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CASO PRATICO: IDEE E PROBLEMATICHE DI UN BAR CON SPAZI TROPPO GRANDI

Il caso di un locale bar, posto in un vecchio magazzino, ma con spazi a disposizione forse troppo ampi…

 

Come sempre, alla fine del nostro corso di gestione, abbiamo esaminato con i nostri trainer i progetti portati dai partecipanti.

In questa occasione, fra gli altri, abbiamo potuto vedere un locale davvero interessante, posto in una grande città del nord, all’interno di un vecchio magazzino merci; una struttura decisamente post industriale, molto steam punk. Una location con molto passaggio di servizio (colazioni, pranzi veloci) al mattino e con potenzialità interessanti, anche se tutte da costruire, alla sera. La sera, però, la zona in cui si trova il locale non è percepita come sicurissima, con grandi spazi vuoti e parcheggi davanti.
Entrando nel dettaglio, e esaminando il render grafico, preso  dal punto di vista del cliente che entra (sempre ottima scelta) che ci hanno portato al corso, vediamo come gli spazi del bar sono perfettamente strutturati per il mattino, con la macchina da caffè vicino all’ingresso (nel render sono due macchine da caffè, in realtà poi valuteremo in base ai consumi di caffè previsti) banco lungo per non avere clienti ammucchiati e cassa leggermente spostata per non dare un impressione di caos e di attesa lunga (vediamo come gestire un locale in cui tutti i clienti hanno molta fretta in questo post). Nell’immagine non vediamo la vetrina della pasticceria, che dovrebbe essere integrata alla struttura del banco, come si usa spesso adesso e come abbiamo visto in questo post.
Le problematiche del locale sorgono però quando si comincia a parlare del lavoro serale.

In molti corsi di gestione abbiamo dovuto mettere in guardia molti futuri imprenditori sui rischi dei locali che devono lavorar forte sia all mattino sia la sera con l’aperitivi, e sopratutto con le necessità di creare due diverse atmosfere. Anche nel caso di questo locale abbiamo criticità simili, ma in più abbiamo uno spazio molto grande.
Spazio grande, come abbiamo detto anche in questo post dedicato a quanti metri quadri servono per fare un bar, non sempre significa il bene del locale. Nel caso specifico significa al mattino (e la sera) il rischio di avere distese di tavoli vuoti e freddi e, in una zona che come dicevamo non da grandi sensazioni di sicurezza, il rischio che alcuni angoli, lontani dal bancone, diventino ritrovi di personaggi poco raccomandabili.

Uno schema (fatto male) della possibile trasformazione del locale.

Uno schema (fatto male) della possibile trasformazione del locale.

Cosa si potrebbe fare? Probabilmente dividere: per la mattina uno spazio relativamente piccolo di caffetteria, la sera uno spazio più grande, ma non così grande, per l’aperitivo. In questo senso la divisione, dei cui dettagli sarebbe meglio far parlare gli architetti, potrebbe non essere troppo “definitiva” fatta magari impiegando materiali come il cartongesso, senza fare modifiche strutturali agli spazi. Sarebbe un peccato invece dover creare due banconi, che porterebbe ad un certo spreco di denaro, ma per la sera, per l’aperitivo, basterebbe poco più di una workstation (abbiamo visto cosa sono in questo post) sfruttando senz’altro l’office, magazzino, macchina del ghiaccio e parte caffetteria del “locale diurno” anche se questi rimarrebbero nascosti al pubblico.

Una possibile analisi di divisione per il locale.

Una possibile analisi di divisione per il locale.

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