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C’era una volta il REC

È ufficiale, il REC non esiste più. I nuovi requisiti professionali costituiscono i nuovi regolamenti per aprire un bar.

Un fantasma si aggira per l’Italia, ufficialmente, non esiste più, ma moltissimi, e moltissimi addetti ai lavori, continuano a nominarlo. Questo fantasma, all’epoca naturalmente vivo e sanissimo, nacque, fu creato, nel 1971, quando fu istituito il Registro degli esercenti al Commercio, abbreviato in una sigletta diventata simbolo di becera burocrazia più di quanto meritasse: il REC.


Come concetto il registro esercenti era un albo professionale. Studi e fai l’esame per entrare nell’albo degli avvocati, studi e fai l’esame per entrare nell’ordine degli infermieri, studi e fai l’esame per entrare nell’ordine dei gestori di pubblici esercizi.

Il REC in realtà non era il corso e nemmeno l’esame; era l’abilitazione, l’albo professionale a cui ci si iscriveva. Lo scopo del corso preparatorio all’esame e quindi all’iscrizione all’albo era quello di introdurre i futuri gestori a tutti quegli aspetti che sarebbero stati pane quotidiano della loro professione: le normative fiscali, sanitarie e di previdenza oltre a un minimo di armi e strategie per lottare nell’arena del libero commercio.
Ma perchè del REC parliamo al passato quando su internet si trovano ancora offerte per i corsi e magari degli stessi corsi ci ha parlato stamani la camera di commercio?

Il REC, il registro esercenti al commercio, non esiste più. Lo possiamo affermare con sicurezza così come lo afferma il Decreto Legge 223/2006, convertito poi nella 248 del 4.8.2006. Questa legge dice, più o meno testualmente, che il R.E.C. a livello nazionale è stato definitivamente soppresso: i requisisti per l’accesso al commercio alimentare e alla somministrazione di alimenti e bevande vengono accertati direttamente dai Comuni dove deve essere svolta l’attività. Se del REC si parla ancora è perchè i corsi (la parte più visibile quindi) sono stati di fatto inglobati nel sistema che ha sostituito il REC: i requisiti morali e professionali.


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3 Responses to “C’era una volta il REC” Leave a reply ›

  • percui ? io voglio aprire un bar .. c'e' chi mi chiede 500 euro per un corso e chi piu' astutamente mi manda un attestato via web a 500 euro ?? che devo fare per essere in regola ?? non ci sto capendo piu' nulla ..

  • Ciao Alby,
    non sei l'unica a non capirci nulla. In molti ci scrivono per il tuo stesso problema,solamente perche' ogni camera di commercio interpreta le leggi a modo proprio. Ti consiglio di prendere contatti con la CONFCOMMERCIO o CONFESERCENTI e farti spiegare cio'devi veramente fare per essere in regola.
    In bocca al lupo. mimmo

  • Grazie mimmo.. Ti posto giusto per farti capire di cosa mi intendo il link ..

    http://www.prontoaffare.it/...arotta-corsi-rec-1091.html

    Vorrei capire se si tratta di truffa .. Altrimenti non capisco perchè devo altrimenti fare un corso di 120 ore quando qualcuno può tranquillamente rilasciare attestati ? C'è qualche truffa dietro ?

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Gabriele Cortopassi, Autore

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Autore ed esperto di bar e caffé

Michele, Web Strategist

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Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

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Moderatore, barman ed appassionato di vini