IL BUSINESS PLAN PER BAR E LOCALI

Il business plan: uno strumento indispensabile per avere finanziamenti, ma il business plan per un bar o un ristorante serve a molto di più: a chiarire le idee a noi stessi.

Coffee-Shop_BP_2008_200Il business plan è una americanata che meriterebbe di essere importata, molto più di Halloween. Si tratta di un documento, un piano, un plan appunto, che nel capitalismo americano serve a convincere gli eventuali investitori (magari a fondo perduto) che il proprio progetto ha reali possibilità di far fruttare i soldi che ci si investono. Si racconta che perfino Starbucks, la madre di tutte le catene di caffetterie all’americana, con oltre 14.000 coffee shop nel mondo, è nata anche grazie ai soldi di un dentista convinto dal business plan.

Gli americani di capitalismo se ne intendono, e il business plan è davvero uno strumento indispensabile agli affari. Ce ne stiamo accorgendo anche in Italia, e non tanto perché l’imprenditore si è messo a scrivere (sono in molti ad essere allergici a quest’esercizio) ma perché esso è sempre più richiesto da tutti quegli enti a cui ci rivolgiamo per avere soldi: banche, finanziarie e, appizzate le orecchie, anche enti per finanziamenti a fondo perduto. E per il cash ci si mette anche a scrivere, eccome!

È un inizio, ma come approccio resta sbagliato. Il business plan dovrebbe essere la prima cosa che ragioniamo appena abbiamo un fondo che riteniamo adatto al nostro locale, e prima ancora di spendere un solo euro; perché se è un documento fondamentale per i finanziatori lo è anche per noi, che siamo i primi ad investire nel nostro progetto.
In parole povere deve essere in grado di dirci, nella maniera più oggettiva e disincantata possibile, se il nostro progetto funzionerà o no. Se è innovativo, se e perchè incontrerà i bisogni della clientela, se sarà in grado di produrre un fatturato congruo, quale bacino di utenza avrà, quali concorrenti, quali previsioni di fatturato, quali sono i suoi punti di forza e di debolezza, quanto ci costerà aprirlo, quanto costerà la gestione quotidiana e dove si reperiranno i fondi con cui si pensa di coprire l’investimento.
Compilare questa analisi vuol dire innanzitutto chiarire le idee a noi stessi: questo locale ha delle prospettive di vita e di guadagno? Perchè? La mia idea ha tenuto conto di tutti i fattori? È il caso che vada avanti in questa avventura o è meglio che faccia inversione ad U?
Ci vuole poco a capire quanto sia fondamentale questa valutazione, ne può dipendere la vita e la morte della nostra carriera di gestore e imprenditore (perché questo siamo, non dimentichiamocelo) e tanti tanti soldini. E nel dettaglio, come si prepara il business plan per un bar, pub o ristorante: scopriamolo in questi due post, per valutare i costi, e gli incassi.

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10 comments on “IL BUSINESS PLAN PER BAR E LOCALI”

  1. Pingback: diggita.it
  2. Federica ha detto:

    Ciao sono Federica, ho 26 anni e vorrei aprire un caffè.
    Le idee non mancano ma faccio un pò di difficoltà per concretizzarle. quindi cercando cercando ho trovato questo sito.
    Il business plan…ovviamente so che per aprire un locale è necessaria un’analisi dei costi e per questo ho iniziato a mettere nero su bianco i costi fissi (arredamento, linea telefonica, accessori).
    Il locale non l’ho ancora trovato, ma l’idea è di aprire questo locale a Montesilvano in provincia di Pescara.
    Mi sto accorgendo che la cosa si stà facendo un pò elaborata e leggendo mi rendo conto che ci sono molte spese che non avevo considerato o che non sono in grado di quantificare (ad esempio forniture di alimenti e bevande…)
    Per questo mi rivolgo a voi per avere qualche delucidazione in più per redigere questo business plan.
    Vi ringrazio e buona giornata
    Federica

  3. mimmo ha detto:

    Ciao Federica,
    fare un business-plan, non e’ uguale per ogni attivita’ commerciale. Se ritiene utile farlo, anche se ti costera’ qualcosina, ti consiglio di farti aiutare da un bravo commercialista.
    Saluti. mimmo

  4. demetria ha detto:

    Buongiorno, sono una ragazza 23enne al momento disoccupata, vorrei entrare a far parte del mondo dell’imprenditoria nel campo della ristorazione/gastronomia aprendomi come attività commerciale un bar ma non ho i mezzi finanziari per farlo. So che ci sono dei finanziamenti, alcuni anche a fondo perduto da parte della Regione Lazio e della Comunità Europea proprio per aiutare noi giovani (e noi donne)nel campo dell’imprenditoria appunto. Sapreste indicarmi cosa e come devo fare per ottenere un prestito? Ho provato a cercare nei vari siti internet che trattano l’argomento, soprattutto in quello della Regione Lazio ma è veramente complicato e incomprensibile per me capirci qualcosa potreste aiutarmi? Ringrazio infinitamente
    Demetria Del Sole

    • mimmo ha detto:

      Ciao Demetria,
      l’unica associazione che ti potrebbe darti consigli a chi potresti rivolgere e’ la CONFCOMMERCIO.
      In bocca al lupo. mimmo

  5. amilcare ha detto:

    salve io vorrei prendere un bar in gestione ho preso il suo bilancio e diaciamo che lui il suo conto finale e di 350 giornalieri aspetto risposte dal commercialista per vedere se questi incassi sono veritieri oppure falsi
    lui vorrebbe 10.000 euro caparra ed 2.000 euro al mese comprese licenze ed tutto quello che occore per avviarlo addirittura ci aveva persino detto che avrebbe voluto farci da preposto secondo voi mi conviene ???
    vi dico che il bar e preso in mal gestione da un anziano di 68 anni noi siamo sicuri di incrementare i guadagni sino a 500 euro giornalieri siamo io e mio fratello in societa noi crediamo che quel bar che si trova in un alto passaggio di persone possiamo incrementarlo sino ad 500 euro giornalieri questo bar ha anche un magazino con forni e roba per pasticceria dove si occupa mio fratello di fare cornetti ecc dato che e un pasticciere abbiamo anhe visto se ha tutto a norma e posso dire che rigurdo le leggi sanitarie strutturali e di sicurezza e tutto in regole anche con permessi asl

    ho esperienza sui bar ho lavorato sino all eta di 16 in un bar ora ne ho 20 ho fatto corsi caffetteria e latte art mio fratello si e buttato in pasticceria il nostro datore di lavoro ci chiamava la coppia vincente ora abbiamo messo un po di soldini da parte e vorremmo fare qualcosa di piu serio e piu reditizio

    • mimmo ha detto:

      Ciao Amilcare,
      se pensi di poter arrivare a fare un incasso medio giornaliero di 500€,
      senza assumere dipendenti, due piccoli stipendi dovrebbero uscir fuori.
      Se il titolare ti fara’ da preposto, senza nessun costo aggiuntivo, io ti consiglio di accettare.
      In bocca al lupo. mimmo

  6. Andrea Mattia ha detto:

    Grazie per le utili informazioni. Ne approfitto per segnalare un’altro sito che si occupa specificamente di business plan per i bar e che credo possa essere interessante per tutti.
    E’ http://www.businessplanbar.com
    Grazie e saluti a tutti

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