Aprire un bar passo passo

A che punto siete con il vostro progetto? Cercate qui gli articoli sugli argomenti che vi interessano.

IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA, IL FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA

Stai leggendo i commenti. Per tornare all’articolo, clicca qui: “IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA, IL FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA”.

7 Responses to “IL COSTO DELLA MATERIA PRIMA, IL FOOD COST, NEL CAFFÈ, CAPPUCCINO E CAFFETTERIA” Leave a reply ›

  • Author: Giuliana
    Comment:
    Salve, ho letto tutti i vostri commenti a proposito di tasse previste per chi gestisce attività di pubblici servizi...che a parer mio sono veramente ridicole...ma esistono e non si possono ignorare!!!!!! ciò che volevo chiedere a voi, visto che più o meno tutti siete titolari di attività e che non siete gli unici che ho sentito lamentarsi in questa categoria, ma vale la pena o no essere liberi professionisti in questo settore???? Io ho sempre lavorato in questo settore e dopo molti anni sono un po stufa di prese in giro,,, e stavo valutando la seria opportunità di comprare un attività di questo genere...non ho intenzione di diventare ricca, ma solo di essere finalmente pienamente autonoma e dipendente da chiunque! Credete sia fattibile come discorso?? So bene che non è facile...ci lavoro da anni e so a quello che vado incontro...ma sono veramente stufa di lavorare x gli altri edi essere solo sfruttata..perchè molti è questo quello che fanno!!! Grazie

    Ciao Giuliana;
    se ho ben capito lavori in un bar come dipendente e se come dici tu,ti senti
    veramente sfruttata, o cambi titolare o rilevi un'attivita' per conto tuo.
    Ci sarebbe molto da parlare sul fatto se vale la pena o meno essere un
    libero professionista o dipendente, ma a volte certe scelte si fanno piu'
    per la qualita' di vita che per la quantita' dei soldi.
    Da come ti esprimi sembra proprio che sei veramente stanca del lavoro
    attuale, quindi se hai l'opportunita' e le capacita' di poter gestire
    un'attivita',penso che senza illuderti troppo per i guadagni facili,ti puoi
    avventurare. Se magari non disponi di troppa liquidita', per qualche anno ti
    consiglio di prendere un locale in affitto d'azienda,poi deciderai se
    rilevarlo o meno.
    Se avrai delle ulteriori novita', non esitare a contattarci.
    mimmo

  • Salve Mimmo vorrei proporvi un post su le quantità in cl dei vari liquori es: il vino deve essere 10 cl?
    il martini, la grappa, il rum, cognac ecc...
    per avere una corretta gestione dei liquori del locale.
    grazie e complimenti per il vostro immenso lavoro...

  • alve Mimmo vorrei proporvi un post su le quantità in cl dei vari liquori es: il vino deve essere 10 cl?
    il martini, la grappa, il rum, cognac ecc...
    per avere una corretta gestione dei liquori del locale.
    grazie e complimenti per il vostro immenso lavoro...

  • Ciao Silvio,
    un post vero e proprio non lo abbiamo mai pubblicato, ma ne ho gia' parlato in qualche mio commento.
    Per quanto riguarda i vini la dose consigliata e' di 10cl,per i vini liquorosi(vemouth,porto ecc)6cl, aperitivi e amari(bitter campari,aperol,averna,ramazzotti ecc.)4cl mentre per i distillati(gin,brandy,grappa,whisky ecc.) la dose consigliata e' di 30cl.
    Saluti. mimmo

  • doedimensioni produce arredamento bar, gelaterie, pasticcerie hotel Specializza nei lavori su misura , e chiavi in mano. Nel suo organico ufficio di finanziamenti agevolati in sede , con formula leasing, cambiali dirette, legge sabbatini dove possibile a interessi zero . Arredoedimensioni ti progetta ,e finanzia , il tuo locale x info 3921572644 0818742065

  • Ciao Mimmo,
    ho appena preso in gestione una piccola paninoteca in una zona universitaria di glasgow scozia.Affitto+spese £1200 al mese.
    Siamo in 2 soci a gestirla,quindi all inizio anche se non esce uno stipendio decente non fa niente.
    Abbiamo un po di problemi su come impostare i prezzi.
    Premetto che abbiamo scelto tutti prodotti italiani di qualita'per i nostri panini,la nostra concorrenza che e un cafe' vicino vende dei panini con prodotti di qualita inferiore alla nostra e il prezzo aggira in torno alle £3.
    La mia domanda e': se a me preprare un panino costa £1,50 a quanto devo rivenderlo?
    Ho paura che se metto i prezzi troppo alti la gente mi scappa via,e se li metto troppo bassi potrei sminuire la qualita' del mio prodotto e magari non riesco a coprire nemmeno le spese.
    Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Rocco

  • Ciao Rocco,
    come ne abbiamo gia' parlato nel post, il costo della materia prima, non dovrebbe mai superare il 30%,del prezzo di vendita. Quindi nel caso di un panino, che come food cost, si aggira intorno ad 1,50€ , il prezzo di vendita, si dovrebbe aggirare intorno ai 5,oo€. Il prezzo puo' variare anche in base al servizio che viene effettuato( al tavolo, al banco o da asporto).
    Buon lavoro. mimmo

Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>