VALUTARE L’INCASSO DI UN BAR PER RICAVARVI UNO STIPENDIO DI 1200€ AL MESE

giovedì 15th, gennaio 2015 / 08:19

Il business plan di un bar alla rovescia: partiamo da quanto vogliamo guadagnare e vediamo quanto il bar dovrebbe incassare (e spendere) per poter maturare il nostro incasso dei sogni (sia pure ad occhi aperti…)

 

classic-bars-textÈ un argomento fra i più scottanti, al riguardo abbiamo già scritto molti post e il nostro Mimmo è impegnato quotidianamente a rispondere a richieste di questo tipo. Parliamo delle valutazioni di incassi e ricavi dei bar e risotranti: se questo bar ha questi costi di affitto, personali e varie, quanto mi rimane?

Oggi vorremmo provare a fare un percorso contrario, partendo da quanto si vorrebbe guadagnare, da che stipendio ci piacerebbe ricavare dalle nostra gestione e cercando di capire, a ritroso, quali dovrebbero essere costi e ricavi del locale per poter effettivamente ricavare la cifra dei nostri sogni, magari ad occhi aperti.

Come stipendio mensile, come cifra immaginabile, abbiamo pensato a 1200€ al mese per due persone, la coppia, di amici o magari di coniugi che porta avanti il locale. 1200€, uno stipendio modesto ma che, in questa italietta, per molti di noi non può non rappresentare un punto fermo, di partenza o di arrivo, soprattutto quando ricavato da una attività che è tutta nostra, dove lavoriamo per noi stessi.

1200 al mese per due vuol dire 2400€ al mese, 28.800 all’anno, e tenendo conto che il nostro locale sia gestito da una ditta individuale, o al massimo da una società di persone, e quindi non ci saranno da pagare tasse nel passaggio fra ditta di capitali e amministratori (vedete questo post per capirci di più). Consideriamo però che il nostro bar dovrà pagare le tasse sull’utile, circa il 30% del utile lordo (vedi anche questo post) e per avere un utile dopo queste imposte di 28.800€ il nostro utile di esercizio dovrebbe essere di poco più di 40.000€.

Quanto deve incassare il locale per arrivare a questo utile? Per rispondere a questa domanda cardine dobbiamo valutare le spese del locale. Lo abbiamo fatto in questo post dedicato alla stesura di un business plan, in questa nostra valutazione limitiamoci a dare valori indicativi per un locale medio.

  • Affitto: 1300€ al mese (ipotizzando il nostro locale o nel centro di una piccola cittadina o in un quartiere residenziale di una metropoli) quindi 15.600€ annui.
  • Personale: nessuno, a lavorarci sono solo i soci. In ogni caso “si costeranno” circa 3500€ annui a testa per INPS e INAIL. Il totale è quindi di 7000€.
  • Utenze e rifiuti (TARSU, TARES etc.): diciamo che il locale è di circa 100mq e diamo un valore indicativo di 7500€ annui.
  • Servizi e spese varie: commercialista e varie, diciamo sui 4000 annui.

Il totale delle spese fisse annue è, a questo punto, di 34.100€. Chi rileva un’attività però, di solito, si trova a doversi fare carico anche di un finanziamento, magari di un mutuo o di rate per l’acquisto di un arredamento; per rendere la nostra simulazione la più aderente possibile alla realtà carichiamo quindi, sul nostro conto economico, anche una spesa di 1400€ al mese in finanziamenti, 16.800€ all’anno e un totale dei costi di 50.900€ annui.

Attenzione adesso a questo passaggio spericolato. Sommiamo le spese, 50.900 (definite spese fisse), all’utile che vorremmo avere, 40.000€ e arriviamo alla cifra di 90.900 (chiamiamolo incasso). Per maturare questo incasso dovremo naturalmente vendere prodotti, e questi prodotti influiranno per circa il 30% (vedi post sul food cost) sull’incasso; circa 30.000€ quindi (che definiremo spese variabili). Le nostre spese (fisse+variabili) saranno quindi definite in 80.900€, e il nostro incasso dovrà salire, per coprire le spese e darci 40.000€ di utile a 120.900€
È molto? È poco? Corrisponde a poco più di 10.000€ al mese e a 403€ al giorno considerando una apertura di 6 giorni a settimana e una decina di giorni di chiusura a Ferragosto. Statisticamente, un incasso un filo più alto dell’incasso medio di un bar italiano e al suo consumo di caffè medio, come vediamo in questo post. Diciamo che si può fare, come esaminiamo durante il nostro corso full immersion di gestione bar, ma bisogna essere bravi oltre la media…

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32 comments on “VALUTARE L’INCASSO DI UN BAR PER RICAVARVI UNO STIPENDIO DI 1200€ AL MESE”

  1. Davide ha detto:

    Ottimo post! Questi sono veramente d’aiuto e permettono di farsi le idee chiare in modo semplice.

  2. Maurizio ha detto:

    … interessante,
    ma non realistico, la maggior parte del venduto in un bar costa ben più del 30%
    per non andare a ricarichi del tutto fuori mercato…
    Poi oramai nelle grandi città i giorni lavorativi piendi di una settimana sono circa 4 e 1/2, dal venerdì pomeriggio al sabato sera il trend cambia…
    A Milano molti bar il sabato incassano la metà di un giorno feriale, inoltre in zona Natale prima e dopo, gli incassi subiscono un rallentamento del 30% circa, lo stesso dicasi per Agosto…. per mantenere lo stesso calcolo porterei i giorni “utili” a 270 annui, e l’incasso giornaliero * 270 risulterebbe € 447
    saluti
    Maurizio

  3. Gianna ha detto:

    Ci sono anche le addizionali locali, per cui la tassa sul reddito va calcolato in almeno il 35%

  4. Matteo M. D. ha detto:

    Bell’articolo e tutto sommato a mio avviso veritiero … ma questo incasso medio nazionale quanto è per curiosità? Grazie.

  5. Marco DG ha detto:

    Non è completo come calcolo dei costi, a meno che (dato che non si utilizza personale) il locale è aperto nell’ambito della giornata solo 8 ore lavorando in due. Così dopo pochi mesi sei costretto ad inserire il personale (se non si vuole schiattare) sperando in un incremento dell’incasso.

  6. diego ha detto:

    salve,io sto’ deccidento se comprare un bar gia’ avviato,,affitto 700 mensili,luce mensile 300,costo personale,io la mia ragazza e un partime,quanto dovvrei incassare al giorno?grazie

  7. danilo ha detto:

    Salve. ABBIAMO DA POCO INAUGURATO UN BAR UBICATO SOTTO UNA PICCOLA GALLERIA COMMERCIALE DOVE NON CI SONO ALTRI BAR. ABBIAMO UN GRANDE SUPERMERCATO ALIMENTARE DI FRONTE, UNA BANCA AFFIANCO, FARMACIA COMUNALE E STUDIO PEDIATRICO E DENTISTICO NEL LOCALE ACCANTO. AFFITTO 600€ MESE. CAPISCO CHE ABBIAMO APERTO DA 4 GIORNI MA L INCASSO DI QUESTI É STATO DI CIRCA 80€ AL GIORNO. ABBIAMO UNA PEDONABILITÁ ALTA DAVANTI AL BAR MA LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE OSSERVA SENZA ENTRARE. COME PUO ESSERE CHE IN UN PUNTO ABBASTANZA STRATEGICO DIREI NON CI SIA UN RISCONTRO POSITIVO SULLA CLIENTELA? IN PIU SRIAMO INIZIANDO AD EFFETTUARE ANCHE LE CONSEGNE AI DIPENDENTI DELLE VARIE ATTIVITÁ..SIAMO IN 3 A GESTIRE IL LOCALE

  8. Flavio ha detto:

    Buongiorno Mimmo
    come inseriresti in questo business plan alla rovescia gli utili provenienti da slot o da monopolio o altro x calcolare l’incasso giornaliero ?

  9. Alberto ha detto:

    Buongiorno a tutti. Io e mia moglie gestiamo un bar simile a questo descritto… possiamo però affermare, per esperienza decennale, che le spese di utenze varie (qui stimate 7500 annue).. sono molto ma molto più alte: 12.000 euro di enel, 500 di acqua, 1500 di gas e 2500 di rifiuti circa.. quindi da 7500 arriviamo a 16500.
    Commercialista e affitto siamo già sulla stessa cifra. Noi poi calcoliamo 2000 euro annuali di spese extra (bicchieri, attrezzature ecc)… quindi il totale delle spese è:
    45000 circa
    il food cost non sarà mai il 30% (i prezzi per noi sono aumentati e di certo, se si vuole avere clientela fidelizzata, non possiamo aumentare di pari passi.. altrimenti un caffè andrebbe venduto a € 1.5 !! ) Quindi diciamo un FOOD COST di 45% (compresi aperitivi e abbonamenti varie) è molto piu’ realistico. Totale food circa 20.000
    SPESE TOTALI 65.000
    Siamo in due e il bar rimane aperto 14 ore… quindi 8 ore a testa (a volte bisogna essere in due contemporaneamente) per 6 giorni (noi in verità lavoriamo tutti i giorni) fa:
    365 giorni – 54 giorni settimanali chiuso – 20 giorni di ferie (ci vogliono pure questi)
    totale giorni lavorati: 291
    totale spese giornaliere: 225 euro
    volete guadagnare 2500 euro in due al mese? sono 140 euro in più al giorno ( 100 più 40 food)
    totale: 365 euro
    e … mi raccomando… non assumente personale … altrimenti la ragazza che viene per qualche ora prende più di voi messi insieme
    Alberto

    • stefania ha detto:

      X Alberto: Ciao, io sarei intenzionata ad aprire un bar simile al tuo, quindi prendo per buona la tua esperienza. Mi potresti solo dire come hai calcolato il cost food a 20.000€?
      Cioè secondo la tua stima del 45%, dimmi se sbaglio, io avrei calcolato così: 365€ al giorno per 291 giorni annui= 106.200€. Il 45% di tale cifra è 47.800€ anzichè 20.000€. Mi potresti gentilmente chiarire questo punto? Grazie mille.

      • Alberto ha detto:

        Ciao Stefania… io ho calcolato le spese totali: 45000 piu’ il foodcost per “pareggiare le spese”… 45% di 45.000… quindi totale spese 65000.
        che fanno al giorno 225 euro (quindi devi superare tale soglia per dire “sto guadagnando” e credimi… non è facilissimo come sembra).
        poi si parlava di uno stipendio di 2500 euro… quindi leva le spese che ti sei coperto… ti servono ancora 100 euro al giorno piu’ i 40/45 di foodcost
        totale: 225 + 140 cioè 365 euro.
        Il problema è che, DA SOLO, tale cifra non riesci a raggiungerla facilmente (il nostro lavoro va a “periodi” sia giornalieri che settimanali o annuali…. è difficile avere la cosi detta “goccia continua”.. ma è piu’ realistico avere le “ore di punta”, che da soli è fatica da gestire).. quindi i conti non tornano cosi’ semplicemente. Queste sono le mie idee personali, dettate da esperienza pluridecennale ma – magari – limitata al fatto che ho un locale in un paese di circa 10.000 anime, leggermente turistico e pieno di “concorrenza”.

        • marco ha detto:

          alberto volevo chiederti qualche info,
          io e la mia ragazza saremmo intenzionati a prendere un bar con l’affito 1950euri compreso l’appartamento al piano superiore il bar è grande 85mq
          ma sommando tutte le spese arrivo a 80,000euri di spese fisse con 1 dippendente full time 8 ore.
          come fai ad arrivare a soli 65mila?

          • Alberto ha detto:

            Ciao MArco, se non sbaglio paghi 1950 di affitto invece di 1300 dell’articolo. Sono quindi 650 euro in piu’ al mese, cioè 7800 all’ anno. Con il food facciamo 12.000 euro in più… eccoti la differenza (sempre a spanne). Io non so che incasso hai in mente… ma una ragazza full time ti costa almeno almeno 1800 euro al mese, piu’ tredicesima/quattordicesima ferie ecc ecc. Valuta bene con il tuo commercialista e ricordati la regola: nessuno è meglio del titolare… se puoi evita il personale
            Queste sono solo mie considerazioni, spero di esserti stato utile
            Alberto

  10. giancarlo ha detto:

    Complimenti per l’articolo, molto chiaro, esaustivo e…deprimente per chi sogna di aprire un bar in Italia. Sembra proprio che il gioco non vale la candela (punto di vista di chi vive all’estero…)

  11. Fabio ha detto:

    Ciao a tutti,
    siamo tre ragazzi intenzionati ad aprire un Wine bar, due di noi hanno già un lavoro mentre il terzo lavorerebbe come barista. Noi che abbiamo il lavoro lo vorremmo fare come investimento e dare una mano a turno, mentre il terzo sarebbe socio dipendente. Tra affitto, utenze, stipendio, e piccolo finanziamento abbiamo stimato una spesa annuale di circa 48000 euro. Il bar sarebbe in una via un po’ nascosta ma di buon passaggio nel centro di Bologna. Per avere un utile netto a fine anno di 15000/20000 euro che incasso giornaliero dovremmo avere?
    Grazie per l attenzione.
    Ciao Fabio

  12. maurizio ha detto:

    salve vorrei prendere un bar tabacchi con fatturato annuo di 100.000 euro in tabacchi ed 100.000 euro in ”bar” ed una richiesta di 120.000 euro dall’attuale proprietario mantenendo questi parametri gli incassi utili a quanto ammontano??? grazie

  13. pippo ha detto:

    Nell’esempio c’è qualcosa che non torna o sono io che sbaglio nel ragionamento…se gli incassi, considerando le spese variabili, devono salire a 120.900 le stesse spese variabili andrebbero ricalcolate e diventerebbero (sempre considerando il 30%) 36.000 euro…quindi l’attività dovrebbe guadagnare 126.900…no?

  14. Alessio ha detto:

    Ciao ragazzi vorrei prendere un bar in gestione dove l’attuale proprietario mi chiede 1600E mese che comprendono : AFFITTO, GESTIONE UTENZE GAS LUCE ACQUA, il bar rimane aperto 7 giorni su 7 perché è all’interno di un piccolo centro commerciale con 4 negozi e un grande supermercato, sarò io personalmente a gestirlo con un dipendente Partime 24h settimanali . Quanto dovrei incassare giornalmente per guadagnarci qualcosa? grazie a tutti.

    Alessio

  15. Davide ha detto:

    Salve Mimmo, ti scrivo perché mi è stato proposto di prendere un gestione un bar in un campeggio della mia zona, affitto è di 1000 euro al mese, da maggio a settembre,il bar lavora molto bene, e fuori non ce concorrenza nel raggio di 3 km, a maggio aprirei solo il sabato e la domenica ed ho pronosticato un incasso di 3000 euro a week and, da giugno a settembre tutto il mese p ronosticando, per giugno un incasso di 800 euro al giorno per 5 giorni la settimana, e 3000 euro nel week end, e luglio e agosto in incasso complessivo di 90000 euro, e conti fatto, quanto è l utile da tirarci fuori ?

    Lavorano con me 2 ragazze apprendiste , e la mia ragazza, aspetto tue notizie, Saluti.

    • domenico marchi ha detto:

      Ciao Davide,
      l’utile di un’attivita’, non si puo’ calcolare solamente conoscendo il costo d’affitto e il costo di due apprendiste. Ti consiglio di fare un attento business plan assieme ad un bravo commercialista.
      Saluti.Mimmo

  16. sara ha detto:

    Salve Signor Mimmo,
    la contatto per chiederle un piccolo consiglio..
    Stiamo valutando di prendere in gestione un piccolo ristorante da condurre in coppia io e il mio ragazzo. Da sempre lavora nell’ambito della ristorazione, per questo non stiamo partendo alla cieca, è il nostro desiderio, e la voglia di fare e le idee sono tante.
    Ciò che ci frena è la posizione di questo locale in particolare: è situato in una valle trentina molto turistica sia in estate che in inverno, ma in una piccola frazione a 5-10 minuti di auto dai due paesi principali della valle e quindi non nel vero e proprio “cuore turistico”. Non è visibile dalla strada principale, anche se da essa dista circa 150mt.
    Noi vorremmo fare una cucina utilizzando i prodotti del luogo, pasta fatta in casa da noi e utilizzando ciò che si può trovare a km0, senza scadere nella inflazionata “cucina trentina”, e con grande cura per i dolci. L’affitto sarebbe di 1000€ al mese compreso un appartamento per noi due. Arredamento e cucina praticamente nuovi, gli affittuari precedenti hanno lasciato dopo due anni di attività per aprire un altro ristorante nella loro terra d’origine.
    Secondo Lei, anche stando un po’ fuori dal cuore turistico, si potrebbe riuscire comunque ad avere un bel giro di clientela? Conviene puntare maggiormente al target turistico o a quello della gente locale?
    Spero che le informazioni che le ho dato siano sufficienti anche solo per un consiglio generale,
    La ringrazio anticipatamente e di cuore,
    Sara

    • domenico marchi ha detto:

      Ciao Sara,
      il fatto che dopo due anni i gestori decidano di cedere l’attivita’, dovrebbe farti un po’ riflettere. Comunque sedeci di di rilevare il ristorante punterei piu’ su una clientela di turisti, visto che potresti lavorare sia in inverno che in estate.

  17. Donato ha detto:

    Ciao a tutti, io mi levo dal coro e scrivo il contrario di quanto ho letto. Io e mia moglie abbiamo aperto un bar in un piccolo centro, dentro un locale molto grande. Tutti scrivono di non prendere dipendenti per riuscire a guadagnare qualcosa, ebbene io vi dico esattamente il contrario. Ho 4 dipendenti 2 partime 75% e 2 50%, il bar è aperto 7/7 e 365gg anno, il lavoro dei proprietari è “gestire” non servire. Io e mia moglie facciamo alcuni turni specie nei festivi, abbiamo 2 giorni completamente liberi, quando il personale è in mutua o in ferie lo sostituiamo noi. In un posto dove la gente pensava che avremmo chiuso in 2 mesi, se non arriviamo ad un incasso di 500 la giornata è “calma”. Il locale è molto grande, attualmente non lo sfruttiamo per gli aperitivi e assolutamente non stiamo ancora facendo il serale (ci stiamo un po accontentando) Confermo il food cost che realisticamente si aggira sul 43% – 45 % (considerando però anche gli accessori che usiamo, tipo carta, tovaglioli ect ect). Il mancato giorno di riposo settimanale (grazie ai turni dei dipendenti) ci paga il mese di ben 2 dipendenti, la mancata chiusura nei giorni festivi (leggi natale, capodanno, pasqua, 2 giugno e altre festività) e la non chiusura nei periodi di ferie (ne facciamo 2 all’anno, 1 mese a novembre e 3 settimane tra marzo e aprile) che qui calcoliamo in soli “20 giorni” come è stato riportato ci portano un incasso maggiore di 15.000€. Considerando che le spese fisse sono sempre “fisse” ci paghiamo un altro dipendende e tutte le 13° e 14°. Siccome noi abbiamo da pensare alla gestione e non a servire al banco, ci occupiamo degli acquisti (per migliorare il food cost pur contenendo i prezzi bassi, p.e. da noi i succhi di frutta costano meno di 2€ e sono skipper, le brioches di alta qualità sono da maggio a 0,90 ect ect), ci occupiamo di altre cose atte a migliorare e ottimizzare i costi (2 banchi frigo bar, 2 frighi bibite, 2 maxi congelatori, frigo cucina doppio, piani cottura elettrici, riscaldamento e raffreddamento parzialmente elettrico, forno per brioches, microonde macchina per crema caffè. impiantp birra alla spina, macchina per i ghiaccio, lavastovigli e lavabicchieri, telefono e internet flat (con wifi gratuita ai clienti) ci costa 520€ mese con contratto FISSO per un totale di 6240€ annui (contro i circa 10.000 iniziali con Enel + oltre 600 di telefonia di telecom con un risparmio di 4800€ che sono il 70% di uno dei dipendenti al 50%). Chi apre una attività è un imprenditore e chi è imprenditore non deve pensare di essere il migliore ma deve pensare che ci sono tanti migliori nel lavoro al banco e di essere “bravo” a gestire. Prendetevi tempo, prendetevi lo stipendio e gestite, comandate i dipendenti, aggiungete servizi e prodotti, trovate personale bravo e fidato e andate in ferie mentre la vostra attività non è un costo ma continua ad essere un guadagno. Prendete un reg. di cassa come si deve, create una voce per ogni prodotto, analizzate il numero di questo o quel prodotto e simulate cosa accade aumentando di 10 centesimi (o trovando un fornitore che vi faccia pagare 10 centesimi meno). Un dipendente apprendista part-time 50% vi costa circa 8400€ anno, 700€ mese in media (tutto compreso), aumentare un prodotto che avete come prezzo basso ma che ne vendete tanti (p.e. le brioches)supponiamo mediamente 1800 – 2000 al mese vi da un incasso di 180 – 200 euro in più (1/4 dello stipendio del dipendente); invece di dedicarvi a fare caffè cappuccini, panini, toast e quant’altro perchè siete i più bravi, fatelo fare ai dipendenti e intanto voi occupatevi dei nuovi prodotti, di fare in modo che tutto venga esposto bene, fate anche pubblicità all’interno del locale per spingere a consumare di più, pensate a fare in modo che l’attività incassi, cresca, non pensate i a riempire i frighi, a lavare il bagno e il pavimento a riordinare ma fatelo fare e “alteratevi se non è fatto bene con noncuranza”, ma allo stesso tempo se fate fare mezz’ore in più pagatele e fate capire ai dipendenti che loro lavorano per loro stessi che il bar è una attività dove ciascuno fa la sua parte per avere il proprio stipendio, ditegli che quello che la gente vede sono loro, il bar sono loro, la loro faccia, il loro sorriso, la gente conosce per nome loro, non siete voi proprietari “il bar”, voi siete gli imprenditori, i datori di lavoro e che tutti insieme siete un team, una squadra. Per ultimo, l’affitto che noi paghiamo è di 1300€ mese. Non abbiamo leasing, non abbiamo prestiti, abbiamo aperto da zero, piano piano mentre continuavamo altro lavoro pagando un pezzo alla volta. Se il progetto fosse fallito, non avremmo avuto debiti con nessuno. Siamo aperti da 2 anni e ogni mese l’incasso è sempre un pochino più di prima e il nostro “stipendio” che ci prendiamo settimanalmente sia io che mia moglie è cresciuto, siamo partiti dicendo che i primi 4 mesi avremmo preso solo 800€ a testa per uno (certo che è poco ma il bar apriva in un punto dove non c’era nulla prima da anni e mai nessuno aveva pensato di farlo) per arrivare attualmente ad oltre il doppio con il capitale sociale (anche se siamo una società di persone io la gestisco come una società di capitali, abbiamo la cassa operativa (quella che resta al bar e paga le forniture e acquisti quotidiani che è di 1000 euro), la cassa di riserva (quella che tengo io tra contanti e conto corrente che serve per le utenze gli stipendi e le altre spese fisse) che viene alimentata ogni volta che alla sera nella operativa ci sono più di 1000€, ed infine il capitale sociale che è un conto deposito che aumento ogni mese (se non ci sono stati investimenti straordinari in apparecchiature / attrezzature e quindi la cassa di riserva è piuttosto corposa) che si è triplicato rispetto a 2 anni fa. Non intendo dire che con un bar si guadagna tanto o che sia facile, volevo solo spiegare che non è corretto scrivere che non dovete prendere dipendenti; voi dovete essere bravi a far funzionare il bar e questo vuol dire non perdere tempo a fare il caffè (che imparano tutti a farlo e che dipende da quale andrete a scegliere ed essere bravi a capire se oltre a voi piace alla gente del posto) ma significa dedicare più tempo possibile a migliorare acquisti, costi e avere più prodotti, inserire novità, prodotti di stagione ect ect. Un business plan nei 3 scenari realistico / pessimistico con azioni correttive / ottimistico con azioni di investimento per aumentare ancora e dovrà essere la bibbia. Molti sognano il baretto e stare dietro al banco, lavorando senza i dipendenti ma ciò andtà a discapito della vita stessa (niente cene, niente week end, le ferie più brevi possibili perchè saranno un costo senza stipendio) e arrivati ad un punto non crescerà più il bar perchè siamo tutti umani, saremo stanchi, semi influenzati, e non appena ci molleremo un po… il bar comincerà un piccolo declino, si riduranno di conseguenza gli acquisti le spese per abbellimento e il declino continuerà perchè quando l’incasso medio scende chi lavora per se stesso non pensa mai ad investire. Quanto bar senza dipendenti gestiti da una o due persone titolari avete visto belli o carini diventare vecchi e poco apprezzabili ? magari a quel punto cambiare gestione con qualcuno che l’acquista e cerca di farlo riprendere… guardatevi un po attorno nelle vostre città e dintorni e poi capirete perchè società o individuo dovete gestire la cassa del bar separata senza metterveli in tasca e pagarvi lo stipendio predefinito (che poi vi aumenterete se le cose vanno bene). Pensate subito ad un dipendente part-time apprendista (se necessitate di più prendete 2 part-time e non 1 full time che questo dovrà fare le ferie, si ammalerà ect et) e dedicatevi a comandare loro e a fare conti e gestione; l’obiettivo è aumentare l’incasso (il vostro stipendio dovete prenderlo prestabilito e fisso poi deciderete l’aumento), aumento dei servizi e se la cassa aumenta, investimento nel bar nuove cose, cambio di quelle vecchie (ricordate che gli investimenti sono ammortizzabili, fanno scendere l’utile e pagarci meno tasse ma avere una attività che cresce e vale di più).

    • Valerio ha detto:

      Finalmente un imprenditore con i fiocchi!
      Questo,secondo me,è il modo di gestire un locale,e sicuramente,cosa ancor più importante,l’ottima scelta di far lavorare i collaboratori ed occuparsi nel frattempo di altri investimenti.
      Purtroppo,l’idea malsana di spararsi 15 ore di lavoro consecutive per non pagare nessuno,è solamente una follia,non si va da nessuna parte,anzi,lo reputo un’approccio sado-masochistico che lascia malcontenti e mina seriamente i rapporti personali.
      In sostanza è come se il capostipitedi casa Agnelli si fosse messo personalmente alla catena di montaggio per assemblare le proprie auto,curando poi la vendita e la riparazione delle stesse.Naturalmente per non stipendiare nessuno.
      Ma dove volete che vada,o meglio come possa crescere un’azienza con questa mentalità?
      Giusto e sacrosanto quindi mantenere alto il controllo dei costi,ma è altrettanto indispensabile buttare un’occhiata alle nuove tendenze e alla crescente domanda di specializzazione.
      Credo fermamente che il classico locale,dove si giocava a carte,dove i soldi giravano solamente nelle tasche degli avventori ed il barista si accontentava delle briciole legate ad un caffè o ad una bibita,siano ormai alla frutta.
      Nessuno mai si darrà pena per ambienti di questo tipo.

      La loro morte commerciale è assicurata.

      E toglietevi dalla testa la cattiva idea di essere i migliori,

      Al mondo c’è sempre qualcuno più bravo di noi,cerchiamo allora di valorizzare le sue potenzialità.

      Sarà solo un bene per la nostra azienda.

    • Massimiliano ha detto:

      Ciao Donato. Vorrei qualche informazione sui costi che dici di sostenere riguardo a energia e telefono.
      Mi sembra strano che qualche compagnia applichi un costo fisso.
      Viene poi conguagliato a fine anno?
      Grazie, saluti.

      • Donato ha detto:

        Optima, la trovi sul web, lo fa anche a casa.
        Il saldo lo fa se consumi meno, se consumi di più ricontrattano. Però se vi basate su un periodo “standard” (intendo i consumi a consuntivo di un anno standard non di un anno che hai consumato meno), difficilmente si sbagliano. Alla prima proposta che ti fa valuta che puoi contrattare (p.e. io dissi che con una gestione più oculata dei consumi ovvero ho dato “orari” di accensione e spegnimento di alcune apparecchiature, la modalità d’uso del forno per la cottura di dolce e salata ect ect, avrei consumato meno dell’anno in questione e che con un cambio operatore telefonico avrei ottenuto una riduzione anche del costo tdi questa utenza, cose vere per le quali mi ero già documentato, ho ottenuto una seconda proposta che mi andava bene e credimi “sapere esattamente” quanto mi costano le utenze è un grosso vantaggio, crei un budget di spesa molto più preciso. La tariffa flat non significa “consumare a gogo senza preoccuparti” altrimenti successivamente non ti faranno più lo stesso costo. Il risparmio energetico è sempre da considerare (tra l’altro se alla fine dell’anno consumassi meno di quanto minimo di consumo pagato, verresti rimborsato nella bolletta successiva. Chiamali, un incontro informativo non ti costa nulla, valuta e poi se ti va fammi sapere.

    • Marco ha detto:

      ciao sono Marco , vorrei un informazione … sono in prossimità di aprire un bar ,però in un altra regione da dove vivo. siccome ho già un altra attività , vorrei farlo gestire ad un amico ( come dipendente) ed io posso raggiungerlo solo una volta al mese.
      ora mi chiedevo … essendo un bar , ed ho intenzione di tenere 4 dipendenti ( 2 al mattino e 2 alla sera) ..come faccio ( nel cambio turno dei dipendenti) a capire se qualcuno abbia fatto il furbo? chi delle 2 coppie di dipendenti mi possa fregare?
      n.b. mi fido del mio amico …..ma tutti possiamo impazzire davanti a qualche euro.
      ci sono beni di consumo che non si possono quantificare ( secondo me) come gelato , caffe ecc.
      come potri avere pieno controllo ( con un piccolo margine di sfido) che sicuramente si farà. vorrei capire . grazie . sicuro di una tua risposta auguro buona serata

      • domenico marchi ha detto:

        Ciao Marco,
        lasciare un bar in mano a 4 dipendenti senza che nessuno entri in societa’. mi sembra un azzardo. Anche se non avrai la certezza matematica per non essere fregato io proporrei di far entrare in societa’ almeno due dipendenti( uno per turno).

        • Donato ha detto:

          La gestione va fatta direttamente giornalmente, i dipendenti non devono essere liberi di fare come vogliono, gli ordini su cosa e come devono fare vanno fatti dal titolare, così come ad ogni turno vanno fatti i conti di cassa. Orninativi devono essere “autorizzati” (non comprano i dipendenti quello che vogliono senza autorizzazione). Questo non significa “lasciare in mano ai dipendenti”, significa far lavorare i dipendenti gestiti dall’aministrazione (che sia un titolare o una società). I locali devono essere sorvegliati dalle telecamere di sicurezza e questo è anche un detterente. Bisogna valutare anche bene i dipendenti a livello di persona. Bisogna stabilire quanto sia il fondo cassa da lasciare e prendere ogni giorno l’eventuale in più. Utilizzare software prima cassa e sensibilizzare i dipendenti a far tornare i conti, utilizzare registratore di cassa con tutti i prodotti e relativi prezzi (con connessione per gestione remota, non costano tanto, ci sono a partire da 1.400€ circa). Proporre di entrare in società a due dipendenti potrebbe anche essere in idea, se si è disposti a cedere una quota (vale più la percentuale lasciata o quello che può scappare ?), ma avere soci dei dipendenti potrebbe anche generare problemi, inoltre uno dovrebbe essere sempre presente ? e se uno è in ferie ? Io gestisco l’attività ma faccio lavorare loro, spesso mi assento per periodi più o meno lunghi ma ovunque sono resto in contatto con loro, autorizzo gli acquisti, registro tutto ogni giorno per fare le valutazioni, mi collego al registratore di cassa per estrarre il report del venduto e fare l’analisi e se qualcosa non mi è chiaro e non mi torna chiedo spiegazioni, i dipendenti si sentono controllati non liberi. Se non si ha tempo o non si è capaci ci sono piccole società di servizi che fanno un ottimo lavoro di pre-registrazione e analisi dei dati con costi abbordabilissimi.

  18. Cattarinussi Patrick ha detto:

    Secondo te, io e la mia ragazza abbiamo due lavori indeterminato con un entrata mensile totale di 2700-2800 euro (operaio e commessa). Però cerchiamo l’indipendenza lavorativa e quindi volevamo aprire un bar in una cittadina di 10000 abitanti. Calcolando che gli affitti variano da 700 a 1000 euro e c’è molta concorrenza.. Sarebbe una scelta azzardata o sarebbe un ottima scelta per una vita più stimolata? Aggiungo anche che abbiamo 32 e 29, siamo senza esperienza però io ho i miei genitori che hanno avuto un bar per 30 anni di proprietà e adesso che sono in pensione, lo gestiscono le mie sorelle, quindi un aiuto ci sarebbe.

    • domenico marchi ha detto:

      Ciao Patrick,
      con due lavori a tempo indeterminato con un discreto stipendio, in questo momento vi consiglio di continuare a percepire un salario sicuro ogni fine mese.
      Saluti. Mimmo

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