Due considerazioni sugli affitti che si pagano ai padroni delle mura dei locali
Sono pochi i fortunati che possono aprire il locale in un immobile di proprietà, e pochi anche coloro che possono permettersi un investimento immobiliare nell’acquisto di un fondo commerciale, delle mura del locale per intendersi. E’ così che il 90% (forse di più?) dei bar esistenti paga un affitto al padrone di casa.
Gli affitti di un fondo commerciale seguono il mercato della città e delle sue varie zone: è chiaro che una strada commercialmente più appetibile avrà affitti più alti di una stradina di periferia, fino ad arrivare a follie da varie decine di migliaia di euro. Il problema di questi prezzi é che spesso attività diverse dai bar (le boutique?) hanno margini di guadagno più alti, e possono quindi permettersi affitti più costosi, soffiando le buone location ai bar che non arrivano a tanto. Quando si affitta un fondo per aprirci un locale è buonissima norma ottenere un contratto lungo, di solito 6 anni con rinnovo automatico per altri 6; pensate che tragedia sarebbe se il nostro locale avesse successo e fossimo poi costretti a traslocarlo, perdendo clientela e reputazione…
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salve, volevo chiedere... è giusto che la proprietaria del locale non voglia minimamente contribuire ai lavori che vi avverranno all'interno!? voglio dire, comunque verranno apportati notevoli miglioramenti, a partire dal pavimento fino ai bagni e tutto il resto! sarebbe giusto a questo punto proporle di fare una valutazione del locale allo stato attuale e chiederle la differenza del valore che avrà in futuro? in fin dei conti, se un domani vorrà darlo a qualcun altro il locale avrà un valore maggiore...grazie a me!
Ciao Lea,
purtroppo se i lavori effettuati all'interno di un locale,vengono effettuati solamente per una miglioria di chi lo deve gestire, il titolare non ha nessun obbligo a contribuire nelle spese anche se un domani il locale avra' un valore aggiunto.
Buon lavoro. mimmo