COME FUNZIONANO I CHIOSCHI AMBULANTI DI PANINERIA, CREPERIA E BAR

mercoledì 11th, gennaio 2012 / 19:05

Non aprire un bar, ma guidarlo! Come funzionano i chioschi a ruote, i bar fatti (per esempio) a forma di arancia che troviamo sui lungomare dove passiamo le nostre vacanze o che vediamo davanti allo stadio?

In questo post ospitiamo un interessante intervento, quello di Giampiero Pardini, titolare della MVS, azienda leader nella produzione di chioschi mobili, su ruote, una soluzione che interessa moltissimi nostri lettori per le sue possibilità di seguire il pubblico e di farsi sempre trovare in situazioni interessanti dal punto di vista commerciale. Nella prima parte del suo intervento il signor Pardini ci spiega quali sono le autorizzazioni necessarie per avere un bar ambulante, mentre nella seconda parte ci racconta quali tipi di chioschi produce la sua azienda.

I chioschi mobili per la vendita di bevande e food possono essere posizionati ovunque, ovviamente compatibilmente con la licenza in possesso (Il commercio ambulante o, come meglio definito oggi, su aree pubbliche è disciplinato anzitutto dal Decreto Legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 (comunemente noto come “riforma Bersani”) e dalle legislazioni regionali, a cui lo stesso decreto rimanda la definizione delle disposizioni particolari.

Il primo passo, naturalmente, è possedere una licenza/autorizzazione amministrativa per l’esercizio del commercio su aree pubbliche. Le autorizzazioni sono di due tipi:

• Tipo A. Autorizzazione a posteggio fisso, assegnata per l’utilizzo di posteggi in aree di mercato e rilasciata dal Comune in cui sono disponibili dei posti contestualmente alla concessione decennale del posteggio stesso. Consente anche l’attività in forma itinerante nel territorio regionale in cui viene rilasciata (ovviamente nei periodi di non occupazione del posteggio di cui si è titolari) nonché la partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale.

• Tipo B. Rilasciata dal Comune di residenza del richiedente, consente l’esercizio in forma itinerante in tutto il territorio nazionale, nelle fiere, nei mercati ma limitatamente ai posteggi non assegnati o provvisoriamente non occupati dai titolari.).

Come, giustamente e in modo puntuale ,ho letto anche sul blog molte sono le disquisizioni sulle autorizzazioni delle quali essere in possesso per svolgere l’attività di ambulante per la somministrazione e/o preparazione di alimenti e bevande.

Se utilizziamo il chiosco come “laboratorio” non è necessario avere svolto il corso SAB e altri corsi, ma è sufficiente avere la partita IVA come artigiano. Mi spiego meglio, supponiamo di preparare una spremuta con un macchinario apposito, se il succo della spremitura viene somministrato in contenitore così come esce dalla macchina è da considerarsi “prodotto manipolato” e quindi si necessita del SAB , se invece il bicchiere viene sigillato e dato come prodotto “lavorato” sul chiosco e quindi nel nostro “laboratorio” basta la partita iva come artigiano…complesso e risibile, ma è così!!

I chioschi hanno spesso un design accattivante e moderno e non necessitano di alcuna manutenzione.

Il chiosco è posto su carrello omologato e già fornito di targa, non richiede una estensione di patente in quanto il peso” motrice” più carrello non supera i pesi stabiliti dalla legge. Addirittura esso non necessita nemmeno di assicurazione perché il gancio traino omologato consente che l’assicurazione del veicolo trainante comprenda anche il veicolo trainato.

I chioschi mobili sono spessissimo utilizzati come “bar” sul lungomare, e in generale nelle località balneari. Luminosi e divertenti come sono, possono costituire un bel polo di attrazione e, con un tritaghiaccio e un distributore di sorbetti e/o bevande fresche danno, con buona probabilità, ottimi incassi.

Chioschi come questi possono essere adibiti anche a “creperia” con il posizionamento di una piastra a due piatti per la preparazione di crepes, oppure ampliare la scelta con il posizionamento di una piastra crepes ad un piatto ed una friggitrice a due cestelli, in questo modo si prepareranno crepes e olive ascolane, patatine, polpettine e altro ancora, a seconda di dove ci porta la fantasia.

Un’ulteriore variante di tipologia per i chioschi mobili è la paninoteca, con il posizionamento di piastre per panini e per combinare gli abbinamenti preparando una vastissima gamma di alimenti. Lo si può utilizzare come bar l’estate e paninoteca il resto dell’anno in modo da avere sempre un’occupazione….dipende dalla fantasia e dalla voglia dell’imprenditore.

Il signor Pardini (sotto trovate alcune foto dei chioschi prodotti dalla sua ditta, la MVS) è a disposizione per ogni domanda sui chioschi, potete contattarlo a info@mvs-srl.it. e in questo post trovate anche una sua videointervista….

ANNI DOPO…

Riprendiamo in mano questo post tempo dopo, perchè il mondo dei chioschi mobili è cambiato molto, e adesso sempre più spesso si parla di food truck e di street food. Trovate come e con quali idee si apre una attività di street food su questa pagina.

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43 comments on “COME FUNZIONANO I CHIOSCHI AMBULANTI DI PANINERIA, CREPERIA E BAR”

  1. Paolo ha detto:

    Questa obbrobrietà spacciata per simpatico frutto è il risultato di dove ci porta la nostra burocrazia italiana.

    “Se il succo della spremitura viene somministrato in contenitore così come esce dalla macchina è da considerarsi “prodotto manipolato” e quindi si necessita del SAB , se invece il bicchiere viene sigillato e dato come prodotto “lavorato” sul chiosco e quindi nel nostro “laboratorio” basta la partita iva come artigiano”

    Con le loro leggi, dai loro caldi uffici intanto ti fanno impazzire dietro a 1 mq in più di pedana, 10 cm di dheor da lasciare aperto per none essere scaldato (perchè se no si lavora troppo).

    Certi giorni mi chiedo per quanto ancora dobbiamo subire.

    Questo signore ha cercato il business nella disperazione di chi arriva al punto di mettersi su un carrello per le barche con un lavandino e una cassetta di frutta al caldo cocente di agosto o al freddo e vento pur di lavorare.

    Onore sempre a chi ce la mette tutta, non fraintendetemi. Ma se questa è la direzione della ristorazione a me sembra che stiamo facendo bei passi indietro.

    • Giampiero 167 ha detto:

      Buon giorno “sig” Paolo..sono Pardini della ditta MVS srl.
      Ho letto con attenzione la sua “risposta”,devo dire con una sorta di disappunto.
      Per quanto riguarda “l’obrobrio”, non posso dirle nulla in quanto i gusti sono gusti…a lei non piace..a moltissimi altri si.
      Sarebbe stato piu’ intelettualmente onesto da parte sua dire che a lei non piace e darne un giudizio soggettivo, invece di dire che e’ un obrobrio dandone una connotazione oggettiva.(se non e’ chiaro ma lo chieda che le spiego piu’ facilmente)
      Passiamo oltre,” Questo signore ha cercato il business nella disperazione di chi arriva al punto di mettersi su un carrello per le barche con un lavandino e una cassetta di frutta al caldo cocente di agosto o al freddo e vento pur di lavorare”questo e’ quello che ha scritto lei….vorrei solo ragguardarla sulla nostra azienda..la MVSsrl e’ da oltre un ventennio nel campo della produzione industriale di articoli in vetroresina e fibra di carbonio(sa’ cos’e’? se non lo sa’ che glielo spiego in parole semplici..)produciamo tutti i sedili per auto da corsa d’italia!! abbiamo ordini per migliaia e migliaia di sedili al MESE…produciamo e vendiamo parti di auto da corsa alle piu’ rinomate scuderie europee!! nella sede di produzione abbiamo oltre 150 operai e un azienda di oltre 10.000mq.
      I chioschi su carrello sono nati oltre 5 anni fa’ dalle molteplici richieste di persone che ne avevano bisogno per lavorare vista la crescente crisi.
      La perdita di posti di lavoro ha portato a far nascere questo prodotto”su richiesta” e non per divertimento.
      Come puo’ ben capire non e’ per “disperazione” che vendimo i chioschi..e per esteso dare del disperato a chi ce lo chiede non lo trovo ne’ carino ne’ inteligente.
      Per concludere la inviterei prima di postare simili commenti ad interrogarmi e chiedere i perche’ e i percome si e’ arrivati a vendere un certo tipo di prodotto…denigrare chi acquista un articolo che serve per lavorare “se questa è la direzione della ristorazione a me sembra che stiamo facendo bei passi indietro” e sopratutto offendere gratuitamente me e la mia azienda lo trovo quantomeno poco garbato…..ma non tutti possono esserlo vero???
      Cordialmente Giampiero Pardini MVSsrl

  2. Paolo ha detto:

    Buongiorno Giampiero,

    le chiedo scusa se ho offeso il Vostro lavoro, non era mia intenzione.

    Sono certo che lavorate con serietà e i vostri prodotti sono realizzati con materiali di qualità.

    Il mio voleva essere un discorso MACROECONOMICO non sulla qualità della sua azienda, che per onor di cronaca è giusto dire che non so nemmeno quale sia.

    Paolo

    • Giampiero 167 ha detto:

      Salve sig. Paolo.
      Non ci sono problemi, anche se il suo commento risultava essere denigratorio.
      Ho cercato di rispondere piu’ cordialmente e piu’ esaustivamente possibile…cercando di far capire a lei e a chiunque abbia qualcosa da dire che , come mi
      sottolinea, lavoriamo con integrita’ e professionalita’ e che il chiosco ,in
      questo caso, e’ nato da richieste ricevute e non approfittandoci del momento di
      crisi.
      Per dovere di cronaca per sapere chi siamo le basti guardare i siti http://www.maxiracing.it (il nostro reparto corse) e il sito http://www.mvs-srl.it (reparto
      vetroresina generale)
      Cordialmente Giampiero Pardini.

  3. Fabio ha detto:

    Salve,Vorrei rispondere al commento del Sig.Paolo.
    Io possiedo uno di questi chioschi a forma di frutto, sono nel settore della ristorazione da 15 anni con tanto di studio alberghiero e vari corsi di formazione, le posso solo dire che in quel metro quadro di spazio prepariamo di tutto, dai drink alle granite con frutta fresca, caffè, gelato soft e tutta la frutta a 360°, ecc… con tanto di fantasia e professionalita’.
    Le persone che si avvicinano, o per curiosità o perchè già ci conoscono riscontrano in questa attività una nuova formula che avvicina sempre di più la gente al magnifico mondo della ristorazione, credimi che non è il tipo di struttura che hai che ti permette di lavorare bene, ma è la professionalità e la passione che ci metti a far crescere il tuo lavoro, ho visto molte più obbrobrietà in posti dove gli spazi fossero maggiori. Per concludere credo che questa nuova formula vada solo ad accrescere la visione di questo bellissimo mondo della ristorazione.

    P.s. Per quanto riguarda il discorso sulla burocrazia e le leggi italiane sono pienamente d’accordo con te.

  4. Paolo ha detto:

    Ciao Fabio, permetti solo alcune precisazioni per chi legge

    – non hai acqua se non con aggiustati boccioni che devi caricare periodicamente;
    – non hai wc per i clienti che garantiscono un minimo;
    – non hai la corrente e spesso devi rompere le scatole con generatori o fili vaganti;
    – devi impazzire con la tua macchina, aggancia, sgancia…

    ognuno sia libero di fare le sue valutazioni ci mancherebbe.

    Non metto in dubbio la professionalità di chi non conosco e non posso giudicare e soprattutto le diverse situazioni dei singoli.

    La burocrazia va fatta esplodere, non se ne può più, tiriamo fuori il coraggio di farci sentire!

  5. alex ha detto:

    buon giorno signor pandini
    che lei sappia è possibile portare il barmobile in europa spagna,portogallo?
    ci sono le stesse regole di qui oppure cambia
    io sono interessato a fare questo tipo di attivita ma all’estero
    guardando fa i vari produttori di questi chisti ho notato una grossa differenza di prezzi
    dai 7000euro ai 75.000 ma cambia qualcosa mi sembrano fatti tutti uguali
    ringrazio anticipatamente

  6. Marco ha detto:

    Salve…sarei interessato ad aprire un piccolo chioschetto allo Stadio Comunale del mio paese, si tratta di una eventuale integrazione alle casse della società…Ma mi converebbe???In pratica sarebbe aperto solo durante le partite,quindi 4-5 volte al mese…Lo gestirebbe un mio amico gia proprietario di Bar,quindi con i requisiti…Grazie

  7. mimmo ha detto:

    Ciao Marco,
    non ho capito bene se vorresti aprirlo tu e darlo in gestione ad un tuo amico, ma comunque non conoscendo la capienza dello stadio del tuo paese e quindi neanche il giro di potenziali clienti,mi e’ difficile dirti se ne valga la pena,ma se devi mettere tutto a norma, per essere in regola, molto spesso non e’ conveniente.
    Buona giornata.mimmo

    • Marco ha detto:

      Lo prenderebbe il mio amico,e l’incasso andrebbe alla società,la capienza è limitata,campionato dilettante,massimo 500 persone…Immaginavo nn convenisse, pensavo solo potesse esserci qualche escamotage…Per esempio il mio amico ha i permessi per il Catering o per la vendiata con Stand durante feste o manifestazioni…Sto chiedendo info da totale ignorante in materia,quindi mi scuso per la poca chiarezza…Grazie x la celerità nella risposta!Buona Giornata!

  8. mimmo ha detto:

    …Marco,
    non conviene cercare degli escamotage, rischiando di dover pagare qualche multa salata. Se vuoi un consiglio lascialo gestire direttamente alla societa’ sportiva.
    Ciao. mimmo

  9. Marco ha detto:

    Io sono già un dirigente della Società Sportiva…

  10. Paolo ha detto:

    Buongiorno Mimmo,
    vorrei aprire un chiosco ambulante, desidero sapere cosa mi serve e a cosa servono (licenze pensavo itinerante sab ecc..) per poter vendere prodotti confezionati di marca come (ghiaccioli gelati ecc..) e se è possibile vendere biscotti o torte focaccie ecc.. prodotti da me.
    Io sono in possesso di laurea triennale in lettere e partita iva.
    Spero d’esser stato abbastanza chiaro se servono altre informazioni mi scriva. Ringrazio anticipatamente per la disponibilità saluti
    Paolo

    • mimmo ha detto:

      Ciao Paolo,
      nel nostro blog, potrai trovare tutto cio’ che ti potra’ essere utile per gestire un’attivita’(anche ambulante). Probabilmente con la tua laurea, hai diritto all’iscrizione al SAb senza dover frequentare il corso, ma per sicurezza, informati presso la camera di commercio. Per la produzione di pasticceria o salati in in genere, le normative sono piu’ severe rispetto alla somministrazione, quindi per conoscerle in maniera dettagliata, ti consiglio chiedere alla CONFESERCENTI.
      Saluti. mimmo

  11. xxx ha detto:

    Salve, ho letto attentamente le osservazioni del S. paolo e del S. Pardini, sicuramente c’e stato un fraintendimento, ho capito bene a cosa si riferiva il S. Paolo, anche se detto con rabbia…Il problema reale non riguarda il chiosco, ma e soprattutto i controsensi della leggeperchà questa non è stata niente di meno che l’ennesima sistemazione fatta in funzione di chi doveva guadagnare con questo business, mentre le persone che vogliono lavorare spesso si aggrappano a tutto, e cmq i carrelli sarebbero oltretutto fuori dalla norma visto che la normativa recita di anta laterale azionabile manualmente e o automaticamente…. anta laterale.

    Ma e il problema vero è che anche se si volesse essere in regola con tutte le normative l’autorizzazione per chi non ne possiede una ha un costo e vedendo come va il commercio oggi faccio un grande in bocca al lupo a tutti compreso me stesso, visto che forse un giorno vorrei iniziare anche io.

    Cordiali saluti

  12. Sergio ha detto:

    Salve, vorrei sapere che tipo di sostanze alcoliche si possono vendere in queste attività ambulanti.
    Cordiali saluti.

  13. Aldo ha detto:

    Volevo sapere se è possibile usare i vostri chioschi in spiaggia e che tipo di autorizzazione e licenze necessita.
    Aldo

  14. Antonio ha detto:

    Mi scusi sig. Pardini visto che siete specializzati nella produzione di chioschi vorrei chiederle informazioni su un chiosco che ho in mente. Le scrivo una mail su mvssrl@libero.it appena può mi contatti grazie.

  15. tonino ha detto:

    ciao mimmo volevo sapere se nel bar ambulante si possono vendere frullati panini e tutto ciò che c è in un bar normale. se ci vuole il sab come ho letto nei messagi sopra dove possoprenderlo

    • mimmo ha detto:

      Ciao Tonino,
      se nella tabella merceologica della tua licenza rientra anche la vendita dei prodotti che hai elencato, non vi e’ nessun problema.Per l’iscrizione al SAB ti consiglio chiedere info alla CONFESERCENTI.

  16. Mario ha detto:

    Salve, volevo chiederle, ma con questa tipologia di autonegozio posso piazzarmi dove trovo un’area libera o cumunque devo segnalarlo al comune nel quale mi parcheggio?

    Lo stesso vale se mi fermo in area privata con permesso del proprietario oppure sono svincolato da tale segnalazione al comune di competenza?

    Grazie
    MArio

    • mimmo ha detto:

      Ciao Mario
      In ogni caso devi sempre rivolgerti in comune per farti rilasciare l’autorizzazione.

  17. Luca ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere se in carrelli mobili fosse possibile preparare drink con elementi alcoolici inferiori a 21°: attrezzarsi quindi di una workstation mobile con ghiaccio, frutta e quant’altro e vendere, appunto, tali drinks.
    Mi permetto di chiederLe inoltre quali requisiti: sicuramente un’autorizzazione del comune presso cui verrà effettuata la vendita, l’abilitazione SAB e …?
    Anticipatamente ringraziando, porgo i miei più cordiali saluti.
    Luca F.

  18. Rufina Stackhouse ha detto:

    Incredible points. Solid arguments. Keep up the great
    work.

  19. MASSIMO ha detto:

    Ciao Mimmo,
    sono interessato ad aprire un ape car per la vendita di gelati. Sul tuo blog ho letto che con la licenza per la vendita itinerante (tipo B) non ci si può fermare più di due ore. In circoscrizione a Roma invece mi hanno detto che la sosta è consentita solo su richiesta del cliente e per il tempo strettamente necessario alle operazioni di vendita e incasso, dopodichè ci si dovrebbe spostare. Se così fosse l’attività sarebbe praticamente impossibile. Te lo immagini un cliente che ti ferma tipo taxi per comprare un gelato?
    Sai dirmi come stanno effettivamente le cose? Se hanno ragione in circoscrizione potrebbero esserci escamotage per aggirare la legge?

    Massimo

    • mimmo ha detto:

      Ciao Massimo,
      l’unico che ti puo’ dire per certo, come funzionano le normative comunali, e’ l’assessore al commercio. Ti consiglio di farti rilasciare una dichiarazione scritta.

  20. luca ha detto:

    ciao sono luca cosa si puo vendere come alimenti? e riguardo alle bevande quali si possono vendere?anche il vino in bottiglia si puo?

  21. enzo ha detto:

    Buonasera, vorrei sapere se e’ posibbile posizionarsi all’interno di un’area privata di proprieta. Destinaziine terreno ma pertinenza di un attivita di somministrazione ? Grazie Enzo

  22. giuseppe ha detto:

    Ciao sono giuseppe,vorrei alcune risposte al riguardo i chioschi…..
    Io possiedo il davanti di un pullman adebito in passato come vetrina per negozio di abbigliamento..adesso lo vorrei modificare a chiosco per vendere bevande granite e alcolici….vorrei sapere i reqyisiti prer mettere a norma il pullman….grazie aspetto risposta

  23. angela ha detto:

    Salve sig. pardini, non ho ben capito solo una cosa, ho letto che c’è differenza tra dare la bevanda al cliente così come esce dallo spremiagrumi “prodotto manipolato” o sigillato “prodotto lavorato”…mi chiedo ma in cosa consiste la sigillatura, basta usare bicchieri con il tappo e il foro per la cannuccia? Grazie per la risposta.

  24. antonio ha detto:

    vorrei sapere se vi sono sistemi piu grande magari retangoli, voglio fare cosa particolare vendita panini e bibite, sulle spiagge . oh in altre parte , e possibile mi fa sapere

  25. alexspillo ha detto:

    ciao a tutti, io avrei intenzione di aprire un locale , simile ad un bar.
    se io apro un locale dove mi limito a vendere prodotti non manipolati , per esempio paste proveniente da forni o laboratori, bevande sigillate ecc….
    ho bisogno del “sab” ex “rec”?

  26. valenti giuseppe ha detto:

    questo tipo di commercio lo facevano già da tempo in antica Roma, ora è nato l’esigenza di di fottere il prossimo tramite la burocrazia e la falsa civiltà

  27. michelle ha detto:

    salve e buongiorno,avrei una domanda ,ho una licenza intinerante ,panini,porchetta etc,vivo in toscana prov ptvorrei sapere sei il comune poi non permettere propio nessune vendita osei permettano quanto tempo posso sostare grazie mille

  28. giuseppe ha detto:

    Salve che investimento si deve sostenere tra licenze e acquisto del chiosco mobile e accessori per lavorare??

  29. giampiero ha detto:

    Salve sig.Giuseppe Sono Giampiero Pardini , mi contatti direttamente e le dasro’ le indicazioni che richiede.
    G.pardini

  30. Manu77 ha detto:

    Salve, sto’ valutando realmente l’ipotesi di acquistare un chiosco ed ho un’idea… Posso vendere anche prodotti dolci realizzati in casa oltre a quelli che possono essere fatti sul posto???? E poi da dove comincio x avere e conoscere tutto x autorizzazioni e vario….??? E per finire è vero che esistono finanziamenti particolari anche a fondo perduto per acquistare chioschi iniziare questa nuova attività????? Scusi le domande ma spero possa chiarimenti alcune cose, resto in attesa e ringrazio se vorrà rispondere

  31. alberto ha detto:

    salve: vorrei aprire un chiosco bar itinerante.. facendo panini e friggitoria, sapete se vado in francia,”nizza” e parti limitrofe mi servono licenze speciali??

    • mimmo ha detto:

      Ciao Alberto,
      devi fare una richiesta nel comune estero, dove andrai ad effettuare le vendite.

  32. genni ha detto:

    Salve potrei lavorare anche in un parcheggio di un ospedale avendo tutti i requisiti e importante saperlo aspetto vostre notiziw

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