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COME INSTALLARE UNA RETE WI FI NEL PROPRIO BAR

Ormai è molto semplice, e sono sempre più i bar italiani che offrono ai loro clienti una connessione Wifi, ma come istallare una connessione internet per i clienti nel proprio locale? E conviene?

 

17oyrpb04wtc5jpgMolta confusione per una cosa semplicissima. La tecnologia a volte mette davanti a curiosi paradossi, cresce così rapidamente da costringere le normative ad inseguire, quasi sempre in grave ritardo rispetto alle realtà che cambiano velocissime. Caso eclatante è internet, o/e meglio il wi fi nei locali pubblici. All’inizio dell’era net era una impensabile  chimera, poi una complicata realtà fatta di malfunzionamenti e sopratutto di regolamenti bizantini, di registrazioni, di documenti da firmare e di carte d’identità da portare in questura. Meccanismi in grado di scoraggiare chiunque, infatti erano pochissimi i locali che affrontavano questo terribile iter per fornire ai loro clienti l’accesso alla rete, e i confronti con le meraviglie di semplicità che si trovavano all’estero erano sempre impietose. Anche nel nostro blog abbiamo avuto difficoltà a seguire questo percorso, e a leggere questo post di un paio d’anni fa, pare sia cambiato il mondo. Sì, perché poi è cambiato tutto.

Oggi offrire questo servizio nel proprio bar è diventato semplicissimo, e i locali che propongono internet ai loro clienti, seduti al tavolo, sono ormai numerosi anche in italia, e crescono ogni giorno. E se vogliamo essere fra questi, e mettere un wifi nel nostro locale come facciamo?

Per cominciare ci rivolgiamo ad un operatore telefonico uno dei vari tipo Infostrada, Tre, o moltissimi altri anche più piccoli e a sviluppo locale (ma molto spesso saranno loro a rivolgersi a noi, magari chiamandoci al telefono alle 9 di sera). Importante sarà la potenza della linea, i tecnici consigliano, per un locale pubblico dove ci saranno numerosi utenti collegati, almeno 20 mb… Una volta firmato il contratto (prezzi? non si scostano molto da quelli da casa, abbiamo trovato offerte da 20 a 40€ circa…) ci viene portato un router. questo andrà connesso alla rete elettrica, ricordatevi di posizionarlo dove non ci siano pareti spesse o altre apparecchiature che possano interferire con la vostra rete (non nello stanzino delle pulizie). a questo punto, con un computer (e forse un tablet) si passa alla installazione, che è molto semplice. Si inserisce il codice di attivazione in un’apposita finestra web e il servizio Hot Spot sarà subito disponibile.

A questo punto sarà necessario mettere una password, non tanto per il rischio di truffe o altro, ma perchè più saranno i computer collegati e più lenta sarà la linea, quindi per evitare che altri “succhino” la nostra rete…  una scritta potrebbe invitare i clienti a chiederci la password, oppure, se il locale è molto affollato e per evitarci il fastidio di sillabare, potremmo, semplicemente scriverla su un cartellino ben visibile.

Adesso starà a noi decidere la modalità con cui il nostro cliente usufruirà del servizio. Quella sicuramente più simpatica e attuale è “nessun limite” in cui non si paga e si sta connessi quanto vogliamo. In altri casi si puo far pagare dando poi un codice numerico che permette di navigare per un certo tempo, oppure possiamo farlo libero ma con un limite di tempo (come in molti alberghi), che si connette da una pagina internet o ancora, come sui treni, tramite sms.

Per molti gestori il limite è ancora dato dalla convenienza di questa operazione, non dal costo, che è basso, ma dal valutare se vale la pena trovarsi i tavoli occupati da persone (ormai non più solo ragazzini) con il computer. In generale potremmo dire di si, che ci piaccia o no, è davvero ormai un servizio basilare, quasi come la toilette, e non averla potrebbe tagliarci davvero una fetta di mercato. A proposito, nel momento in cui l’abbiamo, una bella vetrofania in bella vista o una scritta all’esterno sarà molto utile! A chi non serve? Sopratutto ai ristoranti, luoghi dove si va quasi sempre in gruppo, e al massimo si chatta con il cellulare (che, se non sono stranieri, funzionerà anche senza Wifi. Non serve, beh, anche a quei gestori a cui non piace vedere un locale pieno di persone incapaci di interagire con altri esseri umani semplicemente parlando, ma questa è un’altra storia…

 

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  • wifi nel bar
  • 7 Comments

    1. […] Un post più aggiornato sull’argomento lo trovate qui. […]

    2. domenico ha detto:

      Ciao, l’articolo é molto interessante… Per tutti coloro che intendono installare un captive portal per offrire internet ai propri clienti noi abbiamo la soluzione ideale in linea con tutte le normative per far marketing, aumentare la visibilità sui social ed essere virali senza incappare a sanzioni dal garante della Privacy…www.armoniaph.it/servizi/free-wifi

    3. Raffaella ha detto:

      Io ho un bar a monza ed all interno un piccolo pc ed offro gratuitamente l utilizzo ma se il io cliente naviga su siti pornografici o siti di gioco on line non autorizzati vado incontro a qualche sanzione?
      E se dovessi bloccarlo come devo fare? Grazie

      • Domenico ha detto:

        Ciao, la legge non prevede per attività diverse da ICT o ISP di registrare gli utenti che si connettono ad internet. Date però le circostanze e gli avvenimenti ed anche l’utilizzo improprio che molti utenti fanno di internet, speci con connessioni altrui, io mi tutelerei.

        Farei usare la connessione ad internet ma con un sistema che obbliga l’utente ad accedere con qualche forma di registrazione.

        Utile può essere una soluzione come la nostra http://www.armoniaph.it/servizi/free-wifi/

        Ti consiglierei di mettere il PC sotto una rete wifi, ad ogni accesso il cliente dovrà effettuare la login sul portale del nostro servizio ed accede così al web. Di contro, oltre che tutelarti questo sistema ti fa fare anche marketing per la tua attività e tiene traccia di tutti coloro che lo utilizzano (compatibilmente alle tue condizioni di utilizzo e privacy)

        Spero di esserti stato utile!

        • Luca ha detto:

          Interessante. Nel caso, con questa protezione, si potrà mettere comunque una password per l’accesso alla rete wifi? Perché pensavo non ad una rete pubblica ma per un condominio, senza rinunciare ad una forma di tutela.
          grazie

    4. Marco ha detto:

      Buonasera ho una lavanderia self service con qualche distributore di bevandr, ma se volessi installare un singolo PC per far passare il tempo su internet ai clienti, devo modificare la mia scia e chiedere il permesso a questura o altro? O posso installarlo liberamente? Mi date qualche dritta?
      Grazie

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