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Bar in vendita: gestire la trattativa di acquisto

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57 Responses to “Bar in vendita: gestire la trattativa di acquisto” Leave a reply ›

  • ciao a tutti in base a che cosa si stabilisce il prezzo di una licenza se il bar non è attivo essendo chiuso da due mesi?? (urgente) grazie ciao

    • Ciao Alessandro,
      se il bar e' chiuso da due mesi, non significa che non hai la possibilita' di chiedere di visionare il registro fatture ed il registro dei corrispettivi. Chiaramente essendo ora chiuso,il valore dell'avviamento scendera' di molto.Poi devi valutare lo stato dell'arredamento ed attrezzatura e l'ubicazione dello stabile.In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao ragazzi! So che siete sempre utilissimi e torno con una nuova richiesta:
    credo di aver trovato il posto giusto per aprire la mia gastronomia ma si tratta di un negozio chiuso da un paio di mesi quindi vuoto, senza merci e solo poche attrezzature. Il titolare mi offre di pagargli solo l'attrezzatura e la licenza ad una cifra irrisoria e ci sta (credo), così da permettermi di rimetterlo a nuovo come mi pare.
    La mia domanda riguarda il contratto: anche in questo caso si tratta di cessione d'azienda con quindi la necessità di rivolgersi a notaio ecc?
    So che questo non è il posto adatto (se ci fosse un sito del genere per gastronomie sarebbe fantastico) ma forse potete aiutarmi:
    - qual'è la metratura minima che deve avere la cucina di una gastronomia?
    - vi risulta che chi cucina in una gastronomia debba essere cuoco?
    - tra i requisiti morali, può essere un problema il ritiro della patente per alcol?

    Grazie mille! Siete favolosi!

    • Ciao Claudia,
      la metratura minima per la cucina di una gastronomia è di 18 metri quadrati , è inoltre richiesta la suddivisione di zone o settori distinti per la preparazione di carni verdure, prodotti di gastronomia e pasticcceria.
      I requisiti per un addetto alla cucina sono tali e quali a qualsiasi individuo che lavori nel settore commercio,ma non necessariamente deve possedere l'attestato da cuoco.
      Tra i requisiti morali, il ritiro della patente,in certi casi,per il rilascio di una licenza,,puo' ostacolare i tempi di consegna. Dipende dal periodo di sospensione e da quanto tempo manca al rilascio.
      In bocca al lupo. mimmo

  • Grazie per la risposta!Sei sicuro si tratti di 18 mq? Scusa se lo metto in dubbio, mi pareva fossero 12 o 15. Può dipendere dal comune anche questo?
    La patente è stata ritirata x 3 mesi 3 anni fa quindi già rilasciata. La tua risposta può cambiare?
    Che mi dici circa il tipo di contratto? Se l'attività è già chiusa non si tratta di cessione d'azienda ma si apre da zero, è corretto?
    Grazie mille!

  • Ciao Claudia,
    anche i regolamenti sulle metrature possono variare da comune a comune e ti assicuro che dove abito io,l'ASL richiede una metratura minima di 18mq.
    Se la patente e'stata ritirata tre anni fa ed ora e' stata riconsegnata non puoi avere nessun vincolo per quanto riguarda la licenza di un pubblico esercizio.
    Se l'attivita' e' rimasta chiusa, senza aver riconsegnato la licenza in comune viene effettuata una cessione d'azienda e quindi non si apre da zero, ma cambia solamente il gestore.
    Stammi bene. mimmo

  • ciao!!! domandina!! ho chiesto i documenti a chi mi deve vendere il bar...gli ho chiesto il resoconto dell'ultimo anno e il modello unico degli ultimi 3 anni.
    mi si è presentato con i corrispettivi da febbraio 2008 a dicembre 2009 dicendo che nemmeno me li poteva dare ma siccome per lui non ci sono problemi allora me li ha dati....ora! i corrispettivi precisamente cosa rappresentano? non superano gli 7000 totali in ogni mese...help!!!

    • Ciao Angela,
      nel registro corrispettivi, viene registrato ogni giorno l'incasso giornaliero,documentato dalla chiusura cassa effettuata a fine giornata. Chiaramente non viene registrato un eventuale black.
      Se l'importo mensile e' di 7000€, significa che l'incasso medio giornaliero, si aggira intorno ai 270€.
      Saluti. mimmo

      • mmm....c'è molto da lavorarci in questo bar!! menomale che non mi costa tantissimo!!! grazie mille mimmo!!

  • Ciao a tutti, ho trovato un occasione e vorrei cambiare il mio bar, quanto potrei chiedere? Ho installato tutto nuovo sia di arredi/attrezzature (bancone, celle frigo,ecc) che di impiantistica per renderlo a norma (pavimenti, idraulica, bagni impianto elettrico, ecc) ho speso circa 100 mila euro, l'area di somministrazione è 35 mq con una ventina di posti a sedere, attualmente dopo una decina di mesi dall'inaugurazione fatturiamo circa 7-8000 euro al mese con una trend in costante crescita. Lavoriamo 6 giorni su 7 e non abbiamo ancora installato macchinette o altro, gli orari sono dalle 8.00-21.30 e 8.30-24.00 nei fine settimana, viene gestito interamente da me e la mia ragazza. Quanto potrei chiedere all'incirca?
    Grazie

    • Ciao Andrea,
      anche se il bar e' risistemato a nuovo ed hai speso dei bei soldoni, cio' che non lo fa' sicuramente salire di valore, e' l'incasso gionaliero, che non arrivando neanche ai 300€ non ti permette di tirsarci fuori due stipendi. E' difficile,quantificare il valore, senza vedere il locale e senza conoscere l'ubicazione, ma secondo me, se riesci a venderlo per 130/140000€ ti devi ritenere fortunato.
      In bocca al lupo. mimmo

      • Forse mi sono spiegato male, in realtà il locale non è stato rifatto a nuovo ma è nuovo, prima c'era un altra attività, siamo partiti da 0 incassi, quindi è inevitabile che la fase di startup sia la meno remunerativa, presumo che chiunque da quella base riesca a raddoppiare senza problemi nell'anno successivo e ad integrare un ulteriori 2-3 mila euro da macchinette e gratta e perdi. Non che pensassi di rientrare di chissachè ma pensavo almeno un 30 mila euro in più di quelli che avevi indicato, mha valuterò un po' anche perchè mi spiace ripartire ancora da 0.
        Intanto grazie per le indicazioni di massima

        • Ciao Andrea,
          capisco benissimo, che per l'investimento che hai fatto dovresti chiedere sicuramente di piu' di quello che ho preventivato, ma ti assicuro che con i tempi che corrono, se uno ha intenzione di vendere, a volte bisogna anche accontentarsi.
          La cifra, puo'variare anche in base alle modalita' di pagamento.
          Tu prova a chiedere la cifra che pensi di realizzare, perche' a scendere si fa' sempre in tempo.
          Saluti ancora.mimmo

  • ciao!!ho trovato un bar molto carino apparentemente da non ristrutturare,incassano sui 700 € al giorno,6 giorni su 7, che consuma dai 12 ai 15 kg di caffè a settimana....la richiesta è di 235.000€....è troppo???grazie anticipatamente per l'aiuto!ciao ciao

    • Ciao Claudia,
      a volte il valore di un'attivita' puo' essere soggettivo, ma secondo me la cifra che ti hanno richiesto e' un po' esagerata.
      Saluti. mimmo

  • buonasera, mi sto affacciando sul mondo del bar e vorrei fugare alcuni dubbi relativi alla struttura da poter mettere in piedi e che mi aiuti nella valutazione di un locale che sto seguendo.

    in estrema sintesi i quesiti più fastidiosi sono:

    - è indispensabile dotarsi di locale cucina solo per la preparazione di piatti che prevedano l'uso di fiamma viva o anche per la realizzazione delle ricette che richiedono manipolazione di alimenti e/o cottura degli stessi in modo alternativo (piastra, vapore, ecc)?

    - la cucina nel bar, oltre a dover soddisfare chiaramente i requisiti igienici, deve avere una dimensione in mq minima? e il magazzino per lo stoccaggio delle merci?

    - sempre riguardo la cucina, è indispensabile attrezzarla con cappa di aspirazione collegata all'esterno o ci si può dotare di cappe con filtri particolari che evitino l'incombenza dello "sfiato"?

    - una struttura con due dipendenti deve dotarsi di servizi igienici (e spogliatoio) separati o è possibile utilizzarne uno in comune ai clienti?

    - esistono deroghe all'obbligo di dotarsi di servizi igienici dedicati esclusivamente alle persone diversamente abili?

    - avete da consigliare società che curino la ristrutturazione completa dei bar (impiantistica, attrezzature, arredamento, ecc) che non abbiano problemi a seguire clientela nel nord italia?

    vi ringrazio per le risposte alle mie (forse sciocche) domande :)

  • Ciao Piero,
    per la preparazione di alimenti,senza uso della fiamma (panini,tramezzini,piatti surg. ecc),non e' necessario una cucina vera e propria, ma e' sfficiente un office.
    L' office è una zona molto utile,in quanto avviene la pulizia del materiale e la preparazione di alcuni snack e bevande.E’ utilizzata anche come area da lavaggio e quindi la lavabicchieri, lavelli e macchinari vari quali frullatore, centrifuga, spremiagrumi, tostìera, macchina ghiaccio ecc. ed allora la metratura dipende dall'attrezzatura che devi inserirci.Cosi' vale pure per il magazzino.
    Anche la cappa e' obbligatoria collagarla all'esterno solamente se la preparazione di certi alimenti, puo' essere fastidiosa per la sala bar. Per la cottura di brioches surgelate e' sufficiente una cappa a filtri. Per i bagni, se il bar e' ex novo, con due dipendenti e' obbligatorio fare un bagno separato, se il bar esiste da tempo, si puo' utilizzare lo stesso dei clienti.
    Il bagno per disabili e' obbligatorio averlo, ma si puo' sfruttare lo stesso bagno clienti, rendendolo a norma.
    Molte aziende d'arredamenti, consegnano i locali "chiavi in mano",io ti posso consigliare un'azienda del centro Italia, che opera su tutto il territorio nazionale;www.rossidimension.it.
    Ti consiglio di farti fare diversi preventivi.
    Buona giornata.mimmo

  • grazie per la risposta mimmo, perdonami se ti chiedo un'ulteriore specifica, ma vorrei chiarirmi bene questi dubbi in quanto non so se nel locale che sto monitorando potrò inserire una cucina con tutti i crismi ed un secondo bagno senza sacrificare una discreta porzione dedicata alla clientela, ma vorrei cmq poter offrire una certa gamma di prodotti nel mio (eventuale) prossimo bar

    sul discorso cucina: quindi paradossalmente tutte le cotture che non necessitano di fiamma viva non richiedono il locale cucina a norma di legge? se io, è per capire ovviamente, cucinassi alla piastra o al vapore? o estremizzando ulteriormente sempre per comprendere, col Bimby? potrei relegare tutto in un "semplice" office che sottostia alle normali norme igieniche senza avere obblighi di aspirazione, illuminazione, ecc?

    sempre andando per esempi per poter ben capire, la preparazione del classico club sandwich, comportando sia la manipolazione che la cottura a piastra (eventualmente elettrica) di alcuni alimenti, comporta l'obbligo di cucina o solo di un locale attrezzato all'uso come dicevamo poco sopra?

    sul discorso bagno invece: data per assunta l'obbligatorietà del bagno separato in caso di nuovo esercizio, si intende "locale nuovo" anche una ristrutturazione (impianti, attrezzatura, bancone, ecc) di un bar gia esistente o solo la costituzione di un nuovo esercizio in un determinato locale? non ho capito se il discorso fa capo al locale o alla società che opererà in esso?

    ti ringrazio nuovamente per le risposte che comprendo possano sembrare puerili, ma che scendendo nello specifico vorrei ben comprendere per fare tutte le valutazioni del caso :)

  • Egregio sig mimmo
    intanto complimenti per il v.s blob e interessantissimo
    Vi vorrei chiedere una cosa se e' possibile
    Sto vendendo il mio bar ma ho una causa con l'imps e una cartella di equitalia di definire posso vendere il bar senza ke il compratore viene attacato da questo problema?

    • Ciao Mario,
      puoi vendere la tua attivita', senza aver nessun vincolo verso l'INPS,il prolblema è che se non paghi dopo qualche anno ti aumenta la mora da pagare o verrai chiamato chiamato in tribunale, fino ad arrivare al pignoramento di qualsiasi bene che avrai intestato.
      Buona giornata. mimmo

      • caro mimmo
        ti ringrazio per la spiegazione solo che non mi e' chiaro il problema di chi acquista l'attivita'
        unaltra cosa scusa la mia invadenza se apro un nuova societa' posso rilevare la stessa ma senza dover pagare i suoi debiti?
        grazie anticipatamente

        • ...Mario,
          colui che acquistera' l'attivita, non puo' assolutamente rispondere per i debiti contratti nei confronti dell'INPS, dal precedente gestore.
          Aprendo una nuova societa', puoi rilevare la stessa attivita', ma solamente dovra' essere trascorso qualche anno (non so esattamente quanti).
          Esistono anche dei bravi commercialisti che facendo dei grossi raggiri riescono a fare queste operazioni, ma poi devi valutare tu se ne vale la pena.
          Saluti. mimmo

  • caro mimmo
    Grazie per l'iformazione datomi
    solo l'ultima cosa per l'imos e' un causa di lavoro in corso e quasi finita quello ke volevo sapere se vendendo l'attivita' ki la comprava avrebbe avuto problemi con la cosidetta causa mia
    e se ci sono dei debiti bancariGrazie per la tua collabirazione mario

    • ..Mario,
      se esiste una procedura tale da pignorarti l'attivita', certamente non potrai venderla, ma una volta effettuato il contratto con atto notarile, l'acqirente non rispondera' per i tuoi debiti, tranne per attrezzatura o altro acquistato con formula leasing.
      Buona domenica . mimmo

      • caro mimmo
        grazie infinitamente mi sei stato utile ultima cosa a riguardo la societa nuova
        vale la stessa come hai detto a proposito dei debbiti? una volta venduta l'attivita' dal notaio ke non risulta ness'una ipoteca
        di nuovo grazie infinite mario

        • ...Mario,
          dovrei avere sottomano tutta la documentazione riguardante la nuova societa', ed i debiti che che devi sostenere, perche' i cavilli sono innumerevoli. Il notaio ti sapra' togliere qualsiasi tuo dubbio.
          Saluti. mimmo

          • un grazie particolarmente a mimmo
            sei stato molto di aiuto dele tue risposte e soddisfacente
            dinuovo grazie infinitamente

  • Ciao a tutti, volevo chiedervi un bar in un paese di 2600 abitanti in provincia di pavia con 15/18 kg la settimana di caffè tabacchi e un locale di 180mq mi hanno richiesto per solo l'esercizio sui 400000....che ne pensate?? in zona ci sono altri 2 bar...grazie

    • Ciao Alfredo,
      un bar che riesce a fare in media piu' di 400 caffe' al giorno, e' sicuramente un locale che lavora molto, ma per conoscerne il valore bisogna conoscere anche altri dati.
      Saluti. mimmo

  • Ciao Mimmo grazie della tua risposta...oltre ai tabacchi c'è il fatto che fa questi numeri di caffè, cos'altro posso valutare??

    • ...Alfredo,
      le condizioni dello stabile, l'impiantistica,l'arredamento,l'attrezzatura.

  • Salve Mimmo. Io sono alle prime armi. Ho appena terminato il corso di somministrazione, e sono alla ricerca di un bar.
    Attualmente sto considerando tre proposte. La prima è un locale già avviato e in un luogo interessante, ma la cifra è piuttosto alta (300.000).
    La seconda, sempre in vendita è decisamente più accessibile alle mie tasche, ma non è convincente dal punto di vista di incasso giornaliero. Una terza iposesi è quella di prenderne in gestione uno. Il problema è che quest'ultimo è stato ristrutturato in parte, non è dotato di nessuna attrezzatura e la destinazione d'uso precedente era tutta un'altra cosa. Mi hanno proposto un mensile di 1.000,00 di gestione (che comprende anche l'affitto), con la possibilità di acquistare le pareti anche in un secondo momento. Come faccio a capire se, parlandoci chiaramente, sia un affare o una megafregatura? A chi mi posso rivolgere per fare delle analisi? (eventuali debiti sulla gerstione precedente, o chissà che bega nascosta)
    Grazie per l'attenzione e considerazione. Saluti

    • Ciao Marta,
      mi rimane molto difficile darti dei consigli per fare un tale scelta, in quanto non conosco ne' le tue capacita'lavorative ed imprenditoriali,ne' tantomeno la tua disponibilita' economica.Lunico consiglio che ti posso dare, e' di consultare un bravo commercialista del settore.
      Saluti. mimmo

  • salve sono mario e ho un bar vorrei sapere dagli specialisti se posso campbiare il giorno di riposo 2 volte l'anno mi spiego meglio se posso avere il turno di riposo es il martedi' in inverno e la domenica nel periodo estivo
    graz della vostra attenzione

  • Ciao Mario,
    tra le tante domande che ogni giorno ci arrivano, questa non ci era mai capitata. Le normative per la chiusura di un bar, sono regolamentate dal comune ed e' possibile cambiare il giorno di riposo in base alle stagioni,facendo una richiesta all'assessore al commercio.
    Saluti. mimmo

  • carissimo Mimmo ti ringrazio per la tua sempre disponibilita' e delle risposte fatte graz dinuovo ultima cosa per sapere il regolamento comunale devo rivolgermi all'ufficio commercio del comune?

    dinuovo grazie mario

    • ..Mario,
      esattamente! Devi prendere appuntamento con l'assessore al commercio del tuo comune.
      Stammi bene. mimmo

  • ciao Mimmo,

    io e il mio compagno stiamo pensando di acquistare un'attività di bar/enoteca in una località turistica (dove però viviamo tutto l'anno stabilmente).
    La nostra idea è comunque trasformare la licenza stagionale in una licenza di tipo annuale.
    Il locale è stato totalmente ristrutturato, impianti a norma, arredi nuovi. Rilevato nel 2009 dagli attuali proprietari (titolari di un paio di bar di punta in un altra città a 70km di distanza)e nel 2010 dato in gestione a terzi. Ora, nel 2011 lo hanno ripreso in mano loro, ma vogliono vendere l'attività per "impossibilità di gestione" (troppi locali in piedi, a quanto dicono). Chiedono 50mila euro. Il locale presenta uno spazio interno suddiviso in due aree: bancone più 3 tavolini da 3 pax e una saletta per 4/5 tavolini da 4 pax. Cucinina (senza cappa...da ristrutturare se volessimo proporre una pasta...), magazzino, antibagno+bagno (unico, non c'è divisione tra clienti e dipendenti). Esternamente c'è uno spazio-gazebo (quindi coperto) per una trentina di persone. ulteriore chiosco esterno. Dobbiamo ancora valutare i corrispettivi. a detta loro il fatturato lordo nel 2009 è stato di 60mila euro, con apertura da aprile a settembre.
    titolare e due dipendenti. Affitto 480euro al mese. Spese condominiali 200euro l'anno. Immondizie dicono 200,00euro l'anno.
    La zona è frequentata sostanzialmente da famiglie in estate. In inverno solo da residenti e zone limitrofe (non molti, in realtà)La zona è turistica, ma di "periferia" (la località è essenzialmente divisa in tre zone), ovvero frequentata essenzialmente da chi vi soggiorna e basta. 50mila euro sono una richiesta giusta? come posso orientarmi nella scelta e nell'eventuale contro-offerta (siamo già scesi di 10mila euro - dai60mila iniziali- senza che i proprietari facessero una piega...come mai secondo lei??)? grazie
    Jessica

    • Ciao Jessica,
      il dubbio che ti e' venuto per il fatto che dalla richiesta iniziale,ti hanno gia' tolto 10000€,te lo tolgo io; con un incasso medio giornaliero di neanche 300€ non puoi lavorarci in tre persone, perche' significa rimetterci tanti soldi. Ora da come mi hai descritto il locale, non mi sembra affatto male, ed anche la richiesta non mi sembra esagerata, pero' per poter guadagnare un paio di stipendi, devi aumentare gli introiti. Non conosco le tue capacita' ma soprattutto per l'enoteca, e' necessario avere una buona conoscenza dei vini e quant'altro. Negli ultimi tempi molte enoteche, lavorano tantissimo con le birre artigianali, che in Italia ve ne sono di ottima qualita'. Sempre per l'enoteca, oltre alla mescita puoi proporre anche l'asporto, sia per grandi vini, sia per dame da 5 litri che soprattutto per le famiglie, e' un formato che e' molto richiesto come vino da tavola.
      In bocca al lupo. mimmo

  • ciao mimmo dopo un po di tempo mi faccio risentire
    ho 2 domande da farti
    1 in caso di non pagamento dell'affitto del locale il proprietario ti annulla il contratto le famose 18 mensilita' li deve pagare ugualmente?
    la 2 avendo una societa' come posso vendere l'attivita' senza pagare molte tasse e per l'acquirente non far fare tutte le cose ke si fanno quando si apre un esercizio nuovo?dott sanitario e controlli vari avendo il tutto a norma o quasi graz per la tua sempre disponibilita'

  • Ciao Mario,
    per annullare il contratto dipende da quante mensilita' non sono state pagate e comunque in caso di annullamento ha diritto alle 18 mensilita'.
    L'unico modo per pagare meno tasse possibili, e'di trovare un accordo con l'acquirente e cercare di proporgli di fare piu' black possibile. Se il locale e' tutto a norma, non vedo perche' ti devi porre il problema in caso di controlli da parte degli organi competenti.
    Saluti. mimmo

  • graz mimmo
    in poke parole se non pago 2 mensilita' o mi dovrebbe annullare il contratto per morosita' ho senpre il diritto di avere le 18 mensiklita' e giusto ho capito bene
    grazie dinuovo

  • Ciao Mario,
    forse non ci siamo capiti. Non so con quale avvocato tu abbia parlato, ma non mi risulta che se viene annullato un contratto per morosita', l'affittuario abbia diritto a 18 mensilita'. Credo che sia meglio che ti rivolgi ad un altro avvocato.
    In bocca al lupo. mimmo

  • scusa mimmo avevo capito male io tutto ok ti ringrazio della tua sempre disponibilita'

  • Ciao mimmo ti scrivo forse per sfogo personale.......... mi piacerebbe vendere il mio bar ristorante ma penso che oggi come oggi trovare una persona che compri non sia cosa semplice!!! (cinesi a parte)...
    ho l'attività dal 2000 all'inizio comprai l'attività, poi nel 2005 mi decisi anche per i muri con annesso appartamento al piano superiore. Ho un ottimo giro di affari ma sono stanco mentalmente quindi vorrei qualcosa di più piccolo.
    Qui nasce il problema...
    Cosa dovrei chiedere per un'attività che sta aperta 5 giorni su sette con un incasso che va dai 1600 ai 2200 giornalieri? E soprattutto vendo solo attività tenendo i muri o vendo tutto? i conti del commercialista portano a delle cifre un po alte...
    Poi penso vendo il mio per andare in affitto????
    Insomma sono un po dubbioso! un saluto

    • Ciao Marcello,
      certamente l'attivita' che possiedi, valutando il giro d'affari, non e' affatto un giocattolino e pertanto, come gia' dici tu, non sara' affatto facile vendere.
      Fare una valutazione, conoscendo solamente le entrate giornaliere, mi rimane difficile. Bisognerebbe almeno conoscere la metratura, del locale,la tipologia(caffetteria, gelateria, sala giochi, tabaccheria, pasticceria, tavola fredda)e in che stato sono l'ettrezzatura e l'arredamento.
      Oltre a rivolgerti a qualche agenzia, puoi mandarci l'annuncio per pubblicare nel nostro blog.
      Puoi fare diversi tipologia di contratti;
      solo attivita': €.....
      attivita' e mura: €.....
      attivita',mura e appartamento: €....
      Infine se proprio non riesci a vendere, puoi anche proporre un contratto d'affitto d'azienda.
      Se hai ulteriori risvolti, non esitare a contattarci.
      In bocca al lupo. mimmo

  • ciao mimmo, in effetti ti ho detto poco..........
    il nostro è un locale completamente ristrutturato tre anni fa da un noto architetto del settore.
    metratura 180 mq circa compresi di dehors utilizzabile estate e inverno.
    lavoriamo principalmente come bar e ristorante diviso più o meno così 1/3 bar, 2/3 ristorante.
    posti a sedere 85
    coperti media giornaliera 120 (10 euro)
    parcheggio di proprietà davanti al locale e dentro al cortile sempre di proprietà.
    5 autorimesse di proprietà
    appartamento di 95 mq di proprietà con annesso box e cantina
    il bar è cantinato per un terzo della metratura.
    parcheggio pubblico gratuito fronte attività
    unico neo forse è una concorrenza posta a fianco al mio locale ma no fronte strada come noi e quindi un po nascosto, in undici anni di attività ha cambiato dodici gestioni. Ovviamente il proprietario vorrebbe venderlo a me ma lì avrei bisogno di un socio e la cosa mi spaventa molto.
    non ho detto che vendiamo anche i gratta e vinci che non ho calcolato negli incassi giornalieri cmq si il guadagno si aggira sui 500 euro mensili.
    ovviamente mi rivolgerò al mio commercialista ma sai volevo anche il parere di qualcun'altro......
    in attesa ti saluto e grazie

    • ..Marcello,
      ti capisco benissimo della scelta che vorresti fare perche,dopo diversi anni, gestire un locale del genere diventa abbastanza logorante e quindi, arrivati ad un certo punto e' piu' importante guardare alla qualita' della vita che alla quantita' dei soldi. Se riuscirai a vendere almeno una tranche,puoi sempre acquistare un locale di dimensioni piu' ridotte(magari di solo bar) e fare un lavoro molto meno impegnativo di quello attuale.
      Credo che oltre ai cinesi, questo tipo di locale, sarebbe adatto da gestire anche da un nucleo famigliare.
      Il valore dell'immobile mi rimane difficile quantificarlo, anche perche'non conosco la zona dove e'ubicato, ma il valore dell'attivita', facendo un po' di calcoli potrebbe aggirarsi intorno ai 5/600.000€.
      Prima di prendere alla lettera questa cifra,ti consiglio di fare un'attenta valutazione assieme al tuo commercialista, il quale dovra' valutare anche le modalita' di pagamento e quant'altro.
      In bocca al lupo. mimmo

  • Salve,
    Mimmo vorrei un consiglio.
    Io e mia moglie abbiamo aperto un bar da 6 mesi circa incassiamo 300 euro al giorno in media, solo che adesso per motivi personali siamo costretti a venderlo e a trasferirci, abbiamo speso un bel po di soldi per avviarlo come tu puoi immaginare ma siamo consepovoli che andremo in perdita,però il nostro trasferimento é imminente, ne stiamo chiedendo 68,000 trattabili, da premettere che é completamente nuovo lo abbiamo fatto da zero.Pensi che a questa cifra riusciremo a venderlo con facilità nonostante i tempi che corrono?
    Dammi un consiglio.
    Grazie.

    • Ciao Tony,
      sto trattando la vendita proprio in questi giorni un locale simile al tuo e ti dico sinceramente che facciamo difficolta' a venderlo a 50000€,perche' purtroppo il valore aggiunto di un'attivita' e' l'avviamento e l'incasso di 300€ al giorno non fa' si che si venda facilmente. Se vuoi puoi provare a mettere l'annuncio gratuitamente anche nel nostro blog.
      In bocca al lupo. mimmo

      • Capisco,

        Ma tu sai benissimo che a questa cifra oggi giorno difficilmente si riesce ad aprire un bar senza tener conto del tempo e dei mal di testa per stare dietro a: comune, geometra, muratori, elettricisti e quant'altro,io credo che sia una buona cifra sempre meglio credo che aprirlo nuovo e partire da incasso 0,00 come abbiamo fatto noi. Tu sai che per aprire un bar di sana pianta dove prima non ce n'era uno ci vogliono piu di 65,000 euro o mi sbaglio?.

        Il fatto é che la nostra partenza é imminente adesso e non sappiamo come fare.

        Gia a 65,000 perdiamo dei soldini e sotto questa cifra stiamo messi male.....mah!!!

        • Poi credo sia molto relativo, ad esempio in zona hanno venduto un bar per 65,000 euro che non poteve dimostrare più di 200euro di incassi al giorno e di black ne faceva poco, attrezzature ed impianti con più di 10 anni etc etc.
          Insomma ci vuole anche un po di c.... nella vita.

  • Salve, ho rilevato la licenza di un bar frequentato da pensionati 6 anni fa, pensando di riuscire a cambiare le cose e soprattutto clientela. Sono partita con un debito di 100mila pensando di riuscire col tempo a risollevarmi e a guadagnare qualcosa, invece dopo quasi 7 anni di gestione mi ritrovo con 90 mila di debito e con incassi da 100 euro al giorno. Mi sono decisa a venderlo con molto dispiacere perchè vedo il mio fallimento personale ma ora devo essere concreta e capire quanto posso chiedere. Se mi può aiutare ad avere delucidazioni in merito le sono molto grata, il locale è 80mq, 40 posti a sedere suddiviso in 2 sale.
    Ristrutturato circa 10 anni fa, attrezzatura e arredamento anch'essi di 10 anni, è in centro città. La ringrazio molto saluti

    • Cara Angelica,

      Non lo veda come un fallimento personale,purtroppo la riuscita di un bar dipende ma moltissimi fattori, e a volte non dipende dalla gestione. Si faccia coraggio e lo metta in vendita, magari con il ricavato potra riaprire in una zona piu consona al tipo di clientela che vuole attirare e a poco a poco si risolleverà. Si dice che errare é umano ma insistere troppo é da stupidi.Ridimensioni il locale cosi le spese di gestione a loro volta diminuiranno, avolte é meglio non avere posti a sedere o averne pochi. E anche se perde dei soldi non si preoccupi faccia un bel sospiro e vada avanti....meglio perdene una parte che insistere e perderli tutti. Per darle un'idea di quanto potrebbe valere il suo locale ho bisogno di maggiori informazioni, tipo affitto, consumi di caffe giornalieri reali, e un po piu di informazioni rispetto alla posizione , c'è parcheggio é vicino ad uffici, é una zona prettamente residenziale? A presto.

  • Grazie mille per la risposta tempestiva, mi sono messa in un bel casino, e devo uscirne al più presto perchè è un grosso peso che mi sto trascinando. Non tutte le gestioni sono uguali e questo l'ho sperimentato sulla mia pelle. Non ero alla prima esperienza perchè avevo gestito un locale in precedenza per 10 anni, con altri soci, ed è stato un successo. Poi troppo sicura di me stessa ho deciso di intraprendere il passo senza soci e per di più in un posto nuovo, dove non conoscevo nessuno, e le cose sono andate come sono andate, qualche mese dopo l'apertura sono rimasta incinta (con mia grande gioia)e ho dovuto cambiare tutti i miei progetti.
    L'affitto è di 920 euro al mese, il parcheggio più vicino dista circa 50 metri, è situato in una via non di forte passaggio ma adiacente al centro storico che pullula di banche, uffici e tanti altri bar. Dobbiamo parlare di consumo mensile di caffè che è 5 kg circa, l'incasso giornaliero è 100 euro, il locale è molto bello, luminoso, in ottime condizioni, c'è anche la possibilità di introdurre la tavola calda o trattoria, cosa che facevano in passato. Questo locale esiste da almeno 80 anni, e la clientela è rimasta quella di 80anni fa. Per rivoluzionare tutto ci vuole tanto impegno, dedizione e voglia di fare, cosa che dopo la nascita dei miei 2 bambini mi è mancata.
    Ora apro alle 9.30 e chiudo alle 20.00. E' un locale con grosse potenzialità ma è stato sfruttato al 10%.
    La ringrazio molto per l'aiuto.
    Buon anno

  • Vendere un bar in questi tempi e un po un preblema a meno che non sia un gran bell'affare per chi compra o a meno che non abbia incassi che giustifichino l'investimento. Prima di prendere questa decisione pero' deve mettersi in testa che sarà piu facile vendere il locale se lei riuscisse a farlo lavorare un po di più. Questo non vuol dir per forza investire grosse somme di denaro...Ad esempio potrebbe organizzare delle serate a tema....degli aperitivi....delle riunioni letterarie...delle mostre di pittura o arte di artisti locali...tutto cio potrebbe servire a far conoscere un po di più il locale e renderlo piu attraente ad un eventuale compratore per far in modo che non insistano troppo sul prezzo finale. Lo so, per chi é gia scoraggiato puo sembrare uno sforzo enorme ma le assicuro che ne vale la pena e che queste iniziative sono quasi a costo 0, al limite dovra far stampare qualche volantino e pagare una serata a qualcuno che "sa realmente preparare cocktail e aperitivi". Non si scoraggi, niente rimane invenduto, dipende sopratutto dalla sua volonta e da quanto é disposta a perdere per non perdere ulteriormente...Io direi che dovrebbe partire da 85,000 euro tratt.....Non voglio assolutamente svalorizzare il suo locale ma purtroppo visto l'incasso non credo sia facile partire da un prezzo piu' alto. anche se credo che possa diventare interessante se l'affare si chiudesse intorno ai 60,000 - 65,000euro. Inizi a mettere degli annunci sul subito.it, vivastreet.it,e sui giornali locali,anche di paesini e città limitrofe.Fatto cio, non dimentichi di animarsi un po e tentare attrarre piu clienti possibili. Mi creda lo so che é difficile ma ultimamente ne abbiamo venduto uno con caratteristiche simili, anche se l'incasso era un po più alto abbiao dovuto chiudere a 65,000 ...si immagini che eravamo partiti da 95.000. Poi ci sono anche altre tecniche (anche se non otrei scriverle qui) per gonfiare un po il fatturato....inizi a battere qualche scontrino di caffe in piu....eventuali osservatori e potenziali compratori potrebbero incuriosirsi.
    Spero di esserle stato di aiuto, mi tenga informato
    Felice anno nuovo.

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