esterno | Aprire Un Bar https://aprireunbar.com Come aprire un bar o un locale: informazioni, suggerimenti e segreti per diventare un gestore di successo! Tue, 27 Apr 2021 16:39:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0.11 Costruire un Bancone Bar da Esterno per un Locale https://aprireunbar.com/2020/11/27/costruire-un-bancone-bar-da-esterno-per-un-locale/ https://aprireunbar.com/2020/11/27/costruire-un-bancone-bar-da-esterno-per-un-locale/#respond Fri, 27 Nov 2020 17:21:27 +0000 https://aprireunbar.com/?p=18602 Un bancone da bar esterno può permetterci di creare due locali in uno, vediamo consigli, regolamenti e costi. Siamo in aria invernale, e per giunta […]

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Un bancone da bar esterno può permetterci di creare due locali in uno, vediamo consigli, regolamenti e costi.
Un bancone da bar all'esterno, anche se piccolo, può essere un forte valore aggiunto per un locale
Un bancone da bar all’esterno, anche se piccolo, può essere un forte valore aggiunto per un locale

Siamo in aria invernale, e per giunta forse nell’aria invernale più cupa e fredda da un secolo a questa parte, in pieno COVID e con i bar davvero in grandissima difficoltà. Eppure qualcosa si muove, cominciano ad apparire i primi vaccini, vogliamo quindi dedicare questo post alla prossima primavera estate e alla positività; siamo sicuri che sarà la primavera della vera riscossa per tutti i bar che lavorano bene.

E per la prossima primavera/estate, come ogni anno, uno spazio esterno sarà un grande valore e grande aiuto per moltissimi locali.

Facile dire che avere uno spazio esterno è un valore per i molti i clienti che amano rilassarsi all’aria aperta, ma non è solo questo. 

In un nostro post, a cui ci riferiamo spesso, avevamo fatto una distinzione fra i locali di servizio e quelli di esperienza, fra i locali in cui il cliente si reca per puro bisogno (la colazione, un caffè al volo, un panino per pranzo) e quelli in cui si va per piacere, o meglio per esperienza (i cocktail bar, le pizzerie, le caffetterie specialty…). Trovate il post qui, e nel post trovate anche una nostra analisi, che spesso facciamo anche nei nostri corsi di apertura e gestione bar: uno spazio esterno può permettere al locale di coprire tutte e due le fasi di consumo; soprattutto all’interno del bar per il consumo di servizio, all’esterno per un cliente che cerca l’esperienza.

Uno spazio esterno che inviti ad una esperienza interessante, potrebbe aver però bisogno non solo di un area dove ci si siede e rilassa, ma anche di un’area di preparazione, dove il cliente vede “cucinare” il suo drink! Insomma, un banco bar esterno. 

Innanzitutto lo scopo: un bancone bar esterno al locale è di solito relato a cocktail e aperitivo, raramente alla caffetteria, questo perchè cocktail sono sinonimo di spettacolo, di capacità di attrarre e intrattenere (magari con un po’ di flair, di barman acrobatico da imparare in questo corso) quindi metterlo in piazza, in piena vista può essere davvero spettacolare per un locale.

Costruire un bancone bar all’esterno però è un progetto che va portato avanti tenendo conto di alcune considerazioni e  accortezze. Cominciamo.

COME PROGETTARE E COSTRUIRE UN BANCO BAR ESTERNO

Un accurata analisi dell'ergonomia è fondamentale per costruire un bancone bar
Un accurata analisi dell’ergonomia è fondamentale per costruire un bancone bar

Approcciando la costruzione di un bancone nel dehor, dovremo tener conto di due elementi peculiari. 

  • Sarà una struttura in cui dovremo lavorare a ritmi veloci e spettacolari
  • Sarà un bancone, nella maggior parte dei casi, meno protetto sia da furti e vandalismi sia da agenti atmosferici. 

Servirà a preparare cocktail, e se prevediamo di fare un bancone esterno vuol dire che intendiamo farne molti, che i cocktail dovranno essere una fetta importante del nostro fatturato, per questo il bancone dovrà, pur nella sua provvisorietà, essere ergonomicamente molto ben pensato, insomma dovrà permetterci di lavorare su larghi volumi e in modo molto veloce. 

In questo senso teniamo ben conto di quello che dicevamo in questo post, Sarà necessario quindi progettare prima la drink list che vorremmo preparare, il menù dei drink e dell’eventuale food che serviremo e magari prepareremo al bancone. Una volta che sappiamo cosa dobbiamo preparare sapremo anche quali movimenti dovremo fare, e di quali attrezzature avremo bisogno.

Forti di queste conoscenze creeremo una struttura, un banco bar finto (anche solo fatta con due scatoloni) che ci permetta di simulare spazi e attrezzature e cominceremo a “far finta” di lavorare, fino a individuare le posizioni giuste per bicchieri, shakers, vasca del ghiaccio e magari per una work station (che in un contesto di questo tipo potrebbe essere molto utile , come vedete in questo post).

Aspetti scontati, ma comunque da sottolineare sono: 

  • La presenza di banchi frigo e magari di una macchina del ghiaccio (sempre fondamentale quando si lavora con i cocktail
  • La presenza di acqua corrente, che sarà probabilmente richiesta dalle autorità comunali, ma che sarà preziosa in ogni caso. Di impianti di carico e scarico dell’acqua ci sarà bisogno anche per la macchina del ghiaccio.
  • In caso di un piccolo banco bar, o magari in una situazione molto provvisoria, l’eventuale possibilità di dotare il bancone di ruote, per poterlo portare più facilmente all’interno durante la notte o comunque quando il locale è chiuso
  • La possibilità di sigillare il bancone, in caso questo sia posto in un area dove possono sussistere atti di vandalismo o furti. In caso non fosse possibile, la possibilità di “smontare” il bancone di attrezzature ed equipaggiamenti, lasciando fuori solo un guscio vuoto.
  • Materiali con cui costruirlo? Ne parleremo ragionando i costi, sicuramente però materiali che reggono bene l’acqua (e nel caso di certe stampe, anche una intensa luce solare) e che si puliscono facilmente.

QUALI PERMESSI SERVONO PER COSTRUIRE UN BANCO BAR ESTERNO

Un bancone bar da esterno dovrà essere costruito con i materiali permessi dal decoro urbano fissato dai regolamenti comunali
Un bancone bar da esterno dovrà essere costruito con i materiali permessi dal decoro urbano fissato dai regolamenti comunali

Strutturare un bancone bar sullo spazio esterno del nostro bar, nella maggior parte dei casi, non vorrà soltanto dire costruirlo. Ci sarà bisogno di farlo progettare e di sottoporre il progetto alle autorità.

Sicuramente andrà collocato sul suolo pubblico (a meno che lo spazio non sia nostro e a meno che non paghiamo già lo spazio per il plateatico). Sicuramente il Comune ci chiederà planimetrie e render per capire ingombro, spazi, colori e materiali di costruzione, che potrebbero dover essere quelli che il comune permette per l’arredo urbano.

A prepararci questo progetto sarà sicuramente un tecnico (geometra, perito etc…) che dovrà anche mettere in progetto anche impianti elettrici, idraulici e le altre attrezzature necessarie. Il tecnico presenterà i progetto in comune (spesso al SUAP tramite una SCIA) e lo modificherà in base alle richieste delle autorità. Solo a questo punto si potrà passare alla costruzione vera e propria.

Se il bancone prevederà un insegna o un logo, potremmo trovarci a dover pagare la famosa tassa sulle insegne.

 QUANTO COSTA UN BANCONE ESTERNO PER BAR?  

Il costo di un banco bar da esterno dipende anche dai materiali, per esempio il polietilene, molto usato in questi casi.
Il costo di un banco bar da esterno dipende anche dai materiali, per esempio il polietilene, molto usato in questi casi.

Come per il costo dell’arredamento interno di un bar, anche i costi di allestimento di un bancone esterno possono variare moltissimo a seconda di materiali, dimensioni e finiture, in questo capitolo proviamo ad esplorare i costi minimi, per quelli massimi, come sempre, l’unico limite è il cielo.

In rete, nei siti di annunci, non è difficile trovare banconi bar, spesso per il giardino di una abitazione privata ad un costo da 400 a 900€. si stratta di strutture prefabbricate, spesso costruite in polietilene, di fatto di gusci vuoti che possono andar bene, appunto, per l’aperitivo con gli amici, ma non ad un lavoro professionale.

Per un approccio evoluto, a questo costo (ma avremo bisogno di strutture più grandi) dovremo aggiungere quello di progettazione, di presentazione in Comune, degli impianti idraulici e elettrici, poi dei banchi frigo, macchine del ghiaccio e altro. Diciamo che in linea di massima potrebbe essere difficile completare il progetto con meno di 5000/6000€.

Vantaggi rispetto ad un arredamento da interni e che qui, costruendo “da zero” non avremo problemi di “costi nascosti” magari di smantellamento di una parete in cartongesso che si scopre contenere tubature e impianti elettrici, la cui rimozione ci fa perdere tempo e soldi.

Un vantaggio potrebbe essere quello di avere frighi e altre attrezzature da ditte che vendono bottiglieria e magari gelati.

Sempre su internet, si trovano facilmente indicazioni su come costruire un banco bar “fai da te”. I costi potrebbero non essere molto inferiori, ma potremmo costruirlo davvero seguendo il nostro stile.

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Inverno? Una Coperta Calda sui Tavoli Esterni del Locale… https://aprireunbar.com/2017/02/09/inverno-una-coperta-calda-sui-tavoli-esterni-del-locale/ https://aprireunbar.com/2017/02/09/inverno-una-coperta-calda-sui-tavoli-esterni-del-locale/#respond Thu, 09 Feb 2017 07:40:23 +0000 http://aprireunbar.com/?p=11709 Una idea per dare più appeal allo spazio esterno del nostro tavolo anche d’inverno? Mettiamo delle coperte sulle sedie, a disposizione dei clienti…   Il […]

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Una idea per dare più appeal allo spazio esterno del nostro tavolo anche d’inverno? Mettiamo delle coperte sulle sedie, a disposizione dei clienti…

 

Perfino Ikea propone le coperte per i tavoli esterni di un ristorante...

Perfino Ikea propone le coperte per i tavoli esterni di un ristorante…

Il calendario ci dice che siamo nei giorni più freddi dell’anno, quelli in cui si usano meno i tavoli esterni del nostro locale. Magari siamo anche stati bravi a sistemarli in modo che siano fruibili anche d’inverno, chiudendo la nostra struttura con vetri o plexiglass (come vedevamo nel reportage completo sui tavoli all’esterno che trovate qui) e mettendoci dentro dei “funghi” da riscaldamento; nonostante ciò, i nostri clienti preferiscono accalcarsi dentro, per godere del tepore garantito dal “chiuso”.

Eppure per tutti noi, più o meno, arriva il momento di godersi il piacere dell’inverno e del suo freddo vivificante. Magari l’occasione è una passeggiata sulla spiaggia, oppure una camminata fra le foglie secche del bosco, con un panino mangiato fra guance rosse e nasini intirizziti, ma con il piacere di godersi le atmosfere che solo l’inverno sa dare. Come rendere queste sensazioni anche nel nostro bar e permettere ai nostri clienti di usare lo spazio esterno del bar anche d’inverno?

Nei paesi nordici sono tantissimi i clienti che, al primo raggio di pallido sole, affollano i tavoli esterni dei caffè o dei biergarten, vero che sono più abituati di noi mediterranei, ma anche vero che spesso gli scandinavi e i tedeschi si coprono le gambe con calde coperte e plaid, come in un delizioso pic-nic. Anche alcuni locali italiani hanno copiato questa bella idea. Le coperte che potremmo mettere sulle sedie esterne potrebbero essere calde ma non troppo costose (faranno una vita dura) e facilmente lavabili (la cioccolata calda le macchierà rapidamente) in questo senso il pile potrebbe offrire il miglior rapporto tepore/prezzo. Potrebbero avere un gancio, un occhiello che le lega alla sedia (giusto per non farne sparire troppe) , e infine dovrebbero avere una impressione “chiotta” calda e piacevole, che inviti davvero il nostro cliente a gustarsi uno scampolo di inverno, esattamente come un cartoccio di caldarroste.

Un locale in Norvegia, dove il freddo è tanto, e il fascino dell'inverno anche...

Un locale in Norvegia, dove il freddo è tanto, e il fascino dell’inverno anche…

 

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Come Scegliere i Nebulizzatori per gli Spazi Esterni di un Bar https://aprireunbar.com/2016/05/09/come-scegliere-i-nebulizzatori-per-spazi-esterni-di-un-bar/ https://aprireunbar.com/2016/05/09/come-scegliere-i-nebulizzatori-per-spazi-esterni-di-un-bar/#respond Mon, 09 May 2016 06:01:36 +0000 http://aprireunbar.com/?p=10536 Vaporizzare, nebulizzare l’acqua nel dehor, nel giardino esterno del nostro bar. Un sistema efficace, ma come scegliere l’impianto giusto? Quanto costa?     Dopo aver […]

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Vaporizzare, nebulizzare l’acqua nel dehor, nel giardino esterno del nostro bar. Un sistema efficace, ma come scegliere l’impianto giusto? Quanto costa?

 

Rinfrescare i clienti del bar d'estate? I nebulizzatori...

Rinfrescare i clienti del bar d’estate? I nebulizzatori…

 

Dopo aver parlato pochi giorni fa di menù a base di insalate, torniamo a parlare di estate, ma stavolta dal suo lato meno simpatico: l’afa.
Per combattere questo disagio, cui siamo sempre più sensibili, abbiamo visto apparire negli ultimi anni dei vaporizzatori, dei nebulizzatori ad acqua che riducono, in effetti, la percezione di calore che proviamo; ma come funzionano?

L’acqua, per evaporare, usa, anzi “ruba” calore dall’ambiente, è per questo che quando siamo bagnati, magari usciti da una nuotata, sentiamo più freddo, che passa quando ci asciughiamo. Vaporizzando la nostra acqua in goccioline finissime questa evaporerà abbassano di diversi gradi la temperatura dell’aria circostante, perfino, dicono i produttori di questi impianti, di oltre dieci gradi. Una vera sensazione di refrigerio, che può essere davvero piacevole per i clienti del nostro bar seduti nel dehor esterno.

Dotarsi di un sistema di nebulizzazione vuol dire disporre lungo il bordo della copertura del dehor un tubo in pvc o poiammide con delle piccole valvole, delle uscite che vaporizzeranno l’acqua nell’aria riducendola in goccioline di meno di 10 micron.

 

Un impianto di nebulizzazione dal sito raffrescamentoperesterni.it

Un impianto di nebulizzazione dal sito raffrescamentoperesterni.it

 

Niente di difficile quindi, ma quanto costa un vaporizzatore per esterni di un bar?
Come sempre, abbiamo fatto alcune ricerche, e i risultati ci hanno davvero sorpreso, perché si sono polarizzati su due cifre molto diverse: una fascia intorno ai 20/30€ è una intorno ai 1200/1500. Una differenza davvero enorme, per un sistema tutto sommato semplice. A farla sembra essere essenzialmente il piccolo compressore di cui sono dotati gli impianti più costosi, che “sparano” l’acqua nei tubi alla pressione di 60/100 atmosfere, una pressione altissima, molto superiore a quella degli impianti a venti euro, cui non viene collegata una pompa elettrica, e in cui la pressione è data solo dalla “canna dell’acqua” a cui viene collegata.
In base a queste considerazioni gli impianti più costosi dovrebbero permettere:

  • Una miglior vaporizzazione, con il cliente che non si sente “bagnato” così come il pavimento circostante (occhio agli scivoloni!)
  • Un minor consumo di acqua, che può venir compressa e pressurizzata senza il bisogno di aprire l’acqua “a manetta”.
  • Essere meno legati alla pressione della rete idrica, che è invece fondamentale per gli impianti a basso costo.

Questo almeno è il parere di una ditta che produce questo tipo di impianti (che peraltro sono nati, ci raccontano, per le serre dei fiori e che vengono usati anche per rinfrescare i capannoni industriali) al’interno delle due fascie di prezzo, le differenze sono date dalla lunghezza in metri dell’impianto e dal numero di ugelli di cui è dotato.

Ai nostri lettori, se in vena di sperimentazioni, potremmo consigliare di provare prima un impianto da poche decine di euro, e solo dopo, quando se ne sono verificati pregi e difetti, valutare impianti più costosi.

Se state comunque pensando ad organizzare uno spazio esterno per il vostro bar, qui trovate il nostro completissimo reportage, dalla burocrazia ai costi… lo trovate qui.

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Arredare un Bar con un Giardino Urbano https://aprireunbar.com/2016/03/04/arredare-un-bar-con-prati-erbosi/ https://aprireunbar.com/2016/03/04/arredare-un-bar-con-prati-erbosi/#respond Fri, 04 Mar 2016 07:47:46 +0000 http://aprireunbar.com/?p=10009 Cercate idee innovative per arredare lo spazio esterno di un bar? Magari con edere, piante aromatiche e perfino vera erba di prato a rasserenare gli […]

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Cercate idee innovative per arredare lo spazio esterno di un bar? Magari con edere, piante aromatiche e perfino vera erba di prato a rasserenare gli animi, come alcuni locali hanno fatto!

 

Idee per arredamento diverso di un bar? Questo locale in Vietnam è uno spazio verdissimo, e si può giocare con le piante anche in Italia!

Idee per arredamento diverso di un bar? Questo locale in Vietnam è uno spazio verdissimo, e si può giocare con le piante anche in Italia!

 

Naturalità, consapevolezza e benessere: queste tre parole racchiudono buona parte della filosofia con cui si trovano idee per un nuovo ristorante. Vicinanza con la natura nelle preparazioni, più vicine a gusti meno artefatti e più in linea con l’alternarsi delle stagioni. Ricerca di consapevolezza di ciò con cui ci nutriamo e ricerca del benessere, ben sapendo che, come dice il saggio, noi siamo ciò che mangiamo.

Quasi a simboleggiare tutti questi punti abbiamo avuto modo di conoscere e visitare un nuovo locale (detto fra noi lo abbiamo conosciuto perché ha deciso di servire la particolarissima miscela di caffè pensata dal nostro gruppo per il caffè brewing, l’unico che serve!) e ci ha colpito molto il tipo di arredamento, che avremmo potuto definire davvero come un “Giardino urbano” un bar arredato con grandi edere rampicanti, piante aromatiche in luogo delle solite barriere verdi che delimitano i dehor esterni e perfino minuscoli prati di erba verde, vera, sui tavoli.

Edoardo Franchini, uno dei creatori del V3raw, questo concept che ha aperto a Milano la sua seconda location dopo la start up di Cuneo, ci racconta che la loro idea era quella di offrire un giardino dove rilassarsi, anche nel centro di una grande città come Milano, e davvero, fra Edere e rosmarini, sembra di stare in mezzo ad un pergolato di campagna, non per nulla, fra gli altri, usiamo anche il loro esempio, in video e foto, per vedere come uno spazio all’aperto possa creare “due locali in uno”, durante il corso di gestione e apertura bar.

Una panoramica, dentro e fuori, del V2raw di Milano

Una panoramica, dentro e fuori, del V2raw di Milano

 

C’è da dire che gli esempi di locali che trovano idee per i tavoli esterni del bar anche in altre parti del mondo non mancano.

In un recente viaggio, per esempio, abbiamo potuto vedere un bellissimo locale in Vietnam, un classico bar arredato con stile industriale (o post-industriale, dicono alcuni…) ma con l’inserimento di tantissime piante, un contesto quasi lussureggiante, che ammorbidiva le lamiere e la ruggine che distinguono il locale. Di questo locale trovate un bel servizio su questo sito di architettura.

In Cina hanno invece probabilmente preso inspirazione dai boschi verticali di Milano, con questo locale dal verde pensile…

Arredare un locale con le piante? In Cina lo fanno così...

Arredare un locale con le piante? In Cina lo fanno così…

 

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Migliorare un Bar o un Ristorante con uno Spazio All’Aperto https://aprireunbar.com/2014/06/11/come-creare-uno-spazio-allaperto-per-un-bar-o-ristorante/ https://aprireunbar.com/2014/06/11/come-creare-uno-spazio-allaperto-per-un-bar-o-ristorante/#comments Wed, 11 Jun 2014 06:32:15 +0000 http://aprireunbar.com/?p=8010 I tavolini all’esterno sono sempre un buon modo per attirare clienti al proprio bar. Vediamo in questo post idee, costi e business plan per un dehor […]

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I tavolini all’esterno sono sempre un buon modo per attirare clienti al proprio bar. Vediamo in questo post idee, costi e business plan per un dehor esterno. 

 

Attirare clienti al bar con uno spazio esterno, quanto costa?

Attirare clienti al bar con uno spazio esterno, quanto costa?

Ci siamo: sta arrivando la bella stagione e dei tavolini all’esterno del nostro locale potrebbero essere perfetti per attirare clienti nel nostro ristorante o nel nostro bar, per rinfrescarsi fra verdi (più o meno) piante e piacevoli ombrelloni ombreggianti.

Potrebbero; spesso gli spazi all’aperto posano rivelarsi molto importanti, talvolta decisivi per incrementare gli incassi di un locale. Questo però è solo un’aspetto, e talvolta uno spazio esterno, anche sul marciapiede di un affollato stradone, può essere molto utile per rendere il nostro bar più visibile anche ad cliente distratto. Proviamo ad analizzare in questo post gli aspetti di marketing e la convenienza di realizzare uno spazio esterno di un bar o di un ristorante.
Detto questo, prima di iniziare ad analizzare alcuni aspetti delle realizzazione di un plateatico, un giardino all’aperto, facciamo due conti.

PERCHÉ’ UN PLATEATICO ALL’ESTERNO PUÒ’ AUMENTARE GLI INCASSI DI UN BAR

Come dicevamo, avere uno spazio all’esterno può essere utile ad un bar per diverse ragioni. Fra queste:

  • Attirare i clienti che vogliono rilassarsi in un ambiente piacevole e godendosi il passeggio.
  • Dare al nostro locale più visibilità, permettere che sia visto e identificato più facilmente da chi passa, magari in macchina
  • Permetterci di creare due locali: un ambiente di servizio (diciamo da colazione) all’interno, e uno spazio più lounge, più di piacere, all’esterno (per la fondamentale differenza fra locali di servizio e di piacere leggete questo post)

In strade trafficate uno spazio esterno non attira clienti a sedersi, ma aumenta la visibilità del locale

Vedendo nel dettaglio queste tre motivazioni.

1)Facile capire come uno spazio esterno possa far piacere ai clienti che vogliono rilassarsi, l’Italia in fin dei conti ha estati lunghe e primavere piacevoli, e l’idea di sorseggiare una bibita ghiacciata al fresco di un ombrellone è piacevole per molti clienti, italiani e stranieri.

2) In caso il nostro locale sia su uno stradone molto trafficato e confusionario, un piccolo spazio esterno, come vediamo nella foto sopra, potrebbe costituire una sorta di “insegna” e rendere più facile al cliente di passaggio l’individuazione del caffè e della brioche che sta cercando…

3) Inoltre diversi i locali che cercano di attirare due tipologie di clientela, quella di servizio sia quella di ” relax” (vediamo questa differenza fondamentale in questo post) sia quello che cerca il cappuccino rapido al bancone, sia quello che cerca lo spritz rilassato, mettendo il primo in un ambiente molto dinamico al bancone e il secondo in un contesto molto rilassato all’esterno. In un post avevamo poi visto che un bar milanese aveva creato una specie di giardino urbano.

Aumentare la clientela di un bar creando un ambiente rilassato...

Aumentare la clientela di un bar creando un ambiente rilassato…

QUANTO SI PUÒ’ GUADAGNARE IN UN BAR CON UNO SPAZIO ALL’ESTERNO

Si tratta di una domanda molto complessa, che ha bisogno, per rispondervi, di una analisi strutturata, di un business plan che tenga conto della location, del tipo di clientela e altri elementi ancora. Per capire come si fa il business plan di un bar o ristorante vi rimandiamo a questo nostro reportage completo.

Una indicazione di carattere generale. Abbiamo seguito, nell’ultimo anno, alcuni bar che hanno aperto spazi esterni per un bar posto su una strada di passaggio pedonale, o comunque abbastanza tranquilla, e con uno spazio decentemente largo (almeno 12 posti a sedere) e che avevano preso parte al nostro corso di apertura e gestione bar, e abbiamo visto che nella bella stagione il cambiamento gli ha portato un aumento del fatturato del bar dal 45 al 72%, un gran bel risultato!

QUANTO COSTA UNA STRUTTURA MOVIBILE PER IL MARCIAPIEDE DI UN BAR O RISTORANTE?

Tanto per cominciare dividiamo i costi in due categorie:

  • I costi burocratici e di tassa di occupazione del suolo pubblico
  • I costi per creare e costruire la struttura
Migliorare gli incassi del bar, in inverno, con uno spazio riscaldato

Quanto costa uno spazio esterno invernale per un bar? Qui vediamo un locale a Monaco di baviera…

Alla prima categoria di costi abbiamo già dedicato uno studio molto completo, che trovate a questo post. Per quello che riguarda la seconda categoria la risposta è invece più complessa, perché lo spazio esterno di un bar può essere strutturato in mille modi, da molto economici a molto costosi.

Ad esempio, in alcune città e in alcuni periodi, magari per politiche di rivitalizzazione di alcune aree cittadine per le quali gli spazi possono essere perfino gratuiti, è permesso anche mettere semplicemente dei tavolini sulla strada o sul marciapiede, senza nessun costo, quindi, se non quello dei tavoli e delle sedie stesse (a Roma questo è molto comune).

In alcune città invece questo non è permesso, e per la realizzazione di spazi esterni possono essere poste varie regolamentazioni. Queste possono variare da città a città, ma fra le più comuni:

  • Che i tavolini all’esterno siano posti sopra una pedana rialzata,
  • Che la ringhiera, la delimitazione, sia in plexiglas, e perfino in ferro battuto
  • Che le piante ornamentali siano di un tipo preciso (si, in alcuni regolamenti viene specificata la specie botanica)
  • Che l’eventuale copertura di ombrelloni o tende, abbia precisi colori, dal panna al bianco.

Ci siamo fatti alcuni preventivi, parte, per uno spazio di una quindicina di metri quadrati, da 6000€ in su… mentre si raddoppia almeno se pensiamo di strutturare il nostro spazio esterno per essere utilizzato anche durante la stagione invernale, e vorremo quindi creare una struttura interamente chiusa, magari corredata da “funghi a gas” per riscaldarla.

Ah, se poi il problema è opposto, e vorremmo invece raffreddare il nostro spazio esterno, allora un classico sistema sono degli speciali nebulizzatori d’acqua, derivanti, chissà, da quelli usati nelle serre per tenere umidi i fiori. Sono impianti che portano, con delle pompe, l’acqua e pressione e poi la “sparano” nebulizzandola in gocce più piccole di un capello, l’aria, per far evaporare queste goccioline, perderà calore e renderà la temperatura più accettabile; è da notare che questi sistemi basati sul l’evaporazione non funzionano quando il grado di umidità è troppo elevato, oltre l’80%. A questi sistemi abbiamo dedicato questo post.

Nebulizzatori per spazi esterni, in questi casi collegati a ventilatori...

Nebulizzatori per spazi esterni di bar e ristoranti, in questi casi collegati a ventilatori…

Un ultimo appunto: abbiamo comparato prima l’approccio all’arredamento di spazi al coperto e al chiuso, ed è curioso vedere come gli errori compiuti negli arredamenti interni si replichino pari pari all’esterno, con sedute e tavoli tutti uguali, tanta plastica e pochissime idee… Come avevamo visto in questo post, si può fare di più…   F

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Come Mettere Tavoli e Spazi Esterni al Bar: Permessi e Regolamenti https://aprireunbar.com/2008/11/07/i-tavoli-negli-spazi-esterni-dei-bar/ https://aprireunbar.com/2008/11/07/i-tavoli-negli-spazi-esterni-dei-bar/#comments Thu, 06 Nov 2008 22:09:05 +0000 http://aprireunbar.wordpress.com/?p=153 I permessi  per occupazione suolo pubblico con tavoli, dehor e spazi esterni del bar. Gli ultimi regolamenti. Un aggiornamento a questo post. Con l’epidemia di […]

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I permessi  per occupazione suolo pubblico con tavoli, dehor e spazi esterni del bar. Gli ultimi regolamenti.
I permessi di occupazione del suolo pubblico per bar, quanto pagherà questo locale di Parigi?

I permessi di occupazione del suolo pubblico per bar, quanto pagherà questo locale di Parigi?

Un aggiornamento a questo post.

Con l’epidemia di COVID le autorità hanno permesso di offrire servizio ai tavoli solo all’esterno. Per questo molti locali si sono trovati nella necessità di creare spazi con tavoli all’esterno e ci hanno contattato per avere notizie sull’occupazione suolo pubblico covid-19.

In questo senso possiamo dire che molti comuni hanno adottato normative diverse, più o meno permissivo, anche se in generale è stato reso molto più facile allestire spazi all’esterno con tavoli e sedie. In tutti i casi di nostra conoscenza questi spazi sono stati dati in concessione gratuita.

La trafila da fare e gli uffici da contattare per ottenere questo permesso di occupazione temporanea di suolo pubblico è ancora quella che descriviamo nel testo a seguire.

L’ Occupazione Suolo Pubblico con i Tavolini dei Bar

Uno spazio esterno può fare, nella bella stagione, la differenza fra la vista e la morte, e nella mia carriera di ristoratore ho davvero visto locali non riuscire a raggiungere bilanci sufficiente proprio perché la loro mole di lavoro calava moltissimo, d’estate, non avendo spazi esterni. La possibilità di mettere tavolini e di organizzare spazi di servizi all’esterno del locale, del bar o del ristorante, detti anche verande, giardini, dehor e strutture temporanee movibili, è generalmente regolamentata da ordinanze comunali, che possono essere leggermente diverse da comune a comune.

Il rilascio del permesso risponde in parte a regole precise ed in parte alla valutazione del singolo caso, ma in ogni caso le regole con cui vengono rilasciati i permessi di occupazione del suolo pubblico (che tecnicamente parlando viene definito come tutto ciò che viene appoggiato o che proietta la propria ombra a terra sul suolo pubblico) sono dettate dalla logistica e dalla sicurezza: intralcio o pericolo al passaggio di auto (e ambulanze, per esempio) ostacolo al passaggio pedonale, ostruzione di elementi che necessitano accesso (tombini) rischio di provocare disagio o pericolo al traffico etc…

I REGOLAMENTI PER L’OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO DEI BAR

Lo spazio esterno di un bizzarro locale in Vietnam

Come per molta altra legislazione italiana, i  regolamenti per la realizzazione di spazi esterni al bar sono su base comunale, ma se spulciamo i vari regolamenti ci rendiamo conto che vengono più o meno sempre richieste le stesse cose. Fra le regole più consuete:

  1. Una lunghezza massima dello spazio sul marciapiede che non vada oltre gli affacci (vetrine, porte)del locale stesso: In certi casi può essere possibile farlo più largo, se non sono presenti porte private o altre attività.
  2. Tende o ombrelloni di color crema chiaro o (più spesso) bianco panna.
  3. Uno spazio libero al passaggio pedonale sul marciapiede di almeno un metro e mezzo.
  4. Uno spazio lasciato libero al passaggio automobilistico che in molti regolamenti deve essere almeno di 4 metri.
  5. La richiesta di realizzazione delle strutture esterne in metallo e plexiglas o vetro con piante ornamentali che, secondo il regolamento comunale di Catania devono essere  “arbustive sempre verde, a foglia medio piccola e prive di elementi urticanti o spinose con una altezza massima non  superiore a mt,1,20”.

I cinque principali regolamenti per gli spazi esterni

DOVE E COME SI CHIEDE IL PERMESSO TEMPORANEO O PERMANENTE PER METTERE I TAVOLINI ESTERNI DI UN BAR

Il percorso per avere l’autorizzazione per tavoli e sedie fuori dal locale si inizia portando al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive, abbiamo visto di cosa si tratta in questo post) una serie di documentazioni. Per esempio, se andiamo a vedere andiamo a vedere cosa ci chiede il comune di Roma troviamo nel regolamento comunale richieste come:

  • Denominazione o ragione sociale, sede legale, codice fiscale e partita IVA dell’ente
    società richiedente nonché generalità complete e residenza del legale
    rappresentante.
  • Ubicazione e delimitazione della parte di suolo pubblico oggetto della richiesta;
    superficie o estensione lineare dell’occupazione.
  • Durata e giorni dell’occupazione se temporanea o permanente ricorrente.
  • Attività che si intende esercitare sul suolo pubblico con gli estremi della relativa autorizzazione – ove prescritta- e dell’autorità che l’ha rilasciata.
  • Stralcio planimetrico della strada, piazza o simile in scala 1:50.
  • Pianta della strada, piazza o simile in scale 1:200 con l’indicazione delle occupazioni di suolo pubblico e degli elementi di arredo già esistenti – tra cui gli scivoli di raccordo tra i marciapiedi e la sede stradale e i segnali/percorsi tattili per disabili visivi – e di quelli richiesti.
  • Sulle strade percorse dal Trasporto Pubblico dovrà essere indicata l’eventuale presenza di fermate ed attestata la percorribilità del mezzo pubblico;
  • Particolari in dettaglio delle attrezzature previste in scale non superiore a 1:50.
  • Tre foto d’ambiente e tre foto di dettaglio dell’area dove ricade l’occupazione prevista, di formato non inferiore a cm. 18X 24.
  • Una relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato (geometra o similare).

A quel punto l’ufficio si prenderà tempo (di solito 30 giorni) per darci una risposta e, spesso, per chiederci delle modifiche, apportate le quali potremo strutturare il nostro spazio esterno o, semplicemente, mettere fuori i tavoli del nostro ristorante o bar.

QUANTO COSTA LA TASSA PER METTERE  I TAVOLINI FUORI DAL BAR

Il dehor esterno di un bar di Londra

Il dehor esterno di un bar di Londra

La richiesta di occupazione del suolo pubblico per il gazebo che inoltriamo al SUAP costa, per quello che abbiamo visto nei siti dei vari comuni italiani, da 50 a 100€ di marche da bollo e richieste di autorizzazioni. A questo dovremo aggiungere l’onorario per il perito, geometra o quant’altro, che preparerà le relazioni tecniche. A questo punto, e a scadenza periodica, dovremo pagare  la tassa per l’occupazione del suolo pubblico (definita COSAP Canone Occupazione Suolo Area Pubblica), che può variare moltissimo da città a città e da area a area: per dare una idea di massima diciamo che va da 20 a 80€ a metro quadro per anno; per darvi però una idea di quanto possa essere complessa questa parte vi manderemo a vedere come regolamenta il comune di Milano l’occupazione del suolo pubblico nelle varie piazze, trovate qui il link.

Se abbiamo dedicato questo post agli argomenti burocratici inerenti la realizzazione degli spazi esterni per bar e ristoranti, su questo post vogliamo essere più divertenti, e abbiamo dedicato un post anche agli aspetti estetici (lo trovate qui) uno sui nebulizzatori per rinfrescare gli spazi esterni (lo trovate qui) e uno su come arredare un giardino urbano.

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