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Le licenze per aprire un bar


Le liberalizzazione degli ultimi anni hanno portato a numerose novità nel campo delle licenze.
Queste novità si sono però diffuse in Italia, come spesso succede (anche in altre nazioni) a macchia di leopardo.
La liberalizzazione, o meglio la diversa filosofia di rilascio dei permessi per avviare un bar è stata infatti recepita solo da alcune regioni o addirittura solo da alcuni comuni, che hanno reso più comprensibile e certamente più veloce i meccanismi di richiesta delle licenze.

In molte regioni vale quindi ancora il vecchio metodo: in ogni zona (centro storico, cittadina, area) sono disponibili solo un numero di licenze fissato e non si possono aprire più di un certo numero di locali. Inoltre spesso fra questi locali vi deve essere almeno una certa distanza (di solito da 100 a 500 metri a seconda dei contesti)

Queste regole erano state redatte sulla filosofia di evitare una concorrenza troppo agguerrita, lasciando ad ogni locale una specie di "bolla vitale"; un concetto superatissimo ormai. Pensate a come molti locali prosperino proprio in zone o in vie cittadine dove la scelta di locali, uno accanto all'altro, richiama molti giovani.


Con le nuove regole (per esempio attive in molte aree toscane) la licenza scompare. L'aspetto importante è che il fondo in cui si vuole aprire abbia una destinazione d'uso commerciale e che sia in regola con le norme sanitarie. A quel punto basta inviare in comune una DIA, una dichiarazione d'inizio attività, e aprire, senza aspettare alcuna autorizzazione comunale.

In alcune altre province (ad esempio, da quello che mi dicono, Prato) esiste una differente forma di approccio al rilascio delle licenze per aprire un bar. In queste aree infatti le licenze vengono rilasciate in relazione ad un punteggio acquisito. I punti si possono guadagnare o con alcune caratteristiche del fondo commerciale o per altri parametri fra cui la partecipazione a corsi di formazione. Questa mi sembra una bella strada, ma credo che sia ancora molto sperimentale.

Alla fine attenzione: anche se sparisse ogni burocrazia non sparirà per un nuovo locale il confronto con la concorrenza, quella non si può eludere.

In questo blog trovate la presentazione di locali da gestire che ci vengono segnalati e che abbiamo avuto modo di valutare. Scrivete il nome della città o zona che vi interessa nello spazio "cerca" qui sopra.  Nella maggior parte di questi locali le licenze sono incluse o si trovano in aree liberalizzate.

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9 Responses to “Le licenze per aprire un bar” Leave a reply ›

  • Buongiorno, mi chiamo paolo, e vorrei porvi il mio caso a riguardo la liberalizzazione delle licenze.
    io e 2 mie soci abbiamo l intenzione di aprire una bar nella provincia di Brescia, abbiamo trovato il locale vuoto, prima c'era un altro bar, e abbiamo chiesto in comune la licenza.
    l addetto ha affermato che le licenze sono contate e non libere e se volevamo aprire dovevamo comprare la licenza da un altra persona che possedeva un bar in precendenza ,sempre nel comune, e che tuttora aveva fatto la dichiarazione di sospensione dell attivita' per un anno.
    morale ci ha chiesto solo per la licenza 25000 euro affermando che era l ultima nel comune.
    a mio parere c'e' dell' inciucio tra i 2.
    vorrei sapere un parere da voi, grazie mille

  • Per quel che ne so io,la regolamentazione per quanto riguarda le licenze varia da comune a comune,quindi prima di dire che ci sia un inciucio e'meglio che t'informi bene nel tuo comune,poi anche presso la camera di commercio e se ti dicono che non ci son altre licenze disponibili per i 25000€ che ti hanno chiesto per averla,per dire se e'troppo costosa o meno,bisogna cercare di capire che probabili introiti potresti avere con la nuova attivita'.Un saluto.mimmo

  • mi sembra un'pò illegale...

  • è vero che il rilascio delle autorizzazzioni per la somministrazione alimenti e bevande è regolata da comune a comune, anche a Rimini esiste il numero chiuso, anche se potrà sembrare strano che una citta balneare di fama mondiale (forse ho un pò esagerato)che in estate ha un riciclo di milioni di turisti,limiti queste concessioini a favore di un numero chiuso di persone.Il sospetto dell'inciucio può anche essere legittimo.Facendo una piccola indagine,mi sono reso conto che la stragrande maggioranza di persone che in questi giorni cercano di vendere locali tipo bar,sono propietari di origine straniera, il chè mi fà supporre che l'illusione di gestire un bar abbia trovato delle forti resistenze, trà l'altro la prima cosa che si può riscontrare è l'esagerazione degli affitti dei muri,la quale incide notevolmente nei costi fissi.Esempio, un locale di 45 mq, da 1000 euro in su. Tra l'altro anche il continuo variegare dell'urbanistica non si pone il rispetto di quanti vivevano di questo lavoro grazie al sistema di viabilità vigente il giorno che inaugurarono 'avviamento sperando di realizzare il propio sogno. Grazie per lo spazio

  • SALVE
    alla risposta di mimmo ''bisogna cercare di capire che probabili introiti potresti avere con la nuova attivita'''faccio una domanda:
    come faccio a capire e dove posso informarmi se ci sono introiti,fornitori non pagati,debiti vari...per quella attività attività?premetto che vorrei comprarmi un'attivita da bar da uno gia esistente

    • Ciao Francesco,
      ti consiglio di fare questa operazione assieme ad un commercialista il quale potra'richiedere il registro fatture, corrispettivi,costi utenze ed informarsi per eventuali debiti:
      Saluti mimmo

  • il registro fatture cosa riesco a vedere????tutte le spese effettuate dai fornitori??
    i corrispettivi cosa sono???
    costi utenze sono luce gas affitto tarsu????
    c'è un foglio dove si puo vedere il ricavato netto del bar annuale???
    grazie

  • ...Francesco,
    il registro fatture ti serve per controllare tutto cio' che si acquista,mentre nel registro corrispettivi,viene registrato ogni incasso giornaliero. Il ricavato annuale lo puoi consultare,ma se c'e' il black,non puoi avere i parametri esatti.
    Ti ripeto, ti consiglio di fare questa operazione da un bravo commercialista.
    Saluti. mimmo

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Gabriele Cortopassi, Autore

Gabriele Cortopassi
Autore ed esperto di bar e caffé

Michele Polico, Web Strategist

Michele Polico
Web Strategist e frequentatore di bar

Domenico Marchi, Moderatore

Domenico Marchi
Moderatore, barman ed appassionato di vini