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Come si apre un bar? La prima cosa a cui, saggiamente, dobbiamo pensare è se dal bar potremo guadagnare, se il bar sarà in grado di creare un utile. Lo si capisce dall’analisi del business plan di cui vediamo qui una versione molto semplificata.

Quando si comincia a pensare che sarebbe bello comprare un bar, un bar nostro, la maggior parte delle volte il percorso è il seguente: si comincia a coltivare l’idea, ci culliamo con qualche sogno e con un idea che sembra ogni giorno più realizzabile. Quando ci sentiamo abbastanza forti (ma a volte anche preoccupantemente prima) si comincia a guardarci in giro e rapidamente si ottiene qualche offerta di bar in vendita. A quel punto la domanda è evidente e decisiva: come posso capire se questo bar è un buon affare e se riuscirà a darmi da vivere?

Innanzitutto sgombriamo il campo da un equivoco: nell’avviare una attività il prezzo di vendita, il prezzo a cui si conclude l’acquisto dell’attività, ha poco a che fare con il successo commerciale dell’operazione, con il fatto che il bar avrà una redditività tale da permetterci di guadagnare.

In questo senso è necessario capire come il prezzo di vendita, l’investimento, non peserà sul break even, sul punto di pareggio mensile che dovremo calcolare per capire se il locale è un buon affare, sarà invece importante per capire se e quanto le rate dell’eventuale finanziamento peseranno su questo calcolo mensile. Per spiegarci meglio diciamo, che mentre la spesa iniziale è, come dire, una tantum e una volta fatta finisce lì (semmai dovremo calcolare il tempo di ritorno sull’investimento, ma chi compra un locale di solito vuole soprattutto cambiar vita e si preoccupa un po’ meno di questi aspetti) la rata del finanziamento è una uscita che ci troveremo a dover fronteggiare tutti i mesi, e sarà importante considerarla nella valutazione incassi-spese.

Sarà quindi importante considerare, al di là dell’investimento iniziale (cui abbiamo dedicato post come questo) se saremo in grado di reggere poi il peso delle rate da pagare, per il finanziamento e/o magari, per i mobili.

La tabella, il tipo di approccio mentale che ci permetterà di capire se l’acquisto ha un senso, e che ci permetterà, anche una volta avviati, di avere una “mappa” per capire se andiamo bene nel gestire il bar, si chiama business plan, e trovate in questa sezione molti articoli al riguardo, proviamo a scorrerlo velocemente, per capire in due parole che tipo di ragionamento dovremo fare.

Innanzitutto è importante conoscere gli incassi del locale che ci viene proposto. Se il locale è già aperto avremo a disposizione bilanci e libri contabili, se invece è un fondo vuoto, oppure un bar chiuso da mesi se non da anni sarà necessario lavorare più da 007, seguendo magari i consigli che trovate in questo post e quelli che, magari con i bilanci o le foto del locale che i partecipanti ci portano, riusciamo a fare nella giornata dedicata all’apertura e gestione dei locali che organizziamo mensilmente

Una volta stabiliti gli incassi dovremo cominciare a sottrarre, i costi dell’eventuale personale (se siamo noi stessi e i nostri familiari dovremo comunque calcolare INPS e INAIL) poi costi dell’affitto e delle utenze, alcune cifre standard per riparazioni, eventuali assicurazioni, rate da pagare di ogni tipo e infine oneri finanziari, cioè gli interessi sugli eventuali finanziamenti.

A quel punto avremo un quadro comprensibile se il nostro progetto ha possibilità di andare a buon fine. In questo post trovate una più dettagliata analisi dei costi.

12 Comments

  1. Veramente ottimo come post. Mi riservo per il corso una riflessione. Dove inizia la convenienza ad acquistare un bar e dove inizia la convenienza a partire da zero?

  2. luca ha detto:

    un saluto è un grazie sin da subito per il contributo di informazioni che date
    vi pongo un quesito
    sono in procinto di rilevare un pub ho meglio sono in attesa che gli attuali gestori lascino i locali per sfratto ho gia’ preso accordi verbali con il propietario dell’immobile che è ben disposto ha cedere in affitto il locale appena libero fin qua tutto ok il locale in questione ha bisogno di una ristrutturata generale da opere murarie per creare una cucina e l’aggiunta di un bagno pavimenti nuovi rimessa apposto impianto idraulico ecc..
    e tutto l’arredamento la mia domanda è le spese di tutto cio’ devono essere sostenute totalmente dall’affittuario?? ho il locatore dovrebbe sobbarcarsi parte di esse ??

  3. Giuseppe ha detto:

    Ciao e complimenti per il sito.
    Vorrei un consiglio.
    Sto valutando la possibilità di rilevare insieme ad un amico un bar avviato da 5 anni nel centro storico di Salerno.
    L’affitto è basso, 600 mensili.
    Il bar è piccolino e attualmente lavora solo weekend e festivi dalle 18 fino a tarda notte. Incasso rilevato dai corrispettivi è di 80mila annuo nel 2011 e di 100mila nel 2012.
    La cifra chiesta x la licenza è di 30mila, ma sto cobtrattando per 20mila.
    Secondo voi è un buon investimento?

  4. nicole ha detto:

    Ciao! Vorrei solo dire un grazie enorme per le informazioni che avete condiviso in questo blog! Di sicuro continuero’ a seguirvi|

  5. Federico ha detto:

    CIAO A TUTTI, AVREI BISOGNO DI UN CONSIGLIO.
    VORREI RILEVARE IL 50% DI UN BAR, ATTUALMENTE DI PROPRIETA’ DI DUE CONIUGI, VALUTATO 50.000 €.
    IO ACQUISTEREI LA PARTE DELLA MOGLIE PER 25.000€ E DOVREI APRIRE UNA SOCIETA’ A MIO NOME DOVE COMPAIO SOLTANTO IO POICHE’ PER DIVERSI PROBLEMI IL MIO “FUTURO SOCIO UN AMICO” NN PUO’ FIGURARE IN NESSUN MODO.
    IL BAR ESISTE DA CIRCA 7/8 ANNI ED INCASSA PIU’ O MENO DAI 150/300€ GIORNALIERI.
    L’AFFITTO DEL LOCALE CIRCA 50MQ. E’ DI 300€ MENSILI.
    PREMESSO CHE IO SONO IMPIEGATO PUBBLICO, QUINDI NN HO NESSUNA ESPERIENZA NEL CAMPO, MA VISTO CHE QUESTO LOCALE E’ IL RITROVO DI MOLTI AMICI, AVEVO INTENZIONE DI FARE UN INVESTIMENTO VALUTANDONE LA CONVENIENZA.
    LE SPESE MENSILI SONO CIRCA 1’800,00 TRA AFFITTO BOLLETTE E UNA RAGAZZA PART-TIME, MENTRE L’INCASSO NETTO MENSILE (NELLA PEGGIOR SITUAZIONE POSSIBILE) E’ INTORNO AI 4’200,00 DETRATTE LE SPESE RESTEREBBERO 1’200 EURO A TESTA A CUI DETRARRE ULTERIORMENTE LE 500,00€ DEL MUTUO CHE DOVRO’ ACCOLLARMI PER L’ACQUISTO.
    QUINDI LAVORANDO SOLO LA SERA E NEI WEEK-END ALTERNATI ANDREI AD AGGIUNGERE AL MIO ATTUALE STIPENDIO 500/600 CHE FANNO SEMPRE COMODO.
    IL MIO DUBBIO E’ SULLA RICHIESTA DI 25.000€ VISTO CHE IL LOCALE E’ MOLTO PICCOLO, L’ARREDO QUASI INESISTENTE E TUTTO IL RESTO FRIGO, MACCHINETTA DEL CAFFE’ ED ALTRO SONO TUTTI IN COMODATO, GLI INCASSI SONO CIRCA DI 50’000/60’000 euro L’ANNO…QUANTO POTREI OFFRIRE??? 25’000 SONO TROPPI???
    GRAZIE 1000

  6. Enzo ha detto:

    Ciao vorrei acquistare un bar di quartiere in città. Vicino il bar c’è la coop,una banca, farmacia,una tavola calda ed una pizzeria al taglio ed è l unico bar del quartiere. Consuma 500 kg di caffè all’anno.ora è gestito da stranieri e non va tanto incassa sui 200 euro al giorno. Prezzo trattabile 80000€..secondo voi potrebbe avere delle possibilità di ripresa? Quanto può incidere anche fare latte art? 3 macchinette mangia soldi,3 tavolini dentro e 4 fuori. Affitto 700€. Che ne pensate?

  7. Emanuele ha detto:

    Salve a tutti, proprio oggi ho visto un bar di 100 mq con dentro oltre al salito bar c’è anche : biliardino, macchinette e scommesse sportive. Il bar è l’unico nel paese e parlando con i ragazzi che vorrebbero venderlo mi hanno detto che conviene molto. Ora la mia preoccupazione è la seguente, loro come incasso fanno intorno ai 30 mila euro l’anno e hanno da pagare 400 euro mensili di affitto. Potrebbe convenire investire su di esso….perfavore un aiuto perché sono giovane e non vorrei trovarmi nei casini. Grazie mille

  8. MARCO ha detto:

    ciao,
    ho bisogno di un vostro consiglio in merito all’acquisto dell’attività di un bar-pizzeria.
    si trova in un comune di circa 5000 abitanti è stato ristrutturato circa 7/8 anni fa compreso bancone bar completo.
    Ha una grandezza di circa 120mq più un ampio spazio coperto all’ingresso di circa 30mq ha una gestione famigliare con una ragazza par time.
    Al momento lavora con bar , pizze al taglio, 3 macchinette mangia soldi, biglietti per bus e patentino per la vendita di sigarette.
    Ce la possibilità di improvvisare anche qualcosa a pranzo e a cena.
    Mi hanno chiesto 220.000€ che io ovviamente non ho e dovrò prendere un mutuo ma mi sembrano troppi per la sola attività senza mura più 500€ al mese per l’affitto.
    Se dovessi concludere l’acquisto all’inizio sarei da solo con qualcuno che gestisce la cottura delle pizze e ovviamente io non ho perniente esperienza su questo campo ma il gestore attuale mi dice che non mi devo preoccupare perchè per il primo anno ci sarà anche lui in affiancamento gratis.
    che ne dite?

    grazie in anticipo.

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