "stonata" nel "concerto" dell'ambiente. Nota dolente il costo: rifare una pavimentazione costa circa 60 €/mq, e si arriva a spendere quasi 5000 euro per 100 mq.</p>
<p>Sul retrobanco si può poi agire cambiando sia lo specchio che spesso sta dietro e che riflettendo da un’idea di “abbondanza” sia gli scaffali dove sta la bottiglieria.</p>
<p>Tavoli? Per Francesca sono davvero da cambiare quelli in marmo verde, davvero inguardabili…</p>
<p>Giocate, infine ci consiglia Francesca, <strong>con gli accessori, cornici, lavagne, lampadari</strong> e altro possono far vedere che davvero l’aria è cambiata!</p>
<p>Potete contattare Francesca a:  francesca.rota.gw@hotmail.it</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3762" href="http://aprireunbar.com/2012/04/30/rinfrescare-larredamento-di-bar-senza-spendere-una-fortuna/delled-led-illuminazione-led-bar-2-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-3762" title="led" src="http://aprireunbar.com/wp-content/uploads/delled-led-illuminazione-led-bar-21.jpg" alt="" width="640" height="580" /></a></p>
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