PRENDERE UN BAR IN GESTIONE

venerdì 29th, ottobre 2010

Sono in molti che, per contenere l’investimento iniziale e fare esperienza, preferiscono un bar in gestione  ad uno in vendita. Ecco cosa c’è da sapere per prendere la gestione di un bar o ristorante.

nuova-gestione3Prendere un bar in gestione è come comprarne uno e richiede esattamente gli stessi passaggi, salvo naturalmente il fatto che non si acquista e quindi l’investimento è molto più contenuto. Per il resto gli obblighi sono gli stessi e nel periodo in cui il bar è sotto la nostra gestione siamo noi ad essere interamente responsabili.

Il primo passo resta quello di avere un’impresa, una società o una ditta individuale, che possa firmare con il proprietario il contratto di gestione.

Prima della firma naturalmente sarà opportuno fare tutte le valutazioni, esattamente come se volessimo comprare il locale. Si comincia valutando se il locale non presenta problemi sanitari o igienici, se le attrezzature sono in ordine e se registri e libri contabili sono in ordine e permettono una valutazione corretta e veritiera degli incassi.

Su questi incassi dovrà essere preparato il business plan, cioè la valutazione incassi-spese che dovrà essere scrupolosa e prudente, e che ci dirà, cifre alla mano, se è il caso di continuare in questo progetto (se il Business plan non torna prestate attenzione, potrebbe essere molto pericoloso!).

Nel preparare il business plan per un bar in gestione dovremo immettete nel calcolo anche gli investimenti per eventuali trasformazioni del locale che avete in mente. Questo calcolo, naturalmente, dovrà tener conto anche dell’affitto di gestione, vale a dire della cifra mensile che dovremo dare al proprietario del bar. Questa cifra può e deve essere contrattata proprio sulla base di questo business plan, che potrà dirci che cifra il bar sarà in grado di pagare con i suoi incassi permettendoci di gestire il locale  e nello stesso tempo di metterci in tasca un buon stipendio. Alla stesura del business plan viene dedicata un ampia parte dei nostri corsi di bar management e gestione dei bar.

Una volta fatti questi controlli, se siamo decisi ad andare avanti, firmeremo, di solito da un notaio, l’accordo in cui la gestione del bar passa a noi.

Da quel momento debiti, problemi con il personale, fiscalità, gestione dei fornitori e responsabilità verso terzi ricadono interamente su di noi, che dovremo quindi ottemperare sia all’HACCP sia alle leggi sulla sicurezza.

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Qualcosa su Gabriele Cortopassi

496 Comments on “PRENDERE UN BAR IN GESTIONE

  • Vorrei chiederti un informazione, dove può lavorando, il direttore vuole togliersi il bar perché la moglie aspetta il 4 figlio, e comporterebbe assumere altro personale. . .allora il bar paga un affitto di 800 euro al mese, e non so che documenti chiedere per avere la certezza di mmmm rimetterci, ovviamente il bilancio dell anno passato e poi? Help

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      • ciao scusa, volevo chiederti, visto che vorrei prelevare la gestione di un bar, è lecito chiedere al loro commercialista di visionare i libri contabili del bar prima di procedere?

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  • buongiorno i miei genitori sono in possesso di un bar(muri+licenza) tavola calda che vorrebbero dare in genstione . l’incasso medio giornaliero si aggira intorno ai 300 euro(ma secondo me se entrano delle persone che ci sanno fare e’ facilmente incrementabile)volevo sapere quanto si poteva chiedere come entrata , caparra e affitto+gestione,per non strangolarli .
    la mia richiesta sarebbe 1300/1200 euro affitto+gestione, per il resto accetto consigli.
    grazie ciao

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    • Ciao Domenico,
      non dici quanto grande sia il bar, ma hai detto una cosa molto saggia, sul fatto che non vuoi strangolarli. Un affitto d’azienda di 1300€ al mese non e’ sicuramente una grossa cifra, ma in questo periodo di grossa crisi, direi che ci si puo’ accontentare.
      Saluti.mimmo

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      • Ciao il bar e’ circa 60mq non c’è molto passaggio xché si lavora con uffici e altre strutture limitrofe a mezzogiorno.
        Oggi sono tornati con questa proposta 1100€ di gestione e affitto(di cui 3anticipati) ,per la licenza noi chiedavamo 40000€ Di cui qualcosa avanti (+-15000) ma loro non hanno nulla da dare avanti e mi hanno proposto che pagherebbero 500€ al mese in più all’affitto il primo anno da scalare ,1000 il secondo e il terzo il saldo!
        Cosa ne pensi???
        Grazie

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      • ciao scusa, volevo chiederti, visto che vorrei prelevare la gestione di un bar, è lecito chiedere al loro commercialista di visionare i libri contabili del bar prima di procedere?

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  • Buongiorno a tutti,
    la mia famiglia gestisce da ormai 62 anni un ristorante,bar, tabacchi notissimo nella nostra città. Ecco un po’ di dati:
    – mura di proprietà (in intero stabile di proprietà): 260 mq + 1500mq ca tra piazzali e giardino, a disposizione dei clienti ma commercialmente non sfruttati.
    – localizzato in area verde molto frequentata d’estate e nei week end
    -gestione familiare con manodopera a chiamata e 2 stagionali in estate
    -incasso medio buono (non dirò un dato preciso), che raggiunge il suo picco in estate, suddiviso al 65% ristorante e 35% bar.
    – dinamica “storica”: negli ultimi 10 anni a fronte di un aumento del lavoro al ristorante c’è stato un crollo del bar
    – alta concentrazione degli incassi a seconda del periodo e del giorno: picco giornaliero all’ora di pranzo, picco settimanale la domenica a pranzo, picco a luglio e agosto, una decina di giornate l’anno tra eventi e festività veramente “caldissime”. Picco anche a dicembre e gennaio se nevica
    – concorrenza quasi zero e (non esagero) totale identificazione dell’attività col posto in cui è localizzata nell’immaginario del cliente
    – tipico ristorante senza fronzoli, poca forma e molta sostanza, si mangia bene e si spende il giusto. Presenza di molti clienti fissi (anche da generazioni) non legati al luogo.

    Veniamo alle note dolenti:
    – la gestione è demotivata (sopratutto il boss, una donna) ed opera col quasi unico obiettivo di “fare il meno possibile” pur mantenendo in piedi l’attività (per i figli)
    – terrore nell’utilizzo di manodopera esterna: si preferisce lavorare meno pur di ridurre questo costo.
    – riduzione costante delle occasioni di lavoro: si perdono il pranzo di Natale (proprio perché è natale, ma quest’anno, anche in tempo di crisi, avremmo ricevuto un 20ina di telefonate dai clienti), ultimo dell’anno e tassativamente tutte le domeniche sera o sere dei giorni festivi per quel che riguarda il ristorante ( e solo tra luglio e agosto saranno 5,600 coperti in meno per tutta la stagione)
    – il primo settembre tassativamente si va in ferie, nonostante la stagione possa durare almeno fino al 15 (e sono almeno altri 10 o 15 giorni di incassi buoni perduti)
    -abbandono costante del bar: riduzione dei servizi offerti, aperitivo manco a parlarne, no servizio al tavolo e no gelati artigianali ( ma ne vendiamo a vagonate di quelli confezionati in estate)
    – mancato sfruttamento dell’esterno: giusto una 60ina di coperti esterni e qualche tavolo per sedersi liberamente a godere il fresco, indistinte utilizzato da clienti di ristorante e bar e da molti che non consumano
    – struttura “datata” e da rinnovare, sopratutto da rendere più amena all’esterno
    – si fanno non più di 290 giorni di apertura l’anno

    Mi scuso per la lunghezza del post ma ho letto pareri molto competenti e vorrei sentire la vostra opinione:
    – cercando di sfruttare maggiormente le occasioni di lavoro secondo voi il giro d’affari è incrementabile in maniera sensibile (io credo di si), fermo restando che nel complesso l’attività va bene? Sopratutto il bar è incrementabile o ormai è arrivato alla frutta
    – che ne pensate di un attività così gestita?
    – sopratutto non so se sono io ad essere convinto di “avere per le mani una ferrari e di guidarla come una 500″ o di avere per le mani una 500 oramai da rottamare?
    Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi una risposta o condividere opinioni ed esperienze in merito. Io da parte mia ho 23 anni e sto ancora studiando, ma non so quale sia la strada giusta: sono sempre stato un buon studente ed ho sempre voluto fare altro rispetto all’attività di famiglia, ma adesso sto avendo molti ripensamenti e sono consapevole del fatto che una mia scelta avrebbe ripercussioni decisive sulle decisioni dei miei familiari e sul futuro dell’attività

    Reply
    • Ciao Mario,
      non mi va’ di darti nessun consiglio,
      ti dico solamente che rilevare una tale attivita’ a soli 23 anni, devi pensare ad una scelta di vita. Valuta bene!!
      In bocca al lupo.

      Reply
      • Grazie Mimmo, mi rendo conto che è difficile dare consigli, considerando che si tratta di un’attività molto impegnativa. Attualmente c’è anche una sorella più grande (34) che ci lavora a tempo pieno.
        Dalla situazione descritta secondo te ci sono dei margini di miglioramento?
        A quanto potrebbe eventualmente essere data in gestione un attività di questo tipo?

        Reply
        • …Mario,
          per quantificare l’importo per un affitto d’azienda, devi metterti a tavolino con il tuo commercialista.

          Reply
          • Gentilissimo Mimmo, In base alla situazione da me descritta nel primo post, anche tu vedi margini di miglioramento o li vedo solo io?

          • ..Mario,
            i margini di miglioramento possono esserci sicuramente, ma non e’ necessario solamente avere una buona attivita’. Dipende tutto da come verra’ gestita.

  • Buongiorno, vorrei sapere se il sl costo mensile della gestione bisogna aggiungere l’iva. E se il il cedente proprietario può
    fare da preposto. (URGRNTEEEE!!!!!) GRAZIEEEE!!!!

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  • Ciao Silvia,
    certamente, che se viene rilasciata una fattura, va aggiunta l’IVA.
    Il precedente gestore o titolare, puo’ fare da preposto al chi prende in gestione l’attivita’.

    Reply
  • Salve ho preso in gestione un bar tabacchi con mio fratello nell’estate 2013. Vorrei solo dirvi una cosa, DISASTRO. Ci siamo ritrovati letteralmente a difenderci da una clientela a dir poco allucinante (fortuna che avevamo parlato con molti poliziotti per sapere della situazione e tutti dicevano “posto tranquillo”)…In questo bar si gioca a carte da tradizione, dunque litigate, urla e alcune colluttazioni sfiorate. Non solo…metà della clientela è fortemente maleducata…stasera mio padre ha dovuto cacciare un 20enne che insisteva a giocare a pallone tra i tavoli esterni del locale ricevendo dallo stesso minacce varie. A questo punto manca un anno da quando potrò spostare la licenza tabacchi e aprire il mio tabacchi dei sogni senza più lato Bar. Volete sapere la mia? In questo momento state alla larga dall’idea di gettarvi nell’avventura di gestire un bar che non sia un’attività già ben avviata ma sopratutto con la CLIENTELA GIUSTA GIA’ PRESENTE.

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