Ecco un riepilogo di tutti i passaggi per aprire un bar.
1. Valutare se siamo in regola con i i requisiti morali e professionali. Se necessario prendere parte ad un corso abilitante.
2. Prendere parte, almeno il futuro responsabile del locale, ad un corso HACCP
3. Individuare il fondo su cui impianteremo l’attività
4. Accertarsi, con l’aiuto di un geometra o comunque di un tecnico, del possesso della giusta destinazione d’uso e dei requisiti edilizi e urbanistici da parte del fondo che abbiamo individuato
5. Con lo stesso tecnico accertarsi della idoneità sanitaria del fondo, ottenendo una Notifica Sanitaria dalla ASL
6. Costituire la società. Partita iva, iscrizione impresa, iscrizione IMPS e INAIL
7. Allo sportello unico per le imprese presentare la DIA, Dichiarazione d’inizio attività
8. Ottenere, eventualmente, la licenza rilasciata dall’Ufficio Tecnico di Finanza (U.T.F.), nel caso di vendita, sotto qualsiasi forma, di prodotti alcolici o superalcolici
9. Entro 90 giorni dopo l’apertura del locale mettersi in regola con il decreto legislativo 81 del 2008 per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro
4 Responses to “Tutte le cose da fare per aprire un bar” Leave a reply ›
Trovo molto utile questo articolo e l'intero blog!Sto per aprire un bar insieme ai miei amici e credo proprio che utilizzerò tutti i vostri conscigli !
siccome dovrei fare un subingresso di una attivita gia avviata da 10 anni circa,prima di stipulare un compromesso dal proprietario che vende mi sto facendo recuperare tutte le dichiarazioni di conformita degli impianti elettrico,idraulico,suolo....con queste dichiarazoni come faccio a capire se sono in regola???le posso portare all'ufficio tecnico del comune oppure basta mostrarle al mio geometra??queste dichiarazioni se il locale non ha avuto modifiche strutturali durante questi 10 anni,hanno comunque delle scadenze???il problema mi sorge nel momento in cui quando vado a rilevare questo locale oltre alle spese di compravendita non vorrei rimmeterci altre spese inerenti all'agibilita del locale...
semmai arrivasse il giorno in cui vado a stipulare il compromesso,in quest'ultimo si potrebbe mettere la clausola che se ci dovrebbero essere problemi di agibilità la responsabilita andrebbe al titolare che vende l'attivita???
premetto che il titolare che vende l'attivita è titolare anche delle mura quindi dovrei fare anche un contratto di affitto per le mura ...
Ciao Francesco,
ai sensi della legge vigente per svolgere una attività impiantistica si deve essere in possesso di requisiti tecnici specifici ed essere iscritti nei registri delle imprese,quindi devi interpellare un'ipresa che abbia tali requisiti,magari fare visionare i locali,dai vigili del fuoco e l'ASL,ed eventualmente prima di rilevare l'attivita' farti dire,gli eventuali lavori da effettuare per essere a norma. Con un contratto d'affitto d'azienda,ogni responsabilita'che riguadano le normative sono a carico dell'affittuario. In un contratto d'ffitto d'azienda,non necessariamente si debbono fare due contratti.
Buon lavoro. mimmo
ciao, io ho appena finito di fare una compravendita di cessione d azienda, nel quale io aquisto, devi controllare se licenze sono tt in regola, usl comunale ecc... e puoi mettergli un diritto di recessione nel contratto nell quale ke se ci siano delle disfunzine ti ritornerebbero indietro i soldi, nn puoi e ripeto nn puoi kiedere all usl un controllo prima della stipula dellla contratto poike nn risulterebbero per l ora una cosa fattibile nn avendo un contratto di promessa d aquisto. pero mirakomando mettici il diritto di recessione sul contratto, t augur un buona fortuna