Skip to Content

Bar in vendita: gestire la trattativa di acquisto

Una buona trattativa d’acquisto si porta avanti con buon senso e consapevolezza dei vari fattori. La rateizzazione e l’eventuale accollo del debito, oltre al prezzo finale, saranno elementi di contrattazione.

Il locale da comprare lo abbiamo individuato, ci piace e sentiamo che calzerà a pennello la nostra idea. Stiamo attenti a non innamorarcene però, probabilmente, al momento della nostra prima visita al locale il proprietario ci avrà comunicato quale cifra richiede per cederlo e ora è il momento di contrattare. In amor come in affari, essere innamorato mette in situazione d’inferiorità tattica. Scusate il cinismo.


Essere un buon contrattatore, per molti, significa fare la faccia guardinga e la voce che prova ad essere decisa, un pò poco, non vi pare?

Un buon affarista, è vero, ha un sangue freddo e una spregiudicatezza innate, ma anche se non siamo dei giocatori di poker con buon senso e idee chiare si può fare molto.

Le idee chiare conviene averle su quattro punti:

I prezzi e le opportunità che il mercato offre oltre a quel locale. Siamo sicuri che staimo avendo un’offerta competitiva?

La persona che abbiamo davanti. Che tipo è? Fino a che punto vuol vendere e fino a che punto, al di la delle parole, è innamorato del suo locale?

Noi stessi. Fin dove siamo disposti a spingere per quel locale? Riusciamo a vederlo con la giusta distanza?

I costi totali dell’operazione e il nostro budget. Ci sarà da pagare il notaio, la ristrutturazione, l’agenzia di intermediazione, le cambiali, etc etc. Teniamolo presente, per sapere fin dove possiamo spingerci.

Sarà avendo ben chiari questi parametri che potremo gestire una sensata contrattazione; contrattazione che potrebbe vertere non solo sul prezzo d’acquisto, ma anche sulle modalità con cui esso viene corrisposto. Il pagamento in contanti o rateizzato e l’eventuale accollo di debiti sono infatti elementi che rientrano spesso nelle dinamiche della contrattazione.

È evidente che il venditore del locale sia disponibile a concedere un congruo sconto a chi è disposto a comprarlo in contanti, sottraendosi così al rischio di future insolvenze, sempre possibili con la rateizzazione, per quanto garantita. Nella maggior parte dei casi si arriva ad un compromesso con il pagamento di una parte in contanti e la rateizzazione del rimanente.

Un altro sistema utilizzato per evitare un’esborso troppo alto all’acquisto del locale è il cosiddetto accollo del debito.

I debiti sono un fardello che praticamente ogni azienda si porta dietro, siano essi le TFR (le liquidazioni) dei dipendenti o debiti verso fornitori o, molto spesso, tutt’e due. La parte compratrice potrebbe scegliere di prendersi in carico parte di questi debiti diminuendo in proporzione l’esborso per l’acquisto. È chiaro che i debiti acquisiti dovranno poi essere gestiti.


Condividi questo post su:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • email
  • FriendFeed
  • RSS
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Tumblr
  • Twitter

6 Responses to “Bar in vendita: gestire la trattativa di acquisto” Leave a reply ›

  • ciao a tutti in base a che cosa si stabilisce il prezzo di una licenza se il bar non è attivo essendo chiuso da due mesi?? (urgente) grazie ciao

    • Ciao Alessandro,
      se il bar e' chiuso da due mesi, non significa che non hai la possibilita' di chiedere di visionare il registro fatture ed il registro dei corrispettivi. Chiaramente essendo ora chiuso,il valore dell'avviamento scendera' di molto.Poi devi valutare lo stato dell'arredamento ed attrezzatura e l'ubicazione dello stabile.In bocca al lupo. mimmo

  • Ciao ragazzi! So che siete sempre utilissimi e torno con una nuova richiesta:
    credo di aver trovato il posto giusto per aprire la mia gastronomia ma si tratta di un negozio chiuso da un paio di mesi quindi vuoto, senza merci e solo poche attrezzature. Il titolare mi offre di pagargli solo l'attrezzatura e la licenza ad una cifra irrisoria e ci sta (credo), così da permettermi di rimetterlo a nuovo come mi pare.
    La mia domanda riguarda il contratto: anche in questo caso si tratta di cessione d'azienda con quindi la necessità di rivolgersi a notaio ecc?
    So che questo non è il posto adatto (se ci fosse un sito del genere per gastronomie sarebbe fantastico) ma forse potete aiutarmi:
    - qual'è la metratura minima che deve avere la cucina di una gastronomia?
    - vi risulta che chi cucina in una gastronomia debba essere cuoco?
    - tra i requisiti morali, può essere un problema il ritiro della patente per alcol?

    Grazie mille! Siete favolosi!

    • Ciao Claudia,
      la metratura minima per la cucina di una gastronomia è di 18 metri quadrati , è inoltre richiesta la suddivisione di zone o settori distinti per la preparazione di carni verdure, prodotti di gastronomia e pasticcceria.
      I requisiti per un addetto alla cucina sono tali e quali a qualsiasi individuo che lavori nel settore commercio,ma non necessariamente deve possedere l'attestato da cuoco.
      Tra i requisiti morali, il ritiro della patente,in certi casi,per il rilascio di una licenza,,puo' ostacolare i tempi di consegna. Dipende dal periodo di sospensione e da quanto tempo manca al rilascio.
      In bocca al lupo. mimmo

  • Grazie per la risposta!Sei sicuro si tratti di 18 mq? Scusa se lo metto in dubbio, mi pareva fossero 12 o 15. Può dipendere dal comune anche questo?
    La patente è stata ritirata x 3 mesi 3 anni fa quindi già rilasciata. La tua risposta può cambiare?
    Che mi dici circa il tipo di contratto? Se l'attività è già chiusa non si tratta di cessione d'azienda ma si apre da zero, è corretto?
    Grazie mille!

  • Ciao Claudia,
    anche i regolamenti sulle metrature possono variare da comune a comune e ti assicuro che dove abito io,l'ASL richiede una metratura minima di 18mq.
    Se la patente e'stata ritirata tre anni fa ed ora e' stata riconsegnata non puoi avere nessun vincolo per quanto riguarda la licenza di un pubblico esercizio.
    Se l'attivita' e' rimasta chiusa, senza aver riconsegnato la licenza in comune viene effettuata una cessione d'azienda e quindi non si apre da zero, ma cambia solamente il gestore.
    Stammi bene. mimmo

Leave a Reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

Michele, Web Strategist

Michele
Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

Domenico Marchi
Moderatore, barman ed appassionato di vini